Ditec NewsLe ultime notizie dal mondo Ditechttp://www.ditecentrematic.it/newsit29/07/2016 - <![CDATA[Schede tecniche dei prodotti a marchio Ditec]]>Entrematic rilancia il proprio impegno al fianco dei suoi clienti con il progetto delle schede tecniche.

Si tratta di uno strumento  aggiornato sia dal punto di vista tecnico che normativo, utile ai nostri clienti e installatori nell’esercizio della loro attività.

Nell’ottica di facilitare e velocizzare il loro lavoro, Entrematic ha sviluppato tali documenti per tutti i suoi prodotti:

  • cancelli scorrevoli e battenti
  • porte pedonali automatiche scorrevoli e battenti
  • automazioni per garage e basculanti
  • barriere automatiche.


Tutte le schede tecniche sono disponibili sul nostro sito web aziendale nella sezione 2) Schede tecniche.

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11/07/2016 - <![CDATA[Nuova showroom per Entrematic Italy]]>Entrematic Italy ha di recente terminato il trasferimento nei nuovi uffici a Origgio, in provincia di Varese.

Anche se si è trattato di un trasloco di ridotta entità considerata la breve distanza che separa la nuova sede dalla precedente location, di fatto questo trasferimento rappresenta un grande passo avanti in termini di atmosfera e qualità dell'ambiente di lavoro.
I nuovi open space e gli spazi completamente aperti e luminosi incoraggiano lo spirito di squadra e consentono una comunicazione molto più rapida tra i vari reparti.

Un altro punto forte è la nuova struttura adibita a showroom: ampia e luminosa, si caratterizza per una elegante veste grafica ed è allestita con tutti i prodotti a marchio Ditec e una sala di formazione tecnico/commerciale.

L’investimento in una nuova sede, accogliente e funzionale, rappresenta un’operazione di consolidamento del gruppo e di ottimizzazione dei servizi e risponde coi fatti alle tendenze attuali del mercato.


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08/07/2016 - <![CDATA[Anche Fondazione Salvatore Maugeri a Tradate ha scelto le soluzioni Entrematic!]]>Si stanno concludendo i lavori di realizzazione del nuovissimo padiglione dell’Istituto della Fondazione Salvatore Maugeri, che, per le sue caratteristiche, è il punto di riferimento per la riabilitazione specialistica in Italia.

Il nuovo padiglione di Tradate è a tutti gli effetti una struttura proiettata verso il futuro e, per la sua realizzazione, sono stati scelti imprese e fornitori in grado di offrire soluzioni tecnologiche innovative.

Anche Entrematic è presente in questa nuova ed importante struttura, grazie all’ottimo lavoro svolto dal concessionario SR INGRESSI AUTOMATICI.

I 3 cancelli di ingresso sono stati automatizzati con motori Ditec NeoS.

L’ingresso alla camera calda delle ambulanze è realizzato con due porte rapide ad avvolgimento Ditec Sector: unica per affidabilità e sicurezza, grazie al sistema a contrappesi modulari, è la soluzione ideale non solo per le grandi dimensioni ma anche dove la velocità di accesso è determinante. Grazie all’utilizzo delle porte rapide a marchio Ditec è infatti possibile evitare gli sbalzi di temperatura, ad evidente beneficio dei pazienti che transitano per la camera calda.

La sezione centrale trasparente delle porta ad avvolgimento garantisce poi una maggiore visibilità e migliora la sicurezza durante il passaggio.

Sono stati rivisti anche gli ingressi e le porte interne che conducono alle varie sale di visita grazie ad una soluzione a bussola realizzata con 2 porte automatiche Ditec Valor a sfondamento con serramento Ditec ALU48. La scelta di quest’automazione, certificata secondo le restrittive norme TÜV, è stata dettata dall’esigenza di avere un prodotto che presenti tutti i più innovativi dispositivi di sicurezza, autoregolamentazione e controllo basati su un’elettronica avanzata, monitorabile anche in remoto grazie al sistema DMCS, Door Monitoring & Controlling System, e sensori di presenza infrarossi attivi Ditec PASA e PASAA2.

L’impresa appaltatrice dei lavori del nuovo padiglione si è affidata al nostro concessionario SR INGRESSI AUTOMATICI, che con la sua esperienza di oltre venti anni nel settore, è una delle aziende leader sul territorio.

A loro un ringraziamento da Entrematic e da tutti i pazienti del nuovo padiglione della Fondazione Salvatore Maugeri di Tradate!

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30/06/2016 - <![CDATA[…..GIRA GIRA e trovi ...Entrematic]]>La GIRA GIRA è una realtà ormai consolidata nel mercato dei Camper grazie alla sua ultratrentennale esperienza.

La posizione della sua nuove sede a Origgio, vicino all’uscita dell’A9 (Milano-Como) a due passi da Milano ma anche dalla Svizzera, unitamente alla consolidata professionalità , alla cortesia ed i servizi post vendita, rappresentano i punti di forza della concessionaria.

Per la sua nuova sede, GIRA GIRA ha scelto Entrematic come proprio partner per il controllo accessi , che con il suo concessionario SR INGRESSI AUTOMATICI ha curato la fornitura delle soluzioni.

Danno il benvenuto alla clientela le automazioni per cancelli scorrevoli Ditec NeoS, che aprono e chiudono i cancelli d'ingresso alle diverse aree e le 3 barriere automatiche Ditec Qik7, che gestiscono ed organizzano gli spazi interni ed il passaggio dei camper.

Le barriere automatiche a marchio Ditec coniugano facilità d'utilizzo, design accattivante e funzionalità, il tutto corredato da un’ampia gamma di accessori, con numerose possibilità di comando e controllo.

L’ingresso agli uffici e allo showroom è movimentato con l’automazione Ditec Valor L abbinata ai serramenti certificati Ditec ALU48 perfettamente integrati nel pregevole portale architettonico della nuova sede della GIRA GIRA.

Una gamma completa, quella di Entrematic, che comprende soluzioni per ogni contesto: dall’edilizia residenziale al centro commerciale sino al grande impianto produttivo, insomma, non c’è ingresso per cui Entrematic non preveda una soluzione ottimale.

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09/05/2016 - <![CDATA[Capitolati dei prodotti PGA]]>Entrematic rilancia il proprio impegno al fianco dei suoi clienti con il progetto dei capitolati tecnici.

I capitolati costituiscono uno strumento, aggiornato sia dal punto di vista tecnico che normativo, utile ai nostri clienti e installatori nell’esercizio della loro attività, da utilizzarsi per le gare di appalto e come strumento per l’elaborazione di preventivi e offerte.

Nell’ottica di facilitare e velocizzare il loro lavoro, Entrematic ha sviluppato i contenuti tecnici dei capitolati per tutti i suoi prodotti:

·         cancelli scorrevoli e battenti

·         porte pedonali automatiche scorrevoli e battenti

·         automazioni per garage e basculanti

·         barriere automatiche

·         porte rapide industriali.

 

Tutti i capitolati sono disponibili su questo sito, alla sezione donwload. Per richiedere ulteriori informazioni è a disposizione il nostro ufficio tecnico commerciale.

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18/04/2016 - <![CDATA[Nuovi uffici per Entrematic Italy]]>Entrematic Italy ha recentemente spostato i propri uffici commerciali dalla storica sede di Caronno Pertusella, occupata sin dal 1996, ad Origgio, sempre in provincia di Varese.

La nuova sede dista pochi chilometri dalla precedente ed è organizzata in ampi e luminosi open space, tesi a favorire lo scambio di idee, proposte innovative e informazioni tra tutti i collaboratori, i clienti ed i partner commerciali.

Nuova è anche la show room, ampia e luminosa, caratterizzata da una elegante veste grafica ed allestita con tutti i prodotti a marchio Ditec e completa di sala di formazione tecnico/commerciale.

L’apertura della nuova sede, accogliente e funzionale, testimonia ancora di più la volontà del gruppo Entrematic di consolidare la propria presenza nel mercato dell’automazione d’accessi ed in Italia in particolare.

Tutto nella nuova sede riflette i valori di Entrematic: innovazione, crescita, vitalità e focus sulle risorse.

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15/04/2016 - <![CDATA[Porte automatiche Entrematic in due prestigiose strutture ad Abano Terme – parte II]]>Dopo AbanoMed eccoci al lussuoso Panoramic Hotel Plaza.

Ubicato nel centro di Abano Terme, l’hotel è il luogo ideale per una vacanza alla scoperta del paesaggio: esplorare i suggestivi Colli Euganei a piedi o in bicicletta, immergersi nella storia delle città venete, innamorarsi di Venezia, degustare i sapori tipici. Ma è anche benessere e cura del corpo a 360°: non solo cure termale con i benefici fanghi e l’ozonoterapia, ma anche relax e bellezza, per una rinascita psicofisica della persona.

Nel  design moderno di questo edificio si inserisce perfettamente l’automazione per porte scorrevoli Ditec Valor L che automatizza un’anta in cristallo di 1,5x2,1 metri che con la sua bellezza, silenziosità ed eleganza da accesso alla  innovativa area dedicata ad un esclusivo wellness, la prima SPA Cristalia “salus per aquam” realizzata ad Abano Terme con l’originale parete di sale rosa dell’Himalaya, che garantisce ai clienti relax assoluto, circondati dai giochi di luce e di colore.

Un grande ringraziamento a Blu Technologies che con la sua professionalità ha seguito il progetto, supervisionato la posa ed effettuato i collaudi.

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11/04/2016 - <![CDATA[Porte automatiche a marchio Ditec in due prestigiose strutture ad Abano Terme – parte I]]>AbanoMed e il lussuoso Panoramic Hotel Plaza: cosa hanno in comune?

In primis Abano Terme, poi le automazioni per ingressi Entrematic a marchio Ditec.

Nessun ostacolo per chi arriva con bagagli e valigie oppure ha problemi di ridotta mobilità: l’ingresso è garantito in assoluta sicurezza grazie alla nuova automazione per porte a battente Ditec DAB105 e alla sicurissima e super collaudata automazione per porte scorrevoli Ditec Valor.

AbanoMed è un centro di terapia e riabilitazione: dispone di una palestra di oltre 100 mq con macchinari di ultima generazione e utilizza tecnologie avanzate per il monitoraggio cardiaco costante durante gli allenamenti. L’esercizio fisico “su misura” per ogni soggetto avviene sotto controllo di personale sanitario adeguatamente formato per garantire il massimo risultato con il minimo rischio. Lo staff medico stabilisce programmi personalizzati dedicati alla riabilitazione cardiovascolare, nutrizionale e fisica.

La porta in cristallo è stata automatizzata con la nuova soluzione Ditec DAB105, che con la sua estetica neutra e gradevole con finitura alluminio EURAS C0 ben si adatta a questo contesto.

Fissata al sopraluce in cristallo, l’automazione con braccio di movimento articolato assicura un funzionamento performante ed affidabile, anche grazie ai 2 sensori REM installati.

Basati sulla tecnologia a infrarossi attivi, i sensori REM90 permettono un controllo accurato dell’area prossima all’anta, grazie anche a una regolazione semplice e precisa.

All’interno poi 4 automazioni per porte scorrevoli interne Ditec Olly C, il sistema facile da installare, versatile e silenzioso, progettato per essere montato su guide commerciali per ante a scomparsa.
Oltre all’apertura automatica tramite sensori, è attiva la funzione che consente l’apertura e la chiusura della porta, tirandola leggermente nel verso dello scorrimento.

Abano Terme e le installazioni a marchio Ditec per dei risultati di successo.

Per il Panoramic Hotel Plaza vi rimandiamo alla prossima news.

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05/04/2016 - <![CDATA[Anche l’Ospedale S. Maria di Ca' Foncello di Treviso ha scelto Entrematic]]>Ha recentemente riaperto il nuovo Ca' Foncello e il compito di automatizzare gli ingressi degli ambulatori destinati alle diverse specialità è stato affidato a Entrematic e al suo Dealer Nordest Automazioni.

Sono state installate 3 porte automatiche pedonali ospedaliere Ditec Valor H, due in acciaio inox con perimetrale in titanio, la terza con serramento alluminio titanio e pannello rivestito in laminato nella gamma colori Abet.

L’anta di queste porte garantisce una tenuta semi ermetica e il carter arrotondato con testate senza viti in evidenza inibisce il deposito di polvere favorendo le operazioni di pulizia. La soluzione proposta garantisce libertà di movimento in assoluta igiene e sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori, senza  alcun contatto manuale con le porte.

Le porte automatiche ospedaliere Ditec Valor H sono dotate di sensori di rilevamento integrati “a scomparsa” nell’automazione, evitando in questo modo il classico deposito di polvere su elementi “esterni” al carter.

I 3 radar di sicurezza assicurano la totale protezione non solo nel vano passaggio ma anche nel movimento di apertura laterale delle ante, prevenendo urti accidentali con persone ed oggetti. Sono indispensabili nel caso di passaggio di barelle, portantine e sedie a rotelle che potrebbero non essere intercettate dai sensori tradizionali e sono richieste nei casi di prossimità al muro.

La silenziosità del moto è fondamentale e peculiare caratteristica del sistema, particolarmente apprezzabile, anche in ambito ospedaliero.

Per tutte queste caratteristiche la scelta dell’automazione per porte ermetiche a marchio Ditec ha completamente soddisfatto i committenti che avevano l’esigenza di dotare i nuovi ingressi delle migliori soluzioni tecnologiche per il comfort e il benessere del propri pazienti.

Entrematic Italy ha dimostrato ancora una volta, grazie alla competenza del Dealer Nordest Automazioni che ha seguito il progetto e l’installazione, l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia.

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04/04/2016 - <![CDATA[Il colosso svedese Ikea ha scelto le soluzioni Entrematic per il suo store a Budaörs, in Ungheria]]>Ebbene si, il grande colosso svedese nella vendita di arredo per la casa non poteva che scegliere automazioni  Entrematic per la gestione degli spazi dei suoi punti vendita.

Nel caso specifico, lo store di Budaörs, città dell'Ungheria settentrionale, a seguito di un intervento di ristrutturazione del punto vendita, ha puntato sulle porte rapide Ditec Smart Reset, porte ad avvolgimento rapido con telo autoreparabile, estremamente compatte e veloci, che garantiscono la migliore organizzazione possibile degli spazi e dei flussi di passaggio.

Realizzate nelle misure e nei colori adatti al contesto in cui sono inserite, garantiscono la resa desiderata dal cliente.

Queste porte sono esteticamente gradevoli e i loro telai verticali sono così sottili da non sottrarre alcuno spazio al passaggio.

Sono costantemente in uso, visto l’elevato traffico a cui sono sottoposte, e sono veramente affidabili.

Praticità, razionalità, affidabilità per gli ingressi automatici che durano nel tempo: la stessa filosofia che sta alla base delle soluzioni home furnishing della multinazionale svedese.


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01/04/2016 - <![CDATA[Porte flessibili automatiche Entrematic in storage di frutta in Svezia e in UK]]>In 2 importanti storage di frutta si è optato per l’installazione di 2 porte flessibili Ditec Sector a telo intero.

Porte di grande flessibilità, come richiesto in una sede che prevede numerose e impegnative movimentazioni di merce; le soluzioni a marchio Ditec si presentano con una struttura robusta che ha però il vantaggio di contenersi in ingombri estremamente ridotti.

Le porte rapide Ditec Sector sono quindi ideali per le zone con veloci movimentazioni e frequenti attraversamenti, come nel caso di questi storage dove la merce transita su nastri trasportatori.

Il risultato è una struttura moderna, un ambiente salutare che permette di effettuare la cernita, la conservazione ed il confezionamento dei frutti in un ambiente refrigerato, per garantire la massima freschezza e qualità al consumatore.

Sicurezza, comodità, robustezza e facilità di pulizia sono le caratteristiche vincenti delle porte Ditec Sector.


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29/02/2016 - <![CDATA[Entrematic e l’Arab Health 2016 di Dubai]]>

Nella cornice della più importante fiera in ambito medicale in medio oriente, Entrematic, con l’aiuto del suo cliente ADAM S.r.l., ha mostrato a tutti i visitatori alcune delle sue soluzioni per i servizi medici e ospedalieri.

Da lunedì 25 a giovedì 28 gennaio 2016 i prodotti Entrematic hanno fatto bella mostra di sé presso lo stand di ADAM S.r.l., che ha esposto la porta automatica a chiusura ermetica Ditec Valor HH, completa di tutti gli accessori, con serramento Ditec PAMH60 realizzato con telaio in alluminio, pannellatura in acciaio inox e maniglia alzante.

La porta scorrevole automatica a tenuta ermetica è stata integrata nel nuovo sistema modulare per sale operatorie. ADAM Medical Division ha sviluppato un sistema specifico che riunisce tutte le peculiarità di un design modulare per sale operatorie: il ‘SALUS System’. Questo ambiente è progettato per soddisfare i più alti standard di pulizia per le aree sterili. Esso comprende una struttura metallica modulare che è in grado di contenere al suo interno tutte le utenze necessarie (gas medicali, utenze elettriche, ecc.), un rivestimento esterno realizzato con diversi materiali: vetro, acciaio inox, acciaio verniciato a polvere, Corian e HPL. SALUS System integra inoltre: il controsoffitto, le luci led ambientali e perimetrali (full RGB dimmerabili) e, naturalmente, le porte scorrevoli automatiche.

Nella parte di stand dedicata ai prodotti a marchio Ditec, particolare enfasi è stata posta sull’offerta di soluzioni a chiusura ermetica totale e che consentono passaggi in assoluta libertà di movimento, assicurando la massima igiene.

Un grande ringraziamento ad ADAM S.r.l., che con la sua professionalità ha seguito il progetto e reso possibile il grande successo dell’evento.

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15/01/2016 - <![CDATA[Ingressi automatici Ditec Valor per la nota agenzia viaggi Pangea]]>La nota agenzia viaggi Pangea ha recentemente aperto a Madrid la sua prima filiale cittadina

1.500 metri quadrati, sale conferenze e un auditorium per le manifestazioni culturali, una caffetteria, una zona biblioteca, guide e libri di viaggio. Insomma, la più grande agenzia dedicata alla vendita di pacchetti viaggio, flessibili e adatti a qualsiasi tipologia di viaggiatore.

La struttura, che ha richiesto un ingente investimento e da lavoro a 60 persone appassionate di viaggio, per dare il benvenuto a tutti i suoi visitatori ha scelto le soluzioni Entrematic.

Che ingressi automatici accolgono i futuri viaggiatori Pangea?  Un modello selezionato fra i più funzionali, i più tecnologici: una porta scorrevole automatica Ditec Valor T, ideale per l’uso intenso e continuo, affidabile e sicura, silenziosa, ma soprattutto caratterizzata da un ampio varco di passaggio grazie alla soluzione telescopica.

La qualità superiore della soluzione a marchio Ditec si ambienta alla perfezione in questo contesto tecnologico.

Un grande ringraziamento a Entrematic Iberia che con la sua competenza e professionalità ha seguito il progetto e fornito la soluzione. 

Composto da un team di tecnici e commerciali esperti, Entrematic Iberia è sempre pronta ad affiancare i rivenditori locali qualora si rendesse necessario per la complessità della commessa.


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13/01/2016 - <![CDATA[Porte rapide ad avvolgimento e porte pedonali Entrematic nel Pronto Soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia]]>Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, hanno inaugurato il 1 dicembre il nuovo Pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia, ristrutturato in occasione del Giubileo. I lavori, finanziati dalla Regione con 2,1 milioni di euro, hanno consentito l'ampliamento dell'area del Pronto Soccorso, la separazione dei percorsi dei pazienti, lo spostamento della camera calda e l'ampliamento dell'area Isolamento.

Anche Entrematic è presente in questa nuova ed importante struttura.

L’ingresso del pronto soccorso alle ambulanze è infatti dotato di due porte rapide ad avvolgimento Ditec Sector: unica per affidabilità e sicurezza, grazie al sistema a contrappesi modulari è la soluzione ideale non solo per le grandi dimensioni, ma anche dove la velocità di accesso è determinante. Grazie all’utilizzo delle porte rapide a marchio Ditec è infatti possibile evitare gli sbalzi di temperatura, con evidente giovamento dei  pazienti che transitano per la camera calda. La camera calda è un ambiente che, a seconda della stagione, invernale o estiva, viene riscaldata o raffrescata. Si tratta di un impianto che rende un servizio di non poco conto: quando un ferito o una persona sofferente per un malore improvviso vengono condotti al pronto soccorso a bordo di un’autolettiga, alla situazione di forte disagio che stanno vivendo si affianca quella di un clima o troppo freddo o troppo caldo al momento del trasporto della barella fuori dall'ambulanza.

L’installazione delle porte a marchio Ditec  ha consentito di risolvere questo problema.

La sezione centrale trasparente delle porta ad avvolgimento garantisce poi una maggiore visibilità e migliora la sicurezza durante il passaggio.

Naturalmente sono stati ripensati anche gli ingressi e le porte interne delle sale di visita.

La fornitura ha riguardato 4 ingressi pedonali per i quali si è optato per l’automazione per porte scorrevoli modello Ditec Valor ridondanti: la scelta di quest’automazione, certificata secondo le restrittive norme TÜV, è stata dettata dall’esigenza di avere un prodotto che presenta tutti i più innovativi dispositivi di sicurezza, autoregolamentazione e controllo basati su un’elettronica avanzata, monitorabile anche in remoto grazie al sistema  DMCS, Door Monitoring & Controlling System.

Ditec Valor è inoltre dotata di un display integrato che consente le modifiche in tempo reale di tutti i parametri possibili e visualizza la diagnostica di funzionamento.
Sono state installate anche altre 3 automazioni Ditec Rex.

Porte scorrevoli automatiche che consentono passaggi in assoluta libertà di movimento e assicurano la massima igiene, grazie all’utilizzo di sensori e pulsanti di apertura a sfioramento.

La scelta del fornitore dell’impresa appaltatrice dei lavori si è diretta verso il nostro distributore ufficiale GR Service, che con la sua esperienza di oltre venti anni nel settore, è una delle aziende leader nel panorama regionale.  GR Service ha seguito l’intero progetto in collaborazione con la società Francia Do.Ra.Ma.

A loro un ringraziamento da Entrematic e da tutti i pazienti del nuovo pronto soccorso!

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04/12/2015 - <![CDATA[La tecnologia delle porte automatiche a marchio Ditec per la Latteria Sociale Cooperativa di Chiuro, Valtellina]]>Alla Latteria Sociale Cooperativa di Chiuro, come in ogni opificio, l’aroma è il primo segnale che colpisce il visitatore. Ma non solo.

Fin dall'inizio, il caseificio si è contraddistinto per le sue tecnologie all'avanguardia; parallelamente all’impiego di metodi di allevamento tradizionali, i più avanzati sistemi di gestione e di controllo della produzione offrono ogni giorno latte di alta qualità e prestigiosi formaggi della tradizione valtellinese, DOP e non solo, anche a latte crudo.

Lo stabilimento è modernissimo, tecnologico, up to date, sin nei particolari.

Basta dare un’occhiata agli ingressi, dove sono state installate più porte automatiche scorrevoli Ditec Valor con serramento Ditec ALU48.

Iniziamo con una bussola che separa la reception dai vari reparti produttivi: una doppia soluzione di 1 anta mobile e 1 anta fissa con vetro satinato automatizzata appunto con la collaudatissima Ditec Valor, che con la sua silenziosità, fluidità nei movimenti e autoregolazione del vano passaggio garantisce un flusso ottimale. La porta automatica è completata con serramento certificato Ditec ALU48, proposto nel classico colore alluminio satinato. 

La bussola è tutta con comando a sfioramento (sistema no touch), senza sensori. 

Ancora una porta automatica Ditec Valor con serramento Ditec ALU48 conduce, senza neppure un fruscio, ai reparti spedizione. Il vetro 40/41, che costituisce la novità introdotta dal nuovo serramento, comporta benefici in termini di tenuta termica: separano, infatti, il magazzino spedizioni refrigerato dagli uffici del reparto spedizione.

Automazioni a battente modello Ditec Sprint con cover nel colore grigio chiaro aprono invece le porte dei camerini del personale addetto alla produzione. Il bello di questo caseificio è anche il comfort dei vari locali di servizio, dove le porte automatiche sono una garanzia di funzionalità e presentano vantaggi in termini d’igiene. I sensori di rilevamento sono integrati a scomparsa nell’automazione per favorire il passaggio in tutta sicurezza e l’azionamento della porta viene effettuato sfiorando con la mano il dispositivo a parete senza esercitare una effettiva pressione: la mancanza di contatto permette di mantenere un livello igienico più elevato.

Sicurezza, comodità, robustezza e facilità di pulizia sono le caratteristiche vincenti delle porte automatiche Ditec Sprint.

Anche per lo spaccio della Latteria sono state scelte le automazioni Ditec Valor a 2 ante mobili con sistema a sfondamento Ditec PAM45.

Gema System, concessionario di zona, con professionalità ha presentato loro le molteplici soluzioni a marchio Ditec, le caratteristiche tecniche, il favorevolissimo rapporto qualità/prezzo e il know how. 

Scegliere Entrematic è stato automatico!!!

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30/11/2015 - <![CDATA[Porte rapide Entrematic nei negozi Metro in Ungheria]]>

La separazione ottimale degli spazi industriali, da un punto di vista funzionale ed estetico, rappresenta un requisito essenziale per aziende come Metro: le porte rapide industriali sono, infatti, per queste realtà una soluzione indispensabile.

Le porte rapide a marchio Ditec sono progettate per servizio intenso, vantano eccezionali qualità in termini di resistenza e tenuta all'aria e sono disponibili in vari colori e con finestrature trasparenti. Questo è il motivo per cui la rete commerciale internazionale Metro ha scelto le porte rapide industriali Ditec per i propri negozi in Ungheria. 50 porte sono state installate da Alarm & Automatic System Kft. (AAS), il maggiore rivenditore Entrematic in Ungheria. Tra i principali requisiti da soddisfare: funzionamento affidabile e rapido, conformità agli standard dell'industria alimentare e utilizzo del colore blu aziendale di Metro.

I 40 anni di esperienza di Ditec e la reputazione di AAS hanno, inoltre, svolto un ruolo importante nella decisione che ha portato alla scelta di queste porte.

Si è optato per la porta industriale ad avvolgimento con telo autoreparabile Ditec Sector Reset: progettata per un utilizzo intenso, vanta un'eccezionale tenuta all'aria, una buona resistenza alla pressione del vento e può gestire 600 cicli di apertura al giorno. Il funzionamento rapido della porta consente di mantenere la giusta temperatura nei locali, evitando un'inutile circolazione dell'aria.

Le porte rapide industriali Ditec Sector Reset sono durevoli grazie alla semplicità di costruzione e alla qualità delle materie prime utilizzate. Inoltre, la manutenzione richiesta è minima. Il telo avvolgibile in PVC, rinforzato e resistente, scorre in una guida preinstallata. Il motore inverter monofase garantisce la rapidità necessaria e, collocato all'interno del dispositivo di funzionamento, riduce lo spazio di ingombro. Sono inoltre presenti fotocellule integrate in colonne e una costa di sicurezza, che agiscono appunto come dispositivi di sicurezza. Quando la porta rapida rileva un ostacolo, si blocca immediatamente e si riapre, grazie al sistema di sicurezza integrato.

Le porte rapide industriali Ditec Sector Reset sono, inoltre, autoreparabili. Durante il loro normale funzionamento, qualora si verifichino eventuali collisioni con carrelli elevatori, il telo fuoriesce dalla guida e il corretto funzionamento viene recuperato con una semplice ed automatica manovra di apertura e chiusura. Ciò significa che non è necessario chiamare l'assistenza tecnica e, pertanto, non vi sono inutili interruzioni di attività né costi di riparazione.

Questa caratteristica di funzionamento permanente è risultata fondamentale per i magazzini Metro ed è il motivo per cui è stata scelta Entrematic.

Le porte funzionano in modo efficace da anni, dimostrando così l'eccellenza delle porte rapide industriali Ditec Sector Reset e la competenza dei colleghi di AAS. 

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27/11/2015 - <![CDATA[Barriere automatiche a marchio Ditec nel centro commerciale Hayuelos, Bogotà]]>Un’altra commessa di grande portata per Entrematic è stata realizzata in uno fra i più grandi centri commerciali di Bogotà, in Colombia.

In questo contesto commerciale,  progettato con un concetto moderno che integra ampie zone, locali per eventi, uffici, spazi pubblici pieni di luce ideali per il divertimento e intrattenimento dei visitatori, e rispettoso dell’ambiente e del territorio, non meraviglia che si siano scelte le soluzioni a marchio Ditec per regolamentare gli ingressi dei 1996 parcheggi.


Grazie alla competenza e professionalità del nostro distributore INNOMATIK, in collaborazione con la società E-Global Technology, leader in Colombia nei sistemi di pagamento automatici, è stata effettuata una modernizzazione delle 10 corsie di ingresso all’area parcheggio con l’installazione di barriere automatiche Ditec QIK7EHJ.

 

Entrematic non è nuovo alla fornitura d’automazioni per il settore della GDO, anzi.

La sua storica specializzazione, la pronta risposta alle esigenze del cliente, l’affidabilità dei prodotti in termini di qualità, sicurezza e consumi energetici, la velocità d’installazione e la garanzia di un’assistenza rapida ed efficace, hanno decretato Entrematic fra i fornitori più richiesti.

 

Quella di Hayuelos è un’ulteriore testimonianza della reputazione di Entrematic come fornitore d’eccellenza delle più importanti insegne della grande distribuzione internazionale.


Le elevate prestazioni tecniche delle nostre barriere automatiche si sono abbinate all’elevata competenza professionale del nostro distributore INNOMATIK.

Un grande ringraziamento a INNOMATIK, che ha seguito il progetto e fornito le soluzioni a marchio Entrematic. 

INNOMATIK opera localmente da anni. E’ composto da un team di tecnici e commerciali esperti, sempre pronti ad affiancare i rivenditori locali qualora si rendesse necessario per la complessità della commessa.


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29/10/2015 - <![CDATA[Il top dei serramenti a marchio Ditec nell’hotel Villa Enrica di Riva del Garda]]>
A partire dall’ingresso, dove una porta automatica scorrevole Ditec Rex da il benvenuto a tutti gli ospiti. 

Perché non favorire il passaggio dei turisti carichi di bagagli con una bella porta automatica completa di serramento Ditec ALU48? 

L’automazione per porte automatiche Ditec Rex è estremamente semplice da installare ed avviare, ma di gran successo per le sue soluzioni tecnologiche. Ditec Rex favorisce il mantenimento di un’ottimale climatizzazione e porta a evidenti risparmi sui consumi; il tutto con un’estrema affidabilità, certificata per 1 milione di manovre. 

La porta automatica è completata con serramento certificato Ditec ALU48, proposto nel colore bianco. 

Questi nuovi serramenti a marchio Ditec rappresentano la miglior scelta funzionale e tecnica, supportata da oltre quaranta anni di una continua, concreta e costruttiva esperienza dei nostri tecnici in questo settore.
L’ampia gamma di soluzioni offerte rende possibile un perfetto inserimento dei serramenti Ditec ALU48 in qualsiasi contesto architettonico. Sono altamente affidabili nel funzionamento anche in strutture caratterizzate da un costante elevato passaggio quotidiano ed operano nel rispetto delle più severe Normative e Direttive Europee vigenti.

Il fascino dell’hotel si esalta poi di notte, quando i profili della struttura sono illuminati da un sapiente gioco di luci che fanno risaltare la bellezza dell’edificio. 

I nostri complimenti all’ottimo lavoro svolto dal nostro installatore specializzato En Service di Erino Nicolodi che ha supervisionato la posa ed effettuato i collaudi.
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21/10/2015 - <![CDATA[Entrematic apre le porte del padiglione Alitalia ed Etihad Airways a Expo Milano 2015]]>Expo: un edificio su due piani, che comprende un avveniristico Social Hub al piano terra e la Premium Lounge al piano superiore, un vero polo di attrazione per il pubblico più esigente, che desidera trasformare la propria visita a Expo Milano 2015 in un'esperienza indimenticabile. 

La scoperta del padiglione inizia con le porte scorrevoli automatiche Ditec Valor, che con la loro silenziosità, fluidità nei movimenti e autoregolazione del vano passaggio garantiscono un flusso ottimale, anche se particolarmente intenso, come quello a cui stiamo assistendo! 

Dopo le porte scorrevoli rettilinee a marchio Ditec, è possibile incontrare Edi e Alia, i due piccoli amici robot, imparare nuovi segreti culinari grazie ai famosi chef che si cimentano in spettacolari cooking-show o testare il proprio talento come pilota sui simulatori di volo, per provare l’emozione di guidare un aereo ed eseguire un decollo e un atterraggio.

Entrematic partecipa così, con Etihad e Alitalia, al tema “Collegare il mondo” , guidando i visitatori alla scoperta dei sapori dei 5 continenti. 

Un grande ringraziamento al distributore Mooving Porte, che con la sua competenza e professionalità ha seguito il progetto e fornito le soluzioni a marchio Entrematic.
Mooving Porte opera localmente da anni. E’ composto da un team di tecnici e commerciali esperti, sempre pronti ad affiancare i rivenditori locali qualora si rendesse necessario per la complessità della commessa.

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14/10/2015 - <![CDATA[Anche la sanità bielorussa ha scelto le soluzioni a marchio Ditec]]>Ospedale Clinico della città di Minsk, dove è stata recentemente costruita una nuova struttura, che nei suoi reparti di ostetricia, ginecologia e clinica di maternità (che comprende un servizio diagnostico prenatale e tutte le specialità chirurgiche connesse a madre e bimbo) accoglie porte automatiche pedonali Ditec Valor HH/HS con profili PAMH60 e accessori a marchio Ditec.
Si tratta di un reparto modernissimo, in cui ogni particolare è stato studiato coniugando il comfort delle pazienti con la massima funzionalità: qui si assiste a molteplici parti, secondo tecniche differenziate, dalle più naturali, anche in acqua, alle più medicalizzate.
Non c’è da stupirsi che ci sia grande uso di porte automatiche: 40 porte scorrevoli che consentono passaggi in assoluta libertà di movimento (non facile infatti azionare una maniglia spingendo una carrozzina o con un bebè in braccio!), assicurano la massima igiene e sono corredate con un sistema completo di ante, serramenti ed accessori specifici.
Sui serramenti sono state operate importanti modifiche migliorative per una maggior facilità di pulizia, per avere la maggiore igiene possibile.

Il compito di automatizzare gli ingressi è stato affidato a Entrematic Italy, che con il suo importatore ha offerto la soluzione tecnologicamente più avanzata, proponendo le sue porte automatiche pedonali ospedaliere Ditec Valor HH/HS con serramento PAMH60

Entrematic Italy ha fatto un ottimo lavoro, validamente coadiuvato dal partner locale, dimostrando, ancora una volta, l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia.
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18/09/2015 - <![CDATA[Barriere automatiche a marchio Ditec nell’headquarter VF Corporation a Stabio]]>VF Corporation è il nome del colosso della moda che ha costruito il suo successo sull’abbigliamento informale e sportivo e sulle calzature. Nel portfolio di questa multinazionale statunitense ci sono 30 brand, tra i quali Lee®, Wrangler®, Eastpak®, Napapijri®, The North face®, Vans® e Timberland®.
La forza di questo gigante dell’informal wear è di avere creato una piattaforma dentro la quale prosperano marchi di grande prestigio.

Nel 2013, il Gruppo ha aperto, in Svizzera, a Stabio, il suo nuovissimo headquarter per tutte le attività internazionali. È un quartier generale di 16 mila metri quadrati, dove operano più di 600 dipendenti di 35 nazionalità diverse.
In questa sede, con una architettura d’avanguardia, realizzata rispettando le regole dell’eco-sostenibilità, VF ha scelto come proprio partner per il controllo accessi Entrematic.

Sono, infatti, state installate 6 barriere automatiche Ditec Qik7, 2 con normale braccio ellittico e 4 con braccio snodato, per gestire ed organizzare gli spazi nei quali poter parcheggiare i veicoli, consentendo l'accesso solamente alle persone autorizzate. Le barriere automatiche a marchio Ditec coniugano facilità d'utilizzo, design minimale e funzionalità, il tutto corredato da un’ampia gamma di accessori, con numerose possibilità di comando e controllo, dai più tradizionali telecomandi e chiavi al sistema a "gettone" oppure a quello a "spira magnetica".

Possiamo quindi a buon titolo affermare che il parcheggio della sede svizzera porta la firma del prestigioso gruppo Entrematic!!
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17/09/2015 - <![CDATA[Anche La Clinica Alemana De Santiago, in Cile, ha scelto le soluzioni Entrematic!]]>
La politica di reinvestimento degli utili della società ha consentito una crescita sostenibile: questo centro dispone di un team professionale multidisciplinare e la tecnologia più avanzata per la diagnosi e il trattamento in tutte le specialità nel settore medicale. 

L'edificio principale si trova a Vitacura e fornisce servizi clinici, di ospedalizzazione ed esami, in una torre di 16 piani progettata anche per studi medici e procedure ambulatoriali. Di fronte a tale struttura è ubicato l’edificio Manguehue, aperto nel 2013, specializzato in maternità. 

Nella struttura sono state recentemente installate 5 porte ermetiche Ditec Valor HH da 900x2400 a 1500x2400 mm, con telaio in alluminio Ditec PAMH60 con pannelli in acciaio inox con schermatura ai raggi X con piombo di spessore 2 mm e visiva rettangolare 600x400 mm, trasparente e schermata. 

La visiva viene inserita nell’anta perfettamente sigillata e complanare e garantisce la chiusura ermetica. 

Le porte ospedaliere Ditec Valor HH installate, oltre a rappresentare un esempio di eccellenza nell’ambito delle automazioni per porte automatiche per ambienti in atmosfera controllata, costituiscono una gamma davvero completa di prodotti conformi alle specifiche normative internazionali e sono dotate di accessori di completamento, come le visive rettangolari e i vari dispositivi di comando, controllo e sicurezza. 

Entrematic ha dimostrato ancora una volta l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia.
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16/09/2015 - <![CDATA[Entrematic e la sanità: continua il nostro reportage]]>Siamo a San José, in Costa Rica, nell’ospedale Rafael Ángel Calderón Guardia

Ospedale pubblico con 620 posti letto, dotato di sale operatorie, unità di cure cardiache e unità di terapia intensiva ben attrezzate. Costruito nel 1950 è stato completamente ristrutturato nel 2013. 

La sanità pubblica in Costa Rica offre un discreto servizio, mentre quella privata è veramente d’elite ma con prezzi molto più bassi di quelli a cui siamo abituati in Europa, tanto da vantare una forte attrazione per il turismo medico, anche da parte degli Stati Uniti d’America. 

Il sistema sanitario è riconosciuto come il migliore in America Latina, e generalmente considerato, insieme all’Europa, gli Stati Uniti e il Canada, uno dei migliori al mondo. 

In questo sistema ben funzionate si inserisce Entrematic. Fra gli elementi caratterizzanti di questa struttura ospedaliera all’avanguardia ci sono, infatti, anche le soluzioni a marchio Ditec:
porte automatiche scorrevoli Ditec Valor e Ditec Rex
porte automatiche ermetiche Ditec Valor HH
porte a battente
automazioni per cancelli scorrevoli Ditec Cross.
60 ottime soluzioni offerte da Entrematic grazie alla competenza del suo distributore di zona.

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15/09/2015 - <![CDATA[Porte automatiche Entrematic, certificate TÜV, nel parco commerciale Clodì a Chioggia]]>
Con un investimento globale di quasi 40 milioni di Euro ed una superficie di 17mila metri quadri, il nuovo centro commerciale presenta un supermercato affiancato da una galleria aperta con sei negozi di vicinato da centoventi metri quadri l’uno, ciascuno con la propria entrata privata, un bar ed un ristorante. 

Il progetto si è contraddistinto per l’attenzione posta al territorio locale, a partire dalla scelta del nome che richiama le origini della città ed il suo fondatore Clodio. Grande attenzione è stata posta all’impatto ambientale, con scelte volte a ridurre i consumi energetici della struttura, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura dei fabbricati, l’illuminazione a LED e l’utilizzo di impianti di ultima generazione ad alta efficienza energetica. 

Sono presenti i marchi più importanti della distribuzione organizzata, tra cui Decathlon Easy, dove sono state installate 3 porte automatiche scorrevoli a 4 ante, di cui due dotate di sistema con sfondamento antipanico, tutte realizzate con serramenti certificati Ditec ALU48

Questi nuovi serramenti a marchio Ditec rappresentano una ottima scelta funzionale e tecnica, sviluppata grazie ad oltre quaranta anni di una continua, concreta e costruttiva esperienza dei nostri tecnici in questo settore.
L’ampia gamma di soluzioni offerte rende possibile un perfetto inserimento dei serramenti Ditec ALU48 in qualsiasi contesto architettonico. Sono altamente affidabili nel funzionamento anche in strutture caratterizzate da un costante elevato passaggio quotidiano ed operano nel rispetto delle più severe Normative e Direttive Europee vigenti.
I concetti di base che caratterizzano i nostri sistemi per serramenti sono:
• massima semplicità di lavorazione e assemblaggio, grazie anche al supporto di dettagliati manuali tecnici, software, configuratori ed una ampia selezione di tavole grafiche tecniche
• massima semplicità di posa in opera
• sicurezza operativa certificata e garantita dal più qualificato laboratorio Europeo (TÜV).

Tecnologia, sicurezza, affidabilità, efficienza: questo è il sistema Entrematic apprezzato oramai in tutto il mondo. Le elevate prestazioni tecniche dei nostri ingressi automatici si sono abbinate all’elevata competenza professionale del nostro Dealer locale Nordest Automazioni, Srl che ha supervisionato la posa ed effettuato i collaudi.
Nordest Automazioni opera localmente da oltre 30 anni. E’ composto da un team di tecnici e commerciali esperti, affiatati e sempre pronti ad affiancare i rivenditori locali qualora si rendesse necessario per la complessità della commessa.
Nordest Automazioni è un concreto punto di riferimento per tutti i clienti ed installatori della zona, a cui rivolgersi con fiducia per l’approvvigionamento dei prodotti, per consigli o suggerimenti tecnici.

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14/09/2015 - <![CDATA[Obi ed Entrematic per il nuovo punto vendita in Veneto]]>nuovo negozio a Silea, Treviso, il quinto punto vendita nella regione, per offrire il meglio in fatto di prodotti dedicati al fai da te, bricolage, giardinaggio e servizi altamente professionali dedicati alla clientela. 

I clienti possono trovare consulenza pre e post vendita, massima cortesia, serietà ed elevata preparazione dei dipendenti, adeguatamente formati sui prodotti e sui concetti di accoglienza e problem solving. 

La nuova struttura si estende su una superficie di oltre 5000 mq, di cui 400 mq di serra esterna e un assortimento di 70mila prodotti. Obi Treviso da molto spazio al green: si trovano piante, fiori, ortaggi, attrezzi e macchine da giardino. 

L’accesso a questo eden è gestito con 2 porte automatiche scorrevoli rettilinee Ditec Valor con serramento Ditec PAM45M e sfondamento AST. Anche per l’ingresso sono state scelte le stesse affidabili soluzioni a marchio Ditec, anch’esse realizzate nel colore arancio, il colore di OBI: 4 porte scorrevoli pedonali Ditec Valor gestiscono, infatti, l’entrata e l’uscita in modo silenzioso e performante.

Bricolage, giardinaggio e porte automatiche nello store della multinazionale tedesca grazie alla competenza del Dealer Nordest Automazioni Srl che ha seguito per Entrematic il progetto e l’installazione di prodotti d’eccellenza.
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04/09/2015 - <![CDATA[La tecnologia Entrematic al servizio della sanità del futuro – parte VI]]> Le porte automatiche Ditec Valor HH danno accesso alle sale operatorie, sale travaglio e parto.

L'intervento per la trasformazione del vecchio Padiglione Jona nel nuovo ospedale della città ha visto la partecipazione di Entrematic Italy, che con il suo Dealer Nordest Automazioni Srl ha curato la fornitura delle porte. 

La scelta degli ingressi automatici ha privilegiato prodotti di qualità superiore sia per la robustezza sia per il design pregevole. Entrematic ha installato numerose porte automatiche Ditec Valor HH, che offrono soluzioni particolarmente adeguate alle esigenze di questi ambienti dove risultano indispensabili specifiche caratteristiche di tenuta. 

La scelta di quest’automazione è stata dettata anche dall’esigenza di avere un prodotto che presenta tutti i più innovativi dispositivi di sicurezza, autoregolamentazione e controllo basati su un’elettronica avanzata, monitorabile anche in remoto grazie al sistema DMCS, Door Monitoring & Controlling System. 

La scelta del fornitore dell’impresa appaltatrice dei lavori si è diretta verso il marchio Ditec, e in particolare verso il Dealer Nordest Automazioni Srl.
Questa recentissima installazione è un altro tangibile riconoscimento all’affidabilità fornita dal marchio Ditec per automatizzare ingressi in situazioni di grande attenzione alla sicurezza come quelle previste in una struttura ospedaliera.



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02/09/2015 - <![CDATA[La tecnologia Entrematic al servizio della sanità del futuro – parte V]]>Molinette, le nuove sale operatorie con porte automatiche a marchio Ditec

Monitor, pareti a pannelli, strumenti avanzati e pure una maxi fotografia rilassante su un muro, a tema marino o montano. Sono le due nuove sale operatorie inaugurate l’anno scorso alle Molinette. Utilizzati, per la prima volta in maniera integrata, sia dagli otorini che dai chirurghi maxillo-facciali dell'ospedale torinese, i due ambienti sono costruiti con pareti modulari, che possono essere smontate e rimontate ovunque, e sono dotati di porte Ditec Valor HS con protezioni in piombo per la schermatura ai raggi X.

Si tratta di un blocco operatorio modernissimo, in cui ogni particolare è stato studiato coniugando il comfort dei pazienti con la massima funzionalità. Non fa dunque meraviglia che ci sia uso di porte automatiche.
Le porte Ditec Valor HS consentono passaggi in assoluta libertà di movimento e sono particolarmente indicate per i settori di radiologia dove è richiesta la movimentazione di ante schermate ai raggi X, con protezioni in piombo.
Assicurano la massima igiene e sono corredate con un sistema completo di ante, serramenti ed accessori specifici.
Sui serramenti sono state operate importanti modifiche migliorative per una maggior facilità di pulizia, per avere la maggiore igiene possibile.
I profili, disponibili sia in alluminio sia in inox, sono arrotondati e complanari alle ante, così come le visive.

Il progetto, curato dal Dealer Nordest Automazioni Srl, ha visto la creazione di una nuova realtà, in grado di operare sul mercato con prodotti e soluzioni tecniche, installazioni professionali e verifiche sul campo, con la proposta di soluzioni tecniche e servizi sempre in linea con le richieste del mercato. 

Entrematic, grazie all’ottimo lavoro del suo Dealer Nordest Automazioni Srl, può ora proporsi da assoluto protagonista del mercato sanitario.
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01/09/2015 - <![CDATA[La tecnologia Entrematic al servizio della sanità del futuro – parte IV]]>Entrematic e il suo Dealer Nordest Automazioni Srl: un’unione da record

Siamo nell'ospedale San Donato di Arezzo, la più grande struttura sanitaria della provincia.
Dall’anno di inaugurazione, la struttura ha continuato ad aggiornarsi e di recente si è arricchita di un nuovo sistema di porte automatiche scorrevoli Ditec Valor H con ante in vetro.
Il bello di questo struttura è che, nell’adeguarla agli standard d’eccellenza attuali, non si è badato solo ai macchinari scientifici d’ultima generazione ma anche al comfort dei vari locali di servizio. In questo senso si spiega la scelta d’installare una quindicina di porte automatiche a marchio Ditec.
In una struttura ospedaliera, ove passano spesso barelle e sedie a rotelle, le porte automatiche sono una garanzia di funzionalità e presentano vantaggi anche in termini d’igiene, poiché non c’è bisogno di toccarle per aprirle.
Si tratta di Ditec Valor H, l’esclusiva gamma di porte automatiche ospedaliere progettate per un servizio intenso o molto intenso in ambienti con atmosfera controllata: dotate del sistema di monitoraggio DMSC (Door Monitoring & Controlling System), possono essere regolate, gestite e controllate a distanza tramite PC.

I sensori di rilevamento sono integrati a scomparsa nell’automazione per favorire il passaggio in tutta sicurezza di barelle, portantine e sedie a rotelle.
Questa integrazione è importante perché impedisce inoltre il classico deposito di polvere su elementi esterni al carter, a favore dell’igiene complessiva dell’ambiente.
Inoltre, opportuni dispositivi scaricano permanentemente l’energia elettrostatica che può accumularsi sulle ante in movimento, minimizzando l’attrazione della polvere sulle stesse.

Tecnologia, sicurezza, igiene, affidabilità, efficienza ed anche attenzione all’ambiente attraverso la riduzione dei consumi: questo è il sistema Entrematic apprezzato oramai in tutto il mondo, e qui installato dal Dealer Nordest Automazioni Srl.
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31/08/2015 - <![CDATA[La tecnologia Entrematic al servizio della sanità del futuro – parte III]]>Porte ermetiche Ditec Valor HH e porte a battente DAB105 nel nuovo ospedale di Bologna: la buona sanità fa scuola 

Continua il nostro viaggio nella sanità italiana. Fra gli elementi caratterizzanti di questa struttura all’avanguardia ci sono, infatti, anche le porte automatiche scorrevoli ermetiche e a battente a marchio Ditec. 

Responsabile del progetto il nostro Dealer Nordest Automazioni Srl, che ha installato prodotti d’eccellenza in un ambiente che richiede una attenzione particolare a salvaguardia dei fruitori. 

Le automazioni Entrematic, che avvantaggiano l’apertura e chiusura in sicurezza delle porte interne alla struttura, sono state scelte sia in funzione della tipologia di porta (scorrevole o a battente) sia del tipo di utilizzo.
Le automazioni inserite sono quindi diverse:
porte ermetiche Ditec Valor HH con serramento PAMH60 per le sale operatorie, caratterizzate da una tenuta ermetica e sensori di presenza infrarossi attivi PASAT3I
porte a battente DAB105 dotate anche di interessanti dispositivi di sicurezza opzionali come il sistema antischiacciamento delle dita, sensori volumetrici di presenza REM e sensori infrarossi PASA.

Tutte le automazioni consentono, durante i passaggi, libertà di movimento in assoluta igiene evitando il contatto manuale con le porte.

Entrematic Italy, grazie alla competenza del Dealer Nordest Automazioni Srl, che ha fornito le automazioni e curato l'installazione di questi serramenti, continua a mietere successi.
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29/07/2015 - <![CDATA[La tecnologia Entrematic al servizio della sanità del futuro – parte II]]>Porte ermetiche Ditec Valor HH nella nuova struttura ospedaliera di Monselice, nella provincia di Padova

Una struttura all’avanguardia e flessibile quella del nuovo polo ospedaliero inaugurato a Padova: sembra un gigantesco palazzetto dello sport, tutto vetrate e strutture accattivanti color bordeaux, lontano dall’idea usuale di ospedale. 

Così anche l’impatto, appena varcata la porta a vetri: una hall enorme e luminosa. 

Allo stesso tempo il progetto si caratterizza per una distribuzione degli spazi e dotazioni tecnologiche ottimizzate in funzione delle esigenze organizzative dell’attività ospedaliera ma anche del comfort di pazienti e visitatori. 

Privacy, comfort, accoglienza, orientamento ed ergonomia sono stati i concetti che hanno guidato la progettazione verso un chiaro obiettivo: l’umanizzazione del luogo. 

Anche Entrematic è presente in questa nuova ed importante struttura con la sua esperienza e i suoi prodotti. Il compito di automatizzare gli ingressi delle sale operatorie destinate alle diverse specialità è stato affidato a Nordest Automazioni Srl, che per l’occasione ha offerto la soluzione tecnologicamente più avanzata, proponendo 10 porte automatiche ermetiche Ditec Valor con serramento PAMH60, con pannelli rivestiti in laminato HPL nella gamma colori Abet/Print. 

Il nostro Dealer, con cui la collaborazione è ormai in essere da molti anni, ha fatto come al solito un ottimo lavoro, installando prodotti unici nel settore. 

Le porte ospedaliere Ditec Valor per ambienti in atmosfera controllata garantiscono infatti:
• massima silenziosità
• massima igiene
• massima sicurezza
• massima portata
• massima disponibilità di finiture.

Le porte automatiche ospedaliere Ditec Valor HH sono dotate di sensori di rilevamento integrati “a scomparsa” nell’automazione, evitando in questo modo il classico deposito di polvere su elementi “esterni” al carter.
Consentono, durante i passaggi, libertà di movimento in assoluta igiene evitando il contatto manuale con le porte, e durante l’utilizzo della sala un ambiente ermeticamente protetto e sicuro, sia per i pazienti sia per gli operatori.
Le 10 porte automatiche installate sono particolarmente indicate ad automatizzare un ambiente come quello di una sala operatoria, poiché sono costituite da un’automazione per porte con chiusura ermetica sui 4 lati.

Entrematic Italy ha dimostrato ancora una volta, grazie alla competenza del Dealer Nordest Automazioni Srl che ha seguito il progetto e l’installazione, l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia.
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28/07/2015 - <![CDATA[La tecnologia delle porte rapide a marchio Ditec per i buongustai della tavola]]>
E’ quello che ci viene in mente pensando a Kerry Group, multinazionale alimentare irlandese, operante nel campo degli ingredienti per l'industria e il produttore in genere. 

In alcuni paesi europei è essa stessa produttrice di alimenti quali formaggi, carni, salumi, snack e succhi.
Per i suoi stabilimenti Kerry Group vuole il meglio. 

Basta dare un’occhiata agli ingressi, dove sono state installate soluzioni Entrematic: 12 porte rapide Ditec Smart Reset nella versione inox, ideali per l’uso intensivo, dagli ingombri ridotti e dotate dello speciale sistema di autoreparabilità, che permette di recuperare con una semplice manovra di apertura e chiusura l’eventuale fuoriuscita del telo. 

Quando si passa alla tecnologia si deve poter contare sulla solidità del produttore, sull’affidabilità di prodotti all’avanguardia installati da chi poi saprà offrire un’assistenza all’altezza. E’ questo quello che ha spinto Kerry Group alla scelta di Entrematic.
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23/07/2015 - <![CDATA[Home mobiles Willerby: due grandi porte flessibili automatiche Ditec Sector fanno la differenza]]>Hull è una città nella regione Yorkshire e Humber dell'Inghilterra, nel Regno Unito.
In questo lembo di terra ha sede lo storico e importante gruppo Willerby Holiday Homes, una realtà di Home mobiles di 900 persone tra le più innovative e dinamiche: un vero esempio d’eccellenza produttiva.

Se la struttura produttiva è oggi già completa ed operativa è anche merito di Entrematic, che ha installato 2 porte rapide Ditec Sector Plus con telo rinforzato di grande flessibilità, quello che occorre in una sede che prevede numerose e impegnative movimentazioni di merce. Le porte flessibili automatiche Ditec Sector hanno una struttura robusta che presenta però il vantaggio di contenersi in ingombri estremamente ridotti.
Le porte rapide di Entrematic sono quindi ideali per le zone con veloci movimentazioni e frequenti attraversamenti.
Sicurezza, comodità, robustezza e facilità di pulizia sono le caratteristiche vincenti delle porte Ditec Sector: sempre avanti, dunque con Entrematic, verso una migliore efficienza produttiva.
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08/06/2015 - <![CDATA[All'Aeroporto di Campinas-Viracopos atterri e decolli con le automazioni Entrematic]]>Aeroporto di Campinas-Viracopos è un aeroporto brasiliano, il terzo per ordine di importanza e transiti tra quelli che servono San Paolo del Brasile. Situato a circa 100 km dal centro della metropoli, nella città di Campinas, sorge adiacente alla strada ad alto scorrimento Bandeirantes-Anhanguera, via di comunicazione che collega la città di San Paolo con l'interno dello Stato.

Entrematic da il benvenuto ai numerosi passeggeri con 25 porte scorrevoli automatiche Ditec Rex e 25 barriere automatiche Ditec Qik, installate in una area sottoposta a condizioni operative veramente pesanti, con una frequenza giornaliera di aperture elevatissima. 

Siamo nella zona che integra il sistema di sicurezza e il sistema di accesso dei pedoni e bus passeggeri.
Le normative civili impongono la dotazione di adeguati e sofisticati accessori di sicurezza per offrire la più assoluta garanzia agli ospiti. 

Le porte automatiche pedonali a marchio Ditec, omologate TÜV grazie ai loro elevati standard qualitativi, sono state giudicate eccellenti ed in grado di soddisfare efficacemente tutti i requisiti operativi richiesti nella commessa per Campinas.

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21/05/2015 - <![CDATA[Nel panoramico ed affascinante centro di Varenna, sul lago di Como, Entrematic apre automaticamente le porte ai turisti del Bottaio]]>
A Varenna si trova l’affascinante il Bottaio Gallery.
Oltre a vantare un’incantevole e magnifica vista sul lago, è meta riconosciuta ed ambita, per i molti turisti, spesso stranieri, che passeggiano per queste zone. In un’atmosfera calda ed accogliente, è, possibile usufruire dei servizi di questa “bottega”, dal negozio di souvenir, alla ricercata galleria d’arte, dal negozio di abbigliamento fino al “wash & dry” self service.

Dal Bottaio ci si deve sentire come a casa”.
Questa la filosofia che ha ispirato il proprietario e che lo ha guidato ad arricchire con passione e buon gusto la sua bottega con tanti elementi d’arredo, curiosi ed affascinanti, per ricreare appunto la calda atmosfera che si ritrova in una casa veramente unica ed elegante.

La prima accoglienza è assicurata dalle 2 porte scorrevoli Ditec Valor, montate ai due ingressi del locale, che con le loro belle ante in vetro preservano lo stile dell’ambiente.
La prima porta automatica Ditec Valor in cristallo ha un particolare cassonetto verniciato effetto bronzo antico che ben si armonizza con le peculiari caratteristiche delle “vecchie” case in pietra.
All’ingresso principale un’altra porta scorrevole Ditec Valor in cristallo è stata montata, invece, su una struttura mobile con cardini a L che permette di traslare la porta verso il muro, lasciando libero il vano d’ingresso nel periodo di maggior affluenza turistica.

In questo caso, la soluzione adottata dal distributore Entrematic Gema System ha reso possibile l’installazione di porte automatiche senza rubare spazio e comfort all’ingresso stesso.

Questa è un’ulteriore dimostrazione di come Entrematic offra una vasta gamma di soluzioni per automatizzare in modo efficiente ed elegante qualsiasi ingresso.
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12/05/2015 - <![CDATA[A Milano il primo Bianchi Café sceglie Entrematic: nel locale della passione celeste per le due ruote sono state installate porte automatiche Ditec Valor]]> Bianchi Cafè & Cycles di Milano in Via Cavallotti, a due passi da Piazza Duomo e Piazza San Babila, con la presentazione alla stampa seguita in serata dal dinner party inaugurale al quale il famoso chef Davide Oldani, appassionato di sport e ciclismo, non ha fatto mancare il suo tocco geniale.

Il locale della casa ciclistica nata nel 1885 è bar, ristorante, officina e, ovviamente, showroom dove è possibile ammirare (e acquistare) le bici gioiello della Bianchi. 

Nel mondo ce ne sono già cinque, quattro in Svezia e uno in Giappone. L’idea di proporre un menu a base di specialità gastronomiche e ciclistiche, rigorosamente made in Italy, sta riscuotendo un successone. 

Il locale di quasi 600 metri quadrati è impreziosito da uomini e mezzi che hanno fatto la storia del ciclismo. E il segreto del suo successo è proprio questo, far respirare un’aria che sa di sfide e leggende.
Il Bianchi Cafè & Cycles Milano è destinato a distinguersi anche per gli orari di apertura, adeguati al ritmo frenetico della metropoli: dalle 6,30 del mattino a mezzanotte no-stop, 7 giorni su 7. “Vogliamo che la clientela veda il Bianchi Cafè & Cycles come il luogo ideale in ogni momento della giornata, apprezzando la qualità delle materie prime che utilizziamo, e il modo in cui le proponiamo” spiega il Manager del Cafè & Cycles Diego Panizza.

E le 3 porte pedonali Ditec Valor? Si inseriscono a pennello in questo contesto d’eccellenza italiana, perfette, come la ciliegina sulla torta: si tratta di 3 ingressi automatici Ditec Valor R dal design rigoroso, sicuri e silenziosi, tecnologicamente all’avanguardia, particolarmente indicati in condizioni d’uso intenso e continuo.
Le porte pedonali automatiche omologate per utilizzo in via di fuga sono state installate e collaudate dal distributore Nova Sistem, che ha voluto il meglio, anche per il completamento della soluzione offerta, con il sensore di sicurezza auto-controllato infrarosso attivo + microonde PAS024AMT, conforme alla norma EN 16005, che permette la regolazione dei settaggi tramite telecomando e display digitale.

Per il frequentatissimo caffè meneghino non si poteva scegliere nulla di meglio.
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06/05/2015 - <![CDATA[Porte automatiche Entrematic in vacanza in Spagna]]> Barcellona è una di quelle città che non ha bisogno di presentazioni: semplicemente splendida, vitale, colorata!
Meravigliosa dal punto di visto artistico, è rinomata anche per la sua vitalità, i suoi locali e la movida.

Barcellona offre il meglio, ed anche porte automatiche Entrematic si possono scorgere facilmente muovendosi per la città; quale miglior periodo se non quello primaverile per scoprire le bellezze catalane girovagando tra le ramblas?

Ed ecco la prima scoperta: porte scorrevoli a marchio Ditec Entrematic nella più importante catena commerciale di prodotti alimentari surgelati iberica, la “Sirena", che ha scelto Entrematic per facilitare le operazioni di apertura e chiusura degli ingressi dei suoi negozi.

Passiamo alla seconda scoperta: per rendere moderno l’ingresso della sua location, l'Hotel Atlas, che sorge a pochi passi dal mercato della Boquería e dalla Cattedrale e ogni anno accoglie migliaia di turisti da tutto il mondo, ha optato per soluzioni Entrematic.

Tra storia, architettura e cucina, le installazioni Entrematic non smettono mai di stupire!]]>
13/04/2015 - <![CDATA[Aperta la nuova tratta Pedemontana con le barriere Ditec QIK]]>
Questo insieme di tratte stradali passa attraverso le province di Varese, Como, Monza-Brianza, Milano e Bergamo con l’obiettivo di decongestionare l'autostrada A4 nel punto di attraversamento urbano di Milano e dare un'alternativa autostradale a nord del corridoio della A4 per i traffici di media e breve percorrenza. 

Ad ogni ingresso dell’autostrada, barriere automatiche Ditec Qik7EH e Ditec Qik80, installate e collaudate dal distributore di zona MATIC di Caronno Pertusella, funzionano come controllo di apertura e chiusura tratta, telegestite dalla sede operativa e videocontrollate in caso di problematiche di emergenza e/o manutenzione. 

Grazie a Entrematic è la prima rete autostradale in Italia ad avere questa gestione!!!
A breve anche il nuovo snodo di Como avrà le barriere attive. 

Per Entrematic un progetto importante, vista la complessità del progetto della Pedemontana, sia a livello ingegneristico che ambientale, per il notevole sviluppo del tracciato, l’importanza delle infrastrutture collegate e la tipologia di territorio attraversato (l’area densamente abitata e industrializzata a nord di Milano, da Varese a Bergamo).
Per ora il transito sarà gratuito, dopo di che si pagherà il pedaggio. Anche se non ci saranno caselli: la Pedemontana è la prima autostrada italiana free flow . Le auto, cioè, passeranno sotto telecamere che registrano le targhe, per cui il pedaggio sarà scalato al Telepass per chi ce l’ha, altrimenti il conto arriverà a casa.

Entrematic c’è, soprattutto quando si tratta di contribuire allo sviluppo tecnologico!!
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04/03/2015 - <![CDATA[Entrematic lascia il segno alla fiera R+T]]>  
R+T è la più importante fiera internazionale dedicata ad avvolgibili, porte, portoni e sistemi di protezione solare. 

I colleghi che rappresentano i quattro marchi di prodotti Entrematic europei hanno incontrato i potenziali clienti e l’attuale clientela in un grande stand a pianta aperta che riflette l'evoluzione compiuta dall'azienda negli ultimi due anni. 

Entrematic ha partecipato mostrando il suo distintivo spirito di innovazione, coniugato ad una grande capacità di interpretare le esigenze dei nuovi mercati. Nella sua ampia area espositiva è stato possibile toccare con mano l'assoluta qualità dei prodotti Entrematic e vivere la filosofia che anima il Gruppo, “Oxigen for your business” oltre ad apprezzare la razionalità delle soluzioni offerte. 

Tra queste ricordiamo la nuova automazione per porte a battente Ditec DAB205, adatta per porte di peso fino a 315 kg. Con Ditec DAB205 comandare la potenza non è mai stato così semplice: al pieno controllo del funzionamento della porta è possibile aggiungere la possibilità di scelta della modalità operativa che meglio soddisfa le varie esigenze.
Ditec DAB205 permette anche una gestione avanzata della doppia porta battente, utile in molti ambienti quali quello ospedaliero, e di effettuare una soluzione efficace e di pregio nel caso di applicazioni per porte tagliafuoco, grazie a specifici accessori. Ditec DAB205 è certificata secondo le direttive e le norme europee.

NeoS+ è la versione evoluta dell’offerta Ditec nel campo dell’automazione per cancelli scorrevoli, con funzionalità avanzate e portate fino a 1000 kg di peso, per tutte le applicazioni residenziali e del piccolo terziario.
Il quadro di comando è integrato nel motoriduttore e fornisce un’ampia scelta di modalità di funzionamento, diagnostica e possibilità di collegamento di accessori.

Sempre al TOP, con la nuova automazione per porte da garage a marchio Ditec, Ditec TOP. La gamma Ditec TOP prevede due gruppi di traino a cinghia con performance di alto livello, uno con 600 N di spinta, l’altro con 1000 N e permette di comandare porte sino a 210 kg ed oltre 17 m2 con velocità di manovra sino al 17% superiori.

Marco Zini, Presidente di Entrematic Italy, si è detto molto soddisfatto dell'affluenza registrata durante i giorni di manifestazione.
“La risposta dei visitatori è cambiata completamente rispetto a due anni fa, quando avevamo presentato Entrematic alla fiera BAU. Ora per i clienti è perfettamente normale e logico vedere questi marchi riuniti sotto il nome unico di Entrematic. La gente conosce il nostro nome e apprezza il nostro lavoro.”
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20/01/2015 - <![CDATA[Con Ditec Rex si rinnova l’ex Gasometro, il parcheggio più atteso nella città di Verona]]>Sceglie le nostre soluzioni il principale parcheggio cittadino 

Si chiama «Centro» e ha 439 posti auto e 48 posti per bus il nuovo parcheggio del centro della città, così soprannominato grazie ad un costante collegamento tramite bus navetta ogni dieci minuti con piazza Bra e piazza Erbe. 

L’importante struttura per Verona si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione di alcuni nodi strategici della viabilità cittadina.
Dopo molta attesa, ecco il risultato: rigoroso ed essenziale, quasi minimalista, eppure dotato di tutti i servizi.
In questo contesto si inserisce la porta pedonale esterna automatizzata con Ditec Rex, con sistema a blocco unico, che contiene gruppo di trazione e quadro elettronico; il lavoro è stato eseguito in collaborazione con SM Tecnology, che ha offerto così al committente una realizzazione di livello davvero elevato.

Il suo design essenziale s’inserisce perfettamente nel contesto architettonico e lo scorrere silenzioso dà già un messaggio di tecnologia funzionale.
“Benvenuto a Verona! Che tu venga per lavoro o per diletto, benvenuto comunque; ti auguriamo che il soggiorno possa essere piacevole e gratificante, e tutto possa scorrere liscio… come questa porta automatica Entrematic.]]>
20/01/2015 - <![CDATA[Le porte automatiche a marchio Ditec muovono il “cuore” di Torino]]>porte pedonali Ditec dappertutto ..... sono tanti i quartieri del capoluogo piemontese ad essere automatizzati da soluzioni Entrematic.
Una città attraente e misteriosa, che offre un’incredibile quantità di luoghi meravigliosi da visitare, che accolgono centinaia di migliaia di visitatori all’anno.
La Mole Antonelliana, il Museo Egizio, le residenze reali, la Sacra Sindone, i gianduiotti, sono solo alcuni dei tesori della città sulle rive del Po, meta di viaggio imperdibile per chi vuole conoscere i fasti del suo splendido passato andando alla scoperta dei suoi capolavori e partecipare alla sua vita culturale, senza dimenticare il piacere di girovagare tra i suoi mercati o fare una pausa in uno dei numerosissimi caffè storici.

In molti di questi luoghi, gli ingressi portano la nostra firma.
E solo per citare alcune installazioni….nel cuore di Torino fanno bella mostra di se l’hotel NH S. Stefano e il simpatico e moderno Exki, in via Carlo Alberto (angolo Giolitti).

In questo piccolo percorso alla scoperta dei “nostri” luoghi torinesi abbiamo riscontrato come l’affidabilità delle porte automatiche Ditec accolga con discrezione i visitatori che da tutto il mondo giungono in questo luogo di storia e di cultura.
Per Entrematic sicuramente un motivo di vanto e di orgoglio.
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13/01/2015 - <![CDATA[Venite a trovarci allo stand Entrematic alla fiera R+T di Stoccarda]]> Venite a trovarci allo stand 6B11: potrete scoprire tutti i vantaggi per la vostra azienda offerti dai prodotti a marchio Ditec. 

La triennale R+T è la fiera mondiale più importante del settore porte e cancelli. 

Quest'anno si celebra il 50° anniversario dell'evento. Non lasciatevi sfuggire l'edizione speciale dell'anniversario e la sua ampia gamma di prodotti, servizi e tecnologie esposti. 

Ovviamente in questo contesto non poteva mancare Entrematic, che sarà presente con uno stand nel quale esporrà i suoi marchi

Come vedete, non mancano certo i motivi per venirci a trovare a Stoccarda.
Non vediamo l'ora di potervi dare il benvenuto allo stand Entrematic: 6B11. 

R+T
Fiera di Stoccarda
Germania
24-28 febbraio 2015 

Stand Entrematic: 6B11
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12/12/2014 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec per Citroen Auto Elite di Verona]]>Citroen Auto Elite di Verona è fra le più importanti Concessionarie Citroen in Italia.

La sua nuova sede ospita show-room, officina, uffici, magazzini ed un reparto vendita di auto nuove ed usate.

Le porte d’accesso e transito ai vari reparti e locali sono ovviamente innumerevoli e diverse tra loro per funzionalità, dimensioni e tipologia.

Quale azienda, se non Entrematic, poteva avere la commessa per la completa automazione degli ingressi della Concessionaria? E difatti così è stato, grazie ad Automazione Veneta, che con la sua professionalità, esperienza e competenza,  ha curato il rapporto commerciale e tecnico con Citroen Auto Elite ed ha automatizzato l’“esclusivo” show-room di questa importante e prestigiosa concessionaria.

Sono state installate le automazioni che rappresentano il top dei prodotti a marchio Ditec, le automazioni per porte pedonali automatiche scorrevoli Ditec Valor  con eleganti ante in cristallo: la versione ridondante installata, grazie al principio di ridondanza dei componenti elettrici ed elettromeccanici, effettua periodiche verifiche assicurando il completo funzionamento del sistema.

Il meglio per il meglio … si può dire grazie a questa ennesima referenza di qualità per Entrematic!Il meglio dei prodotti a marchio Ditec in mostra per una delle sedi più rappresentative in Italia di uno più prestigiosi brand europei di autovetture.
 

Entrematic si conferma un partner d’eccellenza in grado di poter affrontare a 360° le esigenze di automazione degli ingressi di strutture commerciali come quelle delle grandi concessionarie e centri servizi automobilistici.

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01/12/2014 - <![CDATA[Le porte automatiche Entrematic danno il benvenuto ai clienti del Bagatelle Mall of Mauritius]]>Siamo a Mauritius,  smeraldo scintillante nelle acque turchesi dell'Oceano Indiano.

Il contrasto dei colori, delle culture e dei sapori rende l'isola così affascinante da costituire lo scenario ideale per una vacanza indimenticabile.

Il Bagatelle Mall of Mauritius è una meta obbligata per chi non rinuncia allo shopping di tipo europeo.

Situato nella zona di Bagatelle, nella parte nord dell'isola, vicino alla capitale Port Louis, The Mall è chiaramente visibile accanto all'autostrada con facile e comodo accesso direttamente dalla strada.

Vanta 130 negozi, ristoranti, bar e caffetterie che servono una vasta gamma di prelibatezze, anche piatti tipici dell'isola.

A dare il benvenuto ai numerosissimi visitatori le porte automatiche scorrevoli Ditec Valor che, grazie al loro automatismo che scorre fluido e silenzioso, garantiscono livelli di prestazioni superiori.

Un ringraziamento al nostro distributore di zona, DOMO-TECH LTEE.

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29/08/2014 - <![CDATA[Porte automatiche Entrematic in Alta Valtellina]]>Oggi vi consigliamo un bel viaggio a Livigno, nell’Alta Valtellina, un grande shopping mall tra panorami mozzafiato!

Tra panorami ed atmosfere incontaminate, pascoli fioriti, natura e sport, gli appassionati dello shopping posso trovare tutto quello che desiderano: il paese si snoda lungo una strada (che percorre per oltre 15 km l'intera valle) costellata di ogni tizio di negozio.

Anche qui, si possono scoprire le porte automatiche Entrematic, come nel bella boutique North Sail, brand americano famoso per la produzione di capi d'abbigliamento in stile ben mixato tra nautico e metropolitano.

Una piacevole sosta nel negozio il cui ingresso è automatizzato con porta scorrevole Entrematic vi permetterà di riprendervi dalla fatica delle lunghe passeggiate livignasche.

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30/07/2014 - <![CDATA[Welcome to the Entrematic Image Bank]]>Le banche immagini vengono utilizzate per acquistare immagini di alta qualità da utilizzare nei propri progetti. Ce ne sono tantissime, diversificate per prezzo, qualità e quantità di risultati.

La differenza sta proprio nel risultato: in alcune si trovano immagini meravigliose, di altissima qualità…ma a pagamento.

Perché pagare per poter  essere sicuri di utilizzare le immagini in progetti commerciali senza  infrangere la legge? Da oggi non è più necessario acquistarle, grazie alla nuova banca immagini Entrematic.

Chiunque abbia accesso a Keypoint ha accesso al nuovo tool: è sufficiente entrare nel proprio profilo su keypoint e cliccare su “Tool”.

Il database della banca immagini è strutturato per cartelle. E’ quindi sufficiente utilizzare la struttura di navigazione a destra per cercare un'immagine.

Tutte le immagini caricate possono essere facilmente individuate anche con la funzione ricerca per parole chiave e scaricate agevolmente senza alcun costo.

Quando trovi l'immagine che desideri, fai clic su di essa e vedrai le varie opzioni di download.

Ogni immagine può essere downlodata in più formati e riporta eventuali problemi di licenze, anche se la maggior parte di esse è royalty free.


Contribuisci anche tu!

Abbiamo sempre bisogno di nuove immagini dei nostri prodotti, quindi per favore contribuisci anche tu!

Assicurati di avere i diritti per l'immagine prima di caricarla e che sia di buona qualità.

Ogni singola immagine deve quindi essere taggata di tutte le keywords necessarie per la sua ricerca e per conoscere ciò che raffigura .

Basta accedere alla Banca immagini e cliccare su Upload per iniziare.

Fallo anche tu!

 

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25/07/2014 - <![CDATA[Nuova sede aziendale a Mogliano Veneto]]>C’era una volta la sede Entrematic Italy per le attività R&D e AT a Quarto d’Altino; dal 1 luglio c’è la nuova sede aziendale a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso.

La nuova location dista solamente 7 chilometri dal precedente sito ed è organizzata in ampi e luminosi open space, tesi a favorire lo scambio di idee, proposte innovative e informazioni tra tutti i collaboratori. Un’ampia area, tra l’altro, sarà anche dedicata alle attività di test e prototyping dello sviluppo prodotto.

L’investimento in una nuova sede, accogliente e funzionale, rappresenta un’operazione di consolidamento del gruppo e di ottimizzazione dei servizi e risponde coi fatti alle tendenze attuali del mercato.

La nuova sede poi riflette i valori Entrematic: vitalità, focus sulle risorse, crescita e razionalizzazione aziendale.

 

Lo spirito innovativo si riflette anche sull'edificio: i visitatori che giungono allo stabilimento di Mogliano Veneto vengono accolti dal logo Entrematic, a dimostrazione del fatto che siamo una grande famiglia!

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16/07/2014 - <![CDATA[6 porte Ditec Valor H nella Casa di Cura Toniolo di Bologna]]>La tecnologia Ditec al servizio della sanità del futuro

La Casa di Cura Toniolo, nella zona est di Bologna, è una struttura polispecialistica la cui attività medica e chirurgica si esplica attraverso i reparti di degenza, i servizi di diagnosi e cura ed il poliambulatorio.

Non è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, ma ha in essere rapporti di convenzione con numerose compagnie assicurative che, tramite apposite polizze sanitarie, coprono economicamente buona parte delle prestazioni erogate.

Vuole essere un centro di eccellenza nella sanità privata, nella cura, nella ricerca e nell'attività formativa del personale, che opera in un ambiente di lavoro sereno e aperto, che sa dare risposte alle persone prima ancora che alle malattie.

L’aspetto architettonico dell’edificio, con la sua luce, i marmi e l’importante scala dell’ingresso, attira immediatamente l’attenzione del paziente, che si trova inserito in un contesto all’avanguardia.

Il compito di automatizzare gli ingressi delle sale operatorie destinate alle diverse specialità è stato affidato a Entrematic Italy, che per l’occasione ha offerto la soluzione tecnologicamente più avanzata, proponendo 6 porte automatiche pedonali ospedaliere Ditec Valor H con serramento PAMH60.

Automatizzare le porte di una sala operatoria, non è solo opportuno, ma assolutamente fondamentale, poiché si sa che in certe situazioni di emergenza anche i secondi sono preziosi e in contesti così delicati è necessario dotarsi delle migliori tecnologie che possano consentire passaggi in massima sicurezza, efficienza ed igiene. L’intera gamma Ditec Valor H soddisfa perfettamente questi requisiti ed è dotata di sensori di rilevamento integrati a scomparsa nell’automazione, evitando in questo modo il classico deposito di polvere su elementi esterni al carter.

Il bello di questa clinica è che non s’è badato solo alle sale operatorie ma anche al comfort delle camere e di altri ambiento di servizio dove passano spesso barelle e sedie a rotelle e le porte automatiche sono una garanzia di funzionalità e presentano vantaggi anche in termini d’igiene.

Le nuove porte ospedaliere Ditec Valor H, oltre a rappresentare un esempio di eccellenza nell’ambito delle automazioni per porte automatiche per ambienti in atmosfera controllata, costituiscono una gamma davvero completa di prodotti conformi alle specifiche normative internazionali e sono dotate di accessori di completamento, come le visive rettangolari e i vari dispositivi di comando, controllo e sicurezza.

Entrematic Italy ha dimostrato ancora una volta, grazie alla competenza del nostro Dealer D.D. Nord Est che ha seguito il progetto e l’installazione, l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia.

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24/03/2014 - <![CDATA[Omologazioni TÜV]]>
Il rinnovo di tutte le omologazioni è un ulteriore risultato che conferma la completa idoneità dei nostri prodotti alle Direttive Comunitarie correnti, idoneità certificata da uno dei più prestigiosi e severi laboratori, notificato dalla commissione europea. 

Questa documentazione è già disponibile e Vi verrà inviata previa specifica richiesta.

Siamo soddisfatti di poterVi offrire importanti strumenti che Vi possano supportare nella promozione e presentazione dei prodotti Ditec Entrematic!]]>
04/03/2014 - <![CDATA[Cancelli automatici Ditec e il meglio della cultura vinicola tedesca]]>azienda vinicola Juliusspital. 

Da secoli, lo Juliusspital di Würzburg possiede estesi vigneti nelle migliori zone vinicole della Franconia (Franken) e si è assunto la responsabilità di rapportarsi con la natura in modo sostenibile per produrre vini pregiati nelle sue moderne cantine. Con 177 ettari di vigneto è la seconda azienda vinicola della Germania e il marchio é molto rinomato per qualità del prodotto. 

Juliusspital è la patria della pulcinella o Bocksbeutel, una bottiglia dalla forma particolare, sferica schiacciata, oggi utilizzata per vini di particolare pregio.
Il cancello di ingresso dell’azienda è stato automatizzato da Ditec con l’automazione Cross19 in grado di movimentare un cancello automatico scorrevole con varco di oltre 10 metri. 

Una gamma completa, quella di Ditec, che comprende modelli scorrevoli e a battente e automazioni per cancelli industriali di vaste dimensioni. Dall’edilizia residenziale al grande impianto produttivo, insomma, non c’è ingresso per cui Ditec non preveda una soluzione ottimale; e ciò non ha comportato la suddivisione dell’assortimento in una miriade di referenze, antieconomica da gestire e da stoccare, perché un’attenta razionalizzazione della produzione ha portato a un numero relativamente contenuto di modelli che, scalarmente, coprono tutta la casistica delle esigenze del mercato. 

Se la struttura produttiva dello Juliusspital è oggi completa ed operativa è anche merito di Ditec, che attraverso il proprio dealer ha contribuito all’installazione di un ingresso di grande flessibilità, quello che occorre in una sede che prevede numerose movimentazioni di merce, manovrabilità dei tir e disponibilità di accesso continuo.
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11/02/2014 - <![CDATA[Porte sezionali per garage Ditec Style: ora è tutto più semplice, più sicuro e più bello!]]>chiusure sezionali da garage, non c’è più molto da dire. 

E’ ormai risaputo su quanto siano COMODE… PRATICHE… ESTREMAMENTE SICURE, e come valorizzino l’edificio, sia che si tratti di una nuova costruzione, sia nel caso di ristrutturazione!
Basta aperture faticose o sotto la pioggia: un tocco al telecomando e la porta si apre e si richiude in tutta sicurezza, lasciando al di fuori, rumori, freddo e soprattutto spiacevoli visitatori! 

Le chiusure sezionali Ditec Style sono ad apertura verticale, scorrono in prossimità del soffitto, evitando inutili ingombri sia in apertura che in chiusura, soluzione ideale quando gli spazi sono limitati, evitando sporgenze in parti comuni, o nel caso di fronte strada, pericolosi ingombri sul marciapiede. 

Il movimento è garantito, anche se le vetture parcheggiate sono a pochi centimetri dalla chiusura stessa, sia dal lato interno che da quello esterno, senza procurare alcun danno! 

Non è da trascurare, l’elevato coefficiente d’isolamento termico: grazie alla coibentazione dei pannelli ed alle guarnizioni di tenuta, le porte Ditec Style offrono un isolamento ottimale, sia invernale che estivo, contribuendo ad un interessante risparmio energetico. 

Oggi, con Ditec Style le chiusure sezionali per garage, sono ancora più evolute! 

Le sue caratteristiche principali sono così riassumibili:
- Tecnologicamente avanzate
- Grande sicurezza e praticità d’utilizzo
- Possibilità di scelta tra numerosissime finiture estetiche
- Ottimo rapporto qualità/prezzo
- Livello antieffrazione estremamente elevato. 

Con Ditec Style, aprire alla bellezza e chiudere fuori i problemi è ancora più facile!

Detto, fatto. 

Il Nostro Distributore SR Ingressi Automatici, è particolarmente concentrato sull’innovativa chiusura e ci ha mostrato due esempi di “trasformazione” migliorativa in seguito all’istallazione:
Da due stretti e freddi posti auto (foto 1), ad uno stile caldo ed accogliente, che con la finitura simil legno, la porta Ditec Style a cassette può offrirvi! (foto 2).
Mentre, per chi ama le linee geometriche e colori moderni, ecco, lo stile raffinato e tecnologico della realizzazione con Ditec Style FLAT rosso, che non passa sicuramente inosservato! (foto 3) 

Dalle porte sezionali per garage ai cancelli automatici, sino alle porte industriali. 

La specializzazione di SR Ingressi Automatici non si limita infatti a questi esempi. Per continuare a crescere in un mercato difficile e maturo, la sua esperienza di installatore di fiducia gli permette di proporre qualsiasi tipo di chiusura Ditec, che installa direttamente o tramite la sua rete di collaboratori.

Queste installazioni sono senza dubbio un ulteriore vanto per Ditec e per i propri distributori ed installatori.]]>
07/02/2014 - <![CDATA[Best Booth award per lo stand Entrematic alla fiera Construct in Canada]]>Si è svolto dal 4 al 6 dicembre scorso il Construct Canada, fiera internazionale delle costruzioni e del design, principale manifestazione del settore edilizia in Canada.

La fiera si è conclusa con grande successo per Entrematic, che era presente con uno stand nel quale ha esposto i marchi Ditec e Dynaco.

Punto di riferimento imprescindibile nel mondo delle costruzioni, Construct Canada si distingue sia per le sue dimensioni che per una enorme varietà di espositori.

L’esposizione non ha costituito solo una porta d'ingresso strategica per il nostro Gruppo sul mercato canadese, ma ha offrerto anche grandi opportunità in termini di sviluppo di sinergie di prodotto, collaborazione e crescita, nonostante le varie specialità di ogni marchio di prodotto esposto:

  • Dynaco è un leader nella produzione di porte estremamente sicure, a risparmio energetico, ad alta velocità, a elevate prestazioni e che richiedono una manutenzione ridotta
  • Ditec in Nord America offre ingressi pedonali motorizzati con automazioni per porte a battente e scorrevoli. 

Con l'unione di questi due importanti marchi, in un unico stand a brand Entrematic, Entrematic Canada è stata con orgoglio insignita del premio Best Booth award dall’ente fiera Construct Canada.

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07/01/2014 - <![CDATA[DITEC PRO LAB, il valore della competenza]]>Entrematic rilancia il proprio impegno al fianco dei suoi clienti grazie al nuovo programma di formazione DITEC PRO LAB, una serie di incontri a taglio tecnico che hanno l’obiettivo di:

  • offrire consigli su come installare al meglio i prodotti;
  • sviluppare il servizio di consulenza e la manutenzione dell’ingresso automatico;
  • assicurare ai propri clienti un aggiornamento del contesto normativo italiano ed europeo;
  • aumentare la conoscenza della qualità e potenzialità dei prodotti a marchio Ditec Entrematic

La formazione dei nostri installatori partner è un punto di forza a cui non abbiamo mai rinunciato, per questo investiamo nell'organizzazione di questi incontri di aggiornamento e addestramento di alto livello.
Il progetto DITEC PRO LAB nasce in un momento importante anche dal punto di vista normativo, con nuove e sempre maggiori regole da rispettare nell’ambito dell’installazione e della sicurezza (es. la nuova normativa EN16005 sulle porte pedonali).

I risultati parlano chiaro: si sono tenute con grande successo le 38 giornate di formazione del 2014, per un totale di 137 partecipanti di 71 clienti provenienti da tutta Europa.

DITEC PRO LAB organizza il tutto con un giusto rapporto tra teoria e pratica; fondamentale è il ruolo attivo dei partecipanti, il cui numero viene limitato per garantire un servizio migliore. Una volta concluso l'incontro, viene consegnato un attestato di partecipazione certificato da Entrematic.

Vuoi approfondire il mondo dei prodotti a marchio Ditec Entrematic?
Iscriviti gratuitamente ai corsi DITEC PRO LAB! Qui in allegato trovi l’ampio calendario di incontri ideati ed organizzati dall'esperienza dei nostri tecnici specializzati per tutto il 2015 e una agenda dettagliata con il programma di ciascuna giornata di incontro.
Iscriversi è semplice: basta compilare il modulo di iscrizione e rimandare a: ditec@entrematic.com

I corsi DITEC PRO LAB sono:

  • totalmente gratuiti;
  • organizzati presso la sede di Entrematic Italy, a Caronno Pertusella, VA (Italia), facilmente raggiungibile sia in auto che dall’aeroporto di Milano Malpensa;
  • organizzati per un numero ridotto di partecipanti, che potranno attivamente abbinare gli aspetti pratici ai contenuti teorici appresi.

Nella nostra sede di Caronno Pertusella disponiamo di una ampia show-room dotata di tutti i dispositivi audio-video per la proiezione dei supporti tecnico-commerciali che ti saranno spiegati e dove sono esposti tutti i nostri prodotti, oltre ad una nuova ed organizzata area training con i demo delle novità che ti presentiamo.
 

Non perdere altro tempo, iscriviti anche tu!
Ti chiediamo di inviare il tuo modulo di partecipazione entro 10 giorni dalla data del corso. Riceverai contestuale conferma da parte nostra della tua iscrizione.
 

I feedback ricevuti dai partecipanti sono molto positivi e dimostrano l'importanza e l'utilità di questo momento di incontro focalizzato ad aumentare la conoscenza della qualità e delle potenzialità dei prodotti a marchio Ditec, ad offrire consigli su come installare al meglio i nostri prodotti e a consentire il confronto con altri distributori.

Ecco la voice of the customer.

Ti aspettiamo.

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03/12/2013 - <![CDATA[Ditec Entrematic, bien reçu à BATIMAT!]]>L’édition 2013 de Batimat, le salon parisien du Bâtiment qui s'est tenu du 4 au 8 novembre à Paris, s'est conclue par un énorme succès pour Entrematic.
Référence incontournable dans le monde du bâtiment, Batimat se distingue autant par sa taille que par sa grande variété d'exposants.
Cette année, pour la première fois en France, Entrematic a participé à la manifestation et a ainsi donné corps à sa nouvelle identité.

Dans la partie du stand dédiée aux produits Ditec, l'accent a été mis sur l'offre d’automatismes d’intérieur et la présentation des dernières nouveautés, parmi lesquelles :

Philippe Obrador, Directeur Général France, s'est dit heureux d'accueillir autant de clients et d'établir des contacts intéressants : « En particulier, les clients ont apprécié de pouvoir approcher de près les nouveautés tels que l’Alimax et nos solutions ‘’Domotique’’, ainsi que mieux comprendre les synergies entre les différentes sociétés regroupées sous la bannière Entrematic ».

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03/12/2013 - <![CDATA[La forte presenza di Ditec Entrematic al BATIMAT 2013]]>Si è conclusa con grande successo per Entrematic l’edizione 2013 di Batimat, il salone parigino dell’edilizia, tenutosi dal 4 all’8 novembre a Parigi.
Punto di riferimento imprescindibile per tutte le aziende che operano nel settore delle costruzioni e che vogliono agire da top player, Batimat si distingue per le sue dimensioni e per una enorme varietà di espositori.
Entrematic ha partecipato mostrando a Parigi il suo distintivo spirito di innovazione, coniugato ad una grande capacità di interpretare le esigenze dei nuovi mercati. In un’ampia area espositiva è stato possibile toccare con mano l'assoluta qualità dei prodotti Entrematic e vivere la filosofia che anima il Gruppo, oltre ad apprezzare la razionalità delle soluzioni offerte.

Nella parte di stand dedicata ai prodotti a marchio Ditec Entrematic particolare enfasi è stata posta sull’offerta di soluzioni integrate per l’automazione domestica e sono state presentate alcune delle ultime novità di prodotto quali:

Il Direttore Generale della filiale francese di Ditec Entrematic, il Sig. Philippe Obrador si è dichiarato felice per avere avuto modo di accogliere tanti clienti e stabilire interessanti contatti: "In particolare i clienti hanno apprezzato il poter toccare con mano le novità, come la porta Alimax, provare di persona la semplicità e la silenziosità d’uso delle nostre offerte “domotiche”, le caratteristiche innovative della gamma Ditec e la solidità dei nostri prodotti e comprendere meglio le sinergie tra le diverse società raggruppate sotto la bandiera Entrematic".

A questo si deve certamente il successo della nostra presenza in fiera.

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25/09/2013 - <![CDATA[A Rho, portoni sezionali industriali automatici Ditec Entrematic movimentano la caserma dei vigili del fuoco]]>Expo di Milano si trova la caserma dei Vigili del Fuoco di Rho.
In questo contesto rivolto al futuro, una installazione Ditec consolidata da anni dimostra, ancora una volta, l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia nel mondo degli ingressi automatici.

Ditec è stata selezionata come main contractor per la fornitura di tutti i portoni industriali che chiudono gli ingressi dell’edificio di rimessa ed officina degli automezzi.
Sono stati installati i supercollaudati ed eleganti portoni automatici Lisbon.

La scelta del committente è caduta su Ditec per la nota affidabilità dei propri prodotti che, una volta installati, non necessitano di particolari interventi di manutenzione e di riparazione perché progettati per usi intensi e pesanti.
Inoltre tutte le soluzioni offerte da Ditec anche in campo industriale tengono conto dell’impatto strutturale ed architettonico in cui vengono inseriti.
Da non dimenticare una caratteristica importante: il notevole livello di coibentazione sia termica sia acustica che i portoni Ditec Lisbon garantiscono.
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20/09/2013 - <![CDATA[Vi aspettiamo al Batimat - 04-08 Nov]]>Batimat conferma il suo ruolo tra le principali esposizioni al mondo. 

Ovvio che, in questa importante vetrina espositiva, non potesse mancare Entrematic, riconosciuto leader europeo nel settore degli ingressi.
Veniteci a trovare al Batimat e scoprirete tutte le nostre novità.
Ecco le coordinate della nostra postazione: Hall 6, stand J 128.

Qui allegata trovata una piantina che vi aiuterà a individuare il nostro stand.
Vi apettiamo!
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10/05/2013 - <![CDATA[La nuova norma Europea EN 16005 per il settore delle porte pedonali automatiche]]> La nuova EN riguarda il settore delle Porte automatiche pedonali con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza di installazione e di utilizzo. 

Tutti gli operatori Ditec Entrematic per porte pedonali automatiche sono già oggi assolutamente idonei a soddisfare i requisiti della norma EN 16005:2012. 

Le prove di durata e sicurezza richieste sono state effettuate con successo su tutti i prodotti della gamma Ditec Entrematic. 

Tuttavia è bene sottolineare come la norma EN 16005:2012 riguardi la porta completa, installata; questo richiede che alcune attività vengano svolte dall’installatore e siano prese alcune misure prima, durante e dopo l'installazione. 

Ulteriori informazioni per comprendere al meglio le attività e operazioni richieste sono incluse nei manuali di installazione dei prodotti Ditec Entrematic.
Per ogni altra domanda o per richiedere documentazione e modulistica che possa aiutare nell’installazione, Vi invitiamo a contattare il Vostro area manager Entrematic di riferimento. 

Ditec Entrematic è ancora una volta il partner perfetto per il vostro business!
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29/04/2013 - <![CDATA[Nuova promozione 2013: MESE DELLO SCORREVOLE]]> Avete fatto benissimo, infatti sta arrivando:

MAGGIO, il “MESE DELLO SCORREVOLE”

La promozione, attiva sul territorio italiano dal 2 al 31 maggio 2013, propone un extra sconto sul listino commerciale di febbraio 2013; sul prezzo di listino potranno essere poi applicate le normali condizioni commerciali in uso.
La promozione di maggio è dedicata ad alcuni prodotti DITEC ENTREMATIC come ad esempio CROSS e OLLY C.

Le date indicate fanno riferimento alla data di trasmissione dell’ ordine al nostro Customer Service (con consegna del materiale entro il mese successivo). Questa promozione non è cumulabile con altre offerte in corso.
Vi ricordiamo che la trasmissione dell’ordine via e-commerce agevolerà la registrazione degli ordini entro i termini della promozione, senza nessun addebito di handling.

Siamo certi che apprezzerete questa iniziativa e non perderete l’occasione di approfittare di queste interessanti offerte!
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29/03/2013 - <![CDATA[Tenetevi pronti: arriva APRILE, il “MESE DEL BATTENTE”!]]>
E’ la prima iniziativa, attiva dal 2 al 30 aprile 2013, che propone un extra sconto sul listino commerciale di febbraio 2013; sul nuovo prezzo di listino potranno essere poi applicate le normali condizioni commerciali in uso.
La promozione interessa una selezione dei nostri operatori per cancelli battenti, come ad esempio LUXO e CUBIC, e SPRINT, soluzione ideale per porte battenti residenziali.

Le date indicate fanno riferimento alla data di trasmissione dell’ordine al nostro Customer Service (con consegna del materiale entro il mese successivo). Questa promozione non è cumulabile con altre offerte in corso.
Vi ricordiamo che la trasmissione dell’ordine via e-commerce agevolerà la registrazione degli ordini entro i termini della promozione, senza nessun addebito di handling.

Siamo certi che accoglierete con entusiasmo questa iniziativa molto allettante, soprattutto in questi complicati momenti, ma … non finisce qui !!
Tenetevi sempre pronti, perché dopo aprile arriverà MAGGIO, con altre fantastiche occasioni.
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28/01/2013 - <![CDATA[Con Ditec Rex, si rinnovano le filiali OPT]]>Sceglie le nostre soluzioni la principale banca ungherese

Quali suggestioni evoca il termine “Italia”, all’estero?
Dipende del Paese di cui si parla, naturalmente, ma un po’ ovunque Italia vuol dire moda, culto della buona tavola, formidabili squadre di calcio e un innato gusto per il design che s’esprime nell’architettura d’esterni come in quella d’interni. Proprio dal design italiano – ma anche alla tecnologia! – devono esser stati conquistati i vertici della Banca OPT (il principale istituto finanziario ungherese, attivo anche in Bulgaria, Slovacchia, Romania, Croazia e Serbia) quando, nell’ambito di un programma di rinnovamento delle proprie agenzie, hanno richiesto a un installatore di prodotti Ditec di realizzare la nuova entrata per la filiale di Kunszentmárton, ridente cittadina dell’Ungheria centro-orientale, sulle rive del fiume Körös.
Eccolo, il risultato: rigoroso ed essenziale, quasi minimalista, eppure dotato di una personalità stilistica che balza all’occhio. La porta pedonale esterna è stata realizzata utilizzando componenti Ditec Rex con sistema a blocco unico, che contiene gruppo di trazione e quadro elettronico; la possibilità di fornitura in kit rende questo modello ideale per l’assemblaggio locale da parte di specialisti. Come cornici sono state scelte le PAM 23: profili di alluminio per porte automatiche scorrevoli con ridotte sezioni a vista e spessore di 23 mm in grado di sostenere gli speciali vetri di sicurezza antisfondamento dello spessore di 10 millimetri. In perfetta coerenza, sono state installate soluzioni in cristallo Ditec Rex anche per le porte interne da automatizzare.
Il lavoro è stato in parte eseguito su misura per opera dell’importatore locale, che ha offerto così al committente una realizzazione di livello davvero elevato. A governare le porte, all’esterno, sono i radar PAS S24, mentre all’interno ci sono sensori PAS a raggi infrarossi; e il meccanismo di controllo può essere diretto anche dal software gestionale centralizzato dell’edificio.
Italiano pure il marmo utilizzato per gli interni, con guida integrata per i Led: funzionalità e stile, ancora una volta, sono andate di pari passo. Non fa meraviglia che l’installatore, che s’è occupato anche del sistema televisivo a circuito chiuso, con questo lavoro si sia aggiudicato l’incarico di rinnovare in futuro anche le altre filiali della Banca OPT che dovranno essere ripristinate.
Insomma, oltre ad apprezzare il parmigiano e la mozzarella, ad ammirare i vestiti di Prada e di Armani, ora i correntisti ungheresi della Banca OTP familiarizzeranno anche con la tecnologia e lo stile italiano. Le porte scorrevoli Ditec spalancano le porte all’Italian lifestyle in terra magiara? Certo: e lo fa mostrando un aspetto della realtà italica che all’estero è forse meno noto di quanto meriterebbe.
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25/01/2013 - <![CDATA[Entrematic fa il proprio ingresso]]> Assieme ad altre società del gruppo ASSA ABLOY Entrance Systems, il gruppo cui apparteniamo, abbiamo difatti dato vita ad una nuova realtà nel panorama del nostro settore: ENTREMATIC.
L’annuncio è stato dato durante lo svolgimento della Fiera BAU 2013 in corso a Monaco di Baviera.

ENTREMATIC si pone un obiettivo ambizioso: diventare il punto di riferimento a livello internazionale per il mondo della distribuzione ed installazione di sistemi di automazioni per porte residenziali, commerciali ed industriali e per cancelli automatici.
Ci rivolgiamo a tutti i professionisti del nostro settore con un’offerta che da ora racchiude un mondo di vantaggi ed un’offerta coordinata per tutti i marchi del nostro portafoglio:




La nostra forza starà proprio nel poter offrire una gamma integrata, che sarà unica per completezza e qualità, attraverso team di specialisti.
A livello pratico ciò significa che i contatti e le persone cui rivolgersi per acquistare i prodotti Ditec Entrematic rimarranno gli stessi ma che attraverso di essi si potrà accedere, in caso di bisogno, agli specialisti delle altre realtà ENTREMATIC.

Con l’inizio di questa nostra nuova avventura, abbiamo tutta una serie di novità da condividere con Voi.
A partire dal nome: siamo diventati ENTREMATIC ITALY S.p.A.
Un nome nuovo, forte, che esprime il potenziale di chi vuole porsi come il leader di mercato nel settore degli ingressi automatici.
Ditec però rimane e sarà il nome associato a tutti i nostri prodotti, a garanzia della qualità e stile che da sempre ci contraddistinguono. E per sottolineare quanto Ditec rimanga per noi un valore imprescindibile, abbiamo deciso di enfatizzarne l’immagine con un nuovo logo che troverete sulle nostre documentazioni, listini, siti internet e, ovviamente, prodotti.

Ci presentiamo poi con una veste grafica rinnovata che attraverso il tema dei 4 archi e la vivacità dei colori, vuole rappresentare la forte unione dei marchi ENTREMATIC e la dinamicità della nuova realtà.
Progressivamente ritroverete questa grafica nelle nostre comunicazioni, insegne, imballi di prodotto, biglietti da visita, etc.

Cambia anche la struttura dei nostri siti internet e non solo come veste grafica: abbiamo lanciato infatti il sito www.entrematic.com che rappresenta il portale d’accesso a tutta l’offerta di prodotti, servizi e notizie di Entrematic. Dal portale sarà poi possibile accedere alle diverse sezioni di prodotto, una per ognuna dei marchi ENTREMATIC. Se poi sapete già cosa cercate e volete immediatamente navigare il mondo dell’offerta Ditec/Entrematic, non dovete far altro che utilizzare l’indirizzo:
www.ditecentrematic.com
(se avete memorizzato tra i preferiti il precedente indirizzo, www.ditec.it, non vi preoccupate: esso rimane attivo e porterà alla stessa pagina).

Saremo progressivamente presenti come ENTREMATIC anche sui principali Social Media come Linkedin, Twitter e Facebook nonché sui canali YouTube e Flickr.
Poniamo molta attenzione al mondo di Internet perché anche per il nostro settore questa piattaforma sta portando a nuovi modi non solo di restare in contatto ma anche di fare business; per questo svilupperemo sempre più il canale e-commerce che ci consentirà di rendere semplice e conveniente lavorare con noi.
I nostri sistemi di automazione per cancelli e parte della gamma porte pedonali automatiche sono già ordinabili on-line da qualche tempo e stiamo anche lanciando un innovativo configuratore per effettuare sia ordini, sia quotazioni per porte rapide flessibili Ditec Entrematic; a breve poi proporremo simili configuratori per le porte automatiche pedonali e per porte sezionali sia residenziali che industriali.

Da ultimo, abbiamo anche introdotto nuove caselle di posta elettronica che ci identificano ancora meglio con la nuova realtà. I nuovi indirizzi email saranno:
mario.rossi@entrematic.com

Siamo convinti che la nascita di Entrematic rappresenti un momento estremamente importante ed un’opportunità non solo per la nostra azienda ma soprattutto per chi ogni giorno sceglie i prodotti Ditec Entrematic. Per questo ci stiamo impegnando ancora di più per migliorare l’offerta, la qualità dei nostri servizi e la facilità con cui fare business con noi.

Per saperne di più su ENTREMATIC visita il sito www.entrematic.com o chiedi al tuo contatto in Entrematic Italy oppure contattaci direttamente:
Telefono: 800 837053
email: ditec@entrematic.com
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25/01/2013 - <![CDATA[Una nuova forte presenza nel settore dei sistemi d'ingresso automatici ha aperto le proprie porte al BAU 2013]]>Entrematic ha annunciato il proprio arrivo sulla scena mondiale, per imporsi con forza come partner commerciale nel settore dei sistemi d'ingresso automatici. Riunendo quasi 200 anni di competenza specialistica e marchi di grande fama come Normstahl, Dynaco, EM e Ditec in un'unica offerta completa, Entrematic intende affermarsi come partner esperto e fornitore di elezione per distributori e installatori.
Come unico attore che ingloba i propri marchi affermati, ora Entrematic vanta una delle gamme più complete al mondo di prodotti per l'automazione degli ingressi, potendo inoltre contare sul supporto di specialisti dedicati con una grande esperienza alle spalle. 

A Monaco, in occasione dell’importante fiera internazionale BAU che, ogni due anni, riunisce i leader del settore in una rassegna completa e trasversale, Entrematic ha fatto bella mostra di se.
La fiera è stata, inoltre, una importante occasione per far conoscere al mercato i prodotti Ditec Entrematic, illustrati nelle caratteristiche innovative, proposti nelle condizioni tipiche d’utilizzo, apprezzati per la loro solidità…
Sappiamo bene che, in breve, tutto ciò che esiste finisce sulla rete, e chiunque sia dotato di una connessione internet può ottenere le informazioni essenziali su qualsiasi referenza esistente e posta in vendita; ma un conto è vedere foto e video, per quanto professionali ed esaustivi, e un altro è osservare direttamente, toccare con mano, provare di persona la semplicità e la silenziosità d’uso.
A questo si deve certamente il successo della nostra presenza in fiera. 

Le immagini ne sono la prova.
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06/11/2012 - <![CDATA[Grandi novità in mostra a Monaco]]>BAU, 14-19 gennaio 2013

Un mondo competitivo, quello delle fiere, in cui domanda di servizi ed efficienza continuano a crescere.
In questa gara d’efficienza, com’è intuibile, c’è Monaco, dove si tiene, dal 14 al 19 gennaio, BAU 2013: il principale Salone al mondo per l’Architettura, i Materiali e i Sistemi, che attende circa 2.000 espositori di una quarantina di Paesi e oltre 240.000 visitatori da tutto il mondo.
Questa fiera è l’unico evento che, ogni due anni, riunisce i leader del settore in una rassegna completa e trasversale a diverse branche. “Soluzioni di prodotto e sistema per la città del futuro” è il motivo centrale dell’edizione 2013 che svilupperà incontri, forum e approfondimenti su quattro temi principali: Sostenibilità, Energia 2.0, Sviluppo urbanistico nel XXI secolo, Edilizia multigenerazionale.
Ovvio che, in questo contesto, non potesse mancare Ditec, riconosciuto leader europeo nel settore degli ingressi. E ovvio pure che una fiera di questo calibro sia perfetta per il lancio sul mercato internazionale d’un ventaglio di modelli davvero innovativi: 
- un nuovo sezionale residenziale
- una nuova linea di automazioni per cancelli scorrevoli,
- una nuova porta rapida industriale per ambienti specifici/alimentare,
oltre a ulteriori novità anche nel campo delle automazioni per porte a battente.
Che caratteristiche avranno questi prodotti? Quali benefici porteranno? Un po’ di suspense, per ora; veniteci a trovare al BAU e lo scoprirete. Ecco le coordinate della nostra postazione: Halle B3, Stand 320.
Per chi verrà in metropolitana, la linea è la U2 e la fermata è Messestadt (West o Ost).
Vi aspettiamo numerosi!

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24/10/2012 - <![CDATA[Ingressi automatici Valor per la stazione ferroviaria di Friburgo]]>SUPREMAZIA QUALITATIVA RICONOSCIUTA: ANCHE DAI TEDESCHI 

Siamo nel Baden-Württemberg, uno dei sedici stati della federazione tedesca: il terzo per estensione, e uno dei più attivi. Non a caso il suo reddito pro capite è di circa un terzo più alto rispetto alla media continentale: insieme alla Lombardia, alla Catalogna e alla regione francese Rhône-Alpes costituisce uno dei “quattro motori dell’Europa”, un’autentica forza trainante per l’Unione Europea. E più precisamente siamo a Friburgo, a 15 chilometri dal confine francese e a 50 da quello svizzero: si può ben capire dunque che questa sia una città dai tanti commerci, in cui le vie di comunicazione sono curate come fonti di ricchezza. Strade e ferrovie trasportano i beni prodotti in loco (i vini, in primis: Friburgo sorge in una delle zone enologiche tedesche d’eccellenza), consentono l’afflusso degli studenti alla celebre e antica università e dei turisti alle bellezze paesaggistiche e monumentali che ne fanno una delle mete turistiche più visitate in Germania. 

Come possiamo immaginare la stazione ferroviaria di una città unanimemente riconosciuta come accogliente e bella, sicuramente agiata, e per sua natura efficiente, dato che parliamo di Germania?
Funzionale, potrebbe dire qualcuno. Ça va sans dire, commenterebbero i vicini Francesi : se non è funzionale una stazione costruita in Germania, nazione che grazie alla sua efficienza operativa e produttiva è diventata una delle più grandi potenze economiche del mondo, il secondo Paese esportatore dopo la Cina, che cosa mai dovrebbe esserlo?
Tecnologica, allora. Anche qui, nessuna meraviglia: la Germania è riconosciuta come leader in vari settori scientifici e tecnologici, e quello delle infrastrutture è uno dei più avanzati. Basti pensare alla stazione centrale di Berlino dell'architetto Meinhard von Gerkan, progetto architettonico d’assoluto rilievo in una capitale che dell’architettura spettacolare e avveniristica ha fatto il suo biglietto da visita, con due piani principali per il traffico ferroviario e tre piani di collegamento e commerciali. Ok, la stazione di Friburgo è più modesta (d’altro canto, serve una cittadina di neppure 250mila abitanti, non una metropoli che, con i sobborghi, ne conta 4 milioni e mezzo!), ma è pur sempre un gioiellino di razionalità e supremazia tecnica.
Raffinata. Sì, la Germania sta facendosi un nome anche per il design e l’eleganza. Non solo in campo automobilistico – dove i centri stile di Audi, di BMW e di Mercedes fanno scuola nel mondo da anni – ma anche in settori un tempo non collegabili naturalmente allo spirito teutonico: eppure oggi Hugo Boss, Jil Sander e Karl Lagerfeld sono griffe osannate dai patiti della moda. Ma ecco la sorpresa. 

Che ingressi automatici avrà scelto, la stazione di Friburgo, per accogliere i passeggeri in transito? Un modello selezionato fra i più funzionali, i più tecnologici, i più raffinati, senza dubbio. Stupisca però chi s’aspettava un marchio di porte tedesche, perché si tratta invece di porte scorrevoli automatiche Valor-R Ditec Entrematic, ideali per l’uso intenso e continuo, affidabili e sicure, silenziose, monitorabili a distanza. Non Made in Germany, è vero: ma la qualità superiore, che non ha confini né nazionalità, si ambienta alla perfezione in ogni contesto e a qualsiasi latitudine. I responsabili delle ferrovie di Friburgo lo sanno bene.]]>
03/10/2012 - <![CDATA[Con le porte sezionali residenziali automatiche Style la sicurezza non è mai stata così bella]]>Tutto il piacere di tornare a casa, in 96 varianti 

Ascoltare il parere degli utilizzatori e degli installatori, migliorare, innovare. L’industria delle automazioni non può prescindere da questi fattori, fondamentali per cogliere e soddisfare gli spunti espressi dai professionisti del settore e dai protagonisti veri del mercato: i clienti. E proprio da questo presupposto è nato Style, un concetto superiore di porta sezionale residenziale a misura delle esigenze più avanzate.

Ma che cosa vogliono davvero i clienti da una porta sezionale automatica? A questo interrogativo ha risposto un’indagine condotta dalla divisione Ricerca & Sviluppo, individuando sei canoni d’eccellenza: la sicurezza, la coibentazione termica, la scelta di finiture ed elementi decorativi, la personalizzazione spinta sino alla realizzazione su misura, la tecnologia al servizio del comfort.

Style non ha paragoni, a riguardo. Quanto a sicurezza antiscasso, ha ottenuto la certificazione internazionale WK2; i moduli senza fessure garantiscono la protezione antipizzicamento anche alle dita più piccole; e la tecnologia a riconoscimento d’ostacolo, in caso d’impatto, inverte immediatamente il movimento della porta che scende.
I pannelli da 42 mm di spessore la rendono robusta e perfettamente isolante.
Style Basic si presenta in una gamma più contenuta, mentre con Style Comfort si raggiungono ben 96 diverse combinazioni di finiture, design e colori, e si possono avere finestre, oblò e griglie di ventilazione: insomma, massima flessibilità nella personalizzazione, sino alla realizzazione su misura.
La configurazione tecnologica avanzata prevede non solo l’apertura e chiusura a distanza, ma anche la programmabilità a tempo, senza scordare lo sblocco manuale d’emergenza: perché la porta automatica più evoluta non può fermarsi per un banale black out momentaneo.

Style Basic e Style Comfort costituiscono dunque una perfetta sintesi di tecnologia ed estetica al servizio delle abitazioni costruite ex novo come di quelle ristrutturate: “oggetti del desiderio” all’insegna della qualità vera, destinati a diventare nuovi classici e a restare tali nel tempo.]]>
07/09/2012 - <![CDATA[DITEC VOLO, OVVERO, BENVENUTI NEL PARADISO DEI CONSUMATORI]]>Mall of Arabia Egypt: lo shopping da Mille e una notte approda al Cairo 

Grande passione mercantile, quella dei popoli arabi: e fra le immagini più classiche del mondo mediorientale capita spesso di vedere scatti presi in un suq, con le merci variopinte messe in bella vista: pelli lavorate, stoffe, ottone e rame scintillanti, legni intarsiati, ceramiche policrome, spezie, gioielli, essenze profumate… Molti mercati di questo genere, come il Gran Bazar di Instambul o Khan el-Khalili al Cairo, sono ancora autentici e frequentati da compratori locali, per i quali è normale contrattare i prezzi a lungo, secondo un costume diffuso in tutto il mondo islamico. Altri, invece, sono strutture improvvisate e piene di souvenir dozzinali, esposti ad uso e consumo dei turisti di bocca buona che non sanno distinguere realmente il valore di ciò che comprano. 

Ma sia detto una volta per tutte: viviamo ormai in un mondo globale. Non fa dunque meraviglia che anche nei Paesi arabi più affluenti si stiano diffondendo strutture tipicamente occidentali come i centri commerciali. Questi, così come vengono abitualmente intesi al giorno d'oggi, nascono per essere a misura di automobilista e si collocano quasi sempre nelle periferie delle città. Il modello è inizialmente sorto negli Stati Uniti, dove per la prima volta si è creato uno scenario urbanistico e sociale tale da consentire una simile soluzione, per poi diffondersi anche in altre parti del mondo. In Europa, inizialmente, vi fu qualche diffidenza; l’etnologo francese Marc Augé, nel suo ormai celebre trattato “Nonluoghi. Introduzione a un'antropologia della surmodernità”, negli anni ’90 li descrisse come spazi non identitari, relazionali e storici, superfici in cui moltitudini di individui si incrociano senza entrare in relazione, spinti solo dal desiderio di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane. Giudizio superato; capita ora che, sfuggendo la retorica del nonluogo e ogni snobismo intellettuale, i giovani considerino i centri commerciali al pari della piazza del paese, il bar del quartiere o il parco: un posto dov’ è possibile esprimere socialità, incontrare gli amici e praticare con loro attività divertenti. 

Fra i diversi centri commerciali, i Mall of Arabia rivestono un ruolo a parte. Ce n’erano due, sino a poco tempo fa: quello di Dubai, nel favoloso emirato, e quello di Jedda, in Arabia Saudita; entrambi fastosi, ricchi di proposte d’acquisto, con negozi dei più prestigiosi marchi internazionali, palestre, concessionarie automobilistiche, ristoranti, cinema, teatri e altre forme d’intrattenimento. Centri faraonici , qualcuno li ha definiti, forse ispirando la scelta della terza sede: Il Cairo, sì; anzi, Città 6 Ottobre, un distretto industriale a 20 chilometri dalla capitale, nei dintorni di Giza, sinora famoso per la sua università e per essere il capoluogo automobilistico egiziano (qui sono gli stabilimenti Suzuki, Nissan, Mercedes-Benz e BMW). Inutile dire che quello da poco inaugurato è il più grande centro commerciale d’Egitto, col suo milione di metri quadri, i 900 negozi, il cinema in 3D da 13 sale, il parcheggio da 9000 macchine e l’immensa fontana danzante sulla quale s’aprono le vetrate dei ristoranti più chic. E per una delle più belle fra le 12 entrate pedonali, immaginate quale porta han voluto? Volo, l’automazione DITEC ad altezza ridotta per porte elettriche scorrevoli curvilinee, appositamente progettata per rispondere alle esigenze architettoniche più avanzate. Insomma, DITEC è diventato un simbolo del nuovo che avanza e dello stile che lascia il segno, in Egitto. Grazie alla cooperazione con African Trade & Contracting avevamo già fornito ingressi automatici per diversi impianti industriali, in questa nazione - Procter & Gamble, Pepsi, Lipton… - ma questa volta è diverso; Mall of Arabia è un centro destinato a entrare nell’immaginario collettivo oltre che nella vita quotidiana del nuovo Egitto, e siamo fieri di farne parte.]]>
06/09/2012 - <![CDATA[UNA SUPERBA VILLA IN COSTRUZIONE, UN GARAGE IPERTECNOLOGICO CON PORTONI SEZIONALI DITEC]]>Il buon giorno si vede dal mattino, dice un vecchio proverbio italiano: e un cantiere a Roncade conferma… 

Che incanto, la campagna trevisana! I turisti che vi arrivano per la prima volta, magari solo per un weekend, trovano l’esperienza talmente piacevole e rilassante da desiderare di tornare molto presto. Le guide indicano alberghi e pensioni, ma la scelta migliore è quella di certi agriturismi di charme: in genere vecchie case coloniche in pietra a vista, ben restaurate, arredate con gusto e cura per i particolari, dalle camere una diversa dall'altra e tutte molto suggestive. Si comincia la colazione mattutina con biscotti e marmellate assolutamente casalinghe, torte di frutta, miele; si prosegue a pranzo e a cena con le delizie della cucina locale. Fra i risotti capeggiano quelli con la luganega, coi funghi, con le quaglie grassottelle allevate nei dintorni, ma soprattutto quelli col radicchio, orgoglio dell’orticultura del posto; le pappardelle, impastate senza uova secondo la tradizione contadina, formano con i fagioli una saporita pasta e fasoi; e che dire dei formaggi e i salumi tipici: il morlacco d'alpeggio, la dolce e cremosa casatella da spalmare sul pane alle noci, la soppressa e il lardo alle erbe aromatiche... e i vini! Prosecco, merlot, cabernet… 

Una terra di delizie, davvero, che spinge al poco caritatevole sentimento d’invidia per chi può permettersi una villa da queste parti, magari con piscina per combattere la calura estiva e concedersi momenti di assoluto relax fra un tuffo e l’altro. Privilegio riservato a pochissimi eletti? Mica tanto: in questa terra baciata dalla fortuna le dimore da sogno sembrano essere decisamente più diffuse che altrove; antiche, classiche o moderne, ma comunque da rivista patinata d’architettura, e ancora in via di costruzione, anche in questi anni di crisi. Un cantiere s’è appena aperto per esempio a San Rocco di Roncade, a pochi chilometri dall’uscita Treviso sud, in una stradina incastonata fra i vigneti. Per adesso, hanno costruito solo il garage, ma… che garage! Una struttura per 4 posti auto che sorge avveniristicamente dal terreno come un hangar fantascientifico, interamente rivestito con pannelli fotovoltaici per la produzione d’energia dalla luce del sole. Il pavimento esterno è più basso di un centimetro rispetto a quello interno, e questo scalino è stato creato appositamente per non permettere all’acqua d’entrare quando piove, visto che l’esposizione delle porte è a nord. Quanto alle porte delle autorimesse, è facile intuire che il committente – un proprietario veneto che qui ha scelto d’edificare la casa per i suoi figli – abbia voluto il meglio del meglio, e difatti così è stato: portoni sezionali cassettati Ditec da 1300 mm, solidi e sicuri, praticissimi, oltre che caratterizzati da una bellezza senza tempo. Due con porta pedonale inserita (sormontata da un profilo in alluminio verniciato, a mo’ di grondaia), due senza: per un primo approccio estetico già emozionante. 

Sì, è vero, la casa ancora non c’è: ma se questo è solo l’inizio, si può ben intuire che non si tratterà sicuramente di un alloggetto costruito in economia; fra l’altro, il progetto consegnato in Comune prevede già, sul retro, la piscina di prammatica che nelle magioni d’un certo livello pare non debba mancare mai. Ed è vero anche che l'invidia è il «peccato diabolico per eccellenza» per Sant'Agostino, poiché il demonio è un angelo ribelle in quanto invidioso dello splendore divino… ma un certo stimolo al desiderio, di fronte a realizzazioni di questo livello, è assolutamente insito nella natura dell’uomo. Chi non vorrebbe essere uno dei rampolli che riceveranno dal generoso papà le chiavi d’una abitazione del genere? Anche i tecnici della Entrematic Distribuzione Srl di Dosson di Casier, cui il committente s’è rivolto per gli ingressi automatici, per un istante l’hanno fantasticato!]]>
06/07/2012 - <![CDATA[TUNNEL DI SCARICO OMR: DUE GRANDI PORTONI INDUSTRIALI DITEC FANNO LA DIFFERENZA]]>
Prendiamo ad esempio il carico e scarico di manufatti in ferro per un’azienda come la OMR SpA che a Remedello, nel bresciano, costruisce componenti in acciaio per svariate industrie europee leader nella produzione di veicoli industriali e veicoli commerciali, macchine movimento terra, macchine agricole, macchine per la movimentazione industriale. In teoria, basta un grande spiazzo: ma il ferro si ossida, e farlo all’aperto diventa un rischio specie durante la stagione fredda e il periodo delle piogge: in pratica, dall’autunno alla primavera inoltrata, senza scordare che ci sono anche acquazzoni estivi. Allora, l’operazione viene protetta in un capannone: la merce viene scaricata e subito immagazzinata con criterio. Problema risolto? Non del tutto, perché anche i camion che arrivano al capannone, e poi devono far manovra per tornare all’uscita, sono fonte di preoccupazione: quando si tratta di bestioni giganteschi, autentici mostri su gomma, due di questi mezzi che dovessero incrociarsi in spazi angusti per le loro dimensioni potrebbero creare fastidi non da poco. 

La soluzione vera è un capannone a doppia entrata, così che i camion possano entrare da una parte e proseguire da quella opposta dopo aver scaricato; in pratica, un “tunnel di movimentazione” coperto. Certo, ci vogliono due portoni industriali enormi, ovviamente automatizzati, in grado di salire e scendere velocemente per migliaia e migliaia di volte senza problemi con immutata affidabilità: OMR ha scelto le migliori sul mercato, due porte flessibili industriali Traffic CM da 8 x 10 metri, coi teli di colore blu tutti finestrati sino in alto. DITEC le ha costruite così solide e robuste proprio per rispondere alle esigenze di grandi aperture; il sistema a contrappesi modulari con riapertura semiautomatica di sicurezza garantisce un funzionamento perfetto anche in condizioni sfavorevoli, come per esempio in caso di forte vento. 
Sempre avanti, dunque: con DITEC, verso una migliore efficienza produttiva.
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25/06/2012 - <![CDATA[Abbiamo il piacere di annunciare un nuovo supporto nell’ambito dei Servizi di Assistenza Tecnica]]>Abbiamo il piacere di annunciarvi una nuova modalità di fornitura dei ricambi, che prevede l’approntamento e spedizione in 24 ore dall’ordine: il processo SP24.
Un modo per rispondere ancora più velocemente alle esigenze di assistenza dei nostri e vostri clienti.

I prodotti interessati
SP24 sarà applicato ad una categoria di ricambi con le seguenti caratteristiche:

  • Parti di ricambio attualmente in produzione
  • Ricambi non configurati, senza dimensionamenti su misura
  • Dimensione massima ingombro Euro pallet.

Saranno perciò in particolare interessate le schede elettroniche, le motorizzazioni, le componenti meccaniche e gli accessori per ognuna delle quattro divisioni (Automazioni per cancelli, Porte automatiche, Porte sezionali, Porte flessibili industriali).

Modalità
Ogni codice interessato sarà identificato come SP24, già nei nuovi listini ricambi Giugno 2012. 
Gli ordini SP24 dovranno essere inviati preferibilmente via e-commerce oppure via e-mail ed in questo caso chiediamo che siano inviati al Customer Service. 
Gli ordini dovranno essere riconoscibili riportando espressamente la sigla SP24 nell’oggetto della e-mail. Gli ordini via e-commerce dovranno essere specificatamente taggati come tali, selezionando nel campo “modalità di produzione”, l’opzione “SP24” dal menu a tendina. 
Gli ordini arrivati entro le 15:00 del “primo giorno” saranno spediti entro le 15:00 del successivo giorno lavorativo (2° giorno). Questo orario sarà il termine di “cut-off” perciò tutti gli ordini SP24, arrivati successivamente, saranno spediti entro le 15:00 del 3° giorno. Questa procedura si avvarrà di un automatismo nel sistema di gestione dell’ordine, pertanto non sarà possibile accettare nessuna eccezione.
Tutte le spedizioni SP24 con consegna in Italia saranno gestite a nostra cura dal corriere Bartolini mentre le consegne per l’Export da DHL Express; i prezzi di trasporto saranno calcolati in base al peso e all’area di consegna. I Corrieri ci assicureranno il tempo minimo di consegna disponibile per la scelta con l’applicazione di tariffe specifiche.
Per ogni problematica e domanda non esitate a contattare gli Uffici Assistenza Tecnica e l’Ufficio Customer Service che potranno fornirvi eventuali chiarimenti.

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18/06/2012 - <![CDATA[SANTE FIERE!]]>Sul litorale di Tarquinia, due DITEC Expert riconfermano l’eterno fascino della fiera anche per le tecnologie da ingressi automatici. E i risultati sono… quasi miracolosi, considerando la crisi che non demorde. 

Se si cerca in un dizionario enciclopedico il significato del termine “fiera”, si troverà l’indicazione di un mercato periodico, in genere annuale, tenuto perlopiù in occasione di una festa religiosa. È così sin dalla notte dei tempi: si hanno reperti storici di mercati del II secolo a.C., in Siria, accanto a templi di questo o quel dio, e la consuetudine fu poi mutuata dai Greci e dai Romani. Nel Medioevo, furono gli spiazzi antistanti le chiese a ereditare la tradizione di luogo d’incontri devozionali ma anche commerciali. Peraltro, il legame fra religione e commerci si rafforzò con le Crociate: che aprirono al traffico delle nazioni occidentali le vie del Medioriente. Furono poi le Repubbliche Marinare italiane a diventare fuoriclasse di scienza mercantile; e nelle nuove colonie fondate a Oriente, soprattutto da Genovesi e Veneziani, non mancavano mai chiese dedicate a Giovanni il Battista e all’evangelista Marco, santi patroni delle rispettive città. E quando, nel 1177, papa Alessandro III concesse l’indulgenza per i peccati a chiunque si fosse recato nella basilica di S. Marco nel giorno dell’Assunzione, per trarre frutto dalla presenza d’una gran massa di pellegrini nacque a Venezia la fiera di Piazza S. Marco nel 1180. 

Quasi mille anni dopo il “miracolo” di S. Marco - e cioè il primo grande esperimento espositivo d’Italia – la figura celeste patrocinatrice delle fiere sembra essere diventata la Madonnina di Milano: nel capoluogo lombardo si terrà infatti l’Expo 2015, che auspicabilmente fungerà da traino per tutto il sistema fieristico del Paese. Ma anche senza attendere le fiere internazionali con migliaia d’espositori e milioni di visitatori, ogni occasione, seppur apparentemente “minore” ma importante nell’economia di un determinato territorio locale, va colta al volo; questo dev’esser stato il pensiero di Alessandro Faralli e Tonino Petti, DITEC Expert di Viterbo e provincia dal 2006, quando hanno deciso di partecipare alla fiera di Tarquinia 2012. 

“Si tratta di una fiera storica, arrivata ormai alla 63a edizione” spiega Faralli. “Quest’anno s’è tenuta dal 28 aprile al 1° maggio e, fra i tanti settori merceologici presentati lungo il lido di Tarquinia, gli ingressi automatici annoveravano altre cinque aziende espositrici, oltre alla nostra”.
“Noi alle fiere ci crediamo; siamo stati i primi a partecipare come DITEC Expert, in Lazio, e vediamo che la cosa funziona” aggiunge Petti. “In questa di Tarquinia, ad esempio, l’affluenza è stata buona e nei quattro giorni di fiera abbiamo registrato una sessantina di contatti significativi, cui sono seguiti già una ventina di preventivi e una decina d’ordini. Per Movida, perlopiù, che è uno dei nostri cavalli di battaglia, ma anche per le automazioni dei cancelli, che sono un altro punto di forza”. 

Nel periodo congiunturale che stiamo vivendo, di grande insicurezza del mercato e di diffusa tendenza a evitare qualsiasi spesa che non sia strettamente necessaria da parte dei consumatori, la fiera di Tarquinia Lido sembra ancora fornire risultati che non esitiamo a definire benedetti: non si sa se da Maria Santissima di Valverde, patrona della città, o da S. Agostino, che era solito meditare sulla zona costiera situata tra Tarquinia e Civitavecchia, il cui litorale è tuttora dedicato al santo di Ippona… ma siamo certi che più che dalla grazia celeste questi effetti siano propiziati dalla forza d’animo e dall’intraprendenza professionale dei due DITEC Expert.
Aiutati che il Ciel t’aiuta, non a caso dice un antico proverbio popolare italiano…]]>
08/06/2012 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC all’aeroporto di Orio al Serio, appena atterrati o prima di decollare]]>DITEC DA IL BENVENUTO NELLA PROVINCIA DI BERGAMO
Una porta Valor si apre automaticamente ai visitatori nell’Info Point Turismo

Certi luoghi comuni son duri a morire: Milano frenetica pensa solo al lavoro, Bologna godereccia sa assaporare la vita, Roma è immensa e indolente, Napoli creativa ma caotica… e Bergamo?
Va a saperlo! Chi, specie fra gli stranieri, conosce davvero Bergamo?
Nonostante le bellezze della Città Alta, con la sua cinta di mura costruite dai dominatori veneziani che la racchiudono come una fortezza, e le tante alacri attività della Città Bassa e dei dintorni, non si può dire che il capoluogo delle Alpi Orobie sia poi così noto. Ed è un peccato e un’opportunità assieme; chi deciderà di dedicare anche solo un paio di giorni a questa città – una vera, raffinata città d’arte – e alla sua provincia, infatti, non resterà senz’altro deluso. Innanzi tutto, si arriva comodamente. L’aeroporto di Orio al Serio, a dispetto delle compagnie aeree che lo catalogano fra gli scali milanesi, è a tutti gli effetti la porta di Bergamo sul mondo, anche se con l’autostrada a quattro corsie si raggiunge Milano in un attimo.

Una volta arrivati in questa terra di gente ancora un po’ schiva e brusca, dal dialetto incomprensibile per chiunque non sia nato sotto l’ombra del Campanone (così viene chiamata la Torre Civica), si scopriranno una serie d’eccellenze di cui forse non si sospettava neppure l’esistenza. In Italia si mangia bene dappertutto: ma sapevate che qui ci sono ben nove ristoranti stellati, secondo la Guida Rossa Michelin? Considerando che Bergamo conta poco più di 120 mila abitanti, è una percentuale da record che la dice lunga sull’ottimo lavoro fatto soprattutto per valorizzare il patrimonio enogastronomico locale.
E poi: il parco tecnologico del Kilometro Rosso (il rivoluzionario distretto della conoscenza, dell’innovazione e delle alte tecnologie, creato come punto di aggregazione di imprese dalla forte propensione innovativa e di istituzioni scientifiche e centri di ricerca & sviluppo delle aree più evolute) è a Stezzano, alle porte della città, mentre per chi vuole concedersi una vacanza c’è solo l’imbarazzo della scelta: si va in montagna, con le piste da sci e i sentieri della Val Seriana e della Val Brembana, o al lago d’Iseo, che proprio nel bel mezzo ha Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa? Gli amanti del benessere e del turismo termale opteranno invece per San Pellegrino, le cui fonti d’acqua minerale sono famose nel mondo.

Ma per decidere dove andare, appunto, è opportuno informarsi: ecco allora che in aeroporto ci attende l’Info Point Turismo Bergamasco. Qui, gentili operatori poliglotti sanno fornire informazioni, mappe, pieghevoli, buoni consigli e quant’altro possa servire per orientare la scelta. All’entrata, una luminosa porta in vetro DITEC Valor, l’automatica ideale in condizioni d’uso molto intenso e continuo, invita all’accesso.

Il suo design essenziale s’inserisce perfettamente nel verde dei pannelli della facciata, e lo scorrere silenzioso da già un messaggio di tecnologia funzionale: proprio come il grande schermo che attira l’attenzione del pubblico in transito, o quello più piccolo del computer inserito a parete, per le prenotazioni fai-da-te.
Ma un altro messaggio, di pura cordialità, sembra diffondersi da questo angolo efficiente e ospitale: “Benvenuto a Bergamo, turista! Che tu venga da una nazione lontana o che invece tu sia italiano, benvenuto comunque; ti auguriamo che il soggiorno possa essere piacevole e gratificante, e tutto possa scorrere liscio… come questa porta automatica.”
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29/03/2012 - <![CDATA[Porte e cancelli automatici (e solo per passione)]]>P.& B. Elettrica di Rovereto – DITEC Expert da oltre 20 anni

Quante volte avete chiesto a un bambino che cosa farà da grande, senza ottenere una risposta precisa?

Con Mirco Berloffa, ora DITEC Expert di Rovereto, non sarebbe successo: lui, aveva le idee chiare sin da quando andava all’asilo.
Che sia merito della locomotiva di un trenino elettrico che non funzionava bene o della sua curiosità innata, di un caratterino risoluto fin da piccolo o di una disposizione naturale, è difficile stabilirlo.
A Mirco piace pensare che sia stata proprio la voglia di far funzionare alla perfezione il suo giocattolo, a portarlo in modo netto verso gli studi da perito. E così, coltivando una passione nata quand’era piccino, si è ritrovato nel mondo dell’elettromeccanica sin dalla prima età lavorativa.
Siamo nel 1980: altri tempi, con un’Italia che cresce a vista d’occhio, dove un neodiplomato di buona volontà trova subito un lavoro.
A tre giorni dalla fine della scuola, a soli 19 anni, Mirco poteva scegliere tra tre diverse aziende di Rovereto.
La preferenza cade su un’azienda produttrice di macchine industriali per la produzione del pane, che gli avrebbe permesso di viaggiare per lavoro. Il venerdì decide. Il lunedì parte subito per l’estero.
Europa, Arabia Saudita, Stati Uniti d’America diventano luoghi noti e familiari per gli oltre otto anni di trasferte in cui Mirco coltiva esperienze impagabili: popoli, città, usanze, culture e cucine diverse si sovrappongono nella memoria ampliando le sue conoscenze del mondo e degli esseri umani. Ma la cosa più importante è la crescita professionale. Quando sei all’estero, lontano dalla tua sede, può capitare di tutto. Devi essere sempre pronto a reagire e superare le difficoltà: sia quelle psicologiche, sia quelle tecniche che il tuo lavoro presenta.
I problemi ….. vanno risolti e subito! Non è solo un approccio professionale, questo, per certe persone è un modus vivendi che sembra essere impresso nel Dna; ancora oggi, nella sua attività in Italia, Mirco lo applica giorno dopo giorno.

Dopo otto anni lunghi e intensi, sempre con la valigia pronta, il desiderio di restare a casa si fa sentire. Mirco è ancora giovane, senza legami, pronto a mettersi in gioco; con un altro socio costituisce una società e si butta a capofitto nella nuova impresa. Richieste ce ne sono, si lavora sette giorni su sette per l’installazione e la manutenzione di quadri elettrici e automazioni industriali. La tecnologia apre nuove opportunità: Mirco si trova a collaborare alla costruzione dei primi cannoni per la produzione di neve artificiale nella sua zona.

L’esperienza, la passione e una buona dose di spirito di sacrificio servono poi a far fronte a una nuova domanda proveniente dal mercato: le automazioni per i cancelli e per le porte da garage. Mirco affianca così al suo lavoro abituale questo nuovo settore di mercato.
Cerca una collaborazione con un marchio leader e, nel 1995, incontra DITEC: una coincidenza felice, per tre buone ragioni:
- può qualificarsi come specialista degli ingressi automatici nella sua zona;
- è garantito da una continua assistenza tecnica telefonica da parte di personale esperto;
- i prodotti, d’ottimo livello qualitativo, sono distribuiti solo ai rivenditori DITEC.

Dal 1995 ad oggi DITEC è cresciuta tanto, e Mirco con lei. Ha potuto presentare e distribuire nuovi prodotti, come le porte automatiche e le porte sezionali da garage.

Domotica, antifurtistica, automazioni industriali e impiantistica civile sono ancora lo zoccolo duro del suo business; ma ora, il fatturato DITEC rappresenta più del 30% del giro d’affari.
L’impresa, P. & B. Elettrica, è ormai una nota e importante realtà della zona. Con esperienza e lungimiranza, Mirco s’è creato un team di validi collaboratori, alcuni dei quali operano con lui da oltre vent’anni: dato eccezionale, se si pensa all’altissimo turnover nelle società del settore.
Tutto questo racconta di un ambiente di lavoro sano e stimolante, che sa essere vera scuola di costante professionalità: caratteristiche indiscutibili, ben note ai concorrenti come ai collaboratori ma soprattutto alla clientela, che apprezza l’abitudine di consegnare al termine del lavoro non solo le certificazioni, i manuali e i libretti di manutenzione degli impianti, ma anche l’intero progetto degli schemi elettrici. Sicuramente, segno di massima garanzia e del più assoluto rispetto per il cliente finale.

Sono quelli come Mirco e gli uomini del suo team che, giorno dopo giorno, lavorando con onestà e professionalità, portano lustro al marchio DITEC. Grazie dunque a lui e ai suoi colleghi DITEC Expert distribuiti sull’intero territorio nazionale: che raccontano altrettante versioni di questa storia, basate tutte sull’impegno e sulla passione.]]>
13/03/2012 - <![CDATA[Porte rapide DITEC nella fabbrica del cioccolato, versione Cremonese]]>Ovvero: Walcor, l’iniziativa imprenditoriale e le porte rapide DITEC 

Pozzaglio, provincia di Cremona: campagna lombarda fertile che avverte profumi e sentori d’Emilia – Parma è appena al di là del grande fiume – atmosfera persa nella nebbia d’inverno e tremante di calura d’estate, capannoni che si ergono fra i campi a ricordarci che siamo pur sempre in Lombardia, la regione dall’economia più avanzata d’Italia… o almeno così ci piacerebbe che tornasse ad essere, superando definitivamente la crisi che anche qui ha lasciato segni profondi.

Per quanto rilevante sia la presenza dell’industria metalmeccanica e petrolifera, per quanto celebre sia la produzione liutaia specializzata in strumenti ad arco apprezzati in tutto il mondo.
D’altro canto, Stradivari, Guarneri e Amati erano proprio di queste parti – il sistema economico locale è legato ancora alla terra, assai più di quanto s’immaginerebbe in un contesto lombardo: e alle tante aziende agricole s’aggiungono quelle alimentari produttrici di salumi, formaggi e dolciumi: siamo nella zona produttrice della mostarda di frutta candita alla senape, coloratissima e speziata compagna di sontuosi bolliti misti, e ancor più del torrone, uno dei simboli gastronomici della città.

E il cioccolato? Non siamo in Svizzera, ma nel Cremonese s’è ritagliato un ruolo d’una certa importanza. Merito di un imprenditore di successo, Walter Corsanini, titolare di una pasticceria artigiana del centro di Cremona originariamente specializzata nella produzione dei classici “graffioni”, praline di puro cioccolato extra fondente ripiene di ciliegie di Vignola denocciolate e maraschino. Dagli anni ‘50, Corsanini si dedicò anche alla produzione di monete di cioccolato, uova di Pasqua ed altri soggetti cavi. Wal-Cor: sì, sono proprio le prime lettere del nome e cognome del fondatore a dar vita al logo aziendale; e se la produzione a marchio proprio è ormai riconosciuta e diffusa (Walcor è leader nella produzione di monete di cioccolato), assai rilevante è anche quella per conto terzi. Uno dei pregi maggiori della Walcor sta infatti nella flessibilità nella produzione, che permette di soddisfare ogni richiesta a marchio privato. Certo, sembra quasi un paradosso che chi dato il suo stesso nome all’azienda produca a nome altrui… ma le regole dell’imprenditoria seguono a volte strade imprevedibili e quasi beffarde.

Quanto tempo è passato, dal laboratorio cremonese di Walter Corsanini…
Nel nuovo millennio, l’azienda s’è trasferita a Pozzaglio e Uniti, zona industriale vicina al capoluogo, espandendosi su un’area di 80.000 metri quadri.
E nel nuovo polo logistico, tutto è stato studiato per coniugare modernità, efficienza e stile.
Un esempio? Le porte rapide e le porte sezionali, naturalmente fra le più avanzate e qualitative reperibili sul mercato. Si contano sezionali DITEC con baie di carico, per facilitare le operazioni di movimentazione della merce, e 5 nuove porte rapide DITEC Sector Reset, gli ingressi industriali ad avvolgimento rapido ideali per un uso molto intenso, dotati di sistema automatico di autoreparabilità.
Se per caso il telo fuoriuscisse dai binari (l’urto accidentale di un muletto è un rischio frequente, soprattutto nei centri logistici dove le merci si muovo all’interno in modo molto rapido), basta un veloce movimento di riapertura e chiusura per rimettere a posto il telo. Una scelta razionale, dunque, ma non solo; le Sector sono porte belle da vedere: e per chi crea un nuovo polo aziendale, anche l’aspetto estetico ha un suo perché, specie se s’abbina alla qualità dei materiali e all’affidabilità assoluta delle motorizzazioni.
Se c’è un paradiso dei pasticcieri, Walter Corsanini sarà là a rallegrarsi del lavoro svolto dai suoi due nipoti, Carlo e Aldo Santini, che ancor oggi mandano avanti l’azienda di famiglia.]]>
12/03/2012 - <![CDATA[Sentirsi a casa, in Europa]]>Al di là delle latitudini e delle lingue, quante cose ci uniscono…
…un automatismo DITEC all’ingresso, ad esempio.

Che confusione, questa vecchia Europa, continente dai mille contrasti!
Una quantità di piccoli stati talvolta divisi da rivalità arcaiche che parlano lingue differenti - di origine latina, germanica, slava - legati alle proprie specificità territoriali e troppo spesso mentalizzati su una via nazionale alla risoluzione dei problemi, anziché su una strada comune e sinergica.
Così gli Inglesi deridono i Francesi mangiatori di rane e i Francesi chiamano Macaronì gli Italiani, i Tedeschi guardano con sospetto i mediterranei pasticcioni e i mediterranei si beffano dell’efficienza a loro dire poco fantasiosa dei “crucchi”. I nuovi arrivati dell’Est, ex sovietico, desiderano a tutti gli status symbol del consumismo occidentale e l’economia consumista fa acqua da tutte le parti…
E pensare che Michael Gorbaciov con straordinaria lucidità aveva parlato di “casa comune europea, dall’Atlantico agli Urali” già nel ’90, appena caduto il muro di Berlino, e che di federalismo europeo e di Europa libera ed unita si trattava già nel “Manifesto di Ventotene” del ’41, ritenendo in crisi il modello dello stato nazionale, anzi, addossandogli la colpa delle due guerre mondiali.

Certo, le cose che ci uniscono sono assai più numerose di quelle che ci dividono: il principio della democrazia nasce migliaia di anni fa nell’Atene di Pericle. Tutti i nostri Paesi hanno un sistema giuridico in larga parte influenzato dal diritto romano, eredità del grande impero della storia comune. Tutti riconoscono il valore del triplice ideale di liberté, egalité, fraternité che la rivoluzione francese ci ha trasfuso…

E la nostra quotidianità è assai più omogenea di quanto s’immagini, un po’ per via dell’euro che unifica molte delle nostre nazioni, un po’ per abitudini ormai globali e omogenee non solo in Europa: quei ragazzi che vestono jeans e felpe, mangiano hamburger e patatine, ascoltano musica dall’iPod e comunicano con sms inviati in continuazione, da dove verranno?

Nessuna meraviglia se anche le strutture d’accesso si stanno globalizzando.
Diciamo “Loosdrecht”: alzi la mano chi sa di che si tratta… Tutte le mani giù? C’era da immaginarselo; questo posto bellissimo non è proprio celebre come meriterebbe.

Si trova nel nord dell’Olanda, nella municipalità di Wijdemeren – dalle parti di Utrecht, tanto per citare il grande centro più vicino – e si compone in realtà di due villaggi: Nieuw (nuova) and Oud (vecchia) Loosdrecht. Mentre la nuova Loosdrecht è un agglomerato piuttosto popoloso e urbanizzato, la vecchia Loosdrecht consiste di un’area in cui si trovano ville sparse, costruite sulle rive dei laghi.
Ed una barriera automatica è installata al porto di Piet Hein, a Oud-Loosdrecht, ove ormeggiano imbarcazioni olandesi e non solo: il posto è così comodo e servito, e così vicino all’aeroporto, che molti sono anche gli stranieri che partono di qui per affrontare il mare aperto. La barra è una DITEC Qik, semplice e funzionale, come quella che probabilmente dà accesso al supermercato vicino a casa nostra.

In un’altra foto si vede invece un cancello. Si trova in un ristorante di Ronago, nel Comasco, proprio al confine con la Svizzera; a muoverlo c’è DITEC Cubic, il sistema interrato di automazione che non presenta ingombri nelle parti in vista mantiene inalterato lo stile e l’immagine dell’inferriata, metropolitana o in un luogo discreto e campestre.

E infine, altre immagini con due banche tedesche: cambia l’insegna – una è la Geno Bank di Fulda, l’altra la Reiffeisen di Landolfshausen, entrambe nella Germania centrale: le porte però sono le stesse, le DITEC Valor, ideali per un traffico intenso e perfettamente inseribili in ogni contesto architettonico.

Insomma, è ora di ripudiare localismi esasperati e d’aprire gli occhi su una realtà ormai evidente: l’Europa è assai più unita di quanto s’immagini. Spalanchiamo dunque il cuore alla nuova Europa: a spalancare gli ingressi, automaticamente, ci pensa DITEC.]]>
09/03/2012 - <![CDATA[DA MARCO POLO ALLE PORTE AUTOMATICHE DITEC: STORIE D’ORIENTE E D’INGRESSI AUTOMATICI]]>La Cina è vicina, in un mondo sempre più globalizzato 

Vivremo anche nell’epoca della globalizzazione, ma certi Paesi restano un mistero o quasi, per la grande comunità occidentale. La Cina, ad esempio: al di là di certi stereotipi – gli occhi a mandorla, gli involtini primavera e il riso alla cantonese da mangiare con le bacchette; per qualche nostalgico dei movimenti di protesta, il libretto rosso di Mao – ne sappiamo ben poco.
Eppure, dovremmo: perché negli ultimi vent'anni l'economia cinese ha effettuato progressi sempre più vistosi; il ritmo di crescita è stato costante e sostenuto, tanto che la Cina è diventata la seconda economia mondiale e appartiene al ristretto gruppo di Paesi in via di sviluppo che si trovano su una traiettoria di convergenza economica verso i livelli di reddito delle nazioni industrializzate.
L’immenso stato ha attirato sul proprio territorio le industrie in cerca di manodopera a buon mercato, diventando così l'officina manifatturiera del mondo, in particolar modo delle imprese asiatiche ma anche di quelle occidentali; e questa crescita s’è mantenuta vivace nonostante una popolazione estremamente numerosa.
Provate a osservare con attenzione i piccoli elettrodomestici di casa vostra: i marchi possono essere tedeschi, francesi, italiani… ma, nell’etichetta con l’indicazione del voltaggio, troverete quasi sempre un Made in PRC, magari scritto a caratteri microscopici. Lo stesso capiterà coi giocattoli dei vostri figli, coi casalinghi, coi tessili di fascia economica, con articoli delle più diverse categorie merceologiche.

Ma non si pensi a una Cina subordinata, pronta soltanto ad esaudire i voleri e a realizzare le commesse d’altri Paesi. Il quotidiano argentino La nacion ha recentemente elencato le probabili aree di intervento cinese in quello stato: infrastruttura energetica, treno ad alta velocità Buenos Aires-Rosario-Cordoba, costruzione di 350.000 case in 5 anni, progetti di viabilità nazionale, ingresso nelle telecomunicazioni e definizione dell'Argentina come paese turistico per i cinesi; forte l’attività economica cinese registrata anche in Brasile e in Canada.
Per quanto riguarda gli investimenti in Europa, la Geely – uno dei colossi dell’auto della Repubblica popolare - s’è comprata la Volvo; si segnalano, poi, l’acquisizione dell’ungherese BorsodChem da parte di Wanhua e la realizzazione di un business park cinese in Spagna, con 80 imprese cinesi coinvolte. Rumors locali parlano di una probabile acquisizione da parte della cinese Li Ka-shing della rete elettrica inglese posseduta dalla tedesca E.ON per 5,97 miliardi di dollari.

Per contro, certi produzioni occidentali sono ormai predilette dalle fasce più abbienti della società cinese, in primis quella delle auto: la Cina è diventata il primo mercato mondiale per Volkswagen; e una ricerca della McKinsey prevede che il mercato cinese del lusso dovrebbe raggiungere un fatturato superiore ai 20 miliardi di euro nel 2015, superando il Giappone come primo Paese importatore al mondo.

D’altro canto, già oltre 1 milione e 100 mila cinesi posseggono un patrimonio superiore al milione di dollari e la cifra cresce al ritmo del 30% all'anno. Così per Ferrari, Porsche, Lamborghini e Bugatti ci sono prospettive più che rosee, e lo stesso vale per i grandi marchi dell’orologeria, della tecnologia, della moda. Anche dove non si arriva al lusso ostentato, la ricerca di prodotti di valore ha fatto passi da gigante.

Guardate queste foto: si tratta di un nuovo quartiere residenziale d’altissimo pregio a She Shan, una collina di Shanghai. Vedete i cancelli, i portoni dei garage? Ditec. E questo mezzo militare, accanto al portone automatico, ci ricorda che Ditec annovera fra i suoi clienti l’esercito cinese. Quanto alle barriere automatiche, si stanno diffondendo anch’esse, grazie all’impegno dei distributori locali che stanno facendo un ottimo lavoro d’introduzione della produzione Ditec, specie a Shanghai – ove Ditec ha la sua sede asiatica – Guangdong e Pechino.

La Cina produce, cresce e ora spesso pretende qualità al vertice: quando si tratta d’ingressi automatici Ditec risponde, fiera di far rivivere il mito di Marco Polo come ambasciatrice della civiltà occidentale, almeno nei suoi aspetti tecnologici.]]>
02/02/2012 - <![CDATA[DITEC E LE FIBRE OTTICHE, OVVERO: IL PARADOSSO DI CALAIS]]>Un ingresso automatico che non è più un ingresso.
E un’apertura rapida che diventa lenta.

Il settore delle comunicazioni via fibra ottica s’è evoluto in modo vertiginoso, negli ultimi due decenni. I moderni sistemi di comunicazione richiedono quantità sempre più alte di fibre costituite principalmente da vetro di silice in forma di stringhe sottilissime, fini come capelli: per il trasporto d’immagini, di luce o di radiazione.

Basti pensare all’utilizzo in medicina: l’endoscopia e l’artroscopia hanno fatto fare passi da gigante alla diagnostica e alla chirurgia; e il trasporto di radiazione ha avuto applicazioni importanti come il laser-bisturi, assai meno invasivo, o le nuove tecniche di scioglimento di placche nelle arterie.
Il laser a fibre ottiche è diventato strumento fondamentale anche nell’industria, per la precisione con cui assolve funzioni di taglio, di saldatura e di foratura. L’impiego principe di queste fibre, certamente, resta però quello delle telecomunicazioni; un trasmettitore codifica i segnali elettrici in segnali luminosi, le fibre ottiche li trasportano, un fotorivelatore riconverte i segnali luminosi in segnali elettrici, con portata e velocità moltiplicate esponenzialmente rispetto al trasporto su filo elettrico.

Chi ha più di trent’anni ricorda il tempo infinito necessario per scaricare documenti via internet, quando si usavano i vecchi modem analogici a 56 Kb per secondo (non parliamo di preistoria, questa era tecnologia corrente sino alla fine degli anni ’90!), e come ora la banda larga ci abbia cambiato la vita, sul lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni. Senza banda larga, addio caterve di foto scambiate su Facebook, film in streaming, musica per l’iPod, videochiamate su Skype; dite a un qualsiasi adolescente di farne a meno e vi guarderà come se aveste bestemmiato.
Per non parlare della televisione, ormai digitale ovunque.

Bene, ma perché questa lunga disquisizione sulle fibre ottiche?
Perché nel nord della Francia, a Calais, c’è la FMCM: un’azienda che produce appunto bobine di fibre ottiche sottomarine e le vende ai grandi protagonisti delle telecomunicazioni.

Per esigenze di fabbricazione è importante poter verificare visivamente in ogni momento il processo produttivo, ed è fondamentale tenere lontana la polvere dai macchinari, giacché ogni impurità potrebbe compromettere la qualità della fibra ottica stessa.

Che cosa hanno fatto allora quelli della FMCM? Hanno costruito una grande macchina di stoccaggio delle bobine coperta da una porta Flash DITEC sia per questioni di sicurezza, sia soprattutto per tener lontana la polvere. Ma la Flash, che è una porta flessibile con teli in poliestere trasparente ad avvolgimento rapido, era perfetta in tutto tranne che… per la rapidità, appunto: il movimento veloce genera maggiore spostamento d’aria, e questo a sua volta smuove in misura più rilevante la polvere presente ovunque.
È intervenuto allora Régis Rousseau, Responsabile Vendita delle Porte industriali di DITEC France, che per venire incontro alle esigenze del cliente ha cambiato la motorizzazione trifase a doppia velocità e il quadro elettronico di comando della Flash, così da trasformare una porta veloce in una protezione ad apertura molto lenta.
Un paradosso, ma neppure troppo, se ci pensiamo bene: quelli della FMCM hanno percepito lo spirito di collaborazione e l’attitudine al problem solving che da sempre caratterizzano il modo d’operare dei professionisti DITEC, a ogni livello e in ogni Paese, e ci hanno messi alla prova. Da parte nostra, naturalmente, c’è stato il massimo della collaborazione. Ora vediamo come la nuova macchina verrà giudicata dagli esperti del settore e soprattutto da Alcatel, il grande committente del nostro cliente; perché questo è il primo prototipo di questo genere a essere costruito e, se funziona bene, se ne dovrebbe realizzare almeno una dozzina nel breve periodo. 

DITEC, specialista in ingressi automatici e non solo.]]>
22/12/2011 - <![CDATA[COSTRUIRE CANCELLI: come si superano le salite]]>
Testo: Stefanie Manger 

In linea di massima l’installazione di cancelli automatici non comporta problemi in presenza di pendenze fino al 5%. Negli altri casi le dichiarazioni dei produttori di automatismi sono alquanto diverse. Alcuni indicano come valore limite una pendenza del 7%, altri del 10%. Cercando con attenzione si troveranno sicuramente fornitori in grado di offrire una soluzione per qualsiasi tipo di pendenza. La logica conclusione potrebbe essere: "È solo questione di soldi". Ditec, ad esempio, produce automazioni per cancelli a battente con una lunghezza massima dell’anta di cinque metri, installabili su un’entrata con una pendenza fino al 10%. Questo è quanto racconta Carsten Müller, Responsabile vendite presso Ditec a Oberursel. Müller aggiunge: "La pendenza da gestire dipende dalle dimensioni e dal peso del cancello, nonché dalla resistenza al vento e dall’intensità di utilizzo". Con una progettazione attenta, è possibile tenere sotto controllo anche i rischi legati ai cancelli scorrevoli in pendenza. "I cancelli scorrevoli automatici possono essere utilizzati anche con pendenze del 15%", afferma Müller sottolineando che "il peso del cancello e la frequenza di apertura sono fattori che vanno adattati in modo preciso ai requisiti locali". Ditec produce automazioni per cancelli scorrevoli con un peso max. di 3000 kg. Per quanto concerne la pendenza, nulla ha finora fermato l’esperto installatore Stefan Görke. "La pendenza massima per un cancello non livellato era del 22%", racconta l’imprenditore di Schimberg. 

Attenzione al peso 

Nel caso di cancelli in pendenza il punto nevralgico è rappresentato dalle forze che devono uniformarsi ai valori richiesti dalle norme di sicurezza durante l’apertura e la chiusura. Rispetto ad un cancello installato su una superficie piana, i cancelli installati su superfici pendenti devono frenare con maggiore potenza durante la chiusura. Nel caso dei cancelli a battente e dei cancelli scorrevoli si preferisce pertanto utilizzare ammortizzatori radiali idraulici ad olio. "Questi ultimi vengono incorporati nel cancello in numero e spessore diversi", spiega Müller. Per una rapida apertura del cancello nonostante la pendenza, l’automazione deve essere più potente rispetto a quella prevista per lo stesso cancello installato in piano. Le automazioni industriali rappresentano un vantaggio in caso di pendenza e non di rado i produttori tengono a specificare che le automazioni per cancelli in pendenza sono di propria produzione. Müller valuta il sovrapprezzo per cancelli scorrevoli di piccole e medie dimensioni all’incirca intorno ai 500 Euro. "Ciò che determina la maggiorazione di prezzo dei cancelli installati in entrate in pendenza è il loro peso". Anche l’esperto operatore del settore Görke consiglia di tenere conto del peso di questi cancelli. "Una massa ridotta del cancello rappresenta un vantaggio in presenza di un'entrata non a livello". I cancelli in alluminio, ad esempio, sono più vantaggiosi rispetto a quelli a superficie piena. 
…. 

Controllo delle forze motrici e della protezione antibloccaggio
 
Il sovraprezzo legato ai cancelli in pendenza dipende principalmente dalle spese costruttive supplementari, che variano molto in funzione del tipo di impianto. Görke considera irrilevante il sovrapprezzo per il montaggio dell’automazione. "Una volta realizzato il meccanismo di sollevamento, si ottengono automaticamente le quote geometriche necessarie per l’arresto dell’automazione. "In tema di automazioni, Görke consiglia di scegliere un costruttore "i cui servizi vadano al di là di quanto indicato sul materiale informativo e sulle istruzioni di montaggio". Tenendo conto del fatto che, nel caso dei cancelli in pendenza, un guasto all’automazione ha conseguenze ancora più gravi rispetto a quanto non avvenga con i cancelli automatici in piano, prima della messa in servizio è assolutamente necessario controllare e documentare le forze operative e la protezione anticaduta. Inoltre l’installatore dovrebbe verificare, alla consegna e dopo l’addestramento dell’utilizzatore, che quest’ultimo programmi una manutenzione regolare come previsto. "Uno dei rischi maggiori è una manutenzione e un controllo delle sicurezze inadeguati o del tutto assenti", constata Görke. 

Riepilogo: Pensate all’oltrecorsa 

Quando gli installatori automatizzano cancelli a battente o scorrevoli in pendenza, artigianato e tecnica devono procedere di pari passo. Un’attenzione particolare deve essere dedicata ai dispositivi di sicurezza. Se i dispositivi di sicurezza dei cancelli in pendenza scattano, l’oltrecorsa dei cancelli può aumentare. Ditec ha sviluppato a tale scopo un proprio programma di coste di sicurezza «SOF». "Abbiamo prestato particolare attenzione ai tempi di reazione e all’oltrecorsa dovuto alle coste di sicurezza", afferma Müller.

Fonte: M&T Metallhandwerk]]>
21/12/2011 - <![CDATA[40 ingressi pedonali automatici Rex nella clinica Metivet, a Saint-Maur in Francia]]>DITEC SI FA STRADA NELLE STRUTTURE SANITARIE FRANCESI

Dire “Saint-Maur-des-Fossés”, per molti, non è un’indicazione particolarmente illuminante; questo placido comune e i suoi 75 mila abitanti circa, ubicati nel dipartimento della Valle della Marna, nella regione dell’Île-de-France, raramente conquistano le prime pagine dei giornali.
D’altro canto, è comprensibile: in questa stessa zona della Francia settentrionale stanno città che ben più facilmente si prestano a far notizia: qui si trova la capitale Parigi con la sua energia inesauribile, i grandi affari, la politica, lo spettacolo e tutti gli eventi che vi capitano ogni giorno, qui ci sono altre città importanti come Boulogne-Billancourt, Saint-Denis, Argenteuil, Versailles… La buona, vecchia Saint-Maur, tutt’al più, viene ricordata per aver dato i natali a Vanessa Paradis, attrice fascinosa, cantante, modella e volto-immagine della maison Chanel - oltre che compagna della star americana Johnny Depp - e a Raymond Radiguet, scrittore d’eccezionale talento, morto a soli vent’anni nel 1923 dopo aver regalato al mondo quel breve ma intenso capolavoro che è “Le diable au corps”.

Basta scambiare quattro chiacchiere col proprietario di un bistrot o con un tassista locale, però, per scoprire che gli abitanti di Saint-Maur- des Fossés in fondo sono compiaciuti della loro tranquilla provincialità e soddisfatti della loro cittadina, forse non celeberrima ma efficiente. “Un havre de paix à proximité de Paris” (un’oasi di pace vicino a Parigi), afferma orgogliosamente il sito ufficiale del Comune, e questa fierezza è motivata: la città è a misura d’uomo, magari mancano alcuni servizi culturali (le università, i grandi teatri, le importanti gallerie d’arte), ma il centro della capitale si raggiunge in mezz’ora circa, non c’è poi molta differenza in termini di tempo fra abitare a Saint-Maur o in certi quartieri periferici parigini che nessuno si sognerebbe mai di definire pacifico rifugio per chi vi risiede.

Anche la Clinique Médico Chirurgicale Gaston Métivet, al numero 48 di rue Alsace Lorraine, è considerata motivo d’orgoglio: una struttura sanitaria privata ma convenzionata, nata nel ’47 per volere di un medico locale assai stimato - quel dottor Metivet di cui porta il nome - quando la Francia rialzava caparbiamente la testa dopo gli orrori della guerra. Da allora, la clinica ha continuato ad aggiornarsi e nel 2010 s’è arricchita di un nuovo blocco funzionale che accoglie la maternità, la chirurgia e gli ambulatori. L’abbiamo detto, Parigi è a una manciata di chilometri ed è collegata benissimo dalla rete stradale e metropolitana, ma i Saint-Mauriens hanno pur diritto ad avere una struttura sanitaria efficiente e ospitale! Così, la rinnovata Metivet dispone ora di ben 7 sale operatorie e di un centinaio di posti letto: e alcuni reparti, come la maternità e la chirurgia oculistica, specializzata in operazioni al laser, hanno raggiunto una tale fama da richiamare pazienti da altri centri della cintura parigina.

Il bello di questa clinica è che, nell’adeguarla agli standard d’eccellenza attuali, non s’è badato solo ai macchinari scientifici d’ultima generazione ma anche al comfort delle camere (tutte dotate di bagno privato), alla piacevolezza degli spazi comuni, alla qualità dei supporti impiegati. In questo senso si spiega la scelta d’installare una quarantina di porte automatiche Ditec Rex, le pedonali scorrevoli così robuste e semplici da montare, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
In una struttura ospedaliera, ove passano spesso barelle e sedie a rotelle, le porte automatiche sono una garanzia di funzionalità e presentano vantaggi anche in termini d’igiene, poiché non c’è bisogno di toccarle per aprirle. Nel caso delle Rex, poi, va detto che si tratta di ingressi gradevoli alla vista, che contribuiscono dunque al buon impatto estetico del complesso, e che la manutenzione è garantita dall’installatore, in base al contratto sottoscritto col titolare.

Insomma, nelle grandi metropoli come nelle cittadine, quando la ricerca d’ingressi di qualità è questione primaria, Ditec ha la risposta: anche nell’Île-de-France.]]>
14/12/2011 - <![CDATA[Un cancello automatico telescopico lungo 30 metri è stato realizzato in Alto Adige]]>TECNOLOGIA DITEC: LA DIFFERENZA FRA DIFFICILE E IMPOSSIBILE

Ci sono persone che, più di altre, sono sensibili al richiamo della sfida. Persone che non s’accontentano di una risposta professionalmente corretta, che nell’analisi di un problema normalmente ritenuto insormontabile non si focalizzano sull’aggettivo insormontabile ma sull’avverbio normalmente, e decidono che una reazione normale è poco stimolante e quindi rinunciataria, grigia. Anche nel settore degli ingressi automatici, certo.

Nessuno farebbe una colpa a un bravo installatore che si fermasse davanti alla richiesta di un cancello automatico per chiudere un varco di 30 metri; potrebbe indagare su qualche soluzione già applicata altrove, ma non adeguata al caso in questione, cercare di studiare varianti destinate però a scontrarsi sempre contro ostacoli di tipo tecnico, e ben presto il cliente capirebbe che la rinuncia è sensata, che le difficoltà esposte superano di gran lunga quelle che un professionista pur valente è solito affrontare. Per cui, la soluzione tradizionale della colonna in muratura a metà, a dimezzare la distanza, s’imporrebbe di default, e peccato se questo comporterà problemi notevoli di manovrabilità dei tir, di parcheggio, d’accesso…

Però, ci sono per fortuna anche quelli che non s’arrendono. O, meglio, che lo fanno solo dopo aver dato fondo alla propria inventiva, alle conoscenze tecniche, all’ingegno e alla passione nell’escogitare innovazioni e modifiche, al rigoroso senso pratico nel vagliarne i possibili difetti, senza innamorarsi di un’idea solo per orgoglio personale ma senza darsi per vinti finché c’è un’ipotesi da esplorare. Sono queste le persone che fanno la differenza, quelle che sanno colmare la distanza che esiste fra gestire un problema e risolverlo.

Julio Velasco – mitico allenatore della nazionale azzurra di pallavolo che dal 1989 al 1996 vinse due mondiali, tre europei e altri ambiti trofei – era solito ripetere che da un bravo schiacciatore si pretende “che sappia schiacciare bene palloni alzati male, perché è in queste situazioni che si vede il valore del giocatore… D’altro canto: tutti sono bravi a schiacciare con successo quelli alzati bene!”

A questa razza di persone con una marcia in più, testarde e motivate oltre che professionalmente ferratissime, appartiene senz’altro Gianni Padoan, Ditec Expert di Bolzano. Quel varco da 30 metri da chiudere con un cancello automatico cui si accennava prima non era citato per caso, a puro titolo accademico: era il problema postogli da un grande centro logistico sito in provincia di Bolzano, non distante dall’uscita autostradale di Egna-Ora, fra monti e vigneti.

30 metri sono un’enormità: qualsiasi installatore standard avrebbe sgranato gli occhi e avrebbe forse persino rinunciato a studiare una soluzione tecnica realizzabile. Ma chi ha mai detto che i Ditec Expert sono installatori standard?

Ci s’è messo d’impegno, il Padoan, ha fatto calcoli, vagliato soluzioni, studiato le caratteristiche tecniche delle diverse automazioni sul mercato, ed ecco il risultato: un cancello lungo come un treno, con 6 ante telescopiche (3 per lato) e 12 coste di sicurezza, controllato da quattro coppie di fotocellule. Vederlo aprirsi e chiudersi è uno spettacolo.
Con tre movimenti fluidi, le ante scorrono le une accanto alle altre, sino a spalancare l’enorme accesso al cortile del fabbricato, ove gli autoarticolati vanno e vengono di continuo.
Nello stesso centro logistico sono stati installati anche due cancelli da 10 metri con automazioni Cross 18, vanto della produzione Ditec, ma …. a questo punto, non fanno più storia: dopo essere riuscito a catturare un mastodontico pesce siluro, quale pescatore ricorderebbe che in quel tratto di fiume ha preso anche due trote?]]>
29/11/2011 - <![CDATA[DOVE SI APRONO LE PORTE ALLA VITA, SI SCEGLIE DITEC]]>Hôpital Mère Enfant Rockefeller a Lione

La cosa più sorprendente di Lione è la sua capacità di conglobare, assorbire e rendere “lionese” praticamente tutto quel che nel tempo è entrato a far parte della sua esistenza. Parliamo di una realtà imponente (è la terza città di Francia, dopo Parigi e Marsiglia; ed è la seconda se consideriamo la superficie urbana) eppure capace di mantenere un’unità storica e stilistica e di proporla in tutta la sua bellezza ai visitatori proprio perché la popolazione residente partecipa attivamente alla cura della città. L’Unesco ha decretato il suo centro storico “Patrimonio mondiale dell’umanità” e chi ha avuto la fortuna di passare da queste parti l’8 dicembre, quando si celebra la Fête des Lumières, ha vissuto un’esperienza indimenticabile. Gli abitanti accendono lanterne alle finestre delle loro abitazioni; le luci dei lumini, dalle vie più importanti sin nei vicoli, rendono suggestivi gli scorci urbani e le architetture sembrano fiorire di mille gemme luminose. Artisti provenienti da tutto il mondo, con spettacolari giochi di luce, illuminano i monumenti più famosi della città; aleggia ovunque un’atmosfera surreale, quasi di poetica magia: non fa meraviglia che sia lionese Antoine de Saint-Exupéry, novellista e aviatore, autore di quel capolavoro delicato – il Piccolo Principe – che è anch’esso, a suo modo, un “patrimonio dell’umanità”, anche se nessuna organizzazione ha mai pensato a censire i libri che aiutano a vivere meglio. 

Lione è la città dell’antichità, il centro gallico divenuto romano che diede all’Urbe due imperatori: Claudio e Caracalla. È la pia capitale burgunda che nel medioevo ospitò due concili della Chiesa. È il centro rinascimentale fiorente per il commercio della seta. È il fulcro tessile più importante di Francia all’epoca della rivoluzione industriale. Ma è anche la città moderna che ha saputo costruire quartieri ex novo per accogliere la popolazione che cresceva, da quelli residenziali ai quartieri d’affari come La Part-Dieu, oggi secondo distretto commerciale della Francia, dopo La Defense a Parigi; e ancor più la città che dagli anni ’90 ha saputo reinventarsi dando al suo territorio smisurato una nuova politica degli spazi urbani, riqualificando le aree pubbliche con un piano d’illuminazione innovativo e un piano delle trame verdi finalizzato a una gestione evolutiva sostenibile della città, abbellendo piazze e vie con nuove pavimentazioni e giochi d’acqua. Grazie anche alla potenziata rete di trasporti, Lione è diventata un grande polo del terziario europeo, una città in cui la circolazione di uomini, merci, capitali e idee s’innesta fra i principali fattori di sviluppo. 

Anche i servizi per la salute sono all’avanguardia; qui, l’integrazione fra pubblico e privato è perseguita con intelligenza dagli amministratori, a tutto beneficio dei cittadini. In quest’ottica s’inserisce appunto l’Hôpital Mère Enfant Rockefeller, struttura del Groupe Hôpitaux Privés du Grand Lyon, inaugurato nel 2010, che nei suoi reparti di ostetricia e ginecologia, oltre alla clinica di maternità vera e propria – una “fabbrica” da 4000 nascite all’anno, con parti secondo tecniche differenziate, dalle più naturali, anche in acqua, alle più medicalizzate - comprende un servizio diagnostico prenatale, un centro di procreazione assistita, tutte le specialità chirurgiche connesse a madre e bimbo e un’unità di psicologia perinatale. 

Si tratta di un ospedale modernissimo, in cui ogni particolare è stato studiato coniugando il comfort delle pazienti con la massima funzionalità. Non fa dunque meraviglia che ci sia grande uso di porte automatiche (provate ad azionare una maniglia, spingendo una carrozzina o con un bebè in braccio!). Stupisce un po’ di più che per le scelte tecniche non abbiano privilegiato unicamente la produzione nazionale: una quarantina di porte scorrevoli e quattro porte a battente sono DITEC… si tratta di REX, perlopiù, porte di grande funzionalità in cui il sistema a blocco "unico" contiene gruppo di trazione e quadro elettronico. Ma vi sono altri modelli, anche telescopici, e persino portoni metallici a tenda. Con tutta probabilità, questo va interpretato come un confortante segno di rigore e di serietà; hanno deciso di utilizzare le soluzioni migliori reperibili sul mercato e così hanno fatto, incuranti del fatto che si trattasse di produzione francese o meno. E ormai, quegli ingressi automatici sono vissuti come parte costituente del centro ospedaliero: dunque, lionesi a pieno titolo, come tutto quel che la città accoglie e fa suo.
 
I colleghi di DITEC France hanno fatto un ottimo lavoro, validamente coadiuvati dai partner di Sesam Portes Automatiques con cui la collaborazione è ormai in essere da una decina d’anni.]]>
28/11/2011 - <![CDATA[Le porte automatiche DITEC Valor danno accesso all’Ospedale dell’Angelo a Mestre]]>PER IL BENE DEGLI OCCHI
Quando l’ospedale è un capolavoro d’architettura, giova alla vista in tutti i sensi 

Chi passa in treno dalla nuova stazione Venezia Mestre Ospedale, posta lungo la linea ferroviaria Venezia-Treviso-Udine, scorge subito l’imponente vetrata stagliarsi all’orizzonte come un monolite lucente, quasi fantascientifico.
Si tratta dell’Ospedale dell’Angelo, iI complesso ospedaliero tecnologicamente più avanzato d’Italia, commissionato dallo Studio Altieri alla geniale matita dell’architetto argentino Emilio Ambasz (professionista di fama internazionale e pioniere della progettazione sostenibile), inaugurato a Mestre nel 2008.
Questo autentico gioiello dell’architettura contemporanea, realizzato in meno di quattro anni, ha la forma affilata di una piramide a terrazze appoggiata a una grande vela di vetro rivolta verso sud. La vetrata, che ha il compito di attutire il rumore esterno, unisce armonicamente i due blocchi principali di cui il nosocomio si compone: la “piastra”, e cioè l’edificio a tre piani che ospita le sale operatorie, gli ambulatori e tutti i servizi di diagnostica, e il blocco in cui sono ubicati i diversi reparti.
Ha inoltre il compito di difendere dalle intemperie la hall che accoglie i visitatori, ove si trovano negozi e un giardino con ficus, palme e diverse qualità di edera: una grande piazza coperta da cui la vegetazione si arrampica sulle facciate, concepita come punto di incontro e snodo dei percorsi, che rende meno traumatico l’approccio all’ospedale. E questo è solo un “assaggio” del verde che si trova fuori, dato che l’area ove il nosocomio sorge è situata in un parco di quasi 120 mila metri quadri, con due laghetti che fungono da riserva idrica in caso di necessità.
I riconoscimenti all’opera non si sono fatti attendere: alcuni sono arrivati persino prima dell’inaugurazione. Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia, ha premiato l’Ospedale dell’Angelo come il miglior investimento in Italia in project financing sanitario. Project Financing International Magazine ha giudicato il progetto come il migliore progetto di partenariato pubblico-privato dell'anno 2005, e nello stesso anno Euromoney Magazine lo ha giudicato come miglior contratto di finanza di progetto nel settore sanitario.
Ma quel che più conta, trattandosi di una struttura ospedaliera, è la fama d’eccellenza raggiunta in brevissimo tempo in alcuni settori, e in particolare nell’oculistica.

Accanto all'ospedale vero e proprio si trova un padiglione che ospita, tra l'altro, un laboratorio per la ricerca sulle cellule staminali epiteliali connesso ad una "Banca degli occhi" intitolata a Giovanni Rama, pioniere italiano nei trapianti di cornea, che è la prima in Europa per numero di cornee raccolte e distribuite. Il padiglione, inaugurato il 18 giugno 2009, ha una superficie di 5 mila metri quadrati e un volume totale di 22 mila metri cubi.

Il laboratorio di ricerca, in base alle previsioni, aumenterà la distribuzione delle cellule staminali corneali (unico centro al mondo che compie questa distribuzione) per pazienti affetti da patologie fino a poco tempo fa definite incurabili.
Il nome “Ospedale dell’angelo” è stato deciso ufficialmente con una delibera dell’Ulss. S’è scelto un nome la cui carica simbolica ben si adatta alla società multietnica in cui viviamo: l’angelo è infatti una figura presente in molte tradizioni spirituali e culturali: il termine deriva dal greco e significa “inviato, messaggero”. Ma le origini di questa figura risalgono addirittura alla civiltà degli Ittiti. L’angelo è presente infatti nello Zoroastrismo - la religione dominante tremila anni fa in tutta l’Asia Centrale - ma anche nell’Ebraismo, nel Cristianesimo e nell’Islam.
Se esiste un angelo della soddisfazione professionale, deve aver sorriso benevolmente all’impegno profuso da DITEC nel design e nell’affidabilità, nella tecnologia e nella funzionalità dei suoi prodotti.
Le porte dei sei ingressi sono infatti pedonali automatiche scorrevoli Valor, che con la loro estetica essenziale e pregevole si armonizzano perfettamente al contesto architettonico.
E deve aver sorriso anche all’ottima reputazione della Altes di Alberto Tessarolo, DITEC Specialist di Galliera Veneta PD, che ha fornito gli automatismi e curato l'installazione di questi serramenti.]]>
15/11/2011 - <![CDATA[Automazione per imposte a battente DITEC Radius: un fiore all’occhiello per il recupero dell’antica corte rurale]]>SUPREMA ARMONIA FRA TECNOLOGIA E AMBIENTE, ALLA CORTE MONTRESORA 

Nella cultura ellenica, l'ideale di perfezione comportava l'unità inscindibile di bellezza e valore, fusi in un principio unico che coinvolge la sfera etica ed estetica e propaga la sua influenza persino al concetto d’arte di vivere: per cui ciò che è bello deve necessariamente essere buono e viceversa.
Questo pensiero dev’esser stato ben presente ai tanti professionisti coinvolti nel recupero della Corte Montresora, dall’architetto Pession cui si deve il restauro conservativo della corte ai ricercatori e agli ingegneri del Politecnico di Milano con cui il progetto è stato condiviso e portato avanti, dai botanici che hanno censito le piante dei 20 mila metri quadri di parco ai tecnici e ai ricercatori che hanno messo a punto lo straordinario impianto a fonti rinnovabili – geotermia e radiazione solare – per portare il complesso al risparmio energetico totale (sì, zero consumi per il riscaldamento!) e annullare al contempo l’emissione di gas nocivi. Silvano Forapan, amministratore delegato dell’impresa realizzatrice Cormorano 91, può davvero andar fiero d’aver portato a termine il primo intervento italiano di restauro ecocompatibile a impatto zero. 

Ma dove si trova, questa meraviglia? Siamo a Sona, a metà strada fra il Peschiera del Garda e Verona: terra di Valpolicella, Recioto, Amarone, Soave, Bianco di Custoza, Lugana, Bardolino, Durello, Arcole e Valdadige, per gli amanti dell’enologia… e la lunga lista di vini D.O.C. evoca già da sé le dolci colline coltivate a vigna che sono la vera cifra distintiva di questa campagna veneta, prima che scenda alle piane del lago coltivate a olivi o salga verso i boschi di castagni del Monte Baldo. Un eden verde che riposa gli occhi e il cuore.
Di contrade rurali ben restaurate se ne trovano già, nei dintorni, ora che la cultura del recupero attento s’è fortunatamente diffusa: ma di questo livello non ve ne sono altre, né qui, né altrove. Nel pieno rispetto per la struttura architettonica originale, senza alterare facciate e volumetria di questa corte che risale al 1300 nelle sue parti più antiche, si sono ottenuti tredici alloggi affacciati su spazi verdi e giardini privati; il campo da tennis e la piscina sono al di là d’un boschetto di piante autoctone. I materiali usati nel restauro – ormai arrivato al termine – sono tutti eco compatibili e naturali: legno, terracotta, pietra, sughero, intonaco a calce dipinto con vernici ad acqua, in un insieme coerente e continuo di scelte curate sino all’ultimo dettaglio per mantenere l’equilibrio vitale fra uomo e ambiente.
La ricerca tecnologica all’avanguardia si fruisce, ma in tutta discrezione. Si vede un complesso inserito in un parco meraviglioso, non la rigorosa ricerca paesaggistica e gli studi impiantistici che ne hanno azzerato i consumi d’energia. Si ammira la sinfonia di colori tenui – gli intonaci pastello, la pietra a vista, la rosata regolarità dei tetti in coppo – e il contrasto netto coi toni scuri delle grondaie, dei lumi esterni in ferro battuto, dell’arco del pozzo con la carrucola per il secchio, dei cardini delle finestre a battente.
Tutto come cent’anni fa? Ma neanche per sogno. Questi serramenti esterni sono tutti automatizzati con DITEC Radius, pratico e funzionale, dai leverismi così discreti che quasi non si notano.
Li hanno preferiti perché, nel loro settore, sono i più congruenti alla filosofia di Corte Montresora: la massima qualità si vive, non si sfoggia. Alimentati a bassissima tensione (12 V), questi automatismi si possono sbloccare senza difficoltà in caso di black out e, grazie al dispositivo Radius Lok, si bloccano invece in sicurezza tramite il comando a muro o il radiocomando; basta dunque un solo, semplice gesto, per assicurare tutte le aperture o le chiusure di casa propria.

Siamo nell’ambito del lusso, certamente, perché si offrono soluzioni abitative destinate a un selezionato novero di privilegiati; ma la magnificenza non s’esprime nello sfarzo ostentato, bensì nell’autenticità di un contesto coerente in termini estetico-formali e valoriali: una casa bella perché seduce la vista e buona perché risponde a un’etica del consumo improntata alla massima sostenibilità. Una casa che è rappresentazione concreta e consapevole dell’arte di vivere oggi valorizzando l’eredità del passato, già proiettati nel futuro.
Congratulazioni sincere al DITEC Expert Paolo Piazzon di Peschiera del Garda che, in collaborazione col tecnico Stefano Furlan di DITEC Distribuzione Nord Est, è stato parte attiva in questa prestigiosa realizzazione, già diventata soggetto d’articoli e servizi in numerose riviste d’architettura.]]>
28/10/2011 - <![CDATA[Le barriere automatiche Qik 80 DITEC danno l’accesso al centro tecnico BNF]]>NAZIONALE LA BIBLIOTECA, INTERNAZIONALE L’ECCELLENZA DEGLI INGRESSI AUTOMATICI

La Biblioteca Nazionale, per i Francesi, è una via di mezzo fra un’istituzione di prestigio e una questione d’amor patrio; tutto il mondo avrebbe molto da imparare dal loro attaccamento alla cultura del proprio Paese, dall’attenzione per l’archiviazione scrupolosa di documenti e – dunque – delle fonti storiche originali sulle quali si basa la ricerca autentica.

Ogni dottorando che, per la sua tesi, abbia avuto bisogno di consultare degli archivi, sa quant’è importante che questi siano razionalmente organizzati, efficienti e spaziosi, perché la mancanza di spazio è spesso il primo anello debole d’una catena pronta a spezzarsi in più punti per difficoltà di fondo mai risolte: non si ha spazio quando non ci sono fondi disponibili, non si stanziano fondi quando si reputa un investimento poco rilevante, si dà poca rilevanza all’archivistica quando c’è scarso interesse per la cultura in generale…

In Francia, invece, sono giustamente fieri della plurisecolare attenzione agli archivi e alle conservatorie. Tra le numerose trasformazioni causate dalla Rivoluzione del 1789 e dal dominio napoleonico, ci fu infatti il processo di secolarizzazione di monasteri e diocesi; nell'arco di pochi decenni, prima in patria, poi nelle Repubbliche giacobine d'Italia, vi fu un afflusso senza precedenti di documenti - un tempo conservati dai religiosi - verso gli archivi comunali e statali, determinando lo sviluppo della ricerca scientifica applicata allo studio delle carte.
Oggi, la BNF – così la chiamano spesso oltralpe, con la sola sigla – ha quattro sedi nel centro di Parigi, aperte al grande pubblico: l’avveniristico spazio François-Mitterrand in Quai François-Mauriac , con oltre 10 milioni di libri; il Site Richelieu-Louvois per le mappe, le stampe, le carte, le medaglie, le foto e i manoscritti; il vecchio Arsenal in rue Sully, col dipartimento di letteratura, e la Bibliothèque-Musée de l’Opéra, specializzata in musica e danza, con gli archivi dell'Opéra National de Paris.
Una sede pubblica è situata anche ad Avignone: ospita gli archivi personali del cineasta Jean Vilar e quelli del locale Festival del Cinema. Vi sono inoltre due Centri di conservazione cui ha accesso solo un pubblico ristretto di tecnici muniti di speciali permessi; in uno di questi - a Sablé sur Sarthe, cittadina del nord ovest tra le Mans e Rennes - si restaurano documenti fragili; l’altro è il Centre technique de Bussy-Saint-Georges a Marne-la-Vallée, in una struttura condivisa col Centre technique du livre de l'enseignement supérieur.
Il sito serve per restauri con necessità particolari di spazi o materiali specifici (si pensi alle grandi mappe, o ai documenti in pergamena…), come centro di ricerca per la conservazione dei documenti e per l'immagazzinamento degli esemplari supplementari del deposito legale.

La sola descrizione dell’insieme parla d’eccellenza, vero? E d’eccellenza vera si tratta, infatti, sino all’ultimo dettaglio.
Per spalancare le porte alla cultura, ma negare l’ingresso a chi vuol soltanto parcheggiare l’auto di straforo in un piazzale che non gli compete, ad esempio, sapete che barriere hanno voluto alla BNF di Marne-la-Vallée?
Le nuove DITEC Qik 80: dai profili morbidi ed eleganti che si integrano perfettamente all’ambientazione architettonica e dalle prestazioni elevate, assolutamente coerenti col contesto in cui si situano.
Pur di avere il meglio, non hanno fatto una scelta nazionalista: e complimenti ai Francesi!]]>
24/10/2011 - <![CDATA[La brillante promozione di un DITEC Expert di Bergamo]]>Porta sezionale MOVIDA & CO. MAOMETTO, LA MONTAGNA E GLI INGRESSI AUTOMATICI

Dicono che i proverbi siano distillati di saggezza popolare.
“Se la montagna non va a Maometto, Maometto andrà alla montagna”, ad esempio, è un modo di dire assai popolare in Italia e significa che non devi star fermo ad aspettare.
Se vuoi davvero una cosa devi attivarti per ottenerla.
E proprio a questo deve aver pensato Augusto Morotti, titolare di Nova Sistem, DITEC Expert di Grassobbio (provincia di Bergamo).
D’altro canto, la Bergamasca non è certo terra di gente che sta con le mani in mano.
E se è vero che in questi tempi cupi di crisi economica è difficile attirare i clienti nel negozio o nella show room, allora occorre spostare esposizione e offerte commerciali dove i potenziali clienti ci sono!

Detto, fatto. Nova Sistem ha contattato la filiale commerciale DITEC in Lombardia.
Insieme hanno ragionato sui possibili punti di traffico più adatti al messaggio di un DITEC Expert ed hanno convenuto che il centro commerciale Orio Center è l’ideale, coi suoi 200 negozi ed i 74.000 mq di superficie che ne fanno uno dei più celebrati templi dello shopping in Italia. Peraltro, a Orio al Serio: in pieno territorio operativo di Nova Sistem. All’Orio Center convergono ogni giorno migliaia e migliaia di proprietari di case, prime abitazioni nelle cittadine e dei paesi limitrofi ma anche seconde case in val Seriana, in val Brembana, in val Cavallina…

Naturalmente, in un centro commerciale l’attenzione tende a essere fagocitata da tante diverse fonti d’informazione; occorre identificare un messaggio semplice, esprimerlo con materiali di grande impatto, rafforzarlo con una promozione brillante.
Nova Sistem, con l’aiuto del marketing DITEC, ha puntato su Movida: un prodotto decisamente percepito come “qualità superiore”, a tutto beneficio dell’immagine di chi la propone. Ha parlato anche di automatismi per porte da garage basculanti e di cancelli automatici, ma soprattutto s’è concentrato sull’innovativo portone sezionale DITEC, e proprio agli acquirenti di Movida ha offerto un premio di valore e di sostanza: l’antifurto per il box.
Nell’area espositiva, allestita,nella galleria di maggior traffico, i banner da terra catturavano lo sguardo già a distanza.

La promozione, durata un’intera settimana di Ottobre, ha procurato in quei pochi giorni centinaia di contatti utili; certo, sta poi alla perizia del DITEC Expert trasformarli in atti di vendita, ma già averli stabiliti è un successo, perché ogni rapporto di conoscenza attivato ha l’opportunità di evolversi in contratto. Morotti ne è così entusiasta che ha deciso di ripetere la promozione anche nella prossima primavera.

Un bell’esempio di come, proprio nei tempi duri della crisi, è chi sa attivare in maniera proficua la comunicazione che riesce a far crescere il business. Non è necessario prevedere investimenti milionari; ma occorre pianificare azioni coerenti, efficaci, concrete, adatte allo stile dei tempi che viviamo.

Insomma, Maometto andrà alla montagna, o forse andrà al mare, ma senz’altro i potenziali clienti vanno agli shopping center: e lì, allora, bisogna andare a cercarli!]]>
10/10/2011 - <![CDATA[DITEC & DOMOTEK: UN’UNIONE DA RECORD]]>La concessionaria di Carpi continua a mietere successi, non solo nel suo Comune 

Una volta, se si parlava di “sistema Emilia-Romagna”, era perlopiù per vantare un modello amministrativo che aveva portato esperti da ogni continente a studiare gli asili nido, o le strutture assistenziali per anziani, o le cooperative prospere di questa regione operosa. Col tempo il fenomeno s’è attenuato, la globalizzazione ha stemperato certe forme di supremazia; ma fa riflettere il fatto che una regione sola abbia saputo dare al mondo dei motori la Ferrari, la Maserati, la Lamborghini e la DUCATI, alla gastronomia il prosciutto di Parma e il parmigiano-reggiano, Giuseppe Verdi e Luciano Pavarotti alla musica lirica, Vasco Rossi e Ligabue a quella pop, Federico Fellini al cinema, Marco Pantani al ciclismo, Alberto Tomba allo sci, solo per citare i primi settori che vengono alla mente… Insomma, si respira nell’aria una consolidata e diffusa capacità d’arrivare al vertice, mantenendo però un tratto di bonarietà autentica.
Sarà un caso che la Domotek abbia sede proprio a Carpi? Dal 2000, è la concessionaria DITEC di zona, specializzata in particolare nei cancelli e nei serramenti automatici, ben introdotta e stimata nel giro dei serramentisti e dell’edilizia locale. “È gente giovane ma esperta, affidabile, con tanta voglia di fare”, “Si appassionano nella ricerca di soluzioni ai problemi dei clienti”, si sente dire di loro. E tutti quelli che lavorano nel settore conoscono bene Rossano e Mauro, i titolari, e Fabio, il direttore vendite: chiamati per nome, con una familiarità istintiva che nulla toglie al rispetto autentico per quanto hanno saputo concretizzare in meno di una dozzina d’anni.
Di clienti blasonati possono infatti vantarne parecchi e, come sempre accade, questo è un gran bel biglietto da visita per i potenziali clienti futuri: se alla Domotek si sono rivolti Maserati e Marazzi, Gaudì e Ducati, Ferrari Corse e persino il Museo Ferrari di Maranello, che certamente sono abituati a standard qualitativi d’eccellenza, vuol dire che i tecnici Domotek lavorano a regola d’arte, con precisione e perizia, veloci come un treno. E a proposito di treni: son sempre loro ad aver installato gli ingressi automatici alle stazioni ferroviarie di Carpi, Piacenza, Parma, Modena e Faenza. Ma la “specialità della casa” sembra essere l’ottimizzazione degli spazi disponibili grazie ai cancelli scorrevoli telescopici, ai cancelli automatici a compasso e ai portoni a libro con ante a impacchettamento laterale, applicazioni complesse che richiedono un’abilità certosina e che non molti amano installare; per capire bene di che si tratti, basta dare un’occhiata ai filmati caricati sul sito www.domotek.net, e non ci si meraviglierà se in zona queste soluzioni vanno per la maggiore.
E di quella pesante finestra a due ante del Duomo di Carpi, con spesse vetrate, vogliamo parlarne? A muoverla sono due automazioni per cancello Obbi la cui struttura, molto sottile, consente un'eccezionale integrazione con l'infisso. Poiché le ante sono piuttosto in alto, chi non gode di vista acuta potrebbe credere che s’aprano e si chiudano per miracolo divino... Niente miracoli né magia, è tecnologia pura a governarle: e una geniale intuizione dei tecnici Domotek che ancora una volta hanno saputo trarre il meglio dalla produzione DITEC.
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10/10/2011 - <![CDATA[COMPRITAL E DITEC, AMBASCIATORI DELL’ITALIAN STYLE]]>Due nuove porte automatiche flessibili DITEC nello stabilimento di Settala 

Parliamo di gelato? E allora, facciamolo sventolando un tricolore! Già, perché il gelato è davvero una delle glorie della cucina italiana, al pari della pasta e della pizza. A voler essere precisi, l’intuizione va ascritta agli Arabi; dall’827 iniziarono l’occupazione della Sicilia e lì trovarono la neve delle Madonie, dei monti Iblei e dell’Etna: mescolandola a miele, zucchero, latte e frutta, ottennero un desset rinfrescante di grande prelibatezza.
Non fa dunque meraviglia che il gelato “moderno”, mantecato e cremoso, sia dovuto proprio a un siciliano, Francesco Procopio dei Coltelli, che alla fine del 17° secolo affinò le tecniche di refrigerazione delle miscele dolci portandole in grande auge presso la tavola del re di Francia prima e poi nel locale che aprì, lo storico Café Procope di Parigi, dove nel tempo vennero a gustare il gelato gli attori della Comèdie Francaise, ubicata proprio lì di fronte, ma anche una gran quantità di intellettuali e di VIP, come diremmo oggi: da Voltaire a Balzac, da Victor Hugo a Diderot sino al dottor Guillotin – sì, l’inventore della ghigliottina – e al giovane tenente Napoleone, ambizioso quanto ghiotto.
Ancor oggi, il gelato all’italiana è uno dei migliori ambasciatori della gastronomia del Belpaese nel mondo. Merito di una miriade di appassionati - anche se spesso ignoti al grande pubblico - protagonisti dell’eccellenza italiana che si applicano con amore e competenza professionale alla continua evoluzione di questa specialità, amata da grandi e piccini e ora consumata 12 mesi all’anno, non solo come delizia estiva. Fra questi, la Comprital, una società produttrice di semilavorati per gelateria e pasticceria che si pone quale partner ideale per affiancare gli artigiani e i produttori industriali, nazionali ed esteri; non solo con nuovi prodotti ad altamente tecnologici eppure a base naturale, ma anche con il Comprital Athenæum, un centro di formazione in cui chimici, tecnologi, esperti di marketing, maestri gelatieri e dimostratori si mettono a disposizione degli operatori di gelateria. “La nostra forza è l’unione di tecnologia, ricerca e innovazione, nel rispetto della tradizione” dicono in Comprital, che ha sede a Settala, alle porte di Milano.
Forse, proprio questa passione per la tecnologia e l’innovazione li ha portati ad acquistare recentemente due nuove porte avvolgibili industriali ad avvolgimento rapido, le DITEC Sector Reset, anch’esse vanto del migliore Made in Italy. O forse, a muoverli è stato l’attaccamento alla tradizione: in azienda ci sono già altre quattro porte Sector, nello stabilimento e in magazzino, installate nel 2003 e nel 2004, e non hanno mai dato problemi. Pulite ogni giorno, sottoposte alla corretta manutenzione ordinaria, sembrano ancora nuove di zecca! Ma quelle nuove, in più, saranno dotate dell’innovativo sistema di auto-riparabilità che DITEC aveva già messo a punto nel modello Smart; l’eventuale fuoriuscita del telo per motivi o utilizzi accidentali è recuperata con una semplice, automatica manovra di apertura e chiusura.
Praticità, razionalità, affidabilità per gli ingressi automatici che durano nel tempo, gusti freschi e squisiti che si sciolgono in bocca nell’arte del gelato, così delicato e deperibile: certo che l’eccellenza sa manifestarsi con modalità ben diverse…]]>
01/10/2011 - <![CDATA[GRANDI PROMOZIONI, BASSI PREZZI]]>ARRIVA L’AUTUNNO: PROMOZIONI IN LIBERTÀ!

Con DITEC ogni stagione è un’occasione di risparmio.
In autunno cadono i prezzi
ed è ancora tempo di grandi promozioni.

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Set per porte sezionali con traino a cinghia con superficie fino a 7 mq
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29/08/2011 - <![CDATA[A Modena, si scende in pista passando dalla porte sezionali DITEC]]>Collaborazione vincente di DITEC Team e DITEC Expert

“Qui, la prima parola che i bambini dicono è “mamma”, poi “brum brum”, e poi ….solo dopo … imparano a dire “babbo”…”. Sarà magari un’esagerazione – gli Emiliani hanno un gusto innato per la battuta paradossale – ma certo è che da queste parti i mutór (motori) sono una passione vera, sin dalla più tenera età.
Parliamo di Modena, patria dell’aceto balsamico, terra di rosei prosciutti golosi e di sapidi grana, il cui centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco, Modena del festival della filosofia e dell’Accademia Militare, e potremmo continuare ancora a lungo, ma tant’è: basta poco per evocare i fasti della Ferrari della vicinissima Maranello, le linee tese e ardite delle De Tomaso, costruite proprio in città come pure le potenti Maserati, mentre per una manciata d’anni le Bugatti stavano a pochi chilometri da qui, a Campogalliano.
Insomma, il rombo dei motori sembra scandire la vita di questa terra piatta e fertile. Food Valley, la chiamano i gastronomi di tutto il mondo; Motor Valley, ribattono i patiti della meccanica, e non si capisce come mai non balzi all’occhio che una cosa non esclude l’altra, ma al contrario la esalta: chi ha il gusto dell’eccellenza in un campo, difficilmente s’accontenta della mediocrità in altri settori.
E se a Modena si parla di piste automobilistiche, qual è la prima che viene in mente? Fiorano Modenese, senza dubbio: il circuito di proprietà della Ferrari, dove hanno sfrecciato i più grandi piloti di Formula 1. Ma il pensiero, presto, potrebbe correre a un altro autodromo: perché Il Centro di Guida Sicura di Modena, che verrà inaugurato nell’autunno del 2011, sarà il più avanzato circuito di test in Europa, in grado di mettere a disposizione tecnologie d'avanguardia per realizzare o simulare qualsiasi condizione di guida, in particolare quelle volte al risparmio energetico.
L’uso sostenibile dell’auto sarà infatti la vera sfida del futuro.
Il progetto, partito nel 2009, è stato gestito dalla Vintage Spa, società costituita da un gruppo di imprenditori della zona. I terreni sono quelli di un’ex cava che, sino agli anni ’60, ospitava il locale aerodromo. Attorno alla pista ferveranno le attività motoristiche - scuola guida sicura, scuola guida per ragazzi (con pista autonoma), aule didattiche, centro universitario – e quelle collaterali del complesso ricreativo turistico con la sala conferenza, le salette riunioni, l’albergo, il ristorante, il bar, la libreria, il centro wellness e persino un museo dell'automobile. Insomma, un luogo che si presterà all’uso formativo e a quello sportivo, e che perciò è pensato primariamente per le iniziative d’incentivazione e di motivazione aziendale.
Anche DITEC ha un ruolo, in questo progetto. Un circuito ha bisogno di porte per i box, che diano accesso da una parte alla pit lane e dall'altra al retrostante piazzale del paddock. E DITEC Team, la società del gruppo DITEC che cura direttamente i clienti più importanti, con il supporto installativo di Service Automazioni Srl, DITEC Expert del luogo, ha fornito all’Autodromo di Modena ben 42 portoni sezionali Lisbon, molti dei quali con portina pedonale dalla soglia ribassata. Come si diceva poc’anzi, chi ha il gusto dell’eccellenza in un campo, è naturalmente portato a pretendere il meglio anche in altri settori…]]>
29/08/2011 - <![CDATA[Porte automatiche e porte sezionali DITEC diffuse in tutta la riviera romagnola da DITEC Team]]>I MIRACOLI DI SAN MARINO

Il 2 aprile 2011 è stato inaugurato il Consolato Onorario della Repubblica di Croazia, a San Marino, in località Tavolucci. Alla cerimonia era presente l’ambasciatore croato, Tomoslav Vidosevic, numerosi rappresentanti del corpo diplomatico croato e di quello sammarinese, oltre a una folta rappresentanza d’imprenditori locali. D’altro canto, i due stati che s’affacciano sulle opposte sponde dell’Adriatico sono legati da sempre: lo stesso santo fondatore cui la Serenissima Repubblica deve il nome era d’origini dalmate, provenendo dall’isola di Arbe, oggi gemellata col Castello di San Marino città.
Il Consolato Onorario è ospitato all’interno del centro direzionale e commerciale Poliedro, fra i più moderni e funzionali del minuscolo stato. Avete riconosciuto le porte automatiche nella foto del centro? Sono le Valor, uno dei prodotti di punta DITEC.
E DITEC Team, con una delle sue attive filiali commerciali distaccate, è sempre molto vicina alla clientela DITEC della riviera romagnola circostante, come a quella di tutto il centro Italia. 



Le recenti realizzazioni del Team sono davvero degne di nota. Gli appassionati di bricolage che frequentano lo store Brico di Cailungo entrano ed escono da un ingresso automatico DITEC: una porta automatica Valor anche in questo caso. 









Per i clienti dell’hotel Best Western di San Marino e dell’hotel Ambasciatori di Riccione, invece, l’ingresso pedonale prevede una doppia combinazione di Volo - porta scorrevole curva - e Ten - porta scorrevole rettilinea - entrambe d’altezza ridotta di soli 10 centimetri ed accoppiate per dare maggiore eleganza all’ingresso ed aumentare lo spazio utile d’ingresso alla hall: un binomio di grande effetto scenico e d’estrema funzionalità. 







Porte automatiche DITEC anche al Grand Hotel Primavera di San Marino, sia nell’elegante ingresso sia nella zona di ristorazione, per un più agile passaggio tra il ristorante e le cucine.

Si potrebbe parlare ancora degli oltre 40 portoni sezionali Paris recentemente montati in tre nuove palazzine di edilizia residenziale a Cailungo, e dell’intervento più prestigioso in assoluto: quello portato a compimento al nuovo Palazzo dei Congressi di Riccione, edificato nel 2009 al centro della città, in viale Virgilio, a pochi passi dal mitico viale Ceccarini. 





DITEC Team ha installato 10 porte automatiche Valor agli ingressi e in due negozi della galleria del “camaleonte dai mille colori”, come la gente del posto ha ribattezzato questo edificio in vetro e acciaio, progettato all’insegna dell’alta tecnologia e della creatività, i cui cristalli traslucidi di notte continuano a cambiare gradazioni cromatiche grazie agli spettacolari giochi di luce ideati dal light designer Gianni Ronchetti. Il Pala Riccione è forse l’emblema più significativo della città nuova; fortemente voluto per sviluppare l'economia riccionese, attira sulla cittadina adriatica il turismo congressuale a completamento di quello tradizionale, di casa qui grazie alla vocazione turistica romagnola, di grande esperienza e già ampiamente apprezzata a livello nazionale e internazionale come sinonimo d’efficienza, organizzazione e ospitalità. 









Per la scelta dei fornitori, al tempo della costruzione, la competizione è stata strenua; essere presenti qui vuol dire far bella mostra di sé nel contesto più scintillante del posto, e solo i migliori ce l’hanno fatta. “Non basta essere bravi, c’è tanta di quella concorrenza che per riuscirci ci vuole un miracolo” commentava allora Alessandro Bottega, responsabile commerciale di lunga esperienza, a capo della snella ma molto efficiente forza vendita locale.

San Marino, il miracolo, l’ha eseguito; non lui direttamente, ma i professionisti del DITEC Team che a San Marino, come nel resto della penisola, opera da tempo con grandi successi.]]>
01/08/2011 - <![CDATA[Risvegli Parigini: caffè, giornale … e porte automatiche DITEC]]>Lavazza France e Le Parisien hanno scelto le star dell’automazione

Vi sono abitudini globali che ormai si sono consolidate in tutto il mondo. Quella della consegna del giornale sulla porta di casa, che un tempo sembrava prerogativa dei film americani, sta diffondendosi rapidamente nelle principali metropoli europee, e si può ben capire perché: le case editrici si assicurano la fedeltà del lettore e l’acquisto quotidiano, i lettori possono godersi la lettura delle notizie già al mattino, magari facendo colazione. Ammettiamolo: dare uno sguardo a quel che accade nel mondo sorseggiando la prima tazzina di caffè, dopo la doccia e prima di lanciarsi nella frenesia della giornata, è proprio piacevole! Che ore sono? Le otto meno un quarto? Bene, ho ancora dieci minuti tutti per me…
E chi non riceve il giornale sullo zerbino di casa, lo acquista di corsa all’edicola andando a lavorare, ma non riesce di solito a guardarlo durante il tragitto (se guida, perché guida, se va coi mezzi pubblici perché nelle ore di punta è difficile persino salire sul bus o sul metrò, figuriamoci se c’è lo spazio per spiegare le pagine di un quotidiano) e così si limita a dare un’occhiata ai primi titoli assieme all’immancabile caffè, nel bar vicino all’ufficio, prima di salire al lavoro.

Scene del genere capitano a Madrid come a Roma, a Berlino come a Parigi; e, spesso, anche la tazzina di caffè è la stessa. L’espresso italiano ha fatto proseliti ormai ovunque, e anche all’estero è possibile trovare un caffè come si deve, ristretto e con la sua invitante cremina in superficie. Il giornale? Quello no, ciascuno continua a leggere il suo, nella sua lingua: c’è un limite anche alla globalizzazione!
Che cos’altro hanno in comune il quotidiano e il caffè, in Italia e altrove? Magari, le porte automatiche DITEC. Non è uno scherzo: nelle foto seguenti è raffigurato l’ingresso degli uffici de “Le Parisien” a Saint-Ouen, alle porte di Parigi. Come il nome suggerisce, si tratta del giornale più diffuso della capitale francese e dell’Île de France, con le sue dieci edizioni locali.
Eleganti, rigorose, di gran design, le porte della sede sono scorrevoli e curvilinee: Onda, uno dei modelli DITEC più apprezzati nei contesti architettonici in cui l’immagine conta, così affidabile grazie anche ai sensori di sicurezza sul vano di passaggio.

La porta automatica con la mega-tazzina serigrafata sulle due ante, si spalanca a rivelare una hall con tazzina tridimensionale surrealmente incastrata nella parete: non ci si può sbagliare, siamo nella sede di Lavazza France a Noisy le Grand, anche in questo caso a pochi chilometri da Parigi. E la porta è una Valor, la soluzione DITEC ammirata in tutto il mondo come porta pedonale automatica d’alto valore estetico.

Ci vanno a nozze, i francesi, con le bellezze d’origine italiana… a volte, letteralmente: a cominciare da Monsieur le Président e dalla sua signora, Carlà Bruni.]]>
01/08/2011 - <![CDATA[Il top delle porte automatiche DITEC nel nuovo Ambasciatori Luxory Resort di Riccione]]> Hotel Ambasciatori di Riccione fortemente voluto, curato e gestito dalla famiglia Ubaldini.
Antonella e Luciano Ubaldini sono nati a Bergamo ma sono cresciuti da tempo sulla calda e piacevole riviera Romagnola.
Già esperti nel settore, perché proprietari di altre strutture alberghiere, hanno acquistato il famosissimo Hotel Ambasciatori, un 4 stelle edificato negli anni 60, nel 1999.
E’ un albergo storico della riviera che, grazie alla famiglia Ubaldini, è stato recentemente e profondamente ristrutturato secondo il mood contemporaneo.
Dal 2010 è nuovamente attivo. Si presenta oggi con ambienti dal design raffinato ma essenziale, nei quali le moderne rifiniture si abbinano sapientemente con tanti piccoli ma importanti dettagli che rievocano lo stile dell’hotel fin dalla sua nascita.
Antonella e Luciano hanno seguito in prima persona il restyling dell’intera struttura, ponendo la massima cura nei dettagli e scegliendo con gusto ogni complemento d’arredo ed ogni cromatismo, con l’obiettivo di offrire alla propria clientela il massimo dell’eleganza, senza però farla sentire troppo soffocante.
“Gli ospiti devono sentirsi in un ambiente speciale, ma sempre come a casa propria.” afferma Antonella. ”Oltre alla gradevolezza estetica dell’ambiente, abbiamo curato anche la qualità del servizio e l’ospitalità che, qui in Romagna, è sacra!”.
L’attenzione rivolta alle esigenze delle famiglie emerge sia dal management dell’hotel stesso, la cui gestione familiare pone un’accoglienza che rafforza i legami e fidelizza nel tempo i clienti sia anche da tanti piccoli ma significativi particolari.
Queste attenzioni iniziano sin nell’ingresso stesso dove due porte automatiche DITEC, una scorrevole rettilinea Valor abbinata ad una elegante curvilinea Volo, favoriscono l’ingresso agli ospiti ma, in particolare, alle tante mamme che accompagnano con i passeggini e le carrozzine i loro piccoli cucciolotti.
Del resto è noto che la riviera romagnola, grazie al proprio fondale basso e sabbioso, è l’ideale per la sicurezza dei bambini ed è pertanto la meta ideale per le famiglie. Perché non favorire il loro passaggio anche con una bella doppia porta automatica? 
Il loro abbinamento favorisce la climatizzazione dell’ambiente, permette di sfruttare al massimo il varco di passaggio e, grazie all’eleganza della curvilinea, crea anche un effetto d’imponenza ed eleganza che impreziosisce l’ingresso stesso.
Infaticabili nel loro funzionamento, operano garantendo un servizio discreto ma continuo.
L’hotel possiede ben 73 camere eleganti e luminose che si aprono sul mare grazie alle grandi vetrate blu. L’ampio parcheggio interrato permette agli ospiti di dimenticare la propria auto fino al termine della vacanza. L’hotel è sul nuovo lungo mare, nel centro città a due passi dal famoso Viale Ceccarini, e tutto si raggiunge con una passeggiata.
L’invitante specchio turchese della piscina interna, dotata anche di vasca idromassaggio, è pronta a regalare momenti di relax. Chi invece vuole godere della spiaggia, non deve far altro che uscire dalla zona bar e relax, sul retro, ed attraversare la litoranea per immergere i piedi nella calda sabbia e raggiungere il mare.
Anche in questo caso una porta automatica scorrevole DITEC, modello Valor, fa bella mostra di sé, aiutando a gestire la climatizzazione dell’ambiente e l’ingresso ai propri ospiti.
Il fascino dell’hotel, prosegue di notte, quando i profili della struttura sono illuminati da un sapiente gioco di luci che fanno risaltare la bellezza di questo edificio.
Non può ovviamente mancare un’attenzione particolare riservata alla cucina del ristorante con un menù improntato ai sapori del territorio.
La lunga esperienza dei titolari nel settore alberghiero e la loro professionalità, unita al loro gusto, all’eleganza ed al clima familiare che hanno saputo costruire, rende possibile regalare una vacanza indimenticabile per tutta la famiglia.
Una vera espressione di “Made in italy” in tutti i suoi aspetti: architettura, cultura, tradizione, cucina e, ovviamente, tecnologia italiana per gli ingressi.
Porgiamo i nostri complimenti alla famiglia Ubaldini ed invitiamo tutti a provare la loro eccellente ospitalità; siamo sicuri che vi troverete veramente bene. ]]>
26/07/2011 - <![CDATA[Porte e portoni, serrande, barriere, tutto è automatico…]]>QUASI UNO SHOW ROOM D’INGRESSI DITEC AL GIGANTE DI CHIVASSO

A parlare del “Gigante”, che cosa viene in mente?
Nella mitologia e nel folklore, il gigante è una creatura simile all’uomo, ma di enormi dimensioni: la ritroviamo praticamente in ogni cultura antica, dai Greci ai Romani, dagli Ebrei ai Celti. Ma non è questo il Gigante cui ci si riferiva. I patiti della neve penseranno allo slalom gigante, quelli dell’arte alla Sala dei Giganti affrescata da Giulio Romano a Palazzo Tè, a Mantova. Acqua, acqua…
La Tomba dei Giganti? No, è un bellissimo monumento nuragico, ma non c’entra; acqua ancora… Il Parco del Gigante, compreso nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano? Ritenta, sarai più fortunato. La catena di supermercati? Ecco, finalmente ci siamo!

Parliamo in particolare del Superstore inaugurato il 7 luglio 2011 a Chivasso, comune del Torinese un tempo celebre per gli impianti di produzione delle bellissime autovetture Lancia.
Diciamo che quelli de “Il Gigante” hanno fatto le cose in grande! Perché parliamo di un grande store in termini di dimensioni, d’assortimento e di servizi, e perché è stato concepito alla grande.
Un esempio? Gli ingressi automatici.

Cominciamo con le 10 porte automatiche Valor complete di serramenti PAM45.
Le automazioni VALOR, certificate secondo le restrittive norme TÜV, sono tecnologicamente all’avanguardia, sono oltremodo silenziose e sono particolarmente indicate in condizioni d’uso molto intenso e continuo, il DISPLAY INTEGRATO sulla TESTATA (o da posizionare a parete) consente di eseguire tutte le regolazioni disponibili sul quadro di comando senza aprire il carter, fornisce informazioni circa le manovre totali/parziali e sullo stato di funzionamento dell’automazione ed inoltre permette di impostare un allarme manutenzione, che viene visualizzato alla scadenza delle manovre previste.

Pam è il sistema di serramenti in alluminio espressamente elaborati per soddisfare al meglio i requisiti degli ingressi pedonali automatici in particolar modo in combinazione con le automazioni Valor.
Eleganti, tecnologici, attuali, disponibili in molteplici combinazioni li ammira il pubblico all’entrata ed’uscita dal punto vendita ai parcheggi esterni, e naturalmente all’entrata dal park sotterraneo coperto.
4 porte a battente Flap manuali e 6 recentissime porte Sector Reset autoriparabili, ad avvolgimento rapido, sono poste in parte tra il magazzino o i laboratori di preparazione e i punti vendita dei reparti dedicati al fresco: la macelleria, la pescheria, la panetteria-pasticceria, la gastronomia e così via, oltre che tra il magazzino di stoccaggio e il grande piazzale dedicato al carico e scarico merci.
7 serrande automatiche sono state installate a protezione degli ingressi pedonali al piano terra e di quelli nel sotterraneo, al parking, oltre che della zona carico e scarico.
2 barriere automatiche, dulcis in fundo, regolano l’ingresso ai parcheggi.

Tutto DITEC, naturalmente: il meglio della tecnologia, dell’affidabilità, della funzionalità e del design. Avevamo ragione o no quando dicevamo che quelli de “Il Gigante” hanno fatto le cose in grande, a Chivasso?]]>
06/07/2011 - <![CDATA[Si spalancano automaticamente le porte alla dolcezza, alla Lindt & Sprüngli di Induno Olona]]>LA TECNOLOGIA DELLE PORTE AUTOMATICHE DITEC PER I WILLY WONKA DI VARESE (Italia)

Se c’è una cosa che fa impazzire, del cioccolato, è la sua capacità di pervadere interamente tutto ciò che lo circonda: quel profumo inconfondibile sembra accarezzare le narici in modo gentile e invece arriva diretto al cervello offuscando qualsiasi altro pensiero, accendendo la voglia e l’acquolina in bocca, facendo scempio d’ogni buon proposito circa la dieta.
Una questione di scioglievolezza, come dice lo spot televisivo dei famosi cioccolatini Lindor ? Certo: ma a sciogliersi come neve al sole è soprattutto la ferma determinazione di tenere sotto controllo il regime calorico, cui segue immediatamente la consistenza setosa del cioccolato che seduce le papille gustative e dilaga sino al cuore, inebriando i golosi. “Suvvia, avete fatto bene… si vive una volta sola, perché farlo fra le privazioni? Sentite che delizia, ne valeva la pena, ve lo siete meritato…”. E se il giro-vita non cala, ci si penserà poi.

D’altra parte, il vissuto positivo del cioccolato è tale che neppure il celebre romanzo di Roald Dahl “La fabbrica di cioccolato”, con tutti i suoi eventi catastrofici e i suoi ragazzini allontanati perché cattivi nell’animo, ha avvicinato nell’immaginario collettivo la dolce pasta di cacao al senso di pericolo; e i due film che ne sono stati tratti, com’è ovvio, hanno mantenuto la stessa connotazione per nulla inquietante. Il colossal di Tim Burton, con Johnny Depp nel ruolo di Willy Wonka - l’enigmatico proprietario della fabbrica di cioccolato più famosa al mondo - è diventato un fenomeno di culto: sia al cinema, sia in seguito nei circuiti di noleggio. Da allora, nell’avvicinarsi a una fabbrica di cioccolato c’è un quid in più di cui tener conto, oltre al profumo sublime e alla speranza mai sopita di assaggi estemporanei: un certo alone di sorpresa, di imprevisto che induce a cogliere ogni segnale nel momento stesso in cui si manifesta.

Alla Lindt & Sprüngli di Induno Olona, come in ogni opificio dolciario, l’aroma è il primo segnale che colpisce il visitatore. Un effluvio zuccherino che ormai è di casa tra la Valganna e la Valceresio, perché prima d’essere acquisita dall’azienda svizzera questa era la storica Bulgheroni, italianissima produttrice di cioccolato e prima ancora di caramelle, sul mercato dai primi anni del ‘900. Esiste anche un “odor di tradizione”? Certo, e qui si mescola a una altrettanto intensa fragranza d’attualità: lo stabilimento è modernissimo, tecnologico, up to date, sin nei particolari.

Basta dare un’occhiata agli ingressi: una barriera DITEC ci accoglie in uno dei passi carrai.
Una porta automatica dà adito agli uffici, senza neppure un fruscio e le automazioni modello Sprint aprono invece le ante del loro store: un vero paradiso per tutti gli amanti del cioccolato.

E nello stabilimento vero e proprio, ecco 10 portoni sezionali modello Lisbon - solidi e funzionali, coi pannelli in acciaio coibentato – e ben 20 porte ad avvolgimento rapido Sector, ideali per l’uso intensivo, dagli ingombri ridotti e dalla leggera struttura a teli modulari finestrati.

La scioglievolezza va bene quando si parla di cioccolato, devono aver pensato i Willy Wonka di Varese, ma quando si passa alla tecnologia si deve poter contare sulla solidità del produttore, sull’affidabilità di prodotti all’avanguardia installati da chi poi saprà offrire un’assistenza all’altezza…
Daniele Grassetto, concessionario DITEC di zona e titolare della SR Ingressi Automatici, con professionalità ha presentato loro le molteplici soluzioni DITEC, le caratteristiche tecniche, il favorevolissimo rapporto qualità/prezzo, il know how e la qualità del lavoro degli esperti DITEC. Valore intrinseco e convenienza, insomma; dev’esser stata musica ben convincente per le orecchie di chi stava per scegliere gli ingressi automatici della fabbrica di cioccolato. Altro che le canzoncine degli Umpa-Lumpa!
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13/06/2011 - <![CDATA[DITEC sponsor di Ducati Corse: non è solo una questione d’immagine]]>Quando il rombo delle rosse consolida la relazione col cliente

Nei testi di marketing, la sponsorizzazione d’eventi - sportivi, musicali o culturali che siano - viene presentata come un potente strumento d’immagine, fruttuoso soprattutto nel consolidare la reputazione del marchio presso il grande pubblico degli utenti finali.
Vedere un brand legarsi ad eventi ad alto tasso d’emozione fa sì che la sua percezione esca dall’ambito puramente commerciale (qual è il valore intrinseco dei servizi o i prodotti che offre,….. a quale prezzo sono posti sul mercato, …..sono più o meno convenienti rispetto alla concorrenza…) per arricchirsi di valenze relazionali ed empatiche.

Nel nostro caso specifico, quello delle moto che ci fanno sognare, del campione entrato nel mito … è ovvio che nei confronti del marchio si crei un senso di familiarità, di vicinanza, di simpatia.
Essere sponsor di DUCATI Corse, per DITEC, significa avvalersi di un importante effetto complementare rispetto alla pubblicità; questa diffonde la conoscenza del brand, la sponsorizzazione lo rende vicino ed amabile.
Ma non serve solo a questo; molte volte si capitalizza su uno stesso evento, realizzato in primis per i consumatori ma ideale anche come scenario per i contatti col trade, con le forze di vendita, con la stampa: parlare di business mentre la strategia di comunicazione si trasforma concretamente in evento, permette di toccare con mano il momento in cui il marketing esperienziale esplica tutto il suo potenziale. E questo, è intuibile, lascia un segno: essere testimoni di qualcosa di emozionante che sta accadendo finisce per coinvolgere nell’emozione anche il “pubblico da business”, che in termini professionali potrà essere un titolare d’impresa edile, un buyer aziendale o chissà che altro, ma in quel momento entra a far parte della magia della gara, cui assiste da un punto privilegiato come le sale Vip.
Così è capitato ad esempio agli otto importanti clienti francesi invitati dal responsabile commerciale di DITEC France a Le Mans, il 15 maggio scorso, a vedere il MotoGP - dalle terrazze poste proprio sopra il circuito, con una visuale fantastica, da veri privilegiati - e l’adrenalina dev’esser schizzata a mille quando a fine gara Valentino Rossi è risultato terzo, salendo sul podio per la prima volta in rosso Ducati. Certo, se avesse battuto anche Dovizioso e di Casey Stoner sarebbe stato il massimo; ma un podio è sempre un podio, ed è anche un segno importante del lavoro fatto per affinare sempre più lo stile del campione di Tavullia alle potenzialità della sua Desmosedici.

Vivere insieme un evento del genere fa sì che il legame si trasformi, la relazione si rafforzi, si superi la classica dinamica azienda/cliente del rapporto basato meramente sulla fornitura, sul listino prezzi e le condizioni di pagamento.
Il relationship marketing paga nel tempo, insomma. Ed è facile prevedere che questa magia si rinnoverà alla prossima gara, dove DITEC incontrerà altri suoi importanti clienti.]]>
06/06/2011 - <![CDATA[Stazione Metropolitana EUR Fermi, Roma. Porte automatiche DITEC Valor, accolgono i passeggeri.]]> Se non si ha fretta, il modo ideale per muoversi è andare a piedi: la città eterna è un piacere per gli occhi, con tutte le sue attrattive in bella mostra che la fanno sembrare un museo a cielo aperto, tanto che ogni passeggiata diventa un’esperienza culturale.

La capitale è però molto estesa, e non tutti sono così sportivi da scegliere di buon grado il trekking urbano di lungo raggio. Ci sono i mezzi di superficie che coprono l’intera città, ma anch’essi restano prigionieri del traffico e spesso non brillano per puntualità; i romani, con quella vena d’ironia apparentemente sorniona ma in realtà caustica (alla Gigi Proietti, tanto per intenderci) sostengono che la sigla ATAC è ufficialmente acronimo di Azienda Tramvie e Autobus del Comune, ma che potrebbe funzionare altrettanto bene come Arrivo Tardi A Casa.

E allora, se si ha la fortuna di dover percorrere un tratto coperto dalla metropolitana, ecco la soluzione! Peccato che ci siano solo due linee, la A e la B, che arrivano giocoforza a servire una parte limitata della città; la linea C è ancora in costruzione. In ritardo, rispetto alle esigenze della cittadinanza? Vero, ma costruire una linea metropolitana è difficile ovunque, figuriamoci qui dove i lavori di scavo finiscono sempre per rivelare reperti archeologici da mettere in salvo, spostare, censire…

Se non può certo competere per estensione con le metropolitane di Londra o di Parigi, il metrò capitolino cerca almeno di rimettersi in forma: ammodernando e potenziando gli impianti delle stazioni, adeguando i sistemi di sicurezza, riqualificando gli ambienti interni, eliminando ove possibile le barriere architettoniche per i portatori di handicap, fornendo indicazioni in inglese per i tanti turisti stranieri. Il punto nodale di questi sforzi è chiaramente la stazione Termini, ove le linee A e B s’incrociano. Ma anche altre stazioni si sono rifatte il maquillage.

Nella foto vediamo ad esempio i lavori in corso all’ingresso della stazione EUR Fermi; siamo sulla linea B, la Rebibbia-Laurentina, tra viale America e piazza della Stazione Enrico Fermi, proprio accanto al lago artificiale creato in occasione dei giochi olimpici del 1960. Di qui passano più di 400 corse al giorno – dalle 5.30 del mattino alle 22.30 la sera nei feriali, sabato e domenica fino all’1 e mezza di notte – una ogni 4 minuti nelle ore di punta, una ogni 6 nei momenti meno congestionati. Le porte automatiche della stazione sono sottoposte a un lavorio massacrante, bisognava per forza scegliere le migliori, le più solide e resistenti, curando al contempo l’aspetto estetico, perché anche l’occhio vuole la sua parte.
Che modello è stato installato, allora? Le DITEC Valor, com’era intuibile: perché coi loro dispositivi antischiacciamento, col rilevamento degli ostacoli, la regolazione della velocità di chiusura e d’apertura e tutte le altre caratteristiche tecniche d’avanguardia si distinguono per affidabilità e sicurezza. Già collaudata in migliaia di situazioni d’utilizzo gravoso, la qualità delle porte pedonali automatiche DITEC Valor è al servizio dei passeggeri della metropolitana romana; complimenti al DITEC Expert Angelo Cino che le ha messe in opera!]]>
24/05/2011 - <![CDATA[DUCATI CAFFÈ. NON APRITE QUELLA PORTA…]]>…perché si apre e si chiude già da sé: il locale della passione rossa per le due ruote, ha installato porte automatiche DITEC Valor.

Quali ingredienti servono per fare di un locale pubblico un luogo cult, in cui la bella gente finisce inevitabilmente per incontrarsi e darsi appuntamento?
L’ubicazione, innanzi tutto. Siamo al centro di Roma, a due passi dalla zona archeologica di Largo di Torre Argentina: magia pura di uno scenario incantato, secoli di storia e d’arte che uniscono i loro richiami in un mix dal fascino inesprimibile. Comparisse all’improvviso Audrey Hepburn giovane, non ci meraviglieremmo; l’atmosfera è proprio da “Vacanze romane”.
A dire il vero, ci stupiremmo per una sola cosa: Gregory Peck portava in giro la sua principessa in Vespa, mentre nel nostro caso le due ruote di rigore sono quelle ben più sportive delle rosse di Borgo Panigale. E arriviamo così al secondo ingrediente, il mito, che qui è di casa. Perché siamo al Ducati Caffè, e Ducati non è solo un marchio. Per i patiti dei motori il rosso è il colore dell’amore, del fuoco, ma anche delle Ferrari e delle Ducati, e dunque della velocità; è la tinta della passione, dell’attrazione coinvolgente, un emblema cromatico e adrenalinico dell’Italia che corre e che vince. Gli sportivi sono subito accorsi, attratti dalle moto in esposizione, dagli accessori e dall’abbigliamento Ducati.
Dire “Italia” e pensare “stile” è un tutt’uno: l’open space di 300 mq su due livelli che ospita il concept restaurant & lounge bar, coi suoi giochi di luce e gli schermi LCD su cui scorrono immagini di gare in pista, di moda, di stile italiano, è un esempio da manuale di glamour attualissimo, di minimal-high tech d’alta classe.
E poiché “Italia”, nell’immaginario collettivo, vuol dire anche “gastronomia”, ecco il Ducati Caffè pronto a prenderci per la gola con le sue squisitezze: dalla prima colazione al pranzo, dall’aperitivo alla cena e al dopo cena, offre ai gourmet della capitale tutto il gusto made in Italy celebrando le materie prime di qualità, la tradizione regionale, l’inventiva, la creatività e il gusto del Belpaese anche nel corner enogastronomico dell’Area Shop.
Com’era prevedibile, “vediamoci al Ducati” è diventato ben presto un’espressione familiare per chi rivela gusto e classe anche nella scelta dei locali di ritrovo.
E le due porte pedonali DITEC Valor? Non possiamo dire che siano anch’esse un motivo di richiamo, ma s’inseriscono a pennello in un contesto d’eccellenza italiana, perfette, come la ciliegina sulla torta: parliamo di ingressi automatici dal design rigoroso, sicuri e silenziosi, tecnologicamente all’avanguardia, particolarmente indicati in condizioni d’uso intenso e continuo. Per il frequentatissimo Ducati Caffè, aperto dalle 8 del mattino alle 2 di notte, non si poteva scegliere nulla di meglio.
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19/05/2011 - <![CDATA[Portoni sezionali DITEC in un grande parking ai piedi delle Dolomiti]]>LE MERAVIGLIE DI CASTELROTTO

A sentir dire “Castelrotto”, i patiti della montagna fremono di piacere. Questo comune di poche migliaia d’abitanti, in provincia di Bolzano, comprende territori tra la Val d’Isarco, la Val Gardena e l’Alpe di Siusi: con le rocce di pietra pallida delle Dolomiti a far da fondale, il verde delle valli incornicia una perfetta cartolina montana col centro abitato incastonato nella natura, le case mai troppo alte, per lasciar svettare verso il cielo il caratteristico campanile barocco. Nel cielo terso delle giornate estive, l’azzurro è screziato dai colori sgargianti dei parapendii, mentre d’inverno il manto della neve copre ogni cosa con la sua magia bianca. Non fa meraviglia che l’Unesco abbia annoverato le Dolomiti nell’elenco del Patrimonio Naturale dell’Umanità.

A Castelrotto ha sede la Silbernagl, oggi la più grande impresa nel campo dei viaggi in pullman di tutto l'Alto Adige. Insieme alle filiali Primus Touristik, ai suoi 63 dipendenti e ai suoi 46 mezzi di varia capacità - tutti a basse emissioni per rispettare l’ambiente - l’azienda offre un'ampia gamma di servizi nell'ambito del turismo. Dunque, non fa meraviglia neppure che, dovendo realizzare il Centralpark, Silbernagl abbia fatto le cose con grande scrupolosità. Il progetto è stato assegnato allo Studio AIG Associati di Bolzano, che ha attivato un pool di professionisti: l’ingegner Stefano Mattei, l’architetto Christian Paganini e l’ingegner Massimo Perli.

Potremo meravigliarci allora se in questa cornice d’eccellenza, una volta giunti alla decisione sui portoni sezionali, si sia scelto il meglio del meglio? Certo che no.

S’è trattato allora di ben 58 sezionali DITEC Paris con inserti GoldAlu grigliati, dalle eleganti superfici trasparenti, che hanno però richiesto sistemazioni tecniche ad hoc: la sagomatura del pannello inferiore - quello a pavimento - e della veletta superiore sono state modificate rispetto al modello standard, in coerenza con l’angolo d’inclinazione dei pavimenti del park. Per le automatizzazioni sono stati impiegati gruppi di traino Globe, installati a soffitto e completati con gli accessori originali DITEC di comando, controllo e sicurezza. Un lavoro cospicuo (c’è voluto un mese per i soli portoni) ma di grande qualità, congruente al valore ambientale e imprenditoriale del contesto in cui s’inserisce.]]>
13/05/2011 - <![CDATA[Crescono le città altoatesine, crescono le installazioni di portoni sezionali e d’altre automazioni DITEC]]>ALACRE, OPEROSO ALTO ADIGE

Chi ha avuto la fortuna di passare qualche giorno di vacanza nei villaggi sud tirolesi immersi nel verde di valli pittoresche, fra torrenti d’acque limpide, boschi di conifere e montagne maestose, fa fatica a pensare che ci sia chi vuole lasciare simili frammenti d’Eden per richiudersi in un appartamento di città, eppure… quando si tratta di cercare opportunità di lavoro, o di favorire l’accesso dei figli all’educazione superiore, si finisce quasi invariabilmente per gravitare attorno a una città. E per fortuna le città altoatesine sono ancora a misura d’uomo, mai troppo grandi, ben tenute, linde e accoglienti; rispetto a chi vive nelle metropoli tipo Roma o Milano, si tratta comunque d’una situazione di privilegio!
Ma anche centri come Bolzano e Merano stanno crescendo; specie in periferia, costruzioni multipiano rendono il fenomeno dell’inurbamento via via più percepibile ed evidente. Di queste fasi di crescita cittadina, naturalmente, c’è chi sa ben cogliere ogni possibile vantaggio: ad esempio, chi opera nel campo delle costruzioni e delle ristrutturazioni, o in tutti i settori in qualche modo connessi all’edilizia. Anche chi tratta in ingressi automatici.
Il DITEC Expert Specialist di Bolzano, PADOAN AUTOMAZIONI COMMERCIALE, sta presidiando il territorio in maniera egregia: alla Cooperativa Diamante della sua città, complesso residenziale privato di nuova costruzione, ha installato 85 portoni sezionali modello Paris con inserti GoldAlu grigliati; il design rigoroso eppure leggero delle finestrature ha sempre un impatto positivo e si fa scegliere per la sua semplice ricercatezza. Per le automatizzazioni, il gruppo di traino Globe, a soffitto: un “classico” DITEC, affidabile e sicuro, dagli ingombri ridotti.
Allo stesso DITEC Expert si deve anche l’automazione di una quarantina di porte basculanti nel parcheggio interrato costruito al centro di Merano grazie a un’intesa fra amministrazione pubblica e privati. In questo caso, s’è impiegato il meccanismo DITEC Box, facile da installare senza alcuna modifica strutturale su qualsiasi porta basculante da garage, a totale rientranza oppure snodata, che mette in movimento grazie a uno o due motoriduttori. E l’intraprendenza del Padoan non s’è fermata al confine: le porte pedonali automatiche che danno accesso alla concessionaria Volkswagen Audi di Innsbruck sono DITEC Valor. Il concessionario del Tirolo settentrionale ne ha senz’altro apprezzato la silenziosità, la pregevolezza estetica e l’ampiezza della gamma, che permette d’installarle in numerose situazioni di esercizio; anche per il suo show room avrà trovato senza difficoltà la soluzione ideale.]]>
11/05/2011 - <![CDATA[NON SOLO PORTA PIA]]>Porte automatiche DITEC in molti dei luoghi più significativi della Città Eterna

Per carità, nessuno vuole insidiare il valore storico della famosa Porta la cui breccia, nel 1870, costituì uno dei momenti più gloriosi del Risorgimento italiano, decretando la fine del potere temporale dei Papi e l’annessione di Roma al regno d’Italia. Né s’intende guardare dall'alto in basso la popolarità di Porta Portese, meta di romani e turisti la domenica, per il celebre mercato che ha ispirato una delle più belle canzoni di Claudio Baglioni. Di porte famose, d’altronde, la capitale ne ha perse molte nel corso dei secoli ma ne ha ancora a bizzeffe: anche perché tra mura aureliane, leonine e gianicolensi, Roma è l'unica capitale europea ad avere conservato quasi interamente il circuito delle sue fortificazioni murarie.

Le porte sulle quali volevamo puntare l’attenzione noi, invece, sono tutte recenti e automatiche: porte automatiche DITEC, naturalmente.
Per le strutture sanitarie, gli ingressi automatici sono sinonimo di sicurezza e d’igiene: ecco quelli da noi prodotti all’ospedale Spallanzani, al Sant’Andrea e al Bambin Gesù, oltre che nelle sale operatorie del CTO.
Per gli uffici di rappresentanza, è una questione di praticità e d’immagine; spalancano automaticamente le loro porte DITEC al Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni, come la Banca Nazionale del Lavoro, la Libreria Vaticana di Braccio Carlo Magno e gli Uffici Vaticani di via Paolo VI. E quando c’è ampia affluenza di pubblico, ma serve un ingresso dal tono austero, in linea con la monumentalità del contesto? DITEC offre risposte perfette persino in questi casi, come si può constatare dai portoni del Museo del Risorgimento e di quello delle Bandiere, all’Altare della Patria. Poi ancora al Salaria Sport Village, alla Città dello Sport di Pomezia, a Radio Dimensione Suono, in un posto dove nessuno vorrebbe finire come il Carcere Minorile di Casal del Marmo e in uno che invece tutti apprezzano, il Caffè Ducati di via Botteghe Oscure, risto-bar fra i più trendy e frequentati dai patiti delle due ruote rosse, e l’elencazione potrebbe continuare ancora a lungo.

I modelli, data l’ampia gamma di situazioni architettoniche e funzionali cui sono stati applicati, sono i più vari: porte automatiche Valor e Rex, in particolare. Uno dei punti di forza del nostro marchio è appunto avere in assortimento un ventaglio di soluzioni tali da poter risolvere qualsiasi esigenza relativa a porte, portoni, cancelli, in contesti pubblici e privati: residenziali, commerciali o industriali che siano.
Insomma, è noto che le arcate del Colosseo non hanno porte, ma se appena appena la Sovrintendenza alle Belle Arti ci desse l’autorizzazione …potremmo pensarci noi!]]>
02/05/2011 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC nella stazione ferroviaria di Tours.]]>BENVENUTA, TECNOLOGIA ITALIANA!

Che le porte automatiche DITEC vengano chieste da aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime, è cosa logica: si tratta di automazioni sicure, robuste, praticamente indistruttibili, perfette per aprirsi al traffico pedonale frequente e chiudersi poi subito dopo preservando la climatizzazione ottimale all’interno della struttura.
Fa piacere, in particolare, quando ciò avviene in Paesi che prediligono, dove possibile, le produzioni nazionali. La scelta di DITEC diventa allora un attestato di stima per il nostro brand: grazie anche al rapporto qualità/prezzo così vantaggioso da battere, persino la concorrenza locale e, comunque, internazionale.
Così è stato, tanto per citare un caso, per la stazione ferroviaria di Tours: forse la più nota città della Francia centro-occidentale, dinamica e operosa capitale del dipartimento Indre e Loira, classificata dallo Stato Francese come Ville d'Art et d'Histoire ed inserita nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 2000.

C’è chi la conosce perché Tours è il punto di partenza per la visita dei famosi Castelli della Loira; chi per la prestigiosa Scuola di Economia; chi per motivi religiosi, poiché qui fu vescovo S. Martino, quello del mantello diviso col povero; o, ancora, qualcuno ricorderà che la battaglia di Poitiers, in cui Carlo Martello sconfisse i mussulmani, nell’VIII secolo, avvenne poco distante.
Gli appassionati di storia rammenteranno che Luigi XI, nel 1461, spostò la capitale da Parigi a Tours e la città rimase residenza stabile dei re di Francia e della loro corte anche sotto Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I (di quei tempi è appunto la costruzione di gran parte dei castelli della Loira). Il ritorno permanente della corte a Parigi e quindi a Versailles segnarono l'inizio di un lento declino della città, che si riprese nel XIX secolo proprio grazie alla ferrovia che rivitalizzò l'antico centro, facendone un importante crocevia.

Per la stazione di Tours - tuttora molto importante anche se, proprio come in Italia, il traffico su gomma ha in qualche modo “ridimensionato” quello su rotaia – sono state scelte sei porte automatiche DITEC Valor: automazioni a scorrimento rettilineo, ideali in caso di servizio molto intenso, di altissimo contenuto tecnologico.
Le foto evidenziano come la struttura lineare di queste porte s’adatti perfettamente anche alle linee d’antan dell’edificio del vecchio scalo, curvilinee e decorate.
Anche in Francia, dunque, DITEC è presente nei luoghi più importanti e significativi.]]>
27/04/2011 - <![CDATA[CHATEAU DU RIVAU: LA TECNOLOGIA DITEC INCONTRA LA STORIA]]>Le porte automatiche DITEC aprono l’ingresso del delizioso castello medievale

Certo abbiamo molto da imparare dalla Francia, per quel che riguarda la valorizzazione e la cura dei beni culturali.
Pensiamo ad esempio ai Castelli della Loira: circondati in genere da giardini che spesso sono veri e propri orti botanici, perfettamente restaurati. Gli oltre 300 castelli con le loro mura possenti, i ponti levatoi, i tetti d’ardesia lucente, sembrano gemme incastonate nel verde della valle dove il fiume scorre a volte lento, a volte impetuoso, ma sempre con grande impatto scenografico.

Il Castello di Rivau, ad esempio, è una vera perla: dal punto di vista letterario, va ricordato che Rabelais – il poeta protagonista del Rinascimento francese – lo cita come dono di Gargantua al capitano Tolmère. Dal punto di vista storico, invece, nel 1429 Giovanna d'Arco venne a Rivau per prendere con sé i più bei cavalli del re di Francia.
Ancora oggi si possono visitare le monumentali stalle fortificate, uniche in Francia, famose fin dal Rinascimento per la qualità dei cavalli. Furono costruite da Francois de Beauvau, proprietario del castello, nonché stalliere della corona di Francia sotto Francesco I di Valois.
Ma a Rivau si vanno a visitare soprattutto i 12 giardini, classificati "Jardin Remarquable", ovvero selezionati dal Ministero della Cultura tra i più bei giardini di Francia non solo per le piante rare e le centinaia di diversi tipi di rose, ma anche per la collezione permanente d’arte contemporanea ospitata proprio fra le aiuole.

Il restauro del castello, iniziato nel 1992, ha riportato il complesso monumentale del castello, le stalle reali ed i giardini agli antichi fasti.

Oggi Rivau è monumento nazionale che attira visitatori da tutto il mondo.
Per aprire le porte ai visitatori, un tempo c’erano servitori e gli uscieri; al giorno d’oggi, le porte in legno grezzo e massiccio – in assoluta coerenza con il contesto storico – si spalancano invece automaticamente: merito della tecnologia DITEC.
Sono le automazioni DITEC Valor che in modo perfetto aprono e chiudono gli ingressi al passaggio del pubblico. Da notare che gli automatismi sono stati nascosti anch’essi da una copertura in legno: troppa tecnologia in vista sarebbe stata sconveniente, in un contesto storico come questo.

Non resta che fare i complimenti: quanto a cura dei particolari, nessuno batte i Francesi!]]>
22/04/2011 - <![CDATA[PORTE AUTOMATICHE DITEC, DALLA TERRA AL MARE]]>
Osservando questo splendido catamarano, è facile mettersi a fantasticare di vacanze, di vele al vento, di sole che risplende sull’azzurro del mare, solcato solo dalla scia dei due scafi. E invece, volevamo farvi riflettere sull’evoluzione della tecnologia DITEC.

Specialisti in ingressi automatici, questa è la fama che ci siamo costruiti nel tempo.

Le nostre porte automatiche aprono gli ingressi nelle strutture residenziali, commerciali o industriali, e quelli di importanti strutture come stazioni, aeroporti.
Sono anni che installiamo porte automatiche non solo sulle più importanti navi da crociera ma anche sulle imbarcazioni di lusso.

Va detto che le problematiche di una porta nautica per un’imbarcazione come questa sono svariate e complesse.
Bisogna assicurarsi che le guide di scorrimento delle ante non subiscano deformazioni al passaggio della barca sull'onda. Nel caso dei catamarani questo effetto è ancora più critico. In caso di mare mosso, infatti, i due scafi potrebbero trovarsi in due momenti diversi sulla cresta dell'onda con evidenti conseguenze sulle strutture della barca.
I cantieri tengono ben presente queste sollecitazioni e attrezzano la barca degli opportuni rinforzi nei punti più sollecitati: ma se le variazioni di qualche millimetro per porte manuali possono esser vinte dalla spinta manuale, le automazioni potrebbero invece andare in blocco. I rinforzi vanno quindi resi nettamente più stabili.

Altro aspetto da non sottovalutare è l'ambiente salino nel quale vanno installati l'automazione e i suoi accessori, un contesto capace di mettere a dura prova le proprietà del metallo; non basta il normale acciaio inox AISI304, ma si utilizzano acciai speciali.
L’ultimo elemento che ha richiesto particolare attenzione è la qualità dei vetri delle ante, dimensionati per resistere a forti sollecitazioni sia in termini di vento (che può arrivare ben oltre i 100 Km/h), sia di eventuali ondate frangenti.

Grazie all’abilità dei rivenditori specializzati DITEC, i problemi che a prima vista sembravano insormontabili sono stati risolti. La sfida che inizialmente pareva impossibile è stata vinta. DITEC non aprirà certo una linea di prodotti dedicati per la nautica poiché questa nicchia di mercato non può generare grandi numeri. Ma la coscienza di aver realizzato un’automazione efficiente e robusta, ben adattabile, grazie all’intervento dei professionisti della propria rete distributiva francese, adattabile anche a situazioni così critiche, è una soddisfazione che lascia il segno.

L’imbarcazione è stata realizzata in un cantiere nautico della Francia.
Attualmente è in navigazione nei Caraibi.]]>
21/04/2011 - <![CDATA[LA TECNOLOGIA DELLE PORTE RAPIDE DITEC, CONQUISTA IL POLO DELL’AUTOMOTIVE DI LUSSO IN MEDIORIENTE]]>
E molti favoleggeranno sulle incredibili ricchezze dell’Emiro e della parte più influente della popolazione perché ormai, nell’immaginario collettivo, i veri nababbi stanno appunto in Medioriente.
In realtà, la piramide sociale fa sì che l’accumulo di ricchezza non sia equamente distribuito su tutta la popolazione; ma certamente chi ha mezzi, qui, può senz’altro disporre del meglio del meglio. Prova ne sia che tutti i colossi del mondo del lusso – dall’abbigliamento griffato alla cosmesi, dalle automobili all’arredamento di design, per non parlare della gioielleria – cercano canali di distribuzione in loco.

Lexus, il marchio di lusso di Toyota che nella vecchia Europa non ha ancora raggiunto i vertici del mercato, in America e in Oriente compete alla pari con le grandi case tedesche per la preferenza dei big spender. Parliamo di vetture dagli altissimi livelli qualitativi, ricche di dotazioni e di particolari di classe, tecnologicamente all’avanguardia, quasi sempre con cilindrata elevata e con particolari opulenti come le morbide sellerie in pelle pieno fiore cucite a mano.
A Kuwait City, lo show room Lexus è nuovissimo: inaugurato alla fine del 2010, è il più grande del Golfo Persico, e ciò contribuisce a dar lustro all’immagine Lexus.
Quanto alle porte rapide avvolgibili per le auto dei suoi facoltosi clienti, lo show room Lexus ha voluto che si aprissero automaticamente: non per magia, ma per la tecnologia DITEC.
Ecco allora 12 porte ad avvolgimento rapido Smart, che al livello estetico di classe uniscono un’estrema praticità dall’installazione sin nella manutenzione e nei controlli.
4 Smart Reset, che alle doti di Smart uniscono lo speciale sistema di autoriparazione in grado di recuperare automaticamente l’eventuale fuoriuscita del telo dalla sede, grazie a un movimento di chiusura e riapertura nelle apposite guide. E infine, 5 porte rapide a impacchettamento Energy, compatte e potenti, affidabilissime, la soluzione ideale per porte di ampia dimensione.
Per regolare gli accessi esterni, sono state scelte le barriere Qik.

La tecnologia DITEC è stata scelta fra tante – da chi non aveva certo problemi di prezzo – proprio per la sua qualità intrinseca. Un successo che ci riempie d’orgoglio e che conferma l’ottimo lavoro del nostro storico importatore Hamad & Firoze, grazie al quale i nostri ingressi automatici erano stati già installati nell’emirato in diversi showroom automobilistici, fra cui le altrettanto prestigiose Porsche e Toyota.]]>
11/04/2011 - <![CDATA[DITEC E DUCATI CORSE - PASSIONE DUREVOLE]]>Il rinnovo della sponsorizzazione è stato ” automatico”: come gli ingressi di DITEC

Chi sostiene che la passione è per sua natura fugace è servito. Doppiata la boa del settimo anno, fatale a tanti matrimoni, la partnership fra DITEC e DUCATI Corse prosegue imperterrita, senza neppure un’ombra di stanchezza tra le due aziende campioni della tecnologia avanzata e dell’innovazione continua.
C’è stato un crescendo d’emozioni, dal 2003 in avanti; Capirossi, Bayliss, Checa, Gibernau, Stoner, Melandri, Hayden… campioni che hanno fatto battere il cuore più forte ai patiti delle “rosse a due ruote” (e, nel caso del pilota del Kentucky dal sorriso malandrino, anche ad uno stuolo di ragazzine), ma ora arriva LUI, il Dottore!

Diciamo pure anche questo, Valentino Rossi non è solo un fuoriclasse da 9 titoli mondiali - a soli 32 anni - è anche un fenomeno sociologico: nel 2005 riceve una laurea honoris causa dall’università di Urbino, nello stesso anno pubblica un’autobiografia briosa sin dal titolo, Pensa se non ci avessi provato, e due anni dopo diventa protagonista e doppiatore di se stesso in un videofumetto disegnato da Milo Manara, Quarantasei. Se aggiungiamo che le aziende di tutto il mondo se lo contendono come testimonial per la sua simpatia innata, che i giornalisti fanno la fila per intervistarlo, che il Ministro degli Esteri Frattini, nel 2010, gli ha conferito il primo Winning Italy Award per il contributo dato alla valorizzazione dell'immagine dell’Italia nel mondo, è evidente che la sponsorship 2011 parte sotto i migliori auspici.
Valentino fa notizia, Valentino manda gli sportivi in visibilio, “buca il video” col sorriso scanzonato e l’orecchino da eterno teenager, e al contempo si fa rispettare dai tecnici per i suoi giudizi ponderati e acuti, determinanti per la messa a punto e la valorizzazione delle moto da gara.
DUCATI ne trarrà senz’altro beneficio: la DUCATI GP Night del 4 marzo scorso ha dimostrato con quale affetto e partecipazione oltre 38 mila tifosi possano invadere pacificamente Piazza Maggiore, a Bologna, per stringersi attorno al campionissimo di Tavullia e al suo compagno americano. E anche DITEC avrà un ottimo ritorno d’immagine, facendo diventare ogni gara di MotoGP un’occasione di relazione e d’incontro coi clienti più prestigiosi, coi distributori, con la rete degli agenti.

Fra l’altro, per le gare europee, DUCATI metterà presto un nuovo hospitality center a disposizione degli ospiti e degli sponsor. Composta di ben tre Tir, la struttura a due piani sarà ovviamente dotata di porta automatica e di un serramento DITEC: un serramento PAM 23 - una serie di profili con ridotte sezioni a vista e spessore di 23 mm - e una porta Valor, com’è naturale che sia, magari un pochino più lenta nell’aprirsi rispetto alle moto di Rossi e di Hayden, ma… senz’altro meno rumorosa e altrettanto bella, col suo rigoroso design all’avanguardia.
Una sola cosa rimane perciò da augurarci: che nell’hospitality center, al momento in cui sarà ultimato, si festeggino molteplici vittorie!]]>
04/04/2011 - <![CDATA[Cancelli automatici DITEC - la qualità superiore balza all’occhio (automaticamente)]]> In altri campi, invece, la diffusione delle automazioni è unanimemente accolta come una forma di progresso, un’evoluzione che semplifica e aumenta la qualità della vita. Se i cancelli automatici appartengono senz’altro a questa seconda categoria, un po’ del merito va ascritto proprio a DITEC.

Fanno parte da sempre dei nostri prodotti di punta, i cancelli automatici: la gamma, completa, comprende modelli scorrevoli e a battente – anche con sistema d’automazione interrato, senza parti a vista, per non compromettere l’estetica del cancello nel caso d’ingressi di stile e di pregio, magari con valore storico – e cancelli industriali di vaste dimensioni. Dall’edilizia residenziale al grande impianto produttivo, insomma, non c’è ingresso per cui DITEC non preveda una soluzione ottimale; e ciò non ha comportato la suddivisione dell’assortimento in una miriade di referenze, antieconomica da gestire e da stoccare, perché un’attenta razionalizzazione della produzione ha portato a un numero relativamente contenuto di modelli che, scalarmente, coprono tutta la casistica delle esigenze del mercato, in un’ottica di completezza ma anche d’ottimizzazione e quindi di cost saving.

Il successo di un prodotto industriale, spesso, si deve a un mix ben ponderato di caratteristiche fra cui alcune spiccano con evidenza particolare. I cancelli automatici DITEC non fanno eccezione: e se robustezza, estetica, funzionalità sono annoverabili ai livelli alti del mercato – com’è naturale che sia, parlando della produzione di un market leader – i due elementi clou che li connotano sono senza dubbio le funzionalità evolute dei nuovi quadri elettronici e l’attenzione al risparmio energetico.

La propensione a coniugare livelli sempre più avanzati d’efficienza e prestazioni multiple evolute si può dire faccia parte del DNA aziendale: il nome DITEC, dopotutto, nasce dalla contrazione dei due termini DIffusione TECnologie, sintesi ultima della nostra mission. Essere sempre ai vertici è dunque per noi un punto d’orgoglio e i quadri elettronici di nuova generazione, che governano una pluralità di funzioni (dalle luci di cortesia alla gestione delle velocità e dei rallentamenti, dalla regolazione di forza al rilevamento ostacoli, ai tempi di manovra, ai diversi tipi d’apertura e chiusura, sino al mantenimento degli standard di sicurezza e ai safety test, per quelli dotati d’autocontrollo) ne sono dimostrazione concreta.

L’attenzione al risparmio d’energia potrebbe anch’esso essere spiegato in questi stessi termini: il mercato dedica maggiore attenzione ai consumi, l’azienda risponde con automazioni di nuova generazione, a 24 V, che consentono alti rendimenti in termini di prestazioni, minimizzando al contempo i consumi sia durante l’utilizzo, sia in modalità stand by, quando fotocellule e radar restano comunque attivi. Ma sarebbe una spiegazione riduttiva; la scelta di impiegare quadri a bassa tensione, con un assorbimento sensibilmente ridotto rispetto ai quelli a 220 volt, è frutto di una convinzione sentita, di un consapevole impegno aziendale per prodotti dai consumi sostenibili.
È evidente infatti che la sfida energetica sarà una delle principali preoccupazioni degli anni che ci attendono: basta aprire qualsiasi giornale per leggere dell’instabilità e dei conflitti in svariati Paesi produttori di petrolio, del nucleare che può generare disastri come il Giappone purtroppo insegna, delle energie rinnovabili ancora piuttosto costose da produrre e difficili da accantonare… Non vogliamo entrare in discorsi più grandi di noi, in questioni di politica economica che non ci competono; quel che possiamo fare, invece, e che certamente facciamo, è puntare a ridurre i consumi dei nostri automatismi per ingressi come forma di responsabilità, come partecipazione a un impegno civile nei confronti dell’ambiente che è di tutti, e per tutti va preservato.

Dopo tanti dati tecnici, sarebbe ingeneroso non menzionare neppure il fattore umano che dà man forte al successo degli ingressi automatici DITEC: la rete dei DITEC Expert, appunto, un tempo diffusa solo in Italia, ora sempre più presente anche in altre nazioni d’Europa. Chi sceglie un ingresso automatico, infatti, pretende qualità nelle tecnologie acquistate. Ma quando al prodotto industriale s’aggiunge la garanzia di un installatore davvero esperto e competente, capace di seguire il cliente nel tempo fornendo manutenzione all’impianto, e adeguandolo se necessario alle nuove normative, il sistema integrato prodotti/servizi raggiunge le performance migliori.
DITEC seleziona i suoi Expert fra gli installatori, i serramentisti e gli automatisti di professionalità riconosciuta delle rispettive zone, dà loro l’esclusiva territoriale dei suoi prodotti e li affianca con la consulenza, la formazione, i materiali di comunicazione e di visibilità, per esaltarne il livello professionale e l’affidabilità: a cancelli automatici d’eccellenza corrisponde così un servizio di distribuzione e assistenza altrettanto eccellente, a tutto beneficio della soddisfazione del cliente finale.]]>
31/03/2011 - <![CDATA[Dalle porte automatiche ai percorsi tattili, dalla domotica alle sedie a rotelle motorizzate - al Cercat di Cerignola si migliora la qualità della vita delle persone con difficoltà di movimento.]]>TECNOLOGIA AMICA, OVVERO: QUANDO LA DISABILITÀ INCONTRA MENO LIMITI

Franklin Delano Roosevelt, l’unico presidente USA ad aver servito il suo Paese per più di due mandati, a 39 anni viene costretto alla sedia a rotelle dalla poliomielite.
Oscar Pistorius, sudafricano, amputato bilaterale, correndo su protesi in fibra di carbonio stabilisce il record del mondo paralimpico sui 100, 200 e 400 metri; ma nel 2007, allo Stadio Olimpico di Roma, gareggia sui 400 metri contro atleti con entrambe le gambe… e arriva comunque secondo.
Andrea Bocelli, a causa di un glaucoma congenito, perde la vista a 12 anni. Il che non gli impedisce di laurearsi in legge, di vendere 64 milioni di dischi e d’essere inserito nella Hollywood Walk of Fame per la sua attività nel campo della musica internazionale.

Potremmo continuare a lungo, ma questi esempi famosi non alleviano più di tanto la difficoltà di chi deve convivere, quotidianamente, con una forma di disabilità che impedisce il libero movimento e lo svolgimento di funzioni elementari: camminare, lavarsi, prepararsi un pranzo, ad esempio. Perché la maggior parte delle realtà che ci circondano sono pensate per persone in pieno possesso delle loro capacità fisiche e le barriere architettoniche si manifestano a ogni piè sospinto. Occorre un cambio di cultura, una maggiore attenzione diffusa per aiutare le persone diversamente abili.

Proprio per questo, promosso dal Comune di Cerignola e finanziato dalla Regione Puglia, è sorto il CERCAT: acronimo di Centro di Esposizione, Ricerca e Consulenza sugli Ausili Tecnici. Come il nome stesso dichiara, l’attività del Cercat riguarda l’esposizione, la dimostrazione e il test di ausili per persone con ridotta autonomia; l’informazione, la consulenza e l’assistenza ai portatori di disagio e ai loro famigliari; e infine la formazione per architetti, ingegneri e imprese, volta alla progettazione ex novo di ambienti accessibili a persone con disabilità o al ripristino di ambienti esistenti abbattendo le barriere.

Nella sede del Cercat ecco allora, all’ingresso, un percorso tattile per non vedenti che porta al bancone della reception, su due livelli, ad altezza di persona in piedi e di persona su sedia a rotelle. Ecco il prototipo della Casa Domotica – cucina, soggiorno, bagno e camera da letto - con le applicazioni specifiche per le esigenze delle persone dalla mobilità compromessa. Le postazioni informatiche con barra braille, software di lettura dello schermo e scanner che convertono lo scritto in file vocali. E ancora, il Verificatore di Capacità Residue del Centro di Mobilità Fiat Autonomy, per prendere confidenza e guidare, nell’area prova, vetture adattate ai bisogni dei titolari di patente speciale; e un’area prova/addestramento c’è anche per le sedie a rotelle motorizzate, con tanto di percorsi a ostacoli simulati.

In alcuni casi, parliamo di ausili quasi fantascientifici, in altri bastano apparecchi assai più conosciuti: montacarichi, elevatori… e porte automatiche. È sufficiente infatti una porta chiusa a bloccare chi non riesce ad alzarsi dalla sedia a rotelle. Mentre nella struttura d’eccellenza di Cerignola, per alcune porte, l’apertura e la chiusura avvengono a bassa energia e velocità (funzione Low Energy) o persino automaticamente, con un’iniziale lieve spinta manuale (funzione Push and Go).

Si tratta di automazioni per porte pedonali automatiche Sprint, prodotte da DITEC e inserite al Cercat dal concessionario DITEC di zona, Automatic System di Sergio Pesola, cui localmente fa carico la commercializzazione, l’installazione e l’assistenza di tutti i prodotti della società, tra cui queste particolari automazioni. 

Cercat è una vetrina d’eccellenza di tecnologia amica, davvero a portata di mano: e poiché, fra gli ultraottantenni, 1 persona su 3 ha difficoltà a svolgere autonomamente le fondamentali attività della vita quotidiana - come afferma il sito Disabilità in Cifre dell’Istat - ci rendiamo conto di quanto queste innovazioni siano utili a chi da tempo è afflitto da disabilità funzionale… o semplicemente a chi diventa anziano, destino comune nella società evoluta.]]>
28/03/2011 - <![CDATA[Ci vediamo al centro commerciale]]>S’aprono al passaggio, poi subito si richiudono: al centro commerciale di Castano Primo, le 30 porte automatiche sono tutte DITEC.
E rivelano un mondo fatto non solo per lo shopping.

Strada provinciale 34, angolo via Adua, periferia di Castano Primo: un angolo di Lombardia come tanti, terra piana e feconda, un tempo dedita all’agricoltura, oggi costellata di capannoni, di attività industriali e di spacci aziendali. Il centro commerciale di Castano Primo, però, non si confonde con altri edifici: è un’imponente struttura architettonica razionale e moderna, che su due piani riunisce un grande ipermercato “Il Gigante” e una quarantina di negozi di diverse merceologie. Il parcheggio è ampio, come si conviene in questi punti vendita extraurbani dove il pubblico accorre giocoforza con l’auto per la grande spesa settimanale. Ma ci si viene solo per questo? Certo che no.

Il servizio di ristorazione è moderno, cibi di buona qualità sono offerti a prezzi contenuti nella caffetteria, nella pizzeria, nel wine bar e al ristorante, tanto che sono frequenti le feste di compleanno, le serate speciali o i party organizzati da compagnie private d’amici. Nelle domeniche d’apertura vengono spesso organizzati intrattenimenti e veri e propri momenti ricreativi dedicati alle famiglie. E la massa di motociclette e scooter dà conto del gran numero di giovani che ha preso l’abitudine d’incontrarsi qui, utilizzando il centro come un tempo si faceva con il portico del paese: un luogo di scambio e di relazione, un meeting point in cui vedersi per programmare assieme la serata.

Con buona pace di Marc Augé, l’etnologo francese che definiva i centri commerciali “non luoghi” in cui gli individui si incrociano senza entrare in relazione, spinti unicamente dall’impulso a consumare, la situazione poteva essere forse così agli inizi degli anni ‘90, ma ora è senz’altro cambiata. Una recente ricerca, di cui tratta il libro Marco Lazzari e Marcella Jacono Quarantino “Adolescenti tra piazze reali e piazze virtuali”, pubblicato nel 2010, rileva al contrario che per gli adolescenti il centro commerciale è un luogo d’incontro d’elezione, al terzo posto nelle preferenze dopo la casa e il bar: un luogo di frequentazione non casuale e non orientata soltanto all'acquisto, dove si può esprimere socialità, incontrare gli amici, divertirsi.
In questa sensazione di piacevolezza - che non è necessariamente finalizzata all’acquisto, ma che senz’altro lo favorisce - ripongono fiducia i negozi delle gallerie commerciali, le cui vetrine qui catturano l’attenzione di una massa imponente di visitatori e dunque di possibili compratori: poiché l’affluenza intensa è da sempre cifra distintiva di questi centri. Più percepibile che altrove la presenza dei negozi in franchising; in questi nuovi templi della modernità, è concepibile che le forme più organizzate e attuali di pratica commerciale celebrino il loro trionfo.

In una struttura così concepita, è logico che anche le porte automatiche siano indispensabili. Nella struttura di Castano Primo troviamo il meglio: le porte scorrevoli DITEC modello VALOR, tecnologicamente all’avanguardia e particolarmente indicate in condizioni di uso molto intenso e continuo grazie ai dispositivi di sicurezza – antischiacciamento, rilevamento ostacoli, regolazione della velocità di scorrimento – e al sistema di monitoraggio a distanza per la gestione di accessi multipli. Le automazioni VALOR sono silenziose, stabili e robuste, di gran design: proprio il loro pregio estetico le fa scegliere per numerose situazioni di grande passaggio pedonale, dagli esercizi pubblici ai centri sanitari, dagli uffici amministrativi ai centri sportivi.


Al centro commerciale di Castano Primo, DITEC non ha solo fornito le porte scorrevoli; ne ha curato anche l’installazione e l’assistenza grazie ai tecnici del DITEC Team, interlocutore unico e sempre in grado di risolvere tutte le esigenze nel settore degli ingressi automatici per i grandi utenti, in ogni regione d’Italia.]]>
22/03/2011 - <![CDATA[Nuovo ospedale di Legnano: la buona sanità fa scuola con DITEC]]>Fra gli elementi caratterizzanti di questa struttura all’avanguardia, anche le porte e le barriere automatiche DITEC. 

Si parla spesso – troppo spesso! – di malasanità. Per questo fa piacere poter trattare talvolta di sanità virtuosa: com’è nel caso del nuovo ospedale di Legnano, ormai realtà operante, inaugurata dall’onorevole Formigoni il 4 febbraio scorso, a poco più di quattro anni dall’apertura del cantiere.
«Considerate che in Italia il tempo medio per la realizzazione di ospedali, anche più piccoli, è di 12 anni; possiamo parlare di un modello Lombardia anche per la costruzione degli ospedali e non solo per la loro gestione». A pronunciarsi così, con orgoglio, è stato proprio il presidente della Regione.
E la soddisfazione è tanto maggiore se si pensa che non si tratta di un piccolo ospedale, bensì di una struttura da 75 mila metri quadri complessivi con 550 posti letto, 19 sale operatorie, una sala parto, 5 sale endoscopiche, 20 postazioni di rianimazione e terapia intensiva post operatoria, 7 postazioni di terapia intensiva coronarica, 50 ambulatori, quasi 2000 posti auto.
Ma più del quanto è stato costruito, quel che conta in questo caso è il come: il policlinico si sviluppa infatti in larghezza, nel verde della campagna appena fuori dal centro abitato, con edifici raccordati attorno a corti e spiazzi in un contesto a misura d’uomo, che ricorda le cascine lombarde. Ci sono tutte le strumentazioni mediche più recenti per la salute dei pazienti, e ciò è logico trattandosi di un centro appena realizzato; meno consueta è invece la presenza di un'area dedicata ai servizi - la banca, ad esempio - e di un'area commerciale con ristorante, parafarmacia e negozi: perché l’ospedale sia accogliente e confortevole per chi viene a visitare i pazienti e per il personale medico, paramedico e amministrativo che vi lavora.
Coerentemente, al momento della decisione circa gli ingressi automatici, la scelta ha privilegiato prodotti di qualità superiore sia per la robustezza - fondamentale in condizioni d’uso molto intenso e continuo - sia per il design pregevole. DITEC ha installato barriere Qik agli ingressi, così da gestire ed organizzare agevolmente il transito dei veicoli e le aree di parcheggio, e numerose porte automatiche Valor nei corridoi e nei negozi interni: modelli ai vertici dei rispettivi settori, testimonianza dell’eccellenza lombarda anche in campo meccanico.
Fra le qualità del nuovo ospedale si sottolinea inoltre l’attenzione alla sostenibilità energetica (la centrale di cogenerazione che lo alimenta fornisce elettricità anche alle abitazioni esterne; altra elettricità proverrà dalle pensiline a pannelli fotovoltaici poste nell’area parcheggi) e a quella economica: la realizzazione è stata infatti propiziata dal project financig, cioè con l’intervento di privati oltre che della pubblica amministrazione.
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08/02/2011 - <![CDATA[Porte automatiche pedonali DITEC anche in CONAD]]>
Ha la sede centrale a Bologna ed è formato attualmente da 8 cooperative di dettaglianti, operanti, a differenza di molte aziende della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), in tutte le regioni italiane. 

Conad è stato fondato nel lontano 1962 e dopo una serie di razionalizzazioni e fusioni dei gruppi di acquisto, negli anni Novanta si procedette alla differenziazione delle insegne: Conad per i supermercati, Margherita e Conad per le superettes e Pianeta - Conad (ora E.Leclerc - Conad) per gli ipermercati. 

Conad vende anche carburante col proprio marchio proveniente da una raffineria propria non legata ad altre compagnie e a prezzi inferiori della normale rete di distribuzione carburanti: è stata la prima in Italia a promuovere questa offerta nell'ipermercato (a Gallicano in Provincia di Lucca). 

Nelle attuali 8 cooperative, sono associati ben 2.899 negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale in cui lavorano oltre 34.000 professionisti delle vendite. È una realtà nata dall’impegno di soci imprenditori. Per ciascuno di loro, garantire qualità e offrire convenienza, è molto di più che una missione aziendale, è prima di tutto un impegno personale. 

Conad ha chiuso il 2010 con un fatturato di oltre 9 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente, un trend in decisa controtendenza rispetto al settore di riferimento.
Oggi Conad ha raggiunto il 9,9% del mercato e vanta una leadership del 15,4% nei supermercati e del 12,8% nei negozi di vicinato.

Per reagire alla crisi, la Conad si è mossa su più fronti: Private label, offerta mirata basata sulla qualità, focalizzazione su qualità e salute e crescita della rete.
Conad ripropone con forza i valori propri e distintivi dell'insegna, rafforzando l'immagine di catena italiana, radicata nel territorio, vicina ai propri clienti e per questo in grado di soddisfare le loro esigenze. 

Ed è a seguito di questa linea strategica che si moltiplicano le aperture sul territorio: come quella recentemente avvenuta a Pontecagnano (SA), dove l’ingresso è stato realizzato con l’automazione ed i serramenti DITEC

In questo contesto sono state montate due porte automatiche con automazione Valor ed infissi DITEC, modello PAM45M con antipanico a sfondamento esterno delle ante mobili ASME.

La serie di serramenti PAM 45 di DITEC, è un sistema di profilati in alluminio specificatamente studiati per consentire la realizzazione di serramenti con processi di lavorazione, costruzione e posa estremamente rapidi e semplificati.
Il sistema è dedicato alle porte automatiche scorrevoli ad 1anta, 2 ante o telescopiche, anche con sopraluce e pareti fisse in versione standard e nelle versioni con antipanico a sfondamento delle ante mobili oppure a sfondamento integrale.
Il sistema Pam 45 consente il contenimento di tutti i tipi di vetro, da 8 a 38 mm di spessore, senza cornici sporgenti. E’ disponibile nelle versioni con fermavetro a scatto oppure vetro-infilare.
Dispone di una guida incassabile a pavimento, idonea per le aperture scorrevoli 1 o 2 ante o telescopiche.

Per i profili Pam 45 sono disponibili 3 sistemi di apertura antipanico delle ante: ASMI. ASME e AST.
Il dispositivo ASMI è un sistema di sfondamento delle sole ante mobili scorrevoli all’interno, il dispositivo ASME delle sole ante mobili scorrevoli all’esterno, mentre il dispositivo AST è il sistema di sfondamento integrale sia delle ante mobili sia delle ante fisse. Tale dispositivo rende la porta utilizzabile anche come USCITA DI SICUREZZA (omologazione TÜV).
Il sistema di apertura antipanico a sfondamento ha uno spessore di 45 mm, perni di rotazione ante mobili e di sgancio/tenuta ante fisse in acciaio, guida a pavimento in alluminio anodizzato o in acciaio inox, pattino di scorrimento in polizene e rotazione delle ante fisse a mezzi di cardini nascosti.

Qualsiasi sistema tecnico, anche il migliore, perde però valore se il montaggio ed il collaudo non è curato da un vero professionista, esperto del prodotto e del mercato.
In questo caso i ringraziamenti vanno al Sig. De Vivo Crescenzo, della società RR Systems di Scafati (SA), DITEC Expert di zona, che, con la sua professionalità ed esperienza, ha saputo guadagnarsi la fiducia dei responsabili locali del nuovo punto vendita CONAD, ha curato una perfetta installazione e saprà poi mantenere la porta automatica in perfetta efficienza con la successiva attività di manutenzione.]]>
03/02/2011 - <![CDATA[Porte automatiche per le aree fumatori]]>porte pedonali automatiche

La presenza di una porta automatica, già da tempo solo un fattore d’immagine, ora, con le disposizioni a tutela della salute dei non fumatori, diventa condizione indispensabile a norma di legge, per avere un locale davvero accogliente ed aperto a tutti i clienti: anche quelli che fumano, che non vanno banditi ed esclusi, ma messi in condizione di non infastidire chi predilige le aree no smoking.
E’ sicuramente una situazione più elegante che vedere i clienti costretti ad uscire in strada per concedersi una sigaretta. 

Avere un’area riservata è dunque un segno di attenzione alla propria clientela. 

Questo è il caso del ristorante Castello, situato nel centro di Cologno Monzese, una cittadina di circa 45.000 abitanti nell’hinterland nord di Milano. 

Il suo titolare, approfittando di una ristrutturazione con ampliamento del locale, ha fatto creare una corretta area da pranzo per fumatori, perfettamente a norma.
E’ delimitata da pareti a tutta altezza sui quattro lati. E’ dotata d’ingresso con porta a chiusura automatica, abitualmente in posizione di chiusura.
E’ fornita di adeguata segnaletica, conforme alle norme.
Non è una parte di locale con passaggio obbligato per i non fumatori.
E’ dotata di aria condizionata per garantire il ricambio d’aria.
La porta d’ingresso alla sala è una porta automatica modello Rex. Rex è un’automazione presente da anni nella gamma delle automazioni per porte automatiche DITEC: solida, affidabile, certificata e con un rapporto qualità/prezzo veramente competitivo.
La filosofia progettuale di questa automazione è all’avanguardia e presenta delle caratteristiche tecnologiche uniche nel settore. Il gruppo di trazione ed il quadro elettronico costituiscono un unico “blocco”: ciò permette di ottimizzare al massimo i tempi di montaggio.
La versione con quadro elettronico “standard” si adatta automaticamente al tipo d’infisso da movimentare e quindi si può considerare come una porta automatica “Plug&Play”.
Una seconda versione ha invece un quadro elettronico più evoluto che consente di adattare anche tramite PC tutti i parametri dell’installazione.
Rex può essere equipaggiata con svariati accessori di comando controllo e sicurezza oltre ad una serie di dispositivi specifici, quali il sistema di blocco anta, il dispositivo di sblocco supplementare e le batterie per il funzionamento in emergenza.]]>
13/01/2011 - <![CDATA[A Wrooom svelata la nuova livrea della Ducati GP11]]> Wrooom Press Ski Meeting, Madonna di Campiglio (TN): lo spettacolare scenario delle dolomiti trentine ha fatto da sfondo alle prime foto ufficiali della Desmosedici GP 11 nella sua nuova livrea mentre l'incontro odierno con la stampa ha visto protagonisti Claudio Domenicali, Direttore Generale di Ducati Motor Holding e Filippo Preziosi Direttore Generale di Ducati Corse.

"Il 2011 è un anno che apre una sorta di terza fase del nostro progetto MotoGP" ha esordito Claudio Domenicali dopo aver salutato la platea. "La prima, con Loris Capirossi che ha portato alla vittoria la Desmosedici dopo solo sei gare. La seconda con il coronamento del titolo mondiale, grazie a Casey Stoner, nel 2007, mentre la grande novità del 2011, che ne apre una terza, è avere Valentino Rossi in squadra. Una fase importante per un'azienda come la nostra che punta moltissimo sulla ricerca e sullo sviluppo e che utilizza il campionato MotoGP, certamente per vincere, ma anche come laboratorio di ricerca avanzata. E' universalmente riconosciuto che Valentino sia maestro non solo nel portare al limite la moto ma anche nel dare indicazioni estremamente interessanti per lo sviluppo. Caratteristiche le sue che pensiamo possano darci una grande spinta per migliorare la nostra capacità progettuale, per dare ai nostri appassionati moto sempre migliori. Molte delle nostre moto prodotte negli ultimi anni, a partire dalla 1198, la nostra sportiva di riferimento, così come moto destinate ad un uso meno estremo quali il Multistrada 1200, Streetfighter, Diavel o Monster, vantano caratteristiche tecniche mutuate direttamente dall'esperienza fatta in MotoGP, come il controllo di trazione o una parte della gestione elettronica. Ancora di più questo accadrà con la nuova generazione di sportive su cui stiamo lavorando, in cui questo link sarà ancora più diretto, dalle soluzioni progettuali alle strategie elettroniche di gestione del veicolo e del motore. Il lavoro di Filippo con entrambi i nostri piloti sarà ancora più evidente e la possibilità di far provare anche a Valentino le nostre nuove moto e di avere le sue indicazioni renderà questo travaso tecnologico ancora di maggiore valore per i nostri appassionati clienti. E' una sfida importante, una grande responsabilità ma anche una grande occasione di crescita, resa possibile da una concomitanza di fattori. Tre, secondo me, i principali. Primo: i buoni risultati che l'azienda sta conseguendo su un mercato difficile e in contrazione. Nell'anno appena concluso abbiamo aumentato le vendite del 5% nonostante il segmento delle moto di grossa cilindrata sia calato di un ulteriore 13% nel 2010. Secondo: La fiducia nel progetto MotoGP da parte dell'azionista di riferimento, il fondo Investindustrial della Famiglia Bonomi. Terzo: il prezioso supporto dei nostri sponsor, dal Title Sponsor Marlboro agli sponsor ufficiali, Telecom, Generali, Enel, Shell, Riello UPS, e all'arrivo di nuovi partner importanti come Diesel e AMG, oltre alle altre aziende che ci hanno rinnovato la loro fiducia e altre ancora che si sono aggiunte".

"La cosa che mi ha colpito di più di Vale", ha esordito successivamente Filippo Preziosi rispondendo alla prima domanda, "è la grande capacità di generare un clima positivo intorno a se. Una cosa che invece tutti mi dicevano ma che ho ritrovato in lui oltre le mie aspettative è la sua capacità di analizzare nel dettaglio e di descrivere in maniera incredibilmente precisa il comportamento della moto. Un valore assoluto perché il pilota è un elemento che ci da una quantità di informazioni che non possiamo avere altrimenti. La qualità di queste fa una grande differenza". Passando poi a parlare della GP11, l'ingegnere della Ducati ha spiegato le principali novità per la stagione.
"La moto che vediamo qui a Campiglio è la GP11 a "step 0" ovvero rappresenta il livello iniziale che vogliamo evolvere. Le caratteristiche principali sono delle evoluzioni del motore e dell'impianto di alimentazione pensate per ottenere, fondamentalmente, una curva di coppia più piatta e più favorevole. Per quanto riguarda il veicolo, l'aerodinamica è completamente nuova con lo scopo di migliorare la velocità massima, ridurre i consumi e ridurre anche il più possibile la portanza. Altri aspetti su cui stiamo lavorando per i test della Malesia del prossimo febbraio, sono un nuovo telaio che abbiamo già sottoposto a diverse prove di rigidezza, flessionali, torsionali e in frenata, un forcellone che ha caratteristiche di rigidezza diverse, e una forcella che unisce l'idraulica 2011 con gli steli da 42 millimetri invece che 48. Stiamo lavorando anche per quanto riguarda l'elettronica, sul controllo dell'impennata e sul traction control. Soluzioni che andremo a scremare la settimana prossima a Jerez con tre giorni di prove e due team sviluppo, con Franco Battaini e Vittoriano Guareschi, e che poi appunto proveranno Valentino e Nicky in Malesia. Sappiamo che Valentino non è al cento per cento e Sepang è un tracciato molto "fisico" quindi cercheremo di ottimizzare le sue uscite e di usare in maniera "chirurgica" il suo tempo in pista per avere il suo feedback. Nicky invece potrà girare normalmente. Stiamo lavorando molto, ma l'atmosfera in Ducati è molto bella, molto carica e positiva e non vediamo l'ora di tornare in pista".]]>
12/01/2011 - <![CDATA[A Wrooom è la giornata di Valentino Rossi e Nicky Hayden]]>DITEC, quale Sponsor di DUCATI corse, ha il piacere di pubblicare la notizia.

Martedì 11 gennaio 2011 - Wrooom Press Ski Meeting, Madonna di Campiglio (TN): Wrooom e Madonna di Campiglio sono stati teatro, della prima conferenza stampa di Valentino Rossi da pilota Ducati, preceduto sul palco dal compagno di squadra nel Ducati Marlboro Team, Nicky Hayden.

Entrambi hanno toccato molteplici argomenti in risposta alle domande della platea, composta da media italiani ed internazionali in arrivo da tutto il mondo. Grande interesse hanno suscitato naturalmente le condizioni fisiche del pilota italiano, dopo l'operazione alla spalla sostenuta lo scorso novembre, e le sue prime impressioni sulla Desmosedici GP11, mentre Hayden ha parlato da pilota ormai perfettamente integrato nella squadra italiana.

"Questa è la mia terza stagione in Ducati," ha detto Nicky Hayden, salito per primo sul palco delle conferenze. "L'inizio è stato un po' difficile ma da allora siamo andati sempre meglio. Siamo cresciuti, la moto è migliorata continuamente. Dal primo anno al secondo c'è stato il primo grosso passo in avanti e spero di replicare anche quest'anno. Ci sono dei test importanti che ci aspettano ma sappiamo di avere un buon pacchetto e abbiamo anche aggiunto un paio di elementi alla squadra. Ho un team forte intorno a me e anche se sono consapevole che essere il compagno di squadra di Rossi non sarà facile, non me ne faccio un problema, anzi, la sua esperienza sarà un fattore positivo. Penso che sarà divertente, conosco il mio team, la motivazione di tutti è altissima e l'entusiasmo dei tifosi sarà altrettanto. Non riesco nemmeno immaginare come sarà al Mugello con il pubblico italiano!".

"Sinceramente speravo di stare un pochino meglio in questo periodo", ha detto Valentino in risposta alla prima domanda "e invece arrivare ai primi test di febbraio abbastanza in forma è una bella gara. Sto rispettando perfettamente i tempi di recupero che però sono lunghi: stiamo lavorando molto per recuperare almeno la mobilità della spalla che mi serve per guidare bene la moto e per poter stare in carena. Per i primi test in Malesia non potrò essere al top perché sarà impossibile recuperare in pieno la forza ma spero di poter almeno stare bene in sella. I dottori ci hanno assicurato che la spalla tornerà al 100% tra qualche mese. Chiaramente sarebbe stato meglio essere in forma adesso perché abbiamo del lavoro da fare e poco tempo per farlo: tre test prima del mondiale per lavorare sulla Desmosedici che dobbiamo rendere non solo molto veloce, quello lo è già, ma anche più facile da guidare. Dovremo incontraci a metà strada, mettere a posto la moto come piace a me e per quanto mi riguarda adattare un po' il mio stile di guida per cercare di sfruttarla al massimo. Sarà una sfida emozionante, sarà difficile ma sono contento perché ci sono tante motivazioni in più. In Ducati sono tutti molto carichi e motivati, e daremo il massimo."

Domani si prosegue con gli incontri stampa di Claudio Domenicali, Direttore Generale di Ducati Motor Holding e di Filippo Preziosi, Direttore Generale e Tecnico di Ducati Corse, seguiti dalla presentazione ufficiale della Ducati GP11]]>
10/01/2011 - <![CDATA[Porte rapide ad impacchettamento DITEC per il colosso statunitense dei quad]]>DITEC automatizza gli ingressi del centro Logistico Polaris di Desio (Milano)

Dalla metà degli anni ‘50 Polaris è leader mondiale nella costruzione e distribuzione dei famosi quadri cicli, meglio noti come Quad, e di motoslitte.
Anzi ..fu proprio il colosso americano, ad inventare la motoslitta nel lontano 1956, mentre oggi il suo modello Ranger RZR è il quad più venduto al mondo.
In Italia, Egimotors è dal 1993 il punto di riferimento di Polaris Industries per il mercato europeo di quad, motoslitte, moto d’acqua e motociclette, ed il centro logistico di Desio, nel cuore della Brianza, accoglie migliaia di unità da adeguare alle normative europee per la circolazione su strada, per essere poi utilizzati come normali mezzi di trasporto.
Gli stabilimenti di Desio si estendono su una superficie di più di 20.000 mq e comprendono diverse strutture tra magazzini, produzione ed uffici, oltre ad essere dotati di uno scalo ferroviario.

DITEC è stata scelta per movimentare gli ingressi del centro logistico di questo complesso, che accoglie ogni anno più di 12.000 quad. Sono ingressi imponenti (8x4,5h m), usati sia per il passaggio di enormi mezzi di trasporto sia per passaggi frequenti. Per questo necessitano di porte rapide infaticabili e robuste.

La preferenza è ricaduta sulle porte rapide ad impacchettamento DITEC Traffic CM: le porte rapide ideali per ingressi esterni di grandi dimensioni, poi abbinate alle porte sezionali modello Lisbon per le chiusure notturne.
Le porte della gamma Traffic grazie alla motorizzazione con INVERTER ed al sistema di bilanciamento a contrappesi modulari con riapertura semiautomatica, sono potenti e robuste, uniche per affidabilità e sicurezza e garantiscono elevati standard operativi.

Inoltre, nonostante le grandi dimensioni, si presentano compatte e perfettamente adatte in ogni contesto industriale e commerciale. Sono progettate e costruite con il sistema BUILT-IN, una struttura integrata che contiene la motorizzazione, il sistema di bilanciamento, quello di riapertura semiautomatica, nonchè i dispositivi di comando e di sicurezza. Oltre a migliorare l’estetica dell’intelaiatura, protegge tutti i componenti dall’usura degli agenti atmosferici.
Le ampie finestrature modulari rendono inoltre l’ambiente luminoso e più gradevole grazie alla grande superficie trasparente.

Polaris e DITEC i leader si incontrano.]]>
13/12/2010 - <![CDATA[Promozione MotoGP]]>Al momento non sono disponibili prodotti in promozione

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09/12/2010 - <![CDATA[Porte rapide ad impacchettamento DITEC nell’Ospedale Civile Maggiore Borgo Trento, a Verona]]>Porte rapide ad impacchettamento DITEC nel pronto soccorso del nuovo Polo Chirurgico 

Alla presenza di tutte le autorità del Comune, della Provincia di Verona e della Regione Veneto, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Polo Chirurgico della Città di Verona.
I numeri di questo nuovo complesso ospedaliero sono impressionanti.
Oltre 96.000 m² calpestabili. Due piani interrati, un piano tecnico, 6 piani fuori terra con eliporto.
Le strutture edili hanno visto l’utilizzo di 5.500 tonn. di armature in ferro e di 48.000 m³ di cemento armato; sono stati posati 170.000 m² di pareti in cartongesso, 50.000 m² di pavimenti in linuleum o pvc, 63.000 m² di controsoffitti e 6.500 m² di serramenti esterni.
Sono state usate 550 ton. di canalizzazioni per impianto aria, 800 km di cavi elettrici principali, 1.200 km di cavi per impianti luci e speciali, oltre 1.000 apparecchiature elettriche.
Vi trova collocazione uno dei gruppi operatori più vasti d’Europa con 32 sale chirurgiche di cui una dotata di RMN (Risonanza Magnetica Nucleare).
Sono presenti 513 posti letto per degenze ordinarie, 96 per terapie intensive per rianimazione e per il trattamento di pazienti trapiantati, ustionati, cardiochirurgici e neurochirurgichi.
Nel nuovo polo chirurgico lavoreranno 300 medici. 1.000 sanitari e 100 amministrativi.
Sarà inoltre frequentato da diverse centinaia di studenti, medici in formazione specialistica e personale in aggiornamento.
Il costo complessivo di questo nuovo polo chirurgico è di ben 212.543.195 di euro. 
Ma l’imponenza del complesso non è l’unica caratteristica distintiva.
Privacy, comfort, accoglienza orientamento ed ergonomia sono stati i concetti che hanno guidato la progettazione verso un chiaro obiettivo: l’Umanizzazione del luogo.
L’intera struttura è stata progettata a misura d’uomo ed è molto accogliente. Si presenta come un grande albergo grazie all’ampio ingresso con atrio pieno di luce e caratterizzati da ambienti non propriamente ospedalieri come la galleria ed i negozi che rendono il luogo meno specialistico-sanitario e più familiare.
I progettisti lo hanno inteso come luogo di speranza e di attaccamento alla vita; per questo hanno previsto grandi aperture vetrate nelle camere di degenza che mantengono vivo il legame tra il malato e lo spazio esterno, il variare della luce e dei colori naturali. 

Anche DITEC è presente in questa nuova ed importante struttura.
L’ingresso alle ambulanze del pronto soccorso è infatti dotato di due porte rapide ad impacchettamento, modello Traffic, di dimensioni: 8,20 m x 4,20 m di altezza.
L’automatizzazione di un ingresso di queste considerevoli dimensioni è reso possibile dal modello Traffic CM: una porta rapida robusta, infaticabile e sicura.
Unica per affidabilità e sicurezza, grazie al sistema a contrappesi modulari con riapertura semi-automatica rapida è la soluzione ideale non solo per le grandi dimensioni, ma anche in presenza di vento.
L’edificio del pronto soccorso si trova infatti adiacente al corso del fiume Adige, in una zona particolarmente esposta alle raffiche di vento.
Il sistema di bilanciamento a contrappesi ed il sistema Inverter, per la regolazione di velocità, accelerazioni e frenate, garantiscono elevati standard operativi.
Anche in questa opera significativa, DITEC è presente con la sua esperienza ed i suoi prodotti.
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02/12/2010 - <![CDATA[Porte sezionali Movida in un prestigioso complesso residenziale nelle colline bergamasche]]>Boschi di castagni e prati sempre verdeggianti, viti, frutti, noci, olivi, una fonte e fertili campi. Arricchisce il luogo una selva, piena di una grande varietà di belve, la più parte delle quali si cattura con le reti o con i cani. Non manca nulla di ciò che richiede una vita degna, poiché la natura benigna così arricchì questo luogo». Così Mosè del Brolo, poeta bergamasco del XII secolo descrive quella che è oggi l’area naturale protetta del Parco.

In questo suggestivo contesto, sorge il Borghetto Mozzo, un complesso residenziale di alto prestigio nato dalla ristrutturazione di antichi rustici riprogettati per offrire i migliori comfort abitativi non solo nell’ambito delle abitazioni ma anche nelle strutture comuni.
Il complesso dispone, infatti, di una Spa con piscina e persino di un asilo nido per le famiglie.
Il tutto inserito in un contesto dove si fanno ammirare nella loro bellezza antiche dimore come Villa Masnada, risalente alla prima metà dell’ottocento, con il contorno impagabile di una splendida vista su Bergamo Alta, sui vigneti e le tenute agricole circostanti.
I lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti con materiali provenienti dal territorio, operando con un approccio bio-climatico per la migliore gestione delle risorse ambientali.

Questo progetto ha compreso la costruzione di garage di pertinenza sotto le residenze.
Le porte automatiche di ogni garage sono DITEC che ha inserito nel complesso residenziale le innovative porte automatiche sezionali Movida.
La commessa è di notevole importanza sia per la fornitura e l’installazione di ben quarantaquattro Movida DITEC, i portoni sezionali di pregio appositamente concepiti per contesti abitativi tecnologicamente avanzati e che offrono caratteristiche uniche di affidabilità e di sicurezza, sia perché per DITEC è un onore l’essere stati scelti per un complesso residenziale di così alto livello. 

Movida è una porta da garage di tipo sezionale, progettata per offrire il meglio della praticità ed il massimo della tecnologia.
Il motore, silenzioso e compatto, non è fissato sul soffitto, come nei tradizionali portoni sezionali, bensì lateralmente sulla guida di scorrimento. In questo modo Movida offre più spazio in altezza ed è l’ideale per parcheggiare ogni tipo di vettura compresi i SUV.

L’automazione è integrata plug and play sulla guida di scorrimento laterale ed è dotata di luce di cortesia a led luminosi, per dare una luce più brillante e risparmiare energia.

ll blocco motore agisce con una silenziosa cinghia dentata in gomma.

La centralina elettronica del motore è dotata di una tecnologia intelligente di ultima
generazione, che consente di memorizzare automaticamente i “profili di forza” ed è in grado di tenere sempre aggiornati i parametri derivanti da tutte le sollecitazioni esterne, considerando persino le variazioni di temperatura e la condizione di usura del serramento.
Infine, un display consente un semplice accesso alle regolazioni di altri dispositivi di sicurezza come il sistema ODS e l'encoder, che provocano l’arresto o l’inversione del movimento della porta in caso di ostacolo.

Movida, oltre ad essere un prodotto tecnicamente performante è anche esteticamente pregevole, dal design essenziale molto curato nei dettagli. Tra la vasta gamma di finiture ed accessori, per questa commessa è stata scelta una versione di Movida con doghe bianche, complete di sopraluce grigliato per consentire l’aerazione del garage.

L’installazione è stata realizzata dal DITEC Expert Novasistem di Augusto Morotti in coordinamento con la filiale DITEC Distribuzione Lombardia.

Con Movida, DITEC ha rivoluzionato le soluzioni esistenti, offrendo al cliente un nuovo concept di prodotto oltre che una competenza da tempo già riconosciuta per il mercato residenziale.

Questa prestigiosa installazione è senza dubbio un ulteriore vanto per DITEC e per i propri distributori ed installatori.]]>
27/10/2010 - <![CDATA[DITEC Entrematic è mobile! Oggi con il QR Code ®, basta uno smartphone per essere in DITEC]]>QR Code ® (acronimo di Quick Response), sono codici bidimensionali inventati nel 1994 dalla società giapponese Denso Wave. Sono l’evoluzione dei diffusissimi codici a barre che si trovano in evidenza su qualsiasi prodotto che acquistiamo.
A differenza di questi ultimi, però, i QR Code® sono in grado di contenere e gestire una infinita quantità di dati ed informazioni e segnano il passaggio tra la carta stampata ed il mondo multimediale di internet.
Nei campi della pubblicità o dell’informazione su quotidiani e riviste, ad esempio, permettono al lettore di arricchire le notizie con filmati oppure approfondimenti tematici.

Il contenuto di ogni QR Code® può essere letto da un software preinstallato o installabile sui telefoni cellulari dotati di fotocamera e connessione internet, semplicemente inquadrando il simbolo: sarai collegato al sito http://mobile.ditecentrematic.com

Tra i software dedicati alla lettura dei QR Code®, segnaliamo i-nigma.
Una panoramica completa dei software disponibili per la telefonia può essere visionata sul sito:
http://www.mobile-barcodes.com/qr-code-software/
I costi di connessione alle pagine internet dipendono dai piani tariffari proposti dai vari gestori di telefonia mobile.
Grazie a questo nuovo sistema, oggi è più facile accedere al mondo ed alle informazioni DITEC, anche ….. con un telefonino!
I prodotti in evidenza, le promozioni particolari e le news aggiornate saranno disponibili in ogni momento anche senza l’ausilio del computer.
Il servizio, attivato recentemente, sarà presto potenziato per offrire nuovi servizi alla propria clientela.

Il principio della DIffusione della TECnologia, che ha sempre guidato DITEC, è stato applicato anche a questa nuova opportunità.
DITEC, ancora una volta, dimostra di essere una realtà al passo con in tempi, che investe non solo nell’innovazione dei prodotti, ma anche nelle nuove tecnologie, con lo scopo di garantire ai suoi utenti il massimo dei servizi, anche a livello multimediale!

Benvenuti nel futuro con DITEC

QR Code® E’ un marchio registrato di DENSO WAVE INCORPORATED.]]>
13/09/2010 - <![CDATA[Portoni sezionali industriali automatici DITEC movimentano i nuovi depositi ATM di Rogoredo e San Donato (Milano)]]>Una commessa di particolare entità e prestigio

L’ingresso a Milano da Sud è un nodo stradale e ferroviario trafficato ad ogni ora del giorno e della notte. In questo punto si intersecano la tangenziale che conduce all’autostrada A1, la storica Autostrada del Sole, la tangenziale Est, le varie linee ferroviarie che conducono verso il sud, tra cui le nuove linee dell’Alta Velocità, ed una strada statale ad alto scorrimento, la storica Via Emilia.
Da qui partono anche la nuova linea metropolitana 3, il cui capolinea è proprio a San Donato, nonchè le due vie principali di ingresso verso il centro città.

Nelle immediate vicinanze di questo cuore pulsante della “città che si muove” è compresa un’area di ben 65.000 mq, che ATM, Azienda Trasporti Milanesi, ha destinato ad un centro logistico di servizi per i suoi mezzi di superficie: un grande deposito per 250 tra autobus urbani ed extraurbani, un edificio destinato al lavaggio automatico dei veicoli, un’altro grande edificio con funzioni di officina e ricovero mezzi, una palazzina per uffici, il tutto antistante ad un enorme piazzale di parcheggio.
L’intero progetto è stato realizzato tenendo conto di diverse soluzioni di compatibilità ambientale, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico di 420 kW ed altri sistemi ad alto valore tecnologico tra i quali:
un sistema di supervisione degli impianti termici, un sistema di gestione flotte per il monitoraggio delle forniture dei carburanti e dei consumi delle vetture, un sistema di scarico centralizzato per il gasolio, ed un sistema sia di controllo delle perdite delle condotte di acqua calda interrata sia per la pulizia automatica del fondo della vasca di lavaggio.

In questo particolare contesto, DITEC è stata selezionata come main contractor per la fornitura di tutti i portoni industriali che chiudono gli ingressi degli edifici di rimessa ed officina degli automezzi e dell’edificio dedicato al lavaggio.

A seconda delle destinazioni d’uso sono stati installati diverse tipologie di portoni:

La scelta del committente è caduta su DITEC per la notoria affidabilità dei propri prodotti che, una volta installati non necessitano di particolari interventi di manutenzione e riparazione perché progettati per usi intensi e pesanti.

Inoltre tutte le soluzioni offerte da DITEC anche in campo industriale tengono conto dell’impatto strutturale e architettonico in cui vengono inseriti.
Sia che si tratti di automazioni sia di ingressi automatici completi, i portoni automatici DITEC sono progettati per inserirsi nel contesto con il minimo ingombro.
Da non dimenticare una caratteristica importante: il notevole livello di coibentazione sia termica sia acustica dei portoni.

DITEC, dimostra, ancora una volta l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia nel mondo degli ingressi automatici e questa ultima referenza, così importante, ne è un’ulteriore testimonianza.

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09/09/2010 - <![CDATA[Porte automatiche internazionali per DITEC]]>Ad Haifa, DITEC e Sesamy System automatizzano gli ingressi del prestigioso concessionario Lexus


Haifa è una delle realtà commerciali e industriali più importanti dello Stato d’Israele.
Nel corso degli ultimi decenni, accanto alle tradizionali attività portuali e dell’industria chimica, hanno avuto un enorme sviluppo il settore dei servizi e quello hi-tech.

Recentemente ad Haifa è stato inaugurato l’esclusivo concessionario Lexus, il brand Toyota che dal 1987, propone auto all’avanguardia (le uniche auto di lusso al mondo che sfruttano pienamente la tecnologia ibrida) e di classe.
Il gusto di Lexus per il design si è riflesso anche nell’imponente e moderno edificio, che è sorto per la distribuzione di queste auto, e, per la costruzione, sono stati scelti solo fornitori in grado di offrire prodotti e servizi di altrettanta qualità.

Per aprire le porte del mondo Lexus in Israele è stato scelto DITEC che, tramite il distributore israeliano Sesamy Systems, ha realizzato l’ingresso del concessionario, installando un’elegantissima porta DITEC Volo, la porta scorrevole curvilinea, appositamente progettata per rispondere alle più recenti esigenze architettoniche .
Questa pregevole automazione, oltre a costituire il top della gamma in termini di design e qualità, è la soluzione ideale per una completa ed efficace integrazione dell’ingresso nella realtà esistente, grazie alla sua altezza ridotta: il carter di DITEC Volo, infatti, è alto solo 10 cm!
Queste caratteristiche hanno fatto di DITEC Volo la scelta vincente poiché l’automazione è stata in grado di adattarsi perfettamente all’edificio; l’ingresso, infatti, è stato concepito per approdare ad un’imponente costruzione circolare totalmente costruita in acciaio e vetro: una finestra aperta sullo showroom!

Questa installazione è stata realizzata grazie alla competenza e alla professionalità del team Sesamy Systems, distributore ufficiale DITEC per il territorio israeliano e leader nazionale nel mercato delle porte automatiche.
Ancora una volta una commessa che conferma il ruolo dominante di DITEC nei mercati internazionali, che, unito al valore dei suoi numerosi partner esteri, esprime perfettamente la qualità internazionale del marchio DITEC.



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07/09/2010 - <![CDATA[Le porte automatiche DITEC muovono il “cuore” di Venezia]]> Una città attraente e misteriosa, sotto tutti i punti di vista ma anche, per la sua insolita distribuzione urbanistica, “dans l’eau”.
Non facile da percorrere e soprattutto complessa nella gestione di qualsiasi attività, anche di quelle che prevedono, come nel nostro settore, la ristrutturazione degli edifici storici: un’attività peraltro frequente, dato il degrado naturale degli edifici e delle strutture veneziane dovuto alla loro collocazione a contatto con acque salmastre.
Palazzi, musei, chiese, storici alberghi, e ristoranti ancora più antichi, piccoli “bacari”, le vecchie osterie veneziane: Venezia offre un’incredibile quantità di luoghi meravigliosi da visitare, tutti concentrati nelle isole del centro storico o nelle isole della laguna.
Sono luoghi che accolgono centinaia di migliaia di visitatori all’anno che scelgono questa bellissima città lagunare per ammirare i suoi tanti tesori dell’arte e della storia.

In molti di questi luoghi, gli ingressi portano la nostra firma, grazie al lavoro instancabile di Gianluca Pistolato, DITEC Expert di Venezia, che, con la sua attività, ha introdotto le nostre automazioni, peraltro altamente affidabili, in alcuni dei luoghi più memorabili.
E solo per citare le installazioni più prestigiose….

Porte pedonali automatiche DITEC a Palazzo Morosini Gatterburg

In questo pregevole palazzo d’impianto gotico, più volte rimaneggiato, ha sede il Consorzio Venezia Nuova Mose che è il soggetto attuatore delle attività per la salvaguardia di Venezia e la sua laguna dalle acque alte, dalle mareggiate e dagli impatti ambientali.
Tra queste attività spicca il famoso progetto Mose, le bocche di porto che dovrebbero impedire la formazione, sempre più frequente, delle acque alte che inondano la città minandone le fondamenta ed i palazzi stessi.
In questa struttura, naturalmente frequentata dai soli addetti ai lavori, sono state installate tre porte automatiche pedonali DITEC, tutte con doppio motore (Ridondante) perchè omologate anche per le vie di fuga. Troviamo pertanto gli ingressi automatici sia dal fronte stradale sia dalla parte del canale da cui si accede da un piccolo ormeggio.
Le particolarità di questa installazione stanno sia nelle dimensioni della porta d’ingresso, lunga ben cinque metri che nel numero di manovre effettuate senza intoppo: 120.000 in meno di tre anni. 

porta automatica vista da sopra

porta automatica vista da sotto

Ingresso con la porta automatica

Seconda porta scorrevole

Porte pedonali automatiche DITEC a Palazzo Ducale

Palazzo Ducale, nella centrale piazza San Marco è, assieme alla Basilica, uno dei luoghi più visitati della città e del mondo intero. La sua bianca presenza e le sue linee perfette attirano anche il visitatore più distratto. Ora si può entrare nel Palazzo anche attraverso una porta automatica DITEC, anch’essa con ridondanza ed omologazione per le vie di fuga, situata nelle zone della biglietteria.
Tanto per dare un valore “esemplificativo” degli accessi a questo meraviglioso luogo museale, in meno di un mese di vita, questa porta ha effettuato quasi 9.000 manovre!
E’ un bel numero .. tenendo presente che la porta è bloccata in posizione aperta nelle ore di punta.
Anche gli uffici del Palazzo sono accessibili attraverso un’altra porta automatica DITEC. 







Porte automatiche DITEC nel Patriarcato di Venezia

La sede di una delle diocesi più grandi e prestigiose della cristianità, cioè la Curia Patriarcale Veneziana, si trova in Piazza San Marco.
Anche in questo caso è stata installata una coppia di porte automatiche con ante di cristallo alte ben due metri e mezzo. 





E, infine, ancora porte automatiche per l’Ospedale Fatebenefratelli


Situato nel vecchio quartiere di Canareggio, l’antico Ospedale Fatebenefratelli, dedicato a San Raffaele Arcangelo, sta eseguendo un progressivo lavoro di ammodernamento delle proprie strutture che risiedono in ambienti ammantati di storia ma che vanno adeguati alle esigenze sanitarie attuali.
Il primo biglietto da visita del nostro marchio si trova all’ingresso principale dell’Ospedale, dove è stata installata una porta ospedaliera Valor con serramento PAM 35 incluso, realizzato però in una particolare finitura color legno, per meglio integrarsi e non alterare l’immagine del salone d’epoca dell’atrio. All’interno dell’ospedale sono state installate anche altre porte: una porta pedonale Ten, automazione ad altezza ridotta a soli 10 cm, e due porte automatiche a battente Wel.









In questo piccolo percorso alla scoperta dei “nostri” luoghi veneziani, cari a tutta l’umanità, abbiamo scoperto come l’affidabilità delle porte automatiche DITEC accolga con discrezione i milioni di visitatori che da tutto il mondo giungono in questo capolavoro d’arte, di storia e di cultura. 

Per DITEC, sicuramente un motivo di vanto e di orgoglio.]]>
07/09/2010 - <![CDATA[DITEC presenta Valor H, la nuova gamma di porte pedonali automatiche ospedaliere]]>Novita’ 2010

DITEC, lo specialista degli ingressi automatici, grazie al suo impegno costante nella ricerca di nuove soluzioni adatte a soddisfare le diversificate esigenze della propria clientela, ha sviluppato una nuova e specifica gamma di prodotti che va ad ampliare la già ricca offerta nel campo delle porte automatiche pedonali.
Frutto dell’esperienza tecnologica DITEC, nasce oggi Valor H, l’esclusiva gamma di porte automatiche ospedaliere progettate per un servizio intenso o molto intenso in ambienti con atmosfera controllata.

Valor H: un’affidabile risposta a esigenze speciali

La linea Valor H nasce per soddisfare le specifiche esigenze di chi deve operare in ambienti con atmosfera controllata, come le sale operatorie.
Automatizzare le porte di una sala operatoria, non è solo opportuno, ma assolutamente necessario per consentire passaggi che si svolgano all’insegna della più scrupolosa igiene.
L’intera gamma di Valor H può essere impiegata in tutti quegli ambiti in cui è necessario che l’ambiente sia mantenuto asettico, protetto ed a temperatura costante.
Sono inoltre adatte anche per installazioni nel settore chimico, farmaceutico, nei laboratori di analisi, di elettronica e in tutti quegli ambienti che richiedono un isolamento fonico o di temperature costanti.

Valor H: il massimo dei vantaggi, della tecnologia e dell’igiene

Le automazioni Valor H sono un vero e proprio “gioiello” tecnologico in grado di soddisfare pienamente sia le esigenze degli operatori sanitari sia dei pazienti.
Le Valor H consentono passaggi in assoluta libertà di movimento. Assicurano la massima igiene, evitando il contatto fisico con le porte e mantengono l’ambiente operatorio ermeticamente protetto e sicuro.
Tutto questo con la versatilità, completezza di accessori e facilità di installazione che contraddistinguono tutte le gamme dei prodotti DITEC, al massimo livello tecnologico presente oggi sul mercato.

Valor H è un’automazione elettronicamente avanzata che dispone di un nuovo quadro elettronico di controllo e gestione.
Dotate del sistema di monitoraggio DMSC (Door Monitoring & Controlling System), le Valor H possono essere regolate, gestite e controllate a distanza tramite PC.

I sensori di rilevamento sono integrati a scomparsa nell’automazione per favorire il passaggio in tutta sicurezza di barelle, portantine e sedie a rotelle.

Questa integrazione è importante perché impedisce inoltre il classico deposito di polvere su elementi esterni al carter, a favore dell’igiene complessiva dell’ambiente.
Inoltre, opportuni dispositivi scaricano permanentemente l’energia elettrostatica che può accumularsi sulle ante in movimento, minimizzando l’attrazione della polvere sulle stesse.

Valor H: una gamma davvero completa

Le nuove porte ospedaliere Valor H di DITEC si propongono in una gamma con tre specifici modelli:

  • Valor H, automazione a tenuta per porte “leggere” – è un’automazione per porte scorrevoli ospedaliere a tenuta, dove l’anta permette una tenuta parziale (su 2 lati) con carter appositamente progettato per l’uso speciale. Indicata per condizioni di utilizzo molto intenso, nella versione a due ante ha una portata fino a 180 kg.
  • Valor HS, automazione a tenuta per porte “pesanti” – è simile alla versione H ma consente maggiori capacità di portata, fino a 500 kg di porte da movimentare! Particolarmente indicate quindi per i settori di radiologia dove è richiesta la movimentazione di ante schermate ai raggi X, con protezioni in piombo.
  • Valor HH, il massimo della tenuta: ermetica – l’automazione presenta una chiusura ermetica sui 4 lati. Grazie allo spostamento dell’anta in verticale ed orizzontale, vengono compresse le guarnizioni su tutto lo stipite perimetrale.

Tutti e tre i modelli possono essere corredati con un sistema completo di ante, serramenti ed accessori specifici.
Sui serramenti sono state operate importanti modifiche migliorative per una maggior facilità di pulizia, per avere la maggiore igiene possibile.
I profili, disponibili sia in alluminio sia in inox, sono arrotondati e complanari alle ante, così come le visive, anch’esse complanari sull’anta.

L’eccellenza del sistema DITEC

Per la gamma Valor H sono stati eseguiti severi test in laboratorio che testimoniano la massima tenuta dell’aria sia in pressione sia in depressione.
Come per le altre automazioni DITEC, anche la gamma Valor H è provvista, oltre che di marcatura CE, della certificazione TÜV.
Sono inoltre automazioni Energy Saving grazie al loro quadro elettronico che consente di ottimizzare i consumi sia in esercizio sia in stand by.

Quindi, tecnologia, sicurezza, igiene, affidabilità, efficienza ed anche attenzione all’ambiente attraverso la riduzione dei consumi: questo è il sistema DITEC apprezzato oramai in tutto il mondo.

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06/08/2010 - <![CDATA[L’automazione interrata Cubic 6 Ditec, non è solo per i cancelli automatici, ma è anche una soluzione per trasformare i gradini in una vera rampa automatica per disabili, per facilitare il loro accesso a negozi, hotel e marciapiedi]]> Chi ha problemi di mobilità, perchè costretto su una sedia per disabili, si trova però ad affrontare degli oggettivi ostacoli che possono creare disagio.

Alberghi, hotel e negozi, presenti nelle strette calli veneziane, si sono in genere attrezzati con le porte automatiche dando un primo aiuto concreto alle persone meno fortunate.

Resta però aperto il problema di come superare la soglia d’ingresso sia per gli spazi angusti degli ingressi stessi sia per l’impossibilità di costruire rampe fisse all’esterno perchè possono essere di impedimento ed ostacolo alla libera circolazione.

La sensibilità del proprietario di un Hotel, è però andata oltre a quanto prescrive la fredda normativa, spingendolo a ricercare una soluzione che potesse offrire un sostegno ancora più forte per queste persone.





Una soluzione a questo problema è stata messa a punto della società Mariuzzo, un’azienda specializzata in carpenteria metallica per la città lagunare che, avvalendosi della collaborazione di ingegneri meccanici e del tecnico specializzato in ingressi automatici Ditec Expert Sikura Service, ha sviluppato e realizzato un “gradino” apparentemente normale, ma capace di trasformarsi automaticamente, all’occorrenza, in una vera e propria rampa per disabili.
Grazie alla sensibilità umana oltre che professionale, è stato realizzato e brevettato questo sistema di accesso, dotato di leverismi azionati dall’automazione Cubic 6 Ditec.

All’apparenza è un normale gradino, con 2 o 3 alzate, rivestibile con qualsiasi materiale per meglio integrarsi con le scale di accesso pre-esistenti che, grazie all’accoppiamento di alcuni particolari leverismi di trasmissione meccanica, azionati dall’automazione Cubic 6 Ditec, è in grado di trasformarsi in una vera e propria rampa per disabili.

Cubic 6, nato come automazione Ditec per i cancelli a battente con funzionamento in bassa tensione a 24 V, e progettato per operare interrato, dunque, in regime di condizioni fisiche sfavorevoli, si è dimostrato valido ed affidabile oltre che sicuro, grazie alle certificazioni Ditec ottenute. 

Ad oggi, sono già state realizzate varie installazioni con questo innovativo sistema di accesso e nei filmati realizzati ci si può ben rendere conto di come l’ingresso non sia più un problema anche per le persone con ridotta capacità motoria.

Di fronte ad una realizzazione di questo genere, si deve formulare un ringraziamento particolare ai professionisti coinvolti ed al Ditec Expert Sikura Service, che hanno sviluppato una soluzione concretamente utile, lavorando non solo con la testa, ma anche con il cuore.]]>
26/07/2010 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC Entrematic negli hotel piu’ prestigiosi di Venezia]]>Tra Barocco e minimalismo, storia e tecnologia, le installazioni DITEC non smettono mai di stupire!

Come descrivere l’assoluta bellezza di Venezia?
Il celebre poeta russo e Nobel per la letteratura Josif Brodskij ha scritto che “per superare la bellezza di questa città costruita sull’acqua se ne dovrebbe costruire una sull’aria...”

Oltre alle sue opere artistiche e storiche, Venezia riserva molte sorprese, tra cui spiccano gli hotel storici, veri e propri gioielli situati nel cuore della città.
Il punto di forza di questi hotel, da sempre luogo d’incontro dei protagonisti dell’economia, della finanza e della cultura internazionale, è la capacità di coniugare la tradizione storica e artistica che caratterizza la città, con uno stile contemporaneo, ma al contempo autentico.
Per rendere moderne queste strutture ricettive, che ogni anno accolgono migliaia di ospiti da tutto il mondo, gli albergatori hanno apportato, negli anni, diverse modifiche architettoniche agli edifici, combinando insieme interventi conservativi (trattandosi per la maggior parte di palazzi storici) e innovativi.
Si sa però che, dato il suo particolarissimo sviluppo urbanistico, eseguire dei lavori legati al settore edile a Venezia non è certo facile, per svariati motivi: trasporti, logistica, tempistica, autorizzazioni. Solo dei collaudati ed esperti artigiani con una forte esperienza professionale sull’isola, possono realizzare, con le dovute modalità, nel rispetto delle normative e delle tempistiche richieste dal committente, quei lavori di restauro ed installazione previsti per ammodernare le strutture alberghiere.

Per gli ingressi automatici, ad esempio, molto richiesti per facilitare le operazioni di apertura e chiusura delle porte, un ostacolo per chi arriva con bagagli e valigie, diversi alberghi hanno scelto non solo il marchio DITEC Entrematic, uno tra i leader delle porte automatiche, ma soprattutto la consulenza di un tecnico di riconosciuta e consolidata esperienza nella città lagunare: il DITEC Expert Gianluca Pistolato, titolare di Sikura Service, società specializzata nell’automazione d’ingressi ed operante in particolare nel settore delle porte automatiche.

La maggior parte degli ingressi degli hotel veneziani si raggiunge passando da strette calli o approdando direttamente dai canali sui loro porticcioli.

Si presentano quindi evidenti e numerose problematiche che vanno dalla mancanza effettiva di spazio per il trasporto dei materiali e l’installazione, all’integrazione delle moderne automazioni con il contesto architettonico degli alberghi accolti in dimore d’epoca.

Negli ultimi anni il DITEC Expert Sikura Service, grazie alla professionalità del Sig. Pistolato, ha realizzato numerose installazioni di successo nei più lussuosi e rinomati hotel di Venezia.

E’ da annoverare in primo luogo l’installazione all’Hotel Palazzo Paruta, lussosa dimora seicentesca situata presso Campo Sant’Angelo, nel cuore della città. Sono state installate ben tre porte automatiche DITEC, di cui una conduce alla splendida corte interna.
Il visitatore, in questa suggestiva collocazione, ha la sensazione di vivere in una vera casa nobile veneziana, in un’atmosfera avvolta nella raffinatezza. 









Lo storico e maestoso Hotel Monaco & Gran Canal, situato sul Canal Grande, a due passi da Piazza San Marco, accoglie i clienti che vogliono godersi i piatti della tradizione veneziana, nel superbo e famoso ristorante dell’hotel, con una porta automatica DITEC Valor.
VALOR garantisce comodità e prestigio all’entrata e fornisce ottime prestazioni di sicurezza e di controllo del passaggio. Sempre nello stesso hotel è stata inserita una porta pedonale automatica Rex, un’automazione semplice e versatile che accoglie gli ospiti nell’intimità della saletta fumatori. 







Un altro storico e fiabesco palazzo seicentesco, quello dell’Hotel All’Angelo, affacciato sul Rio di Palazzo Ducale, ha due ingressi con due porte automatiche: quello anteriore, che si raggiunge da calle Larga San Marco, e quello dell’approdo privato, che consente ai clienti di arrivare direttamente in hotel in gondola, passando sotto il celebre Ponte dei Sospiri.
Negli anni sono passati da questo hotel artisti del calibro di Matisse, Braque, Picasso e Guttuso, che hanno donato alla famiglia Carrain, che gestisce la struttura dal 1924, diverse opere d’arte. 













Tra San Marco e Rialto è invece collocato l’Hotel San Zulian.
In un ambiente in cui raffinatezza e familiarità sono un mix tra atmosfera veneziana e stile internazionale, una porta pedonale automatica Rex accoglie gli ospiti che scelgono questa struttura per il loro soggiorno a Venezia. 





In una città dove lo spazio ed il tempo si sono fermati, DITEC Entrematic e Sikura Service “aprono le porte con eleganza in bellissimi luoghi d’ospitalità per chi vuole vivere e sentire la vera anima di Venezia.]]>
16/07/2010 - <![CDATA[Le nuove porte Valor H di DITEC nel recente complesso dell’ospedale Sant’Anna di Como]]>La tecnologia DITEC al servizio della sanità del futuro

Si stanno concludendo i lavori di realizzazione del nuovissimo ospedale Sant’Anna di Como, destinato a diventare, per le sue caratteristiche, il punto di riferimento per la cura delle malattie oncologiche in tutto il Nord Italia. 

Il nuovo ospedale, che si sviluppa su 5 piani, e su un’area complessiva di 220.000 mq, ha a disposizione 589 posti letto, 46 ambulatori per le prestazioni specialistiche, 15 sale operatorie, e il tutto è stato realizzato in meno di 3 anni. I numeri da record parlano da soli, ma ciò che è ancora più importante è che questa modernissima struttura, dotata delle più avanzate tecnologie biomediche e di macchinari all’avanguardia, si propone ai pazienti con un nuovo modello di sanità. Oltre che a offrire strutture accoglienti e confortevoli, pienamente integrate con l’ambiente circostante, le attività sono organizzate secondo il nuovo modello di intensità della cura, e non più sulle funzioni specialistiche, mettendo al centro la persona e le sue esigenze di cura.
Inoltre, l’ospedale finalizzerà ampiamente attività di ricerca e sviluppo, di cultura della sanità e appoggerà programmi di formazione e aggiornamento continui.



L’ospedale Sant’Anna di Como è a tutti gli effetti una struttura proiettata verso il futuro, e per la sua realizzazione sono stati scelti imprese e fornitori in grado di offrire il massimo livello di tecnologia a disposizione.

Il compito di automatizzare gli ingressi delle sale operatorie destinate alle diverse specialità, è stato affidato a DITEC, che per l’occasione ha offerto la soluzione tecnologicamente più avanzata, proponendo una novità assoluta nel campo delle porte ospedaliere automatiche pedonali. Sono state installate 15 porte automatiche pedonali ospedaliere VALOR H, l’ultima novità 2010 nata in casa DITEC, per ambienti in atmosfera controllata, che nella loro ampia gamma offrono la soluzione particolarmente adeguata, in strutture come questa dove risultano indispensabili specifiche caratteristiche.

Automatizzare le porte di una sala operatoria, non è solo opportuno, ma assolutamente fondamentale, poiché si sa che in certe situazioni di emergenza anche i secondi valgono oro, e in contesti così delicati è necessario dotarsi delle migliori tecnologie che possano consentire passaggi in massima sicurezza, efficienza ed igiene. L’intera gamma VALOR H soddisfa perfettamente tutti questi requisiti.

Le porte automatiche ospedaliere VALOR H sono dotate di sensori di rilevamento integrati “a scomparsa” nell’automazione, evitando in questo modo il classico deposito di polvere su elementi “esterni” al carter.
Le porte VALOR H consentono durante i passaggi, libertà di movimento in assoluta igiene evitando il contatto manuale con le porte, e durante l’utilizzo della sala un ambiente ermeticamente protetto e sicuro, sia per i pazienti sia per gli operatori.

Le 15 porte automatiche installate presso le sale operatorie sono il modello VALOR HH, particolarmente indicate ad automatizzare un ambiente come quello di una sala operatoria, poiché sono costituite da un’automazione per porte con chiusura ermetica sui 4 lati; in questo modo l’anta in fase di chiusura compie uno spostamento verticale ed orizzontale per comprimere le guarnizioni sullo stipite perimetrale.

Le nuove porte ospedaliere VALOR H di DITEC, oltre a rappresentare un esempio di eccellenza nell’ambito delle automazioni per porte automatiche per ambienti in atmosfera controllata, costituiscono una gamma davvero completa di prodotti conformi alle specifiche normative internazionali; i severi test eseguiti in laboratorio, hanno evidenziato risultati che garantiscono un’ottima tenuta all’aria sia in condizioni di ambiente in pressione, sia in depressione.

L’apporto di DITEC a questa importante referenza ha compreso anche un’ulteriore installazione al pronto soccorso dell’ospedale delle infaticabili e resistenti porte Sector ad avvolgimento rapido, per agevolare l’ingresso delle ambulanze.
Le porte Sector di DITEC sono state progettate per zone con movimentazioni veloci, si presentano compatte e tecnologicamente avanzate per adattarsi perfettamente in ogni contesto, garantendo le massime prestazioni.

DITEC, dimostra, ancora una volta l’affidabilità di un brand tecnologicamente all’avanguardia in tutti i campi dell’automazione d’ingressi, e questa ultima referenza. così importante, ne è un’ulteriore testimonianza.]]>
14/07/2010 - <![CDATA[Porte flessibili industriali “speciali”]]>Quando l’esperienza aguzza l’ingegno

L’affidabilità del marchio DITEC Entrematic nel settore delle porte automatiche non dipende solo dalla eccellente qualità dei prodotti, ampiamente certificati secondo le più severe normative europee, ma anche dalla loro estrema flessibilità che consente una personalizzazione del prodotto per ogni precisa situazione di installazione.
Una flessibilità che viene esaltata quando è lo stesso installatore di porte automatiche DITEC, a valutare le variabili del progetto ed a pensare a soluzioni efficaci e soddisfacenti per il cliente.

Vi segnaliamo un caso interessante curato dalla ALTES, di Alberto Tessarolo, DITEC Expert della zona di Vicenza.

L’installazione di porte rapide industriali “speciali” è avvenuta in un’importante industria cartiera del Veneto.

Abbiamo chiesto ad Alberto Tessarolo, responsabile della ALTES, in cosa è consistito il suo lavoro e che soluzioni ha trovato.

“Il cliente mi aveva espresso due esigenze specifiche.

Produce carte e cartoncini per uso alimentare, perciò aveva la necessità di porte flessibili industriali che chiudessero i passaggi ma facessero anche filtrare l’aria in ingresso, quando chiuse, sia a beneficio dei lavoratori, che operano in ambienti con temperature elevate, sia per non lasciar passare impurità come insetti, polvere ed altre particelle indesiderate.
Per soddisfare questa esigenza abbiamo lavorato su una messa a punto delle porte rapide DITEC: una Smart Reset, cinque Sector ed una ad impacchettamento modello Traffic.

Abbiamo sostituito alle specchiature standard previste nei teli, una rete microforata che consente anche una migliore visione verso l’esterno.

La seconda richiesta era di chiudere con una porta rapida un passaggio attraversato da un nastro trasportatore.
Sopra il nastro trasportatore, dove passano grandi rotoli di carta, abbiamo installato una Smart Reset proprio per le sue caratteristiche di auto riparabilità.

Infatti, nel caso di anomalia ai sistemi di comando di apertura automatica della porta interfacciati con il nastro, le bobine andrebbero ad urtare il telo.
La sua fuoriuscita dalle guide evita di provocare danni.
Il telo può essere facilmente rimesso a posto in modo automatico senza danni sia per la porta rapida sia per la bobina, grazie al meccanismo di autoreparabilità del modello Reset.

Un esempio “ semplice” ma efficace che dimostra che non basta solo il prodotto giusto ma anche una certa dose di intuizione e capacità tecnica per risolvere nel modo più soddisfacente le esigenze del cliente.
Quella capacità che tutti i nostri DITEC Expert, sia in Italia sia all’estero, hanno sempre dimostrato di applicare, portando a casa del committente non solo un prodotto ma un “sistema” efficace e funzionante.]]>
14/07/2010 - <![CDATA[I cancelli scorrevoli cambiano il volto con ALTA, la nuova automazione di casa DITEC]]>ALTA, la punta di diamante della serie di automazioni per cancelli scorrevoli, anche autoportanti, che andrà ad affiancare gli attuali motori della linea Cross.

Sempre più famiglie desiderano per la propria abitazione prodotti e soluzioni automatiche per la casa che siano pratiche ed evitino inutili perdite di tempo. Dotare la propria casa di sistemi automatici per l’apertura e chiusura di cancelli, favorisce la rapidità di accesso e offre non solo un efficace contributo per la sicurezza dell’abitazione ma anche un plus in termini di valore dell’immobile.
Un cancello automatico dotato di un’automazione moderna e certificata, rappresenta un ottimo biglietto da visita in ogni contesto, sia privato, sia commerciale o industriale.

ALTA di DITEC è stata concepita come un prodotto di grande portata innovativa sia per l’utente sia per l’installatore.
Soddisfa, infatti, ogni esigenza legata al peso ed alle dimensioni del serramento. Nel contempo, grazie alla ergonomia con cui si collocano i suoi componenti interni, favorisce una più facile installazione. Infatti, non si lavora più prevalentemente a livello terra, bensì in una posizione più “alta” e, dunque, con minor fatica per chi lo installa o effettua la manutenzione.

ALTA di DITEC: un’automazione d’ALTA classe e di grande robustezza

DITEC ALTA è un attuatore elettromeccanico, tecnologicamente avanzato, costituito da una piastra di base in acciaio zincato autoportante alla quale è fissata una colonna in alluminio dal design raffinato. La colonna è proposta nella versione di serie con una verniciatura di colore grigio marmo o in alluminio anodizzato, un materiale che consente di affrontare nel tempo qualsiasi condizione meteorologica. Ma se questa versione non si accorda con l’estetica della propria abitazione ALTA è disponibile in una vasta gamma di colori, così il cliente potrà scegliere quello che risponde meglio alle proprie necessità ed al proprio gusto estetico.

La piastra di ALTA può essere regolata in un’altezza di 200 mm, per consentire l’installazione, di solito più difficoltosa, di cancelli autoportanti, soluzioni peraltro sempre più richieste poiché presentano numerosi vantaggi in termini di economia di spazi, di manutenzione e consentono un’ottima funzionalità del cancello in qualsiasi condizione atmosferica.
I cancelli scorrevoli autoportanti, proprio per quest’ultimo motivo, sono le soluzioni più installate nei paesi nordici, data la grande presenza di neve.

Le più severe condizioni atmosferiche possono mettere a dura prova anche la più robusta delle automazioni, ma ALTA non corre questi “rischi”: infatti, la nuova automazione di DITEC contiene al proprio interno il motoriduttore ed il quadro elettronico (IP55) e tutte le predisposizioni per le fotocellule LAB 4 e i dispositivi per le coste di sicurezza, presentandosi non solo come un monoblocco compatto ed elegante ma anche “inattaccabile” dall’usura del “meteo” e del tempo:
Per rendere più agevoli le operazioni di montaggio e di manutenzione, il quadro elettrico è stato posto nella parte superiore della colonna, mentre la motorizzazione è fissata sulla base della piastra ed è adeguatamente protetta contro l’accesso accidentale. ALTA è fornita di serie con barra DIN per l’eventuale alloggiamento di apparecchiature elettriche supplementari quali prese elettriche (per avere una fonte di energia a portata di mano) e interruttori temporizzati e non, per il comando di dispositivi ausiliari, quali luci esterne, faretti, sistemi d’irrigazione giardino.

Tre modelli per tutte le esigenze

ALTA è proposta in diversi modelli, per rispondere a precise esigenze di funzionamento e utilizzo, che possono variare dallo spazio e alla potenza, proponendo sempre un prodotto robusto e potente.
La gamma ALTA copre perfettamente ogni necessità applicativa e si presenta come la soluzione ottimale per impieghi intensi sia in ambiti residenziali che commerciali e industriali. 

ALTA è disponibile in 3 versioni :

ALTA 7EH (1200 -1600 mm), indicata per cancelli scorrevoli fino a 600 kg, installata con motoriduttore CROSS 7EH; l’attuatore è dotato di dispositivo encoder per un controllo elettronico e costante del serramento. ALTA 7EH ha un motore 24 V e quadro di comando radio con ricevente incorporato.
ALTA 18E e ALTA 18VE (1200 – 1600 – 1800 – 2300 mm) progettate per cancelli scorrevoli con peso fino 1400 kg, su cui sono installati i motoriduttori CROSS 18E e CROSS 18VE con finecorsa a vite incorporati. Un potente motore di 230 V rende ALTA 18E e ALTA 18VE i modelli ideali da utilizzare nel settore industriale e commerciale.

ALTA è la recentissima dimostrazione della capacità di investimento che ogni anno DITEC destina in R&D sia per la progettazione di prodotti completamente nuovi come questo, sia per l’aggiornamento tecnologico dei prodotti esistenti. Per questo la tecnologia DITEC rappresenta sicuramente la risposta ottimale quando sono necessari il massimo della potenza, delle prestazioni e dell’affidabilità.
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02/07/2010 - <![CDATA[Promozione MotoGP per le automazioni di cancelli e portoni]]>
Ditec Moto GP2 è la nuova campagna promozionale. 

Ogni mese puoi trovare nuove offerte speciali a condizioni vantaggiose su una serie di prodotti Ditec.
Scopri la praticità delle nostre automazioni per cancelli, porte e portoni.

Le nostre automazioni non solo ti offrono comodità e praticità. 

Potrai trovare anche i prodotti con nuove tecnologie a risparmio energetico.

Ogni mese tante offerte.
Ogni mese nuove opportunità. 

I prodotti in promozione possono cambiare nelle diverse nazioni geografiche.
Per avere precise informazioni rivolgiti al tuo abituale distributore o ai nostri uffici commerciali 


CROSS 5 - Attuatore elettromeccanico per cancelli scorrevoli con peso fino a 450 kg

I cancelli scorrevoli richiedono automazioni flessibili, in grado di gestire varie dimensioni di infisso, diverse intensità di passaggio e mutevoli situazioni ambientali, garantendo sempre le massime condizioni di sicurezza operativa, funzionalità ed affidabilità.
La gamma CROSS soddisfa le diverse esigenze.

Caratteristiche principali
Ideale per uso residenziale.
Facile sblocco a chiave mediante apertura centrale.
Quadro di comando con ricevitore radio incorporato su tutti i modelli.
Luce di cortesia opzionale.
Cofano in ABS di moderno design.
Nuove e speciali staffe di finecorsa che permettono una perfetta regolazione.
 
Articoli in promozione
CROSS 5EH
DO IT CS5HL
DO IT CS5HLS



 

 

 

 

 

 

 

CUBIC 6 - Attuatore elettromeccanico interrato per cancelli a battente con anta singola fino a 3,5 m

Ideale per cancelli di pregio architettonico, Cubic 6 non presenta alcun ingombro sulle parti in vista e permette la loro movimentazione senza alterarne lo stile e l’immagine.
In questo modo diventa l’automazione ideale per i cancelli ed i portoni di prestigio, quelli dei palazzi di rilevante pregio architettonico, di importanza storica oppure dovunque si desideri mantenere inalterato lo stile, l’estetica o l’eleganza.

Caratteristiche principali
Motoriduttori a tenuta stagna. Cassa di fondazione in acciaio inox o in acciaio trattato con cataforesi.
Versione con motore 24 V c.c. e 230 V c.a. 
Modelli a 24 V con apertura parziale, regolazione velocità, soft start e soft stop.
Finecorsa meccanico di serie o magnetico opzionale.
Modelli veloci per apertura di 90° in 6 secondi, possibilità di apertura a 180° e battuta meccanica interna alla cassa.
Sblocco a chiave o leva azionabile da entrambi i lati.

Articoli in promozione
CUBIC 6
CUBIC 6V
CUBIC 6H
CUBIC 6HV
CUBIC 6C
DO IT CBL
 


















LUXO 5 - Attuatori esterni per cancelli a battente con anta singola fino a 5 m

I cancelli a battente richiedono un’adeguata attenzione nella motorizzazione perché sono sottoposti sia all’azione delle intemperie sia ad impieghi spesso intensi.

Caratteristiche principali
Robusto ed infaticabile per servizi intensivi (3000 N di spinta per applicazioni intensive).
Versione con motore a 24 V con apertura parziale, regolazione velocità, soft start e soft stop.
Versione con spazzolini antipolvere e finecorsa di serie.
Vasta gamma per differenti soluzioni operative.
Facile sblocco a chiave per manovre manuali.
Facilità di installazione.
Design moderno ed elegante.

Articoli in promozione
LUXO 5B
LUXO 5BH
LUXO 5VBH













XEL 2 - Fotocellule a raggi infrarossi

Coppia di fotocellule per montaggio esterno portata max: 30 m - alimentazione 24 V= / 24 V~.

Articoli in promozione
XEL 2

 












Quadri di comando elettronici

E2: Per 1 o 2 motori, con o senza finecorsa, 230 V~ / 2 x 5 A con ricevitore radio incorporato.
VIVA H: Per 1 o 2 motori 24 V= / 2 x 12 A max.

Articoli in promozione
E2
VIVA H




N.B. Per avere precise informazioni rivolgiti al tuo abituale distributore o ai nostri uffici commerciali

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28/06/2010 - <![CDATA[Dai cancelli automatici alle porte automatiche. DITEC France: il fiore all’occhiello della distribuzione europea del gruppo DITEC.]]> Dal 1988 ad oggi, sono stati fatti passi da gigante.
Oggi la sede di DITEC France conta ben 27 collaboratori, è presente commercialmente su tutto il territorio nazionale francese ed indirizza la propria attività verso gli specialisti del settore.

Grazie ad una presenza seria e professionale sul territorio, DITEC France ha sviluppato con successo il suo business d’oltralpe. La filiale francese, genera, infatti, un volume d’affari consistente: il suo fatturato è pari a 7 milioni d’euro e le previsioni di crescita in un momento particolarmente difficile, sono delle migliori; si stima, infatti, un aumento del fatturato a medio termine del 20%.

Ma quali sono i segreti del successo di DITEC France? Lo abbiamo chiesto a Paolo Pons, Direttore Generale della filiale.
“Lo sviluppo di DITEC France, è stato possibile grazie alle qualità dei prodotti DITEC ed alla grande professionalità e competenza dei nostri collaboratori. L'utente finale esige sempre di più, soprattutto per prodotti ad elevato contenuto tecnologico, quali sono i prodotti DITEC. Noi abbiamo saputo rispondere alle esigenze dei consumatori e del mercato, sia in termini di prodotti sia di servizio, creando una solida rete distributiva rivolta ai professionisti del settore”.

Grazie anche ad una serie d’attività di comunicazione sul web e sulle riviste specializzate, il brand DITEC è oggi conosciuto in Francia tra i professionisti, soprattutto nel settore delle porte automatiche. Recentemente, infatti, il Gruppo Batiweb, punto di riferimento per l’editoria specializzata nel mondo web francese, ha conferito a DITEC France un prestigioso riconoscimento per l’automazione Civik perché, nell’edilizia residenziale, facilita concretamente la vita delle persone con ridotte capacità di movimento”.

Prestigiose referenze confermano il ruolo che DITEC France ha acquisito nel corso degli anni. Tra le ultime sono da annoverare la fornitura di prodotti alla Clinique Rockfeller di Lione, il più grande ospedale neo-natale della città e centro di procreazione assistita, che si sviluppa su una superficie di ben 12.600 mq. Automazioni e porte DITEC sono presenti, ad esempio, anche nel Principato di Monaco, presso il CFM, storico istituto di credito e realtà di riferimento per la vita economica e culturale del Principato, e al Fairmont Hotel, struttura alberghiera di lusso situata nel cuore stesso di Montecarlo.

I complimenti a tutti i nostri colleghe della filiale.]]>
28/06/2010 - <![CDATA[Cancelli automatici e meraviglie di Venezia]]>Una delegazione d’installatori tedeschi alla scoperta degli ingressi automatici DITEC e delle meraviglie architettoniche in una Venezia senza tempo.

Lo stabilimento veneto di Quarto d’Altino, è la seconda sede principale del gruppo DITEC e, con il suo reparto di Ricerca e Sviluppo, costituisce il cuore produttivo e della progettazione dei cancelli automatici e delle porte automatiche pedonali.

In questa sede, DITEC ha accolto una rappresentanza d'installatori di cancelli e porte automatiche, giunti dalla Germania e dall’Austria, che per la prima volta ha avuto la possibilità di visitare lo stabilimento, i suoi reparti di progettazione, assistenza tecnica e logistica oltre che di scoprire in anteprima i nuovi prodotti.
I professionisti di madrelingua tedesca, molto professionali e competenti, hanno posto ai colleghi italiani molte domande tecniche, rivolgendo la loro attenzione in particolare alla nuova automazione per cancelli scorrevoli Alta ed alle nuove barriere automatiche Qik 80. Gli installatori più specializzati sulla categoria Porte Automatiche, hanno dimostrato di gradire particolarmente la nuova gamma di automazioni e porte automatiche Valor.

Conclusa la visita allo stabilimento, DITEC ha offerto ai clienti la fantastica opportunità di visitare la vicina Venezia e le sue isole incantate.
Come disse Peggy Guggenheim: “Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro”. I colleghi tedeschi hanno avuto la stessa impressione.

Gli ospiti hanno avuto il piacere di arrivare a Venezia via mare a bordo di un battello che, grazie alla navigazione sul fiume Sile, li ha portati a scoprire la parte più “naturalistica” della laguna, solitamente riservata ad una ristretta cerchia di pochi turisti.
La motonave è approdata sull’Isola di Torcello, dove hanno potuto ammirare il contrasto tra lo splendore raffinato dell’architettura bizantina e una natura silenziosa ed ancora incontaminata. La seconda tappa della visita ha portato il gruppo a Burano, celebre isola di pescatori, che ha saputo conservare nel tempo la sua suggestiva atmosfera e le sue tradizioni. In un’esplosione di colori – Burano è infatti famosa per le sue case dipinte nei colori piú svariati, ma sempre sgargianti - i clienti hanno potuto apprezzare l’antica arte del merletto, principale attività produttiva e turistica dell’isola.
Ed infine è sbarcata a Venezia, e, con una guida, ha visitato i più famosi monumenti simbolo della città: Piazza San Marco, la Basilica e l’incantevole Palazzo Ducale, capolavoro del gotico veneziano.

La visita alla nostra sede ed alla magica Venezia, è stata apprezzata e ciò che è emerso, è il riconoscimento della qualità tutta italiana di un marchio che sviluppa il suo business in una dimensione sempre più internazionale e di una città che non ha pari in tutto il pianeta.

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21/06/2010 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC in alta quota]]>Ai piedi del ghiacciaio Monte Rosa, DITEC automatizza gli ingressi alla nuova funicolare Frachey – Alpe Ciarcerio (AO).


Tra le maestose cime e le distese della Val d'Ayas, si trova un piccolo paradiso immerso nelle piste da sci durante l'inverno e circondato, in estate, da lussureggianti foreste di pini e larici, protagoniste di una natura rigogliosa e baciata dal sole. Stiamo parlando di Champoluc, il più importante centro della Val d’Ayas, rinomato punto di riferimento per tutti gli appassionati di montagna, sci ed escursioni nel verde.

Monterosa Ski, la società che gestisce gli impianti di risalita, ha recentemente inaugurato il nuovo impianto di Frachey-Alpe Ciarcerio, prima funicolare della Val D’Aosta dedicata allo sci e nuova punta di diamante di uno dei più grandi comprensori sciistici di tutte le Alpi. 

La Funicolare Frachey-Alpe Ciarcerio collega Frachey (1.617 metri di altitudine) all’Alpe Ciarcerio (1.981) ed ha sostituito la vecchia struttura attiva dal 1978. L’impianto è in grado di trasportare fino a 1.500 persone all’ora grazie a due vetture da 110 posti ciascuna.

Il nuovo impianto rappresenta un mezzo innovativo che si allontana dal sistema tradizionale di trasporto aereo a fune. La struttura ha richiesto di essere equipaggiata con una tecnologia d’avanguardia anche nelle sicurezze. Per questo sono state previste delle porte automatiche che, posizionate sulle banchine, restano chiuse durante l’attesa e si aprono automaticamente solo dopo che i vagoni sono arrivati e si sono fermati alla banchina. In questo modo si evita il pericolo di una eventuale caduta accidentale degli ospiti sui binari.
La scelta delle porte automatiche, è caduta su Valor non solo per le caratteristiche tecnologiche e l’affidabilità di questi prodotti, ma anche per l’esperienza che DITEC ha già dimostrato nel passato, quando ha automatizzato addirittura le porte stesse delle carrozze della funicolare di Napoli Mergellina.

Quattro porte automatiche DITEC sono state inoltre installate sia alla stazione di partenza presso il punto di arroccamento di Frachey, sia a quella d’arrivo all’Alpe Ciarcerio, situata a quasi 2.000 metri di quota! Ben 22 porte pedonali automatiche scorrevoli DITEC Valor sono state installate sulle banchine, consentendo alle migliaia di sciatori che affollano le piste durante la stagione invernale, di accedere alla funicolare.

Funzionalità, affidabilità anche alle bassissime temperature e tecnologia, sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono le porte pedonali automatiche Valor. In un contesto di intenso e continuo utilizzo come quello della Funicolare, gli ingressi automatici DITEC, accolgono in sicurezza i numerosissimi appassionati del Monte Rosa, regolando in maniera impeccabile il traffico in ingresso e in uscita dai vagoni della funicolare.
Gli automatismi DITEC costituiscono la soluzione adatta a qualsiasi conteso, nel rispetto delle più severe normative vigenti. Tutte le porte automatiche DITEC sono, infatti, certificate TUV, a garanzia della loro massima affidabilità.

In più grazie alla qualità superiore dei materiali, gli ingressi automatici DITEC sono resistenti agli agenti atmosferici ed ottimizzano il consumo energetico; oltre ad essere a basso consumo, le porte automatiche DITEC garantiscono un buon isolamento termico, fondamentale in un ambiente climatico così rigido come quello delle vette della Val d'Ayas, in cui le temperature fanno battere i denti… In inverno si raggiungono, infatti, anche i -20°C!

Anche in questa occasione DITEC ha dato prova di poter arrivare ad installare i suoi prodotti, dove gli altri non riescono ad operare, affrontando egregiamente tutte le problematiche di tipo ambientale e climatico annesse al caso.
Il successo di DITEC è garantito dalla versatilità dei suoi prodotti, che forniscono prestazioni ottimali in ogni tipo di contesto e installazione.
DITEC, il numero uno nei sistemi di ingressi automatici…. Anche ad alta quota!]]>
17/06/2010 - <![CDATA[Porte automatiche per alberghi e turismo in Italia: curiosità e realtà]]>Italia prima in Europa per numero di camere e posti letto alberghieri, seconda per numero di pernottamenti annui
Fonte: Confturismo

In occasione della 60ª Assemblea della Federalberghi, in svolgimento a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, è stato presentato il “Sesto Rapporto sul Sistema Alberghiero Italiano” realizzato in collaborazione con la società Mercury di Firenze.

Dal 1950 (anno della costituzione della FederalberghI) il numero delle strutture ricettive è passato da 20 mila ad oltre 34 mila unità, quello dei posti letto da 365.000 a poco più di 2,2 milioni di oggi e le camere da 216 mila nel 1950 a quasi 1,1 milioni d’oggi.

L’Italia è la quarta nel mondo per camere d’albergo, dietro agli USA (4,6 milioni di camere), Giappone (1,7 milioni) e Cina (1,6 milioni).
L’Italia in Europa è prima per numero di camere e posti letto. Segue la Germania (920 mila camere e 1,7 milioni letti), la Spagna (840 mila camere e 1,7 milioni letti) e la Francia (630 mila camere e 1,3 milioni letti).

Quanto alle presenze alberghiere, l’Italia è seconda in Europa con 252 milioni di pernottamenti, sopravanzata solo dalla Spagna che registra 268 milioni di pernottamenti alberghieri. Seguono a distanza la Germania con 218 milioni e la Francia con 202 milioni di pernottamenti.

In Italia le presenze turistiche annuali ammontano a quasi 374 milioni, di cui 252 milioni alberghiere e 122 milioni extra alberghiere.

Quasi il 60% della clientela è italiana, la restante è estera.

Il 31% degli alberghi si trova in località di mare, il 19% in località d’arte maggiori e minori, il 15% in località montane, il 5% in località termali, il 4,5% in località lacuali ed il restante tra città d’affari, località collinari e religiose.

La regione italiana dotata del maggior numero di alberghi è il Trentino Alto Adige con 5.862 strutture, seguita dall’Emilia Romagna con 4.618 e dal Veneto con 3,248 alberghi.

Gli alberghi a 4 e 5 stelle primeggiano in Lombardia con 514 strutture.

Roma è la città col maggior numero di posti letto: 102 mila, seguita da Rimini con 68 mila e Milano con 49 mila.

Il 5,6% degli alberghi presenti in Italia, pari a 1912 strutture, appartengono a catene (di cui il 30% estere), il restante 94,4%, pari a 32.242 strutture, sono alberghi individuali.

I consumi turistici ammontano ogni anno a quasi 100 miliardi di Euro tra italiani e stranieri, un terzo dei quali imputabile agli alberghi (33 miliardi di Euro).

DITEC è ben introdotta nel settore grazie sia alla sua lunga esperienza (oltre 35 anni di attività produttiva e commerciale nel mondo degli ingressi automatici) sia per la sua vasta gamma di porte, portoni e cancelli automatici.

E’ facile incontrare un ingresso automatico DITEC sia nei più importanti Hotel di lusso sia nelle strutture ricettive più tradizionali, come anche sui più importanti alberghi galleggianti.

Nelle news precedenti si possono trovare casi, anche importanti, di porte automatiche rotanti, porte automatiche curve oppure porte automatiche scorrevoli.

Le porte automatiche DITEC sono robuste, affidabili e sono adatte non solo per gli ingressi principali, ma anche per le porte interne.
Le porte automatiche a battente, oppure quelle scorrevoli, possono dividere con eleganza e funzionalità diversi ambienti: salottini riservati, cucina, sala per la colazione, porte di accesso alle zone termali o agli impianti sportivi, sono tutti esempi di installazioni intelligenti.

Ma non solo: le barriere automatiche DITEC possono gestire le aree di parcheggio ottimizzando le superfici disponibili mentre le porte da garage di tipo sezionale, oppure quelle più eleganti come il modello Gold Alu, possono chiudere con eleganza gli ingressi del box.
Anche nel settore alberghiero, DITEC si presenta come unico fornitore in grado di offrire le giuste soluzioni, per tutti gli ingressi della struttura.

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08/06/2010 - <![CDATA[120 Portoni sezionali DITEC in un grande garage sotterraneo a Modena]]> L’esigenza di dotare abitazioni ed uffici di parcheggi di corrispondenza, anche in ambiti di non recente costruzione, siano residenziali o commerciali, è sempre più una necessità.

Per far fronte a questo problema anche nella bella città di Modena, nella zona di Palazzo Europa, un riferimento anche visivo lungo la via Emilia Est e sede di numerosi uffici e di Conf-cooperative Modena, è stato creato un nuovo ampio parcheggio sviluppato sia al livello strada, nella zona pubblica, sia con garage su 2 livelli sotterranei, privati.

I nuovi garage sono stati dotati di ben 120 portoni sezionali automatici DITEC di colore bianco, modello Paris, a doghe in lamiera d’acciaio zincato preverniciato che garantiscono un elevato isolamento termico.
Le porte sono automatizzate dal gruppo di traino Globe, compatto e sicuro, perché dotato di sistema encoder che consente di gestire la corsa, la velocità ed il rallentamento del sistema di traino oltre che il blocco istantaneo in presenza di un ostacolo. Globe può essere montato con facilità e velocità ed è utilizzabile non solo per portoni sezionali come in questo caso, ma anche su portoni di tipo basculante.
Globe garantisce una movimentazione sempre fluida anche in caso di aperture e chiusure frequenti e lavora con grande silenziosità, soprattutto nella versione con sistema di trasmissione a cinghia dentata, peraltro invisibile dato che viene inserita nelle guide di scorrimento in acciaio.

Agli ingressi di entrata ed uscita del garage interrato di Palazzo Europa sono stati invece montati, sempre DITEC, due portoni bellissimi portoni sezionali Gold Alu, del tipo grigliato anch’essi automatizzati dal motore Globe.

Le porte sezionali residenziali Paris si presentano con un’estetica molto curata e moderna che “impreziosisce” l’edificio dove vengono installati. Tutte le porte da garage sezionali DITEC sono inoltre personalizzabili con una vasta gamma d’accessori per il comando, il controllo e la sicurezza.

Anche in questo caso la scelta, da parte del costruttore è ricaduta su DITEC perché, dopo attente valutazioni, sia i prodotti sia i materiali proposti sono stati considerati i migliori per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Le porte sezionali e le automazioni DITEC sono certificate EN.
Infine l’affidabilità e la velocità di installazione anche di un così elevato numero di porte da garage, da parte degli esperti installatori specializzati DITEC, ha condizionato positivamente la scelta commerciale.

Un’altra importante referenza nel settore della cantieristica residenziale si viene così ad aggiungere al già nutrito carnet di referenze di installazione in cantieri importanti per i quali DITEC si conferma un partner affidabile in grado di soddisfare esigenze e tempistiche del committente.]]>
25/05/2010 - <![CDATA[Porte sezionali da garage ed automazioni per cancelli automatici in un uso speciale, in televisione!]]>
DITEC è un’azienda produttrice a livello mondiale di cancelli automatici, porte automatiche pedonali e porte sezionali da garage.
Distribuisce i suoi prodotti grazie alla collaborazione con una rete capillare di installatori che sono soliti promuovere gli ingressi automatici DITEC partecipando a fiere o eventi speciali locali.
Durante la trascorsa edizione della fiera campionaria di Bergamo, la redazione giornalistica dell’emittente televisiva Bergamo TV ha intervistato Giorgio Pons, Direttore generale della filiale DITEC in Lombardia.
Giorgio ha presentato due grandi novità DITEC esposte nello stand del nostro rivenditore locale Nova System di Augusto Morotti.

“Presentiamo una novità assoluta che si chiama Movida, - ha affermato Giorgio -. E’ una porta da garage di tipo sezionale che taglia con il passato e con le vecchie soluzioni tecniche finora adottate.

La Porta sezionale Movida è una porta che sfrutta la verticalità del suo movimento.
Contrariamente alle tradizionali porte basculanti in lamierino, non deborda rispetto al filo esterno della muratura. Scorrono prima verso l’alto e poi lungo il soffitto.
In questo modo si può parcheggiare l’auto a ridosso del manto stesso della porta, oppure entrare ed uscire facilmente anche da quei garage che hanno l’apertura direttamente sulla strada o sul marciapiede.
I pannelli della porta sono di lamiera d’acciaio e sono riempiti con schiume poliuretaniche per favorire la coibentazione del garage. E’ un altro vantaggio, rispetto alle porte tradizionali.

Oltre alla coibentazione, la porta sezionale Movida ha un altro importante vantaggio.
L’automazione che la movimenta non è fissata sull’anta, come per le porte basculanti, oppure sul soffitto.
E’ invece montata sulle guide laterali di scorrimento. Grazie a questo,si risparmiare spazio sui lati e sul soffitto. Anche le autovetture monovolume, le jeep o i SUV, con ingombri molto alti, riescono pertanto ad essere alloggiate facilmente all’interno del box”.

Allora conviene scegliere il sezionale Movida?

“Sicuramente è uno stacco rispetto al passato ed alle soluzioni tradizionali. Non dobbiamo dimenticare un’altra peculiare caratteristica: l’assenza delle molle di compensazione, in alto, che sono elementi antiestetici e che necessitano di una manutenzione annuale anche abbastanza onerosa.
DITEC ha sviluppato una porta automatica che è bilanciata attraverso delle molle ad estensione poste in alto, lateralmente e chiuse in un sottile cassonetto. Quindi non si vedono, non si sporcano e non hanno bisogno di una particolare manutenzione.”

Oltre a Movida, come ci racconta ancora Pons, DITEC presenta un’altra novità importantissima.

“Altra novità di utilità sociale è uno scalino automatico che serve in tutte quelle situazioni di accesso a locali pubblici, alberghi, negozi e simili, dove è necessario facilitare e agevolare l’ingresso alle persone portatrici di handicap.”
Questo particolare “gradino automatico” è stato progettato e brevettato da un nostro rivenditore del Veneto, Sikura Service.

All’apparenza è un normale gradino, con 2 o 3 alzate, rivestibile con qualsiasi materiale per meglio integrarsi con le scale di accesso pre-esistenti.
Grazie all’integrazione di alcuni particolari organi di trasmissione meccanica, azionati dall’automazione Cubic 6 DITEC, è in grado di trasformarsi in una vera e propria rampa per disabili.

Cubic 6, è nato come automazione per i cancelli automatici a battente con funzionamento in bassa tensione a 24 V. E’ stato progettato per operare interrato, dunque, in regime di condizioni fisiche sfavorevoli. Si è comunque dimostrato valido ed affidabile oltre che sicuro anche per questa speciale applicazione.

Scoprite nel filmato, le caratteristiche della porta da garage Movida e la rampa automatica per disabili.

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14/05/2010 - <![CDATA[Porte automatiche e barriere DITEC nella jungla! Con gli animali ospitati nel Parco Faunistico Le Cornelle, a Bergamo]]>Le Cornelle” di Valbrembo (BG) è un’importante realtà sia dal punto di vista scientifico, sia turistico.
La struttura, nata quasi trent’anni fa per contribuire concretamente alla protezione ed alla salvaguardia delle specie animali minacciate dal rischio d’estinzione, si sviluppa su un’area di oltre 100.000 mq, ed ospita più di cento specie di animali, tra mammiferi, volatili e rettili, mentre altre sono seguite nel loro habitat naturale attraverso progetti di ricerca e di reinserimento. Il Parco, infatti, assicura agli animali una vita il più possibile vicina alla condizione selvatica, seguendo le più recenti tendenze europee in materia di benessere animale e, nel frattempo, persegue l’obiettivo di stimolare la conoscenza delle tematiche e dei problemi che riguardano il mondo animale, l’ambiente e la natura nel suo insieme.

Il Parco ospita, dal 2004, la Selva Tropicale, il primo esempio italiano di percorso pedonale tra animali esotici: in un’area di 7.000 mq è possibile ammirare 14 specie di animali, tra cui ibis, fenicotteri, alligatori e scimmie. Il progetto, unico in Italia, nasce dalla volontà di offrire un incontro ravvicinato con gli animali, rispettandoli. I visitatori possono camminare su una passerella e scoprire tutti gli animali della Selva, dove corsi e specchi d’acqua e una ricca vegetazione ricreano il loro habitat naturale.

Sia il parco sia la Selva Tropicale sono visitati da migliaia di persone all’anno, tra cui molte scolaresche e quindi richiedono una modalità di accesso e di uscita efficiente e sempre funzionante oltre che sicura e affidabile.
Gli ingressi della Selva Tropicale e i passaggi pedonali lungo il percorso del trenino panoramico sono stati automatizzati con automazioni DITEC.

Per la porta d’ingresso alla Selva Tropicale sono state installate le porte automatiche pedonali scorrevoli, che operano da tempo in modo affidabile in situazioni di utilizzo molto intenso.

Lungo il percorso pedonale, alla stazione di partenza del trenino panoramico ed in corrispondenza dell’incrocio con il percorso pedonale sono state installate le barriere automatiche DITEC.
Le barriere automatiche sono tecnologicamente avanzate, affidabili, sicure e sono fornite di un’ampia gamma di accessori, con numerose possibilità di comando e controllo, dai più tradizionali telecomandi e chiavi al sistema a "gettone" oppure a quello a "spira magnetica.

Anche questa realizzazione conferma come le automazioni DITEC siano presenti...dove meno te le aspetti! Ma dove, indubbiamente, servono a regolare il passaggio con la consueta efficienza ed affidabilità.]]>
10/05/2010 - <![CDATA[Il mio nuovo radiocomando per cancelli. Come faccio a programmarlo?]]>cancello ma anche il mio garage, perché ero stanco di dover scendere dall’auto ogni volta per aprirlo a mano, non vi dico sotto la pioggia poi!

Oltretutto ho fatto installare un’automazione a RISPARMIO ENERGETICO, che fa bene all’ambiente ma anche al mio portafoglio ed inoltre funziona anche senza corrente perché ha un set di batterie che fanno funzionare il cancello anche quando manca la rete elettrica principale.

Adesso sì che è un piacere: arrivo con l’auto, premo un pulsante del radiocomando, il cancello si apre, poi si apre anche serranda del garage, parcheggio, scendo dall’auto ed entro in casa senza prendere nemmeno un goccio di pioggia!

Dopo aver visto i benefici, anche il resto della famiglia ha voluto condividere con me questo piacere, per cui ieri mi sono recato al negozio dell’installatore, dove ho acquistato altri cinque radiocomandi nuovi che oggi, visto che è sabato e non sono al lavoro, mi appresto a memorizzare nel quadro elettrico della mia automazione.

Ma come faccio a programmare il mio nuovo radiocomando?
L’installatore me lo ha anche spiegato ieri, però adesso non mi ricordo più i vari passaggi da fare, sulle scatoline dei nuovi trasmettitori ci sono anche delle figure con le istruzioni ma io, che già sono poco pratico di queste cose tecniche, non ci capisco niente!
Va be’, poco male, telefono all’installatore e mi faccio rispiegare la procedura!
Accidenti …non risponde, ah oggi è sabato! E che la sente ora mia moglie ?

No, devo riuscire assolutamente a memorizzare questi radiocomandi.
Provo a capire come si fa guardandole meglio le figure sulle istruzioni, ma. cosa vedono i miei occhi? C’è l’indirizzo web del produttore, probabilmente dal loro sito potrò avere più informazioni.
Mi collego, si apre il sito e … guarda guarda cosa vedo ! 
Attivazione dei nuovi radiocomandi – guarda come fare
Clicco sul link. Si apre una pagina di video-istruzioni. Tra le varie voci proposte riconosco immediatamente il codice dei miei nuovi radiocomandi ovvio .. è scritto sulla scatoletta!
Attivo il link, sulla nuova pagina che si è aperta riconosco anche il nome dell’automazione del cancello ….. BINGO!!!!!
C’è un filmato chiarissimo che mostra tutti i passaggi da eseguire, non credevo fosse così facile !
Et voilà, cinque minuti ed i nuovi trasmettitori sono perfettamente funzionanti per la buona pace di tutta la famiglia … e, di mia moglie!!!!]]>
03/05/2010 - <![CDATA[Porte automatiche ed automazioni per porte e finestre, installate nel nuovo showroom LOPS EXPO CASA, a Milano]]>
Lops Expo Casa è un innovativo sistema imprenditoriale che unisce tutte le attività del Gruppo Lops, i marchi di arredamento casa rappresentati, tutte aziende sensibili ai temi della casa e del benessere, e si sviluppa su una superficie di 8.000 metri quadrati - con una previsione di ampliamento a 52.000 mq – in uno spazio multifunzione.
Oltre all’esposizione di arredi e complementi d’arredo di marchi prestigiosi, è presente Nasce Casa uno spazio dedicato alla ristrutturazione ed alla progettazione ex-novo.

Nello spazio espositivo “Nasce Casa”, che si situa al secondo piano dello show-room, è stata “costruita” ed aperta ai visitatori, una vera e propria casa eco-domotica in muratura, totalmente funzionante.
Si può visitare solo accompagnati da professionisti esperti, che illustrano tutte le tecnologie ecosostenibili inserite e può addirittura essere affittata per una notte, per poterla vivere e sperimentare di persona.

“La nostra casa eco-domotica appare come incastonata fra le mura dello showroom, come se fosse stata calata dall’alto dall’enorme braccio meccanico di una gru e lasciata cadere dolcemente sul pavimento dell’edificio”. E’ la bella interpretazione della casa che ci ha proposto l’arch. Fabio Vicamini, l’ideatore di questo nuovo concetto realmente fruibile dell’abitare, oltre che il direttore responsabile della nuova rivista del gruppo,
Nasce Casa Lops ha raccontato il suo progetto agli ospiti presenti il giorno dell’inaugurazione, il 14 aprile scorso.
“La casa eco-domotica è il cuore stesso di Nasce Casa: pensato come un luogo dove poter fare esperienza di architettura, dove progettista e cliente possono vivere lo stimolante viaggio verso la ricerca di tutte le componenti che possono rendere la casa un vero vestito su misura oltre che entrare fisicamente in una costruzione che può appagare ogni esigenza psicofisica moderna” ha aggiunto l’arch. Vicamini.

Numerosi partner hanno partecipato al progetto.
DITEC ha fornito il suo sostanziale contributo per rendere la casa moderna e confortevole, automatizzando i serramenti esterni e le porte scorrevoli interne.

Le persiane scorrevoli e quelle a battente sono state automatizzate con Dok e Radius: i due automatismi per porte e serramenti che non solo offrono comodità ma anche una maggiore sicurezza anti-intrusione. All’interno sono state inserite altre automazioni particolarmente accattivanti, anche sotto il profilo del design.
L’automazione per porte telescopiche Valor, movimenta 3 ante interamente in cristallo che separano, in modo elegante e molto attuale, la zona cucina, o meglio ancora, la cucina tecnologica, dalla zona soggiorno
Le porte automatiche a scomparsa, governate dall’automazione Olly, introducono invece nella fascinosa zona benessere.
Nasce Casa LOPS è sicuramente la dimostrazione di come le automazioni per porte e serramenti DITEC possano rendere confortevole, moderna e sicura la propria abitazione.


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27/04/2010 - <![CDATA[Le porte scorrevoli DITEC hanno fatto prendere il volo ad 80 milioni di passeggeri!]]>60 infaticabili porte pedonali DITEC, da più di otto anni dalla prima installazione, garantiscono un impeccabile e continuo funzionamento degli ingressi dello scalo milanese di Linate.

Circa 8 anni fa, nell’ambito di un grande piano di ristrutturazione degli ingressi per un adeguamento alle normative di sicurezza, sono state installate le porte automatiche DITEC agli arrivi ed alle partenze dello scalo di Milano Linate.
Lo scalo di Linate è il terzo scalo più importante d’Italia, per numero di passeggeri, e collega Milano alle più importanti destinazioni nazionali ed europee. Ogni anno, infatti, vi transitano circa 9.000.000 milioni di passeggeri. Si stima pertanto che attraverso le porte automatiche DITEC, sono transitati senza intoppi più di 80 MILIONI di passeggeri.

Gli ingressi di una struttura aeroportuale sono sottoposti a condizioni operative da record, con una frequenza giornaliera delle aperture, elevatissima. Nelle giornate di punta, il traffico dei passeggeri può generare più mille operazioni d’apertura e chiusura d’ogni singola porta, anche con inversioni di manovra.
Le porte devono rispondere ad innumerevoli requisiti architettonici, qualitativi, gestionali nel rispetto delle normative e della sicurezza dei passeggeri. Le porte automatiche DITEC sono del modello BIS, complete di serramenti infissi di allumino dedicati DITEC Pam 35 con dispositivi antipanico a sfondamento delle ante mobili.

Le porte automatiche scorrevoli BIS, non sono solo a marcatura CE in base alla normativa direttiva macchine, ma sono anche omologate TUV. Grazie alle loro alte perfomances qualitative, sono in grado di soddisfare egregiamente tutti i requisiti operativi richiesti ed assolvono efficacemente il loro compito in ogni situazione di passaggio frequente.
Dotate dei più innovativi sistemi di sicurezza anche in situazioni d’emergenza, operano in regime Energy Saving e consentono un notevole risparmio energetico, sia in movimento, sia in stand-by.

A Linate si parte e si torna con DITEC: porte scorrevoli da record!]]>
26/04/2010 - <![CDATA[Porte scorrevoli DITEC nell’agriturismo LA CAMILLA a Concorezzo, Milano]]>
“La Camilla” è la cornice ideale per la realizzazione di piccoli e grandi eventi ed è dotata sia di ristorante sia di hotel 

L’hotel, ristrutturato di recente, offre 27 camere elegantemente arredate e ricche di comfort. 

In armonia con il suo stile rustico ma raffinato, il ristorante dell’agriturismo offre un’ottima cucina regionale in grado di deliziare anche i palati più esigenti con piatti semplici ed al tempo stesso pieni di sapori tradizionali ed antichi profumi. Sulla tavola potrete trovare formaggi e salumi lombardi, primi piatti a base di pasta fresca, carni di manzo di produzione propria, verdure dell’orto ed una selezione di squisiti dessert. 

Anche DITEC, da tempo specializzata anche nella produzione di porte automatiche per alberghi ed esercizi commerciali, è presente in questo piacevole contesto. 

L’ingresso è, infatti, dotato di una porta automatica DITEC, modello Valor

La porta scorrevole Valor è particolarmente indicata in condizioni di uso molto intenso, come nei locali pubblici, dove il continuo passaggio richiede un impiego di lavoro maggiore che in altri luoghi. 

Valor permette, nel caso di aree climatizzate, di ottimizzare il consumo energetico grazie all’autoregolazione del tempo di chiusura e del vano di passaggio in base al flusso di persone in transito. Nel caso di traffico pedonale intenso, Valor aumenta il tempo di chiusura automatica mentre il vano di passaggio può essere aperto anche parzialmente se il flusso di persone non è particolarmente intenso. 

Come tutte le automazioni DITEC anche Valor è certificata secondo le restrittive norme TÜV che forniscono un’ulteriore garanzia del controllo di qualità ed affidabilità del prodotto.]]>
23/04/2010 - <![CDATA[DITEC Entrematic acquisisce HUNTER Automatics]]>HUNTER Automatics, una società Canadese con una vasta gamma di prodotti e d’esperienza nelle porte automatiche, entra a far parte del Gruppo DITEC Entrematic.

Con Sede a Toronto ed attività sia in Canada sia negli Stati Uniti, Hunter è una realtà di 40 impiegati. La compagnia è stata fondata nel 1998.
Produce e distribuisce una gamma molto interessante di porte automatiche specifiche per il Nord America ed è una solida base d’espansione del nostro business.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito: www.hunterautomatics.ca

Diamo il benvenuto ad Hunter Automatics nella famiglia DITEC Entrematic.

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20/04/2010 - <![CDATA[Dai cancelli elettrici alle porte da garage sezionali il passo è breve]]>Sekurlab, il nuovo DITEC Expert di Pavia, cresce in bellezza.

La storia di Pavia ha inizio in epoca preromana quando un primo insediamento fu fondato dalle popolazioni della Gallia transpadana sulle rive del fiume Ticino, poco distante dalla confluenza con il fiume Po’.
In molti periodi Pavia è stata un centro di grande attività intellettuale.
Qui Severino Boezio scrisse il “De consolatione philosophiae”. Francesco Petrarca venne spesso qui a trovare il nobile Galeazzo II° e non tutti sanno che anche Cristoforo Colombo fu studente all'Università di Pavia intorno al 1465.
Oggi è una florida città, piena d’importanti monumenti. Tra i più noti al mondo: la Certosa di Pavia ed il Ponte Coperto sul Ticino.

La storia di Sekurlab ha invece inizio solo 10 anni fa: ma da allora ne ha fatta di strada!
Franco Farao, giovane titolare, è il tipico esempio di artigiano serio, determinato e capace professionalmente.
Dall’inizio della sua avventura si è sempre distinto per professionalità, dedicandosi in modo specifico agli antifurti evoluti ed alle automazioni per il residenziale.
La professionalità personale e la capacità di restare vincolato alla propria specializzazione hanno pagato ed in questi anni è diventato uno dei più importanti riferimenti in città.

Da poco più di un anno opera con i prodotti DITEC.

“ DITEC si distingue sicuramente tra i produttori di automatismi per cancelli, grazie alla vasta gamma dei suoi prodotti. – afferma Franco – Questo ha subito attirato la mia attenzione. Ho voluto provare ad installare DITEC e, onestamente, devo riconoscere che questi motori per cancelli sono molto validi. I loro quadri elettronici sono tecnologicamente evoluti e, se installati correttamente, sono anche estremamente affidabili.
Il funzionamento in bassa tensione a 24V è una garanzia in più di regolazioni tecniche più efficaci nonché di risparmio energetico.
Mi è sempre piaciuto esplorare nuove strade. Dalle chiusure automatiche su cancelli e garage sono allora passato alle porte sezionali per garage. Anche in questo caso ho avuto un riscontro positivo, al punto che la mia curiosità professionale mi ha portato ad esplorare positivamente anche le porte sezionali industriali.
Le mie competenze nel settore degli antifurti mi permettono, infatti, di incontrare clienti anche nell’ambito commerciale ed industriale. Ora, con DITEC, ho la possibilità di ampliare la mia offerta commerciale e di dare loro un servizio più completo.
Un altro vantaggio che ho avuto con DITEC, è la continua e costante assistenza commerciale. Il responsabile vendite della mia zona è praticamente di casa. Ogni settimana è qui da noi sia per portarci informazioni e materiale, sia per seguirci, con i sezionali, nei rilievi delle misure. E’ un continuo addestramento che ci permette di crescere nell’esperienza di questi nuovi prodotti, evitando di commettere errori con la nostra clientela. Devo riconoscere che sto pensando di riservargli …. Una scrivania ”.

Nonostante le difficoltà nel mercato Sekurlab ha avuto la forza di fare investimenti di marketing.
Ha da poco aperto una nuova sede con una piccola show room in una delle vie principali di Pavia ed ha inoltre partecipato alle due più importanti fiere della città.
Dallo stand presente nella recente edizione della manifestazione “Casa Dolce Casa” vi segnaliamo alcuni interessanti particolari che lo hanno reso sicuramente di pregevole aspetto.
L’ordine e la cura con cui sono stati esposti i prodotti è sicuramente l’aspetto più importante. La regola del “poco ma buono e …ben visibile” è stata perfettamente rispettata. In questo modo il visitatore aveva subito e ben chiara l’offerta.
Una zona dedicata agli antifurti per la casa, una per l’accoglienza, una per il cancello elettrico e l’ultima per la porta da garage sezionale.
Il pavimento, ricoperto in vetroresina, su cui spiccavano i due loghi aziendali sekurlab e DITEC Expert, ha conferito un tono di eleganza e di tecnologia.
Sul frontale della porta sezionale residenziale, in questo caso un modello Bern, è stato applicato un finto portale di marmo, realizzato in polistirolo verniciato. La struttura metallica di sostegno è stata ricoperta con fiori variopinti. Il tutto offre una visione molto gradevole, facendo immediatamente percepire al visitatore che si tratta di una porta da garage.
I dettagli di questo genere impreziosiscono il prodotto e lo rendono più attraente.
Il cancello elettrico visibile in foto è modello vero in ferro battuto ma in scala ridotta fatto realizzare da un fabbro locale, loro partner.
Sopra il cancello è stata attivata una TV che diffondeva le immagini dei prodotti DITEC.
Un ringraziamento a Franco ed a tutto lo staff di Sekurlab per aver preparato con così tanta cura l’esposizione dei nostri prodotti.]]>
06/04/2010 - <![CDATA[60 fiammanti porte automatiche DITEC. Nel nuovo centro commerciale Auchan Porte di Catania, tutti gli ingressi sono automatizzati da Ditec]]> Porte di Catania è il nome della nuova struttura commerciale che si sviluppa su una superficie di ben 52.000 metri quadrati; un big mall che ospita, oltre all’ipermercato Auchan, una galleria con 150 negozi ed un negozio Decathlon.
In questa sede DITEC, in collaborazione con il proprio referenziato concessionario di zona, Di.Tec del signor Pino Contina, sono state installate ben 40 porte automatiche pedonali scorrevoli Valor, tra le più affidabili porte di questa tipologia presenti sul mercato già installate in molte altre insegne della grande distribuzione organizzata. “Seguiamo il marchio DITEC dalla sua nascita e lo abbiamo accompagnato nella sua diffusione in tutta la Sicilia, trattando sia installazioni residenziali sia commerciali. Sicuramente questa commessa di Auchan è fra le più significative, per la sua complessità e per le sue dimensioni, trattandosi di una richiesta di oltre sessanta porte automatiche da installare. E’ stato comunque sostanziale l’apporto dei nostri partner locali (la ditta CARUSO di AMATO Giuseppe per le porte pedonali e la ditta TL IMPIANTI di TRIPOLI Lucio per le chiusure avvolgibili ed i portoni sezionali, NICOGLOBAL SRL per le barriere) professionisti che, in tempi da record, hanno installato e collaudato tutti gli ingressi.
Il cliente è stato ampiamente soddisfatto e noi con lui.” ha affermato il signor Contina.

Sessanta porte automatiche che in pratica aprono tutti gli ingressi pedonali sia del centro commerciale, da quelli al piano terra ai vari passaggi dei garage sotterranei e sulle terrazze, sia dello store Decathlon.
Le porte pedonali automatiche DITEC Valor, certificate TÜV sono uniche non solo per la loro ampia offerta i modelli, per la dotazione di un efficiente sistema di monitoraggio a distanza (DMSC) ma anche per il numero elevato di dispositivi aggiuntivi che le rendono particolarmente affidabili e sicure soprattutto in situazioni di grande affluenza di pubblico.

Ma non sono solo le porte automatiche pedonali Valor, pur nel loro ragguardevole numero, le uniche porte DITEC installate!
Per la movimentazione di merci e persone all’interno all’esterno del centro commerciale è sempre DITEC ad aver fornito ed installato, sempre con Di.Tec di Contina ed i suoi partner, altri dieci portoni industriali ad avvolgimento rapido Smart.
Smart sono porte rapide flessibili robuste, facili da montare e pratiche nella manutenzione o eventuale riparazione.

Sono stati montati anche dieci portoni sezionali industriali negli ingressi di carico e scarico merci, nonché quattro barriere automatiche del modello Qik per regolamentare gli ingressi nei piazzali di servizio logistico.

Un’installazione di grande impegno per il concessionario Di.Tec ma anche di sicuro prestigio che conferma, una volta di più, l’indiscussa fama del marchio DITEC nel mondo sempre più vasto e sempre più europeo della distribuzione commerciale.
Fama meritata perché le porte automatiche DITEC, sia nella loro vasta gamma sia per il supporto tecnico che viene offerto, sono sempre un sinonimo di garanzia e sicurezza per il committente ma anche per ogni singolo utente.]]>
29/03/2010 - <![CDATA[2003-2010: DITEC e DUCATI Corse corrono ancora insieme]]>Si è inaugurato con le prime due corse del campionato Superbike a Phillips Island, in Australia, ed a Portiamo, in Portogallo, il settimo anno di sodalizio tra DUCATI Corse e DITEC, Sponsor Ufficiale del team SBK e MotoGP. 

Una partnership vincente quella scelta da DITEC che affianca il noto marchio italiano da tempo affermato con grinta e grandissimi successi nei rispettivi campionati motociclistici degli ultimi anni.
Una partnership collaudata e garantita a tutti gli effetti, considerato che DITEC ha anche fornito una serie di porte automatiche di alcuni paddock sia di DUCATI Corse sia di altri team di primaria importanza presenti nel circuito MotoGP, che si spostano continuamente nei diversi circuiti mondiali.
L’efficienza delle porte automatiche DITEC durante questi spostamenti, con montaggi e smontaggi continui delle strutture, è resa possibile anche grazie alla loro affidabilità, flessibilità e robustezza.
DITEC si è davvero conquistata in questi anni il ruolo di partner d’eccellenza per la casa motociclistica bolognese anche attraverso una speciale empatia che corre tra i due marchi.
Un’empatia che traspare persino nell’accoglienza riservata ai clienti internazionali diDITEC, ospiti in quasi tutte le tappe dei due circuiti che vengono, più che accolti, coccolati e messi a proprio agio, anche nelle giornate più cruciali e tese delle gare, nei paddock DUCATI.
Il prossimo atteso appuntamento è quello dell’11 Aprile a Velencia in Spagna per la terza gara del circuito Superbike cui seguirà, sempre l’11 di Aprile, la partenza ufficiale del Moto mondiale che avverrà, come succede da alcuni anni, dal circuito di Losail in Qatar. 

Altre coccole attendono i clienti internazionali di DITEC.
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16/03/2010 - <![CDATA[Dieci porte scorrevoli curve Onda, sono state installate in uno dei centri commerciali più grandi della Romania.]]>Importante commessa DITEC nella la grande distribuzione europea.

Oradea (Gran Varadino in italiano), grazie alla sua collocazione strategica al confine con l’Ungheria, che rende la città uno dei punti di passaggio verso l’Europa Occidentale, è tradizionalmente una delle città più prospere della Romania.
Negli ultimi anni, dopo l’ingresso nell’Unione Europa, il settore terziario si è sviluppato notevolmente e la città è diventata oggetto di importanti investimenti sia nazionali sia esteri.

Quattro anni fa è stato lanciato dalla catena di Mall Tiago il più grande piano di investimenti, relativo alla grande distribuzione rumena: 700 milioni di euro sono stati investiti per la costruzione di 10 centri commerciali, nelle città principali del Paese.
Il centro commerciale Tiago di Oradea, su una superficie di 46.000 mq è sicuramente il più importante di questo progetto. Al suo interno si trovano più di 150 negozi, un cinema multiplex, e catene internazionali di caffè e ristoranti, che offrono al consumatore un’esperienza di shopping piacevole, oltre che una vasta gamma di servizi professionali.

La movimentazione automatica dei cinque principali ingressi pedonali di questa grande struttura, è stata realizzata con ingressi automatici DITEC, che si rivela ancora una volta un partner importante ed affidabile, tanto da guadagnarsi la fiducia delle maggiori catene della grande distribuzione Europea.
Per l’accoglienza dei clienti, la scelta è ricaduta su dieci porte scorrevoli Onda, nella configurazione a bussola circolare. Onda sono le porte scorrevoli curve progettate per rispondere alle più varie esigenze architettoniche, e capaci di coniugare funzionalità ed estetica.

Le porte Onda di DITEC, sono una garanzia di alte prestazioni, grazie alla componentistica di ultima generazione ed assicurano un servizio continuo, adatto a soddisfare le esigenze di una struttura commerciale come questa.
Sicura ed affidabile nel funzionamento, facile e rapida nell’installazione, Onda è completa di accessori performanti come i nuovi sensori di sicurezza ad ultrasuoni sul vano di passaggio, ed è equipaggiata con serramenti in alluminio PAM 35, molto richiesti nella realtà commerciale europea, per la loro facilità d’installazione e per la possibilità di incastonare l’ingresso con eleganza ed armonia, grazie anche alla versione con le eleganti ante di cristallo.
Inoltre Onda si adatta perfettamente alle svariate situazioni d'installazione, grazie alle molteplici configurazioni di sviluppo possibili.
Tutti i prodotti DITEC, sono provvisti di marcatura CE, progettati e costruiti in conformità ai requisiti di sicurezza, nel rispetto delle più severe normative vigenti. Onda è inoltre provvista di omologazione TÜV.

La fornitura di porte Onda nel centro commerciale Tiago, è stata resa possibile grazie a Siatec, la divisione ingressi automatici di Aluterm Group, il partner locale che coopera con DITEC da oltre 10 anni.
Questa nuova commessa europea, testimonia ulteriormente la fiducia che i leader della grande distribuzione ripongono sia nel marchio DITEC, un fornitore d’eccellenza nel mondo degli ingressi automatici, sia nei suoi partner commerciali locali, esperti, capaci ed efficienti in ogni intervento.]]>
08/03/2010 - <![CDATA[Porte rotanti e porte automatiche DITEC ad Isfahan, capitale artistica dell’Iran]]>DITEC si diffonde sempre più nei paesi mediorientali

Isfahan è una delle più antiche e maestose città del mondo: la sua bellezza era tale che un antico detto persiano la definiva “la metà del mondo”. Ancora oggi la città persiana conserva innumerevoli meraviglie architettoniche ed è uno dei siti considerati patrimonio culturale universale dall’Unesco.

Isfahan è anche una delle città più grandi dell’Iran. Conta più di 1.600.000 abitanti e, collocandosi nel cuore del paese, è sempre stata un crocevia di popoli e culture diverse, nonché il centro di vivaci scambi economici e commerciali, ancora oggi fiorenti.
Accanto all’industria tradizionale, caratterizzata da attività artigianali e manifatturiere nel settore tessile e delle ceramiche, stanno, infatti, emergendo nuovi settori legati all’industria petrolifera ed al terziario.

La presenza del marchio DITEC è collegata una nota realtà commerciale della città, un lussuoso show-room di circa 2.000 metri quadrati dove sono esposti mobili tradizionali e di design. Lo show room si sviluppa su due livelli ed è caratterizzato da un’imponente facciata continua in cristallo ed acciaio.
Per questo era necessario scegliere degli ingressi che rispettassero l’importante struttura architettonica e s’integrassero con assoluta sobrietà con la facciata. La scelta è caduta sull’elegante porta girevole EXEO e su due porte pedonali automatiche VALOR.
EXEO è sicuramente una delle porte girevoli automatiche più prestigiose che il mercato possa offrire.
Progettata da DITEC pochi anni fa per offrire un ingresso automatico di pregio a clienti come banche, alberghi ed uffici di prestigio, Exeo unisce una solida e sobria struttura con le più innovative misure di sicurezza.
Le Valor sono tra le porte automatiche pedonali più vendute e diffuse da DITEC in numerose realtà europee della grande distribuzione. Hanno il pregio dell’estrema affidabilità a regimi di apertura “intensivi”.

La commessa è stata eseguita dal distributore iraniano J.P.A - Jam Pooyesh Andishe in collaborazione con il dealer di Isfahan Mina Jam Espadana.

Le referenze prestigiose a livello mondiale aumentano sempre di più per il gruppo DITEC che oramai vanta una presenza commerciale del marchio in oltre 80 paesi in tutti e cinque i continenti.
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26/02/2010 - <![CDATA[Le porte automatiche DITEC partecipano alla ricostruzione di un grande paese e di una grande citta’: Badgad in Iraq]]>Significativa commessa per DITEC

Questa non è la “solita” referenza per DITEC, anche se ogni installazione delle porte automatiche DITEC Entrematic, in Italia e nel mondo, è un segno dell’affidabilità di un marchio che da oltre 35 anni si sta sempre più espandendo nel mondo ed è motivo d’orgoglio per tutti i collaboratori e partner che supportano il marchio nella sua costante crescita ed affermazione internazionale. 

Questa volta la referenza è particolarmente significativa perchè le porte flessibili Sector di DITEC sono state scelte per allestire la nuova e grande concessionaria del marchio Toyota che aprirà nei prossimi giorni a Badgad. 

La riapertura di una concessionaria d’automobili del prestigioso marchio giapponese è uno dei tanti segnali di ripresa delle attività economiche e “vitali” in un paese danneggiato da anni di guerra, di terrorismo e di guerra civile. 

Per questo DITEC considera questa referenza importante non solo grazie alla presenza del marchio nel più grande paese del Medio Oriente, il più grande produttore di petrolio al mondo, ma anche perché, attraverso la fiducia ed il coraggio delle imprese che accettano d’essere parte della ricostruzione di un Paese ancora ad alto rischio, come l’Iraq, si rinsalda la speranza, se non la certezza, che la ricostruzione deve essere ed è possibile.
 
Anche in questa “sfida” il gruppo DITEC, inteso come forte cooperazione tra la sede ed i sui partner commerciali, ha voluto esserne subito parte. 

Le porte DITEC installate sono le Sector, tradizionalmente scelte dalle concessionarie automobilistiche, di cui DITEC vanta numerose referenze in tanti paesi europei ed extraeuropei, perchè sono solide, robuste, infaticabili, costruite con componenti tecnici ed elettronici di alta affidabilità e ben si adattano alle più diverse necessità d’installazione. 

Le Sector sono ideali per i frequenti attraversamenti di mezzi in movimentazione e sono adatte per un uso intensivo. La motorizzazione ed il bilanciamento sono integrati nella carpenteria, offrendo anche un’estetica veramente gradevole. 

Sector possono inoltre essere dotate di tutti i più moderni accessori di comando, sicurezza e controllo.
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26/02/2010 - <![CDATA[Un originale cancello automatico telescopico progettato e montato in provincia di Catania]]>
DITEC Entrematic non è solo il nome di un gruppo industriale europeo specializzato in tutte le tipologie di automazioni cancelli e porte (residenziali, industriali e commerciali). E’ anche sinonimo di un gruppo, anche questo molto ampio e affiatato, di veri specialisti degli ingressi automatici e dell’automazione di serramenti.
In anni d’esperienza, raffrontandosi con le più diverse situazioni d’installazione e montaggio, hanno affinato, per così dire, una particolare sensibilità tecnologica che permette di superare con efficacia, grazie anche all’importante flessibilità dei prodotti DITEC, quasi tutti gli intralci di natura strutturale che si possano presentare in fase di progettazione di un serramento automatico.
Il caso che vogliamo raccontarvi oggi si è risolto recentemente e brillantemente in provincia di Catania, grazie alla stretta collaborazione tra il nostro Concessionario locale Sig. Pino Contina della società DI.TEC di Cannizzaro (CT) ed il serramentista/fabbro signor Cardillo della ”Cardillo Alluminio srl” che hanno letteralmente messo all’opera i loro rispettivi ingegni per progettare la movimentazione di un cancello carraio molto particolare, come potete vedere anche nei video.

Il problema
Il committente voleva installare un cancello automatico scorrevole con varco di circa 4,0 metri all’ingresso della sua proprietà ma lo spazio disponibile per la raccolta dell’anta non ne consentiva la movimentazione, in quanto, a ridosso del varco, oltre allo spazio di raccolta disponibile, di soli due metri e 30 cm circa, era già predisposto un cancelletto pedonale fisso.

La soluzione
Per affrontare quest’indubbia problematica che rendeva difficile, se non impossibile, la movimentazione di un cancello standard, il nostro Concessionario ha progettato un cancello telescopico a due ante.
Il serramentista ha poi costruito un prototipo: un modellino manuale del cancello, in scala ridotta, per sperimentare su di esso la possibile soluzione e gli effetti sugli organi di trasmissione del movimento cremagliera e pignone.
Per permettere la trasmissione del movimento sulla prima anta del cancello (quella più esterna) è stata montata in testa una cremagliera con questa solidale e mossa da un pignone.
A sua volta la prima anta trascina la seconda tramite un pignone libero, montato su cuscinetto, il cui asse di rotazione, solidale con essa, girando tra due cremagliere, una fissa ed una solidale con la seconda anta, le consente di trascinarla con sé, reggendola tramite dei rulli montati in testa.
In questo modo la prima anta percorre la prima metà del varco ad una determinata velocità, mentre la seconda anta percorre tutta la larghezza del varco ad una velocità doppia della prima nello stesso spazio di tempo.
E’ stato inoltre progettato un ulteriore ingegnoso accorgimento!
Per rendere accessibile il passaggio di mezzi più alti dell’altezza del cancello stesso, nella trave che regge le due ante è stata inserita una traversa ribaltabile manualmente, per consentire di liberare in qualsiasi momento l’altezza del varco, con grande comodità per il passaggio di furgoni o camioncini.

L’automazione DITEC utilizzata
Per questa particolare installazione è stato utilizzata un’automazione solitamente destinata alla movimentazione di portoni industriali (scorrevoli o portoni sezionali) di grandi dimensioni: l’automazione DOD, con il carter opportunamente modificato.
Si è trattato in questo caso di adattare un’automazione che ha già nella flessibilità il suo punto di forza: infatti, DOD può essere utilizzato in almeno quattro tipologie diverse d’applicazioni e oltretutto, essendo calettato sull’albero di trasmissione o rinviato con pignone a catena, rende superflui altri organi di trasmissione.
Nel caso del cancello telescopico di Catania il pignone di DOD è stato “semplicemente” montato su una movimentazione a cremagliera.

Come diceva una vecchia pubblicità di Carosello: “ Sembra facile!”.
E’ vero .. però solo dopo aver visto tutto funzionare: una volta montato il cancello.

L’ingegno e l’esperienza dei partner DITEC, unitamente alla possibilità di poter disporre di una vasta gamma di prodotti affidabili e flessibili, ha reso possibile questa particolare installazione con grande soddisfazione per il cliente finale.

DITEC ha recentemente compiuto 35 anni d’attività.
Il Sig. Pino Contina è uno dei più esperti nostri concessionari. E’ cresciuto con DITEC sino a portare con orgoglio il nome DITEC anche nella ragione sociale della sua società che, non a caso, ha deciso da tempo di chiamare DI.TEC.
Ringraziamo Pino per la sua fedeltà e ci complimentiamo per questa opera d’ingegno tecnico”. 


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16/02/2010 - <![CDATA[Porte pedonali automatiche e porte rapide industriali DITEC per lo stabilimento del gruppo Tecnografica a Lomazzo (Como)]]>
Il gruppo Tecnografica, con oltre 120 dipendenti e sei società collegate e complementari, costituisce uno dei più importanti gruppi tipografici italiani. E’ dotato delle più innovative tecnologie e macchinari, per tutti i settori: prestampa, stampa, legatoria, logistica e spedizioni ed è inoltre certificato da ben quattro certificazioni di qualità.
La sede si trova a Lomazzo (Como) e, su una superficie di 10.000 metri quadrati, si compie l’intero ciclo produttivo che dalla fotografia (il gruppo possiede anche un proprio studio fotografico) arriva appunto alla stampa e spedizione di prodotti editoriali di elevato profilo qualitativo.
La dimostrazione dell’efficienza del gruppo è dimostrata dall’importanza dei clienti nazionali ed internazionali che affidano al gruppo Tecnografica i propri stampati (Artsana, Carlo Gavazzi, Edilkamin, La Murrina, Lindt & Sprungli, Mediaset, Metaltex, Novartis Pharma, Sharp Electronics, ecc.)
DITEC S.p.A. è fra questi prestigiosi clienti e da anni ha scelto di lavorare con un partner di così alto livello qualitativo: “Nonostante molta delle nostra comunicazione si è indirizzata verso i media digitali, la realizzazione e la produzione di materiali cartacei è ancora importante per il nostro gruppo. Cataloghi brochure, poster per le fiere e le show room dei nostri rivenditori DITEC Expert, sono ancora oggi un veicolo indispensabili peri informare i nostri partner e la loro clientela” afferma Ermanno Mintoti, marketing manager di DITEC. “Sappiamo quanto conti la produzione di stampati di qualità: per questo abbiamo scelto un partner affidabile e tecnologicamente avanzato con il quale possiamo appunto parlare lo stesso linguaggio, in termini di qualità, innovazione, certificazioni, velocità e qualità nella produzione, sicurezza di un lavoro eseguito in tempi certi e sempre in perfetta regola d’arte”.

Ma DITEC è oggi ancora più vicina al gruppo Tecnografica, perché è letteralmente “entrata” nella sede del gruppo con alcuni dei suoi più innovativi prodotti: le porte automatiche pedonali Rex e le porte flessibili industriali Sector che hanno reso più agevoli e veloci i transiti e le movimentazioni in alcune zone della sede e dello stabilimento.
Sono tre le porte automatiche pedonali Rex installate e due quelle di tipo Sector installate nella sede produttiva di Lomazzo.
“Volevamo cambiare alcuni dei nostri ingressi preesistenti con delle aperture più consone anche ai nostri “ritmi” di lavoro ed al passaggio frequente di persone e mezzi che si verifica giornalmente nei nostri uffici e nelle nostre unità produttive. Soprattutto nella sezione finale nei reparti di logistica e spedizione, ci serviva automatizzare il passaggio dell’area con due porte rapide come quelli che ci ha installato DITEC. Gli spostamenti di merce su muletti e carrelli elevatori avviene in modo rapido, senza intoppi. Inoltre ci aiutano nel mantenere equilibrate le temperature tra le diverse zone, con un ulteriore risparmio energetico” ha detto Tiziana Molteni, responsabile commerciale dei grandi clienti e socia aziendale ”Dato il rapporto di partnership che abbiamo con DITEC da anni e la fiducia che rimettiamo nell’azienda ci è sembrato naturale rivolgersi alla loro comprovata competenza ed affidabilità per queste nostre esigenze”.

DITEC e Tecnografica: due partner che hanno come obiettivo la qualità e l’innovazione tecnologica, si incontrano. ]]>
16/02/2010 - <![CDATA[Premio Batiweb Awards categoria PMR, prodotti per persone con capacità ridotte di movimento. Prestigioso riconoscimento per DITEC France]]>
Nato nel 1996, il Gruppo Batiweb rappresenta un punto di riferimento per l’editoria specializzata francese.
I suoi due di siti internet più importanti, indirizzati a professionisti nel settore dell’edilizia, dell’architettura e del design – Batiweb e Dkomaison.Batiweb – vengono visitati da oltre 700.000 utenti al mese e la newsletter quotidiana raggiunge ogni giorno più di 150.000 abbonati.

La serata, animata da Nelson Monfort, noto presentatore e cronista sportivo francese, ha visto trionfare CIVIK, l’automatismo DITEC per porte automatiche pedonali, che ha ricevuto l’ambito riconoscimento nella categoria PMR, Prodotti per Persone con capacità ridotte di movimento.
Il premio è stato consegnato, con i complimenti di tutti i partecipanti, al Direttore Commerciale di DITEC France, Monsieur E. Plantevin.
Oggetto della motivazione del riconoscimento è stato il nobile scopo dell’automazione CIVIK di rendere l’ambiente pratico e confortevole, rappresentando un aiuto concreto soprattutto per le persone diversamente abili e per gli anziani.

La semplicità di montaggio e la versatilità nelle sue applicazioni, rendono infatti CIVIK un’automazione per porte interne scorrevoli o a scomparsa, di larghissima diffusione. Semplice, leggera e silenziosa, CIVIK è equipaggiata con una serie di funzioni e accessori che ne esaltano la sicurezza e l’efficienza, agendo sulla modalità e i tempi di apertura della porta, per permettere il passaggio di persone con capacità ridotte di movimento o di oggetti ingombranti, garantendo una perfetta funzionalità anche in momentanea assenza d’energia.

La porta automatica è infatti uno strumento ideale per risolvere le problematiche inerenti alle barriere architettoniche. Un automatismo che scorre fluido e senza mai intoppi, grazie all’applicazione delle moderne tecnologie e alla qualità superiore dei processi e dei materiali, evidenzia la presenza di un progetto dai risvolti sociali, che si tramuta dunque in un progressivo miglioramento del comfort della vita delle persone stesse.

Lo studio di nuove soluzioni tecnologiche ed una gamma completa per soddisfare ogni specifica esigenza, sono per DITEC, un impegno costante ed una realtà concreta.
Con il riconoscimento dei Batiweb Awards, a CIVIK di DITEC è stata apposta un’ulteriore etichetta di qualità…quella conferita direttamente dai professionisti..al numero uno dei professionisti!]]>
29/01/2010 - <![CDATA[DITEC. Tutto cambia, niente cambia]]> Tutte le nostre energie e tutti i nostri sforzi sono finalizzati a produrre, in questo settore, il migliore risultato possibile.

DITEC contiene nel suo significato “DIffusione di TECnologia”.
Progettare, produrre e distribuire sempre di più le automazioni per ingressi è, infatti, il nostro obiettivo sin dal 1974, inteso sia come positiva espansione aziendale, sia come progressivo miglioramento del comfort delle persone negli edifici pubblici e privati.

EntreMatic è un’azienda Svedese, specialista in automazioni per porte pedonali, molto nota nel Nord Europa, che ora si unisce e si fonde con noi.

La Direzione della nuova e rafforzata organizzazione rimane presso la nostra Sede di Caronno, mentre l’attuale sede Svedese di EntreMatic diventa DITEC Entrematic Nordic, incaricata di sviluppare le vendite nell’area Scandinava.

Tutto cambia….
perché inizia un nuovo anno ed inizia una nuova era.
E’ nostra intenzione dare un segno del cambiamento ed è nostra volontà dare continuità al nostro passato ed alla nostra specializzazione.

Specialisti in ingressi automatici”, la parte del logo che identifica la nostra missione ed il nostro punto di forza, si trasforma in “Entrematic”.


Entrematic: un termine incisivo, breve e facilmente comprensibile sarà dunque con noi nel futuro per affrontare e vincere le nuove sfide.

Niente cambia…
se non in meglio, per la clientela DITEC.

I distributori, i rivenditori e gli installatori specializzati continuano a rappresentare il nostro collegamento fondamentale col territorio. Anch’essi beneficeranno delle nuove alleanze, grazie alle quali ora siamo più forti, pronti ad accettare ed a vincere le sfide del mercato.

Questo è l’augurio e l’impegno che ci poniamo: lavorare a fondo per un 2010 ed un futuro colmo di soddisfazioni, per tutti.

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12/01/2010 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC negli Scavi Archeologici di Pompei]]>
Con oltre 2 milioni di visitatori all’anno gli Scavi archeologici di Pompei sono il secondo sito archeologico più visitato al mondo e rientrano nei capolavori considerati dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Pompei costituisce una delle più significative testimonianze della civiltà romana e si presenta come un eccezionale libro aperto sull’arte, sui costumi, sui mestieri, sulla vita quotidiana del passato. La città è riemersa dal buio dei secoli così come era al momento in cui venne all’improvviso coperta da uno spesso strato di ceneri fuoriuscite, insieme alla lava, con la devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

In questa affascinante cornice, all’interno degli scavi affacciati su la “Casa Bacco” nel cuore della città antica, è appena stato inaugurato un nuovo punto di ristoro gestito dalla società Autogrill Spa.
Per favorire il passaggio dell’importante flusso di turisti che ogni giorni visitano lo straordinario patrimonio artistico e culturale degli Scavi, il ristorante si è dotato delle più moderne e tecnologiche porte automatiche DITEC: il nuovo modello VALOR.

La scelta del modello VALOR è stata dettata dalla realtà di un passaggio intensivo e continuo degli ingressi alla struttura di ristoro; questa necessità si sposa bene con le pregevoli caratteristiche delle porte pedonali automatiche di DITEC: comodità, sicurezza, prestigio, invito all’entrata, controllo del passaggio ed ottimizzazione del consumo energetico, oltre all’offerta delle più recenti innovazioni tecnologiche nel campo delle porte automatiche.

Questa installazione è un’ulteriore testimonianza di quanto le automazioni DITEC rendano più fruibili anche le più “trafficate” strutture ricettive.]]>
11/01/2010 - <![CDATA[Nel panoramico ed affascinante Ristorante IL GATTO NERO di Cernobbio, sul Lago di Como, DITEC apre automaticamente le porte ad importanti personaggi internazionali ed alla buona cucina]]>Il Gatto Nero.

Oltre a vantare un’incantevole e magnifica vista sul lago e sulla città di Como, è meta riconosciuta ed ambita, per la bontà della cucina, della cantina e per la cordiale accoglienza del patron Fausto Fontana, di tanti ospiti internazionali e Vip. In un’atmosfera calda ed accogliente, è, infatti, facile incontrare attori internazionali e tanti protagonisti dello sport e del mondo degli affari.

“A Il Gatto Nero ci si deve sentire come a casa”.
Questa la filosofia che ha ispirato il proprietario e che lo ha guidato ad arricchire con passione e buon gusto le sale del locale con tanti elementi d’arredo, curiosi ed affascinanti, per ricreare appunto la calda atmosfera che si ritrova in una casa veramente unica ed elegante.
Il ristorante possiede una vasta terrazza e varie sale, tutte con una magnifica vista lago, per un totale di circa 120 coperti.

La prima accoglienza agli ospiti è assicurata da un’efficiente porta scorrevole DITEC modello TEN montata su un’intelaiatura di legno creata da un falegname artigiano della zona.

La scelta dell’automazione Ten è strettamente collegata alla situazione di installazione.
TEN, infatti, grazie al leggero cassonetto d’alluminio dalle dimensioni ridotte di soli 100 mm., si adatta ed integra in modo quasi invisibile agli altri elementi strutturali.

Nel caso specifico questa condizione era particolarmente importante sia per preservare l’impatto estetico, essendo stata montata su un particolare serramento di legno, sia per le ridotte dimensioni dell’ingresso. Il Gatto Nero si trova in una tipica ed antica casa del posto.
L’edificio è stato ovviamente sottoposto alle più raffinate tecniche di ristrutturazione. L’architetto ha però mantenuto inalterate le peculiari caratteristiche delle case del lago di Como che, costruite rubando lo scarso spazio disponibile alle ripide colline, presentano ingressi di dimensioni contenute.
In questo caso, l’altezza ridotta dell’automazione, ha reso possibile l’installazione di una porta automatica senza rubare spazio e comfort all’ingresso stesso.

Ten può inoltre essere regolata verticalmente, grazie ad una possibile escursione di 15 mm.
In questo modo si può sopperire agli eventuali mancati allineamenti tra il pavimento e la trave di sostegno.

Questa è un’ulteriore dimostrazione di come il marchio DITEC offra una vasta gamma di soluzioni per automatizzare in modo efficiente ed elegante l’ingresso di un ristorante di fama, come è recentemente avvenuto, tanto per citare uno dei tanti esempi, all’Harry’s Bar del Grand Hotel Duchi di Trieste a Trieste.]]>
30/11/2009 - <![CDATA[Le porte rapide industriali SECTOR installate nel nuovo magazzino Nestlè di Puerto Rico]]>Anche i grandi mercati del continente americano sono oramai da tempo presidiati da DITEC.

La filiale DITEC di Orlando, in collaborazione con la società portoricana RefriAmmonia, la cui competenza è legata ai servizi d’installazione e costruzione di grossi impianti di refrigerazione per l’industria ed il commercio, sia a Portorico che nei Caraibi, ha installato una serie di porte DITEC Sector nel nuovo magazzino di Nestlé, a Puerto Rico, il punto di smistamento logistico di una vasta serie di prodotti della multinazionale del food.
Il nuovo centro logistico è stato realizzato in modo da mantenere all’interno un livello costante di umidità e di temperature idonee per stoccare prodotti deperibili destinati all’infanzia.

Le porte flessibili ad avvolgimento rapido, modello Sector, sono generalmente installate in tutte quelle situazioni industriali e commerciali dove i passaggi di merce sono frequenti e necessitano di movimentazioni rapide e sicure.
La struttura della porta si presenta molto compatta ed integra al suo interno la motorizzazione, i dispositivi di comando e di sicurezza ed i sistemi di bilanciamento.
Sector si presenta come un prodotto altamente affidabile ed ai vertici della sicurezza.
Compatta e tecnologicamente avanzata, dispone del sistema di bilanciamento a contrappesi modulari con robuste cinghie di trazione, a garanzia di un elevato standard d’esercizio e di sicurezza, nonché del sistema INVERTER per le regolazioni di velocità, accelerazioni e frenate.
Il motore, lavorando sempre al minimo sforzo, prolunga la vita operativa dell’automazione.
Il cassonetto autoportante, posto sui montanti verticali, assicura un facile e rapido montaggio della porta agevolando notevolmente la fase d’installazione. Contiene e protegge, inoltre, tutti gli organi di trasmissione.

Questa del nuovo magazzino di Nestlè costituisce quindi un’ulteriore testimonianza della notorietà e affidabilità delle automazioni Ditec, in un settore dove il marchio è considerato sinonimo di affidabilità e qualità.

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09/11/2009 - <![CDATA[Griglie “a ginocchio” per i balconi, automatizzate con Dor]]>Alberto, titolare della società ALTES di Vicenza e DITEC Expert, specializzato sia nelle installazioni industriali, sia nella realizzazione di applicazioni creative, ci segnala la sua ultima realizzazione: le griglie automatiche con movimento “a ginocchio”, installate sui balconi in una recente palazzina del posto.

La sua officina attrezzata con carpenteria e serramentistica, è oramai da tempo una fucina di idee e di soluzioni tra più disparate. Cancelli a scomparsa nel pavimento, ascensori e montacarichi per garage interrati, sezionali di ogni genere e per ogni tipologia di applicazione, sono oramai tra le realizzazioni di normale routine per Alberto.
La sua esperienza e la sua capacità di interpretare le richieste di architetti e progettisti è oramai consolidata in zona. Per questi motivi non mancano mai novità nel suo repertorio.

In questo caso, l’architetto voleva proporre al cliente finale una soluzione particolare per arredare i balconi. Si tratta di una serie di griglie molto caratteristiche, in legno, con una duplice funzione: gradevoli ed innovative, per migliorare l’aspetto estetico del complesso edile, allo stesso tempo offrono una sicurezza in più, quando sono chiuse.

Non sono esteticamente invasive, perché realizzate in legno, ma agiscono comunque come barriera, se adottate su tutti i lati del balcone stesso. Chiuse si presentano come una griglia.

Alberto, prima dell’installazione, ha realizzato coscienziosamente un prototipo.
Ha sperimentato la sua movimentazione utilizzando l’automazione Dor, ha costruito i suoi leverismi utilizzando i bracci di azionamento del Box, il motore DITEC per automatizzare le porte da garage basculanti, ed ha eseguito dei test sia con il nuovo quadro elettronico VivaH, opportunamente modificato nel settaggio, sia caricando dei pesi sulla griglia, per verificare la sua movimentazione in assenza di bilanciamenti a contrappesi.

I test ed anche il suo funzionamento pratico hanno dato esito positivo, al punto che, in accordo con l’architetto, si sta pensando a nuove realizzazioni similari, ma con pannelli pieni, per creare, quando aperti, una tettoia supplementare al balcone stesso.

Alberto con la sua creatività ha quindi aperto una nuova frontiera nel mondo degli automatismi per serramenti.

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05/11/2009 - <![CDATA[Una soluzione vincente per esporre in fiera i cancelli automatici, le porte sezionali e le porte automatiche DITEC: il nuovo Demo Van per i DITEC Expert]]>
Le immagini parlano da sole e mostrano come la realizzazione di questo veicolo possa offrire un valido aiuto nell’organizzazione delle fiere locali.

L’idea è nata perché un numero sempre maggiore di DITEC Expert partecipa alle fiere ed alle manifestazioni locali. In Ungheria, i distributori locali si rivolgono ad ABS per poter avere i demo dei prodotti da esporre al pubblico.

Innovativo, pratico ed originale, il nuovo Demo Van è una soluzione “chiavi in mano”, appositamente studiata per esporre i prodotti dell’intera gamma DITEC.

Lungo 6 metri e largo 2,5, il Demo Van contiene, infatti, tutti i prodotti utili al DITEC Expert per potersi presentare al meglio: la nuova porta automatica VALOR, la porta sezionale residenziale, la barriera automatica Qik ed i dimostrativi dei cancelli automatici.
E’ inoltre fornito di una piccola zona dedicata ad ufficio, per poter accogliere i clienti, e di un’altra attrezzata con scaffali, in cui conservare la documentazione necessaria.

ABS offre a tutti i suoi rivenditori locali la possibilità di usufruire di questo veicolo. Si è pertanto organizzato con un planning annuale su cui sono indicati sia i periodi fieristici dei DITEC Expert sia le loro prenotazioni.

“Il nostro nuovo veicolo promozionale è in circolazione da Giugno,” afferma Lajos, responsabile commerciale di ABS, ”Gira da una fiera all’altra ed ha già riscosso notevole soddisfazione da parte dei nostri clienti. Ora possono dedicarsi pienamente alla loro normale attività commerciale ed installativa, sapendo che possono prenotare la fiera evitando tutti gli sforzi organizzativi per l’allestimento dello stand.
Il furgone viene infatti sempre fornito pronto all’uso, con il magazzino ben fornito di tutta l’ampia gamma dei depliant occorrenti.”

Siamo orgogliosi dei nostri partner, che ancora una volta hanno dimostrato una forte passione ed un impegno concreto nel promuovere il nostro marchio.

Grazie Lajos e complimenti a tutta la tua organizzazione locale per questo fantastico veicolo.

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26/10/2009 - <![CDATA[La porta automatica scorrevole Valor nel nuovo e fantastico parco giochi per bimbi IL VILLAGGIO DI PIEDONE]]> Nato quasi per caso da una brillante intuizione di un gruppo di amici, si è poi concretizzato sfruttando un intero capannone industriale e dando vita ad una vera e propria riconversione industriale.

“Siamo un gruppo di amici e tutti noi abbiamo dei bimbi. Tutti noi abbiamo avuto il problema di come gestire le festicciole di compleanno oppure dei momenti ricreativi dei nostri cucciolotti” – afferma Massimo, socio titolare della nuova realtà – “Nella nostra zona non ci sono parchi gioco attrezzati e così, quasi per caso, è nata l’idea di costruircene uno per nostro conto.
Abbiamo cominciato a visitare le fiere di settore. Ci siamo fatti una cultura dei giochi e poi, in Germania, abbiamo trovato questa formula innovativa che, ad oggi, non ci risulta essere mai stata applicata in Italia.
Abbiamo rilevato un intero capannone industriale, l’abbiamo arredato con i giochi professionali, abbiamo creato un’area interna di ristoro ed ora siamo attivi sul territorio.”

In realtà, è un vero parco giochi ricostruito all’interno dell’edificio che di industriale oramai ha ben poco.

Giochi e strutture a norma, colori e disegni su tutti gli interni, travi e soffitti inclusi. Anche le porte sezionali originali sono state colorate con bellissimi disegni, eseguiti tutti da un pool di disegnatori e di scenografi professionisti.

Questo parco giochi coperto, uno tra i più grandi in Italia, è pronto ad accogliere bimbi e genitori con una serie di giochi e di spazi di sicuro coinvolgimento psicomotorio.
La struttura che copre un’area di oltre 1600 mq, è progettata e realizzata secondo criteri psicomotori che consentono un’attività ludico ricreativa al pari di una palestra, con una scelta di elementi che favoriscono la mobilizzazione del corpo del bambino, stimolando le sue capacità di reazione e di adattamento con aree dedicate a ciascuna fascia di età, appositamente strutturate per limitare le interazioni di soggetti con troppi anni di differenza.

Non è dunque solo un’area per feste di compleanno, battesimi, comunioni, ma anche un’area per trascorrere serenamente il tempo.

SOFTPLAY è l’area dedicata ai più piccoli: un’area protetta e riservata con moduli morbidi, accessi semplificati alla play land, separati dai più grandi, dove muovere i primi passi fuori dall'ambiente di casa.
Un'occasione per le mamme di interagire con i propri figli alla scoperta di un nuovo mondo.

Playground è una struttura su più livelli dove il bambino può avventurarsi per ore in aree sempre diverse, fatte di scivoli, sali scendi, ed un’infinita varietà di ostacoli e proposte stimolanti. Tutti i percorsi sono studiati affinché il bambino faccia ginnastica mentre interagisce in uno spazio sicuro, delimitato, senza giocattoli, ma interamente da giocare, che accoglie il suo bisogno di movimento e lo fa diventare gioco costruttivo, lo rende teatro, spettacolo, comunicazione.

Nel cuore della struttura trova posto la città delle palline (Ballooncity), un'enorme area in cui vi sono cannoni, fontane e canestri con cui divertirsi.

Il Villaggio di Piedone ha curato anche lo spazio di accoglienza per gli adulti, predisponendo alcune zone in modo che il genitore possa interagire con i propri figli, sostare comodamente ad osservare i bambini o svagarsi negli spazi a lui dedicati.

Materiali, attrezzature e giochi rispettano rigorosamente gli standard costruttivi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e di igiene personale nei luoghi ricreativi.

Tutti gli spazi sono progettati secondo standard di sicurezza molto restrittivi. Un sistema di telecamere a circuito chiuso in ogni ambiente, con monitor distribuiti in tutta la struttura e centro di controllo consentono la costante sorveglianza dei giochi.

Anche Ditec è presente in questo nuovo e simpatico parco giochi grazie al Ditec Expert Elettrica Mozzatese che segue l’installazione degli impianti elettrici, di videosorveglianza e degli ingressi automatici.

La vasta gamma dei prodotti e degli automatismi Ditec, offre, infatti, la possibilità di automatizzare qualsiasi apertura ed ingresso, anche pre-esistenti, soddisfacendo ogni esigenza aziendale: dai cancelli automatici, alle barriere, alle porte automatiche pedonali oppure quelle rapide industriali.
L’ingresso è automatico, grazie alla nuova porta automatica scorrevole Valor mentre i portoni sezionali sono invece automatizzati con Dod, l’automazione ideale per i portoni sezionali di grandi dimensioni.

E’ un parco giochi simpatico e divertente e merita veramente una visita.

Ringraziamo al proprietà del parco, per le foto concesse, ed il nostro rivenditore Ditec Expert per la segnalazione di questo centro interessante e la professionalità con cui ha installato la loro porta automatica.]]>
19/10/2009 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC nel nuovo servizio traumatologia d’urgenza all’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.]]> La seconda guerra mondiale distrusse gran parte dei padiglioni che furono in parte ricostruiti e a cui si affiancarono nuove strutture negli anni 60.
Dal 1998 l’Istituto è stato progressivamente interessato da importanti lavori di ristrutturazione, l’ultimo dei quali riguarda appunto il Pronto Soccorso, chiamato Servizio Traumatologia d’Urgenza.
Il nuovo Servizio (STU) è stato, infatti, ufficialmente riaperto al pubblico il 28 settembre scorso dopo tre mesi di chiusura.

Naturalmente sono stati ripensati e attualizzati anche gli ingressi e le porte per ospedali, delle sale di visita.
La scelta del fornitore dell’impresa appaltatrice dei lavori si è diretta verso il marchio DITEC, e in particolare verso uno dei DITEC Expert storici e più esperti, la società Eurosistemi di Torino, guidata da Giuseppe Berti e dal figlio.
La fornitura ha riguardato i tre ingressi pedonali alla struttura completi di serramento PAM 35 e della più innovativa e tecnologica automazione per porte scorrevoli proposta da DITEC, il modello Valor nella versione N (per usi molto intensi, fino a 3 milioni di cicli e portata dei serramenti fino a 240 kg).
La scelta di quest’automazione, certificata secondo le restrittive norme TUV, è stata dettata dall’esigenza di avere un prodotto che presenta tutti i più innovativi dispositivi di sicurezza, autoregolamentazione e controllo basati su un’elettronica avanzata, monitorabile anche in remoto grazie al sistema DMCS, Door Monitoring & Controlling System.
Valor è inoltre dotata di un display integrato che consente le modifiche in tempo reale di tutti i parametri possibili e visualizza la diagnostica di funzionamento.
Le porte sono tutte gestite come uscite di sicurezza: in caso di problemi, possono aprirsi come una normale porta a battente, con una semplice spinta.
Sono state installate anche altre quattro automazioni DITEC: su tre porte dotate di un’anta sono state mondate tre automazioni Rex, che consente risparmi energetici considerevoli in funzione stand by, mentre su un’uscita a doppio battente che da sull’esterno, è stata utilizzata l’automazione Wel M, anch’essa certificata TÜV e ANSI (una norma americana piuttosto restrittiva)
Wel è particolarmente indicata per utilizzi molto intensi, per porte che si aprono verso l’esterno. L’automazione Wel M è stata installata anch’essa secondo standard di sicurezza che la possono vedere utilizzata sia come via di fuga sia per facilitare il passaggio dei disabili grazie alla la funzione push&go.

Questa recentissima installazione è un altro tangibile riconoscimento all’affidabilità fornita dal marchio DITEC per automatizzare ingressi in situazioni di grande traffico e di grande attenzione alla sicurezza come quelle previste in una struttura ospedaliera.]]>
15/10/2009 - <![CDATA[Dai cancelli automatici, alle porte sezionali per garage sino alle porte industriali.]]>Per continuare a crescere in un mercato difficile e maturo.

Siamo a Vigevano, in visita a Demetrio e Luciano, due dei tre soci di Artis Elettronica, DITEC Expert da oltre 10 anni.
Demetrio, insieme col fratello e con il socio, gestisce con passione l’azienda fondata tempo fa dal padre.
La società ha oramai raggiunto un livello considerevole.
Oltre 10 dipendenti, un punto vendita con un’ampia show room di oltre 90 mq² e ben 3 vetrine che si affacciano su una delle strade più trafficate del paese.
L’attività, ben avviata, spazia dalla telefonia mobile – sono centro assistenza Nokia – sino alla climatizzazione, TVCC, sistemi d’allarme e, ovviamente, automazioni per cancelli ed ingressi automatici.

Dopo Pavia, capoluogo di provincia, Vigevano è la città più importante con oltre 50.000 abitanti, il castello Sforzesco e Piazza Ducale, una delle più belle e grandi piazze in Italia..
A vederla dall’alto, però, si nota un esteso centro abitativo circondato da vaste campagne e dal Parco del Ticino.
Tutte le attività si concentrano in pochi kilometri quadrati: questo vale sia per il mercato potenziale sia per la concorrenza.
Anche i più importanti concorrenti hanno, infatti, in loco le loro rappresentanze.
Se poi aggiungiamo la crisi economica che ha investito l’economia generale, ne esce una situazione competitiva locale molto “frizzante”.

“Siamo professionisti da una vita” - afferma Demetrio – “ma non abbiamo mai visto una situazione economica così difficile. Tuttavia non ci siamo scoraggiati ed abbiamo dato continuità all’attività avviata da mio padre sia con forte determinazione sia modificando il nostro approccio al mercato”.
Cosa è cambiato nella vostra organizzazione e nell’approccio col mercato locale ? Chiediamo a Demetrio.

“Abbiamo diversificato la nostra offerta, puntando agli ingressi automatici, ed abbiamo investito nella pubblicità locale, nonostante il periodo di crisi.” – risponde Demetrio.
“Roberto Villa, il nuovo funzionario commerciale della filiale DITEC che ci segue da vicino, ci ha spinto ad affiancare i nuovi prodotti DITEC alle tradizionali automazioni per i cancelli e ci ha proposto di sperimentare nuove forme di pubblicità locale.

In questo modo abbiamo iniziato a proporre e distribuire anche le porte sezionali per garage.
La concorrenza è forte. Ma grazie all’aiuto di Roberto, riusciamo a proporci con dei prezzi giusti, in grado di affrontare e vincere le sfide del settore residenziale.
Non ci siamo fermati ai sezionali.
Stiamo sperimentando anche la vendita e l’installazione delle porte rapide industriali e delle porte automatiche.
Certo, non pensiamo di fare grandi numeri, anche perché a Vigevano non esiste un forte tessuto industriale. Tuttavia questi prodotti ci permettono di entrare con l’installazione o la manutenzione anche in clienti che sino a ieri erano impensabili nei settori commerciali ed industriali.
La nostra esperienza di installatori, insieme con quella più specialistica che abbiamo costruito negli ingressi automatici, ci permette di continuare a crescere.

Abbiamo investito anche in pubblicità.
Nella nostra zona non sono organizzate fiere locali, però, ci sono due nuovi centri commerciali.
Roberto, forte dell’esperienza fatta anche da altri nostri colleghi, ci ha spinto a promuovere ì nostri prodotti nelle loro gallerie in questi centri.
Il risultato è stato molto incoraggiante e così, ad oggi, abbiamo ripetuto per ben 4 volte quest’esperienza.
A supporto di questo, abbiamo anche stampato e distribuito il catalogo dei prodotti DITEC in ben 15.000 famiglie del paese”
Sono iniziative che ci danno notorietà e che pagano nel tempo.

Ora con Demetrio abbiamo fatto anche un rinnovamento all’interno del loro punto vendita.
La vetrina dedicata a DITEC è stata arredata con un fondale dedicato alle porte sezionali.
I suoi sopraluce sono stati decorati con uno striscione rosso impattante.
All’interno sono state create diverse isole, ognuna dedicata ai prodotti dei vari marchi trattati.
I depliant sono ora esposti con il nuovo portadepliant cui è affiancata la TV a circuito chiuso, su cui scorrono le immagini dei nostri prodotti.

A Demetrio, ai suoi soci ed al loro personale, esprimiamo il nostro più sincero ringraziamento per la fedeltà e la dedizione per la proposizione del nostro marchio anche in momenti così difficili.]]>
06/10/2009 - <![CDATA[DITEC Belgio apre le porte ai 30.000 viaggiatori giornalieri della nuova grandiosa opera dell’architetto catalano]]>Nell’appena inaugurata Stazione TGV di Liegi, progettata da Santiago Calatrava

E’ stata inaugurata da meno di una settimana la nuova grandiosa stazione ferroviaria TGV di Liegi che servirà i 30.000 passeggeri previsti giornalmente dei treni TGV diretti in Francia, in Germania e nelle altre città del Belgio.

La Stazione des Guillemins, un’immensa “cattedrale” di cristallo, acciaio e pietra blu sorge sulle basi della precedente stazione che è stata interamente demolita per far posto a questa meraviglia architettonica con un progetto colossale durato quasi 10 anni e costato la considerevole cifra di 435 milioni di Euro.

Impressionanti sono le cifre che ruotano intorno al progetto della nuova stazione ferroviaria che rivoluziona anche dall’alto l’immagine della bella città del Belgio vallone.
Innanzitutto le dimensioni: su un area di 29.000 metri quadrati la stazione si sviluppa per 200 metri in lunghezza, 40 metri in altezza (al culmine della grande “vela” che porta l’inequivocabile firma dell’architetto catalano) e 73 metri di larghezza.
Poi per la quantità di materiale utilizzato: 80.000 metri cubi di cemento, 33.000 metri quadrati di cristalli e 25.000 di pietra blu tenuti insieme da 10.000 tonnellate di acciaio.
Nonostante queste cifre e le dimensioni colossali la stazione offre ai passeggeri e visitatori un’impressione di leggerezza e di ariosità, che sono due delle principali caratteristiche delle opere progettate dall’architetto Calatrava.

In questo ambito così prestigioso anche il gruppo DITEC, attraverso la filiale DITEC Belgio, ha apportato il suo apporto fondamentale.
Sono DITEC, infatti, le porte automatiche dei tre ingressi esterni e di due degli ingressi interni posti nella nuova stazione des Guillemins.
Anche qui ci imbattiamo in “numeri” di prim’ordine. Infatti le porte, con ante interamente in cristallo non profilate d’alluminio, hanno una vano di passaggio di 3 metri e per realizzarle sono stata utilizzate delle doppie automazioni VALOR, poste in unico cassonetto, a movimentare ante larghe 1,5 metri di larghezza e dal considerevole peso di 105 kg.
Per mascherare le automazioni, necessità assoluta in un contesto di questo tipo, il Ditec Expert al quale è stato affidato l’incarico, l’azienda Securmatic di Opglabbeek (nelle Fiandre), ha scelto di appoggiare la parte esterna dell’automazione contro un profilo di acciaio inox e di incassare la parte interna in un controsofiftto, rispettando così anche i canoni estetici imposti dal committente.

Questa nuova referenza del gruppo DITEC testimonia una volta di più la fama di un marchio internazionale specializzato nell’automazione degli ingressi, fama che si estende non solo alla qualità e affidabilità dei prodotti ma anche alla competenza tecnica delle aziende che fanno parte del circuito Ditec Expert, presente in Europa con oltre 500 professionisti, scelti dalla casa madre anche per le loro capacità di personalizzazione accurata delle commesse affidate e, anche, di un’ingegnosità che “fa la differenza” in situazioni particolari come questa.

Tra le altre grandiosi e recenti opere realizzati da architetti di fama internazionale alle quali Ditec ha partecipato con il proprio apporto nelle automazioni, citiamo anche il nuovo Padiglione disegnato da Jean Nouvel alla Fiera di Genova che ospita ogni anno il famoso Salone Nautico.]]>
05/10/2009 - <![CDATA[Ditec apre le porte ai fasti della Magna Grecia]]>
Per i discendenti delle genti greche stabilitesi nella Penisola italiana, il periodo storico della Magna Grecia rappresentò un’epoca in cui venne raggiunta la massima ricchezza economica e a cui s'aggiunse lo splendore in campo culturale ed artistico, avendo seguito l'evoluzione della Civiltà Greca, in letteratura, filosofia e arte, con punti di sviluppo spesso superiori alla stessa madrepatria. 

Il Museo Nazionale di Reggio Calabria, uno dei più importanti musei archeologici d'Italia, offre ai visitatori splendide testimonianze della civiltà della Magna Grecia emerse in scavi e ricerche effettuati nell'intera Calabria in più di cento anni. 

Fiore all'occhiello sono sicuramente i Bronzi di Riace, forse la più sensazionale scoperta dell'archeologia sottomarina del secolo scorso.
Le due statue, ritrovate nel Mar Ionico nel 1972, dopo un lungo periodo di restauro sono state collocate nella grande sala a loro riservata, tenuta a clima controllato con l’umidità al 50% e la temperatura attorno ai 21 gradi.
Anche Ditec è presente in questo importante museo, grazie all’installazione delle porte automatiche pedonali che favoriscono ogni giorno l’afflusso dei numerosissimi turisti in visita, garantendo nel contempo la conservazione delle prestigiose opere artistiche.
L’installazione è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il Concessionario locale Ditec, la società Tagedil ed il Ditec Expert S. Elettronica, Sig. Damiano Arcorace.

Tra le ricche collezioni ed i numerosissimi reperti archeologici provenienti dalle antiche città-stato magnogreche, il Museo di Reggio Calabria annovera anche tra i suoi pezzi più importanti La Testa di Basilea, reperto risalente al V secolo a.c., probabilmente appartenuto alla statua rappresentativa di un Dio, e La Testa del Filosofo, che secondo alcuni raffigurerebbe Pitagora.

Entrambi i reperti sono conservati in un’apposita sala il cui ingresso è firmato Ditec.
E possiamo scommetterci che il grande Pitagora ne sarebbe orgoglioso!!!]]>
30/09/2009 - <![CDATA[Porte automatiche per le navi e gli yacht. L’esperienza e la passione, tramandati dal padre al figlio.]]>
“Ciao Giovanni. Sono Garascia della Ditec. Un cliente finlandese ha acquistato una serie di porte automatiche e desidera installarle su una nave in costruzione nel cantiere navale di Monfalcone.
Puoi pensarci tu ?”

“Su una nave ?. Non sono mai stato su una nave, comunque ci andiamo. Mandami un fax con i dati tecnici.”

Queste parole sono impresse ancora oggi nella mente di Giovanni Bozic.
Perchè, infatti, con questa telefonata è iniziata una felice avventura che lo ha portato a costruire e gestire una delle più importanti società di installazione di porte automatiche che esistano oggi nel mercato specialistico della cantieristica navale.

Giovanni Bozic sembra uscito da un romanzo d’avventura. Alto, capelli neri corvini, una barba bianca da marinaio, una voce pacata ed uno sguardo profondo, carismatico, che trasmettono sicurezza. Potremmo immaginarlo con la divisa da ufficiale di marina, sul ponte di comando di una nave. In effetti, le navi sono il suo regno.
Centraltecnica, la società che ha fondato proprio 30 anni fa, si occupa di installazione e della manutenzione delle porte automatiche su navi e yacht. La sede è a Trieste, dove lavora Davide, il figlio, ed ha una filiale a Miami, negli Stati Uniti.

Lo incontriamo negli uffici di Trieste.

“Nel 2009 Centraltecnica compie 30 anni di attività” ci svela con orgoglio.
“Abbiamo iniziato proprio qui a Trieste con l’installazione di impianti elettrici residenziali. Avevamo anche un laboratorio per la riparazione di radio e TV. Abbiamo installato gli impianti e le antenne TV centralizzate in tutti i più importanti condomini di Trieste.
Poi, però, ci siamo spostati nel mercato dei citofoni, dei cancelli elettrici e, da ultimo delle porte automatiche. Con l’espansione dei primi supermercati, nel 1985, abbiamo incontrato Ditec (che allora operava sotto nome PA) e cominciato ad installare le loro porte automatiche.
Siamo cresciuti in esperienza e professionalità nel campo civile, sino a quella strana telefonata nel 1992, che ci ha aperto la strada a nuove sfide facendoci entrare sulla nostra prima nave.
La nave era ed è la Statendam. Quelle porte automatiche esistono e funzionano ancora oggi.
Certo le abbiamo curate nel tempo con la dovuta manutenzione. Abbiamo sostituito dei particolari. Abbiamo rimosso i finecorsa e aggiunto l’encoder. Ma la trave e i principali organi meccanici sono ancora lì e dopo tutti questi anni, funzionano ancora benissimo.”

Qual è il motivo che vi ha spinto a specializzarvi in questo difficile mercato ? Chiediamo a Giovanni.

“Come sempre – ci risponde – sono stati la passione per il nostro lavoro ed il desiderio di confrontarci con interlocutori di alto livello, per sviluppare nuovi progetti in un mercato totalmente nuovo ed inesplorato.

L’apprezzamento per il nostro lavoro, per la nostra esperienza, capacità e non da ultima la disponibilita di risolvere problemi tecnici, è stato di conforto nel superare momenti veramente difficili. Erano le prime installazioni di porte automatiche sulle navi. Emergevano tanti problemi e nessuno aveva la risposta pronta. Noi siamo stati il punto di riferimento per venire a capo di tante piccole nuove situazioni sia di cantiere sia nell’assistenza successiva.”

Ma quante porte automatiche ci sono su una nave?

“Il numero varia a secondo della nave. Può oscillare dalle 12 sino alle 62 porte automatiche, come nel caso della Queen Victoria. “

Come è cambiato il processo d’installazione delle porte automatiche oggi, rispetto al passato?

“Nel nostro lavoro dobbiamo distinguere due fasi ben precise. Il montaggio finale e la progettazione vera e propria dell’ingresso automatico.
Cominciamo, paradossalmente, dal montaggio finale.
Passato il primo momento pionieristico, è iniziata una prima era in cui ci si incontrava preventivamente con gli arredatori della nave e si programmavano i lavori. Si concordava come procedere insieme sui ponti.
Oggi il lavoro di assemblaggio è tutto più frenetico e, in un certo senso, è anche peggiorato.
I tempi di lavoro e di intervento sono dettati da rigide regole. Ci sono più aziende coinvolte che operano spesso senza interloquire o coordinarsi tra di loro. Molti dei componenti arrivano già assemblati fuori dal cantiere navale e noi ci troviamo a smontare delle intere strutture per inserire le nostre porte. Pensate che le automazioni, nel 95% dei casi, non sono a vista, bensì incassate nei controsoffitti.
Ci capita di stendere i cavi e di trovarli tranciati, dopo qualche giorno, perché hanno dovuto far posto al montaggio di paratie e di componenti.
Per fortuna, abbiamo una notevole esperienza e pertanto riusciamo a minimizzare le inefficienze coordinandoci autonomamente con le altre aziende coinvolte.
Ma è cambiato anche – fisicamente – lo stesso ingresso automatico.
Prima c’era l’automatismo che dovevamo applicare al serramento già esistente.
Oggi noi forniamo invece tutto l’ingresso automatico, serramento incluso, sia esso di legno o di acciaio con una serie di accorgimenti tecnici, archittetonici e progettuali concordati con l’armatore.
Questa è la nostra forza ed è ciò che ci distingue da tanti altri operatori che si presentano quotidianamente sul mercato.
Nel navale oggi sono in tanti che arrivano, pensano di attaccare l’automazione, i fili, le viti e fuggire via. In realtà, non è così che funziona.
Non è importante l’installazione pura, bensì tutto ciò che viene prima e che segue dopo.
Prendiamo le automazioni, ad esempio. Noi lavoriamo con Ditec. Le abbiamo sperimentate, insieme con altre, ma abbiamo deciso di restare con loro, grazie alla loro alta affidabilità.
Ma quando riceviamo l’automazione da Ditec, in realtà noi la smontiamo parzialmente per poterla adattare alle navi, arricchendola con tutta una serie di componenti specifici che abbiamo sviluppato in base alla nostra esperienza per renderle ancora più efficienti e performanti nella loro vita di bordo.
Le navi, ed ancora di più gli yacht, sono soggetti ad un continuo rollio e beccheggio.
Vento, salsedine, dilatazioni termiche, forti e continui sbalzi termici mettono a dura prova il loro funzionamento.
Ad esempio, noi abbiamo sviluppato e brevettato dei carrelli con molle – per smorzare l’effetto del rollio e delle speciali guide di scorrimento, in grado di assorbire le oscillazioni termiche.
I quadri elettrici li montiamo separati dall’automazione. Le automazioni sono incassate al 95% ed è difficile avere il carter a vista.
Staffe, supporti e cablaggi devono essere installati secondo rigide normative antincendio.
Molto spesso inseriamo moduli elettrici aggiuntivi per far operare in sincronia porte automatiche e impianti di aria condizionata. Le porte automatiche sono infatti accoppiate al funzionamento delle lame d’aria. Noi colleghiamo le centrali di comando delle lame d'aria con i radar per gestire il loro azionamento ritardato rispetto alla chiusura delle porte.
Si evita lo spreco di energia e si gestisce meglio la climatizzazione e rumorosita degli ambienti.
Un altro aspetto che cito con orgoglio – continua Giovanni – è la risoluzione di un problema postoci dalle compagnie dei navigazone ovvero la minimizzazione degli incidenti a bordo. A seguito di questa richiesta – grazie ad una acuta indagine di Davide - abbiamo ideato, progettato e reallizzato una rete costituita da diversi sensori, personalizzati per ogni singolo ingresso, atti ad aumentare il livello di sicurezza degli impianti.
Sottolineo inoltre gli studi e le realizzazioni fatte nel campo della porte ADA – ingressi automatici per disabili – campo in cui possiamo ritenerci pionieri.
Ma la nostra inventiva opera a 360 gradi potrei citare il sistema di stop remoto per la pulizia delle ante o nel caso dell’ultima nave uscita del cantiere, abbiamo sviluppato una porta triangolare con serramenti in acciaio inox lucidato a specchio, che compare su tante e tante immagini.
E’ una bellissima realizzazione di cui andiamo fieri.

Tutte queste soluzioni tecniche – e sono poche rispetto alla realtà – vengono concordate in collaborazione con gli armatori.

In realtà, oggi, siamo esperti di elettronica, di serramenti, di falegnameria, progettazione CAD e di normative.
Questo è il PRIMA dell’installazione e sono questi gli aspetti che ci distinguono dagli altri concorrenti e che ci hanno fatto crescere nel mercato.”

E per quanto riguarda il DOPO l’installazione?

Il DOPO riguarda invece la manutenzione.
Tutto è nato con una nota compagnia di navigazione internazionale, sono stati loro che hanno sperimentato sulla loro pelle, che fare la manutenzione con tanti operatori non faceva altro che generare altri danni ai danni ed hanno pertanto deciso di concentrare su un’unica società specializzata la manutenzione delle porte sulle loro navi. In questo modo ci hanno offerto la possibilità di crescere ulteriormente sia nell’immagine sia nella realtà.
Per essere vicini alle navi abbiamo voluto aprire un ufficio a Miami.
Ho dovuto studiare l’inglese ed impegnarmi in frequenti viaggi.
E’ stato un bel sacrificio, ma ne è valsa la pena.
Ora trascorro lunghi periodi all’estero e l’ufficio di Trieste, invece, è gestito da Davide, mio figlio, che è cresciuto con la mia stessa passione.
Per questo posso ritenermi un padre felice. Vedere la continuità in ciò che credi, grazie alla voglia di fare ed alla capacità dei figli, riempie il cuore di orgoglio e mi fa restare lontano dalla mia città, comunque sereno.”

Ringraziamo Giovanni Bozic per la cortese intervista che ha voluto rilasciare e formuliamo i nostri più sinceri complimenti per la sua brillante attività.]]>
28/09/2009 - <![CDATA[Porte automatiche e porte rapide DITEC nel nuovo Ospedale all’avanguardia di Poggibonsi]]> I percorsi d’accoglienza dei pazienti sono stati progettati per offrire il massimo comfort ai degenti a partire proprio dall’area del pronto soccorso.

Per decongestionare l'area del Pronto Soccorso, ad esempio, sono stati predisposti due percorsi distinti per il passaggio dei pazienti accompagnati con ambulanza, a seconda del tipo d’emergenza.

Per l'emergenza-urgenza, compresa quella ostetrico-ginecologica (donne partorienti) l'accompagnamento arriva, come ora, alla camera calda del pronto soccorso.
Invece per tutti gli utenti, accompagnati da ambulanza, che usufruiscono di prestazioni programmate (ricoveri, esami diagnostici, prestazioni ambulatoriali di fisioterapia, interventi programmati e nel caso di dimissioni con ambulanza dall'ospedale) un differente percorso che prevede l'accompagnamento attraverso la nuova camera calda posta al piano zero, sempre sul retro dell'ospedale.
Per questa nuova camera calda sono stati predisposti posti auto riservati proprio alle ambulanze distinti dai posti per gli automezzi degli accompagnatori o delle equipe mediche.


Anche Ditec è parte attiva di questa sperimentazione con l’installazione di due tipologie di porte automatiche che rendono i passaggi ancora più confortevoli e in piena sicurezza.
E’ infatti stata installata una coppia di porte rapide Sector, dalle ragguardevoli dimensioni di ben 6 metri per 3, e altre 8 porte automatiche pedonali con vetri antisfondamento e vie di fuga.
Tutte queste installazioni sono state fornite di una ricca dotazione d’accessori e di accorgimenti per facilitare il transito e la sicurezza d’utilizzo.
Ad esempio le porte flessibili rapide Sector sono state munite di impianti semaforici, di radar e fotocellule; inoltre, per dare le massime garanzie di sicurezza tutti i cablaggi e il quadro elettrico sono stati posti fuori altezza uomo.

Questa del nuovo Ospedale di Poggibonsi costituisce quindi un’ulteriore testimonianza della notorietà e affidabilità delle porte ospedaliere, un settore non nuovo per Ditec e dove il marchio è considerato sinonimo d’affidabilità e qualità, avendo già effettuato diverse installazioni in molte strutture sanitarie e ospedaliere e di ricovero sia in Italia sia Europa, anche in ambiti particolari come sale operatorie e laboratori.

Ditec ringrazia l'installatore Imer per l'ottimo lavoro svolto a benifico della collettività.
Imer, come del resto tutti gli altri Ditec Expert, giorno dopo giorno, da fiducia a Ditec proponendo con passione i nostri prodotti e risolvendo così brillantemente tutte le problematiche di automazione di ingressi.]]>
23/09/2009 - <![CDATA[10 anni di DITEC: il percorso di Augusto Morotti, titolare di Nova Sistem]]>Porte Sezionali Ditec alla fiera di Bergamo. 24 Ottobre 2 Novembre.

Un po' per fiuto, un po' per scommessa ho creduto in DITEC.
Il mio fiuto non si è sbagliato e ho vinto la mia scommessa

Questo è quanto afferma il DITEC Expert Augusto Morotti, titolare di Nova Sistem.

Abbiamo incontrato Augusto a Grassobbio, vicino a Bergamo, per organizzare e programmare la sua partecipazione alla fiera di Bergamo che avverrà alla fine di ottobre.
Augusto è estremamente travolgente, brillante e pieno di entusiasmo, e ne abbiamo approfittato per conoscerlo un po’ meglio.

Eravamo curiosi di sapere come fosse “sbarcato” in DITEC e come in poco tempo si è guadagnato lo stato di DITEC Expert. Ecco cosa ci ha raccontato.

Figlio di falegnami, fin da piccolo aiuta i genitori nell’azienda di famiglia.
All’età di soli 20 anni gestisce una squadra di operai nella realizzazione di una serie di importanti elementi scenografici nel nuovo parco divertimenti di Eurodisney, allora in costruzione a Parigi.
La commessa lo trattiene a Parigi per sei mesi ed Augusto la descrive come una delle esperienze più interessanti e appaganti che abbia mai fatto.

Una volta tornato in Italia capisce però che “lavorare il legno” non è la sua strada ed inizia a lavorare come installatore di automatismi.

Gli abbiamo chiesto come è avvenuto il passo da semplice installatore a DITEC Expert.
Un giorno venne a trovarmi un funzionario DITEC che mi presentò il progetto. Mi sembrò subito interessante. Sapevo che c’era un margine di rischio ma sentivo a pelle che valeva la pena correrlo. Mi sembrava l’occasione perfetta per ‘fare il salto’.
Un pò per fiuto, un pò per scommessa ho creduto in DITEC.
Il mio fiuto non si è sbagliato e ho vinto la mia scommessa
”.

Per me lavorare con DITEC vuol dire far parte di una famiglia in cui mi identifico ed in cui credo.
Non è solo per i prodotti di qualità, ma soprattutto per l’ottima collaborazione che c’è con l’azienda che sono orgoglioso di indossare ogni mattina questa maglia
” ci dice indicandoci l’abbigliamento da lavoro Ditec-Ducati che indossa.

E noi siamo estremamente orgogliosi di lui!

Se siete curiosi come noi di incontrarlo, Vi diamo l’appuntamento nella fiera campionaria di Bergamo, dal 24 Ottobre al 2 Novembre.
Troverete esposti le porte da garage sezionali, le automazioni per i cancelli, le porte scorrevoli per gli interni delle abitazioni e le porte scorrevoli del settore commerciale.
Automazioni per finestre, serramenti e sistemi di accesso, si presentano in un ampio stand di 64 mq, dove ognuno potrà scoprire come è facile e conveniente automatizzare gli ingressi della propria casa con prodotti di qualità, unitamente al servizio di installazione eseguito da un vero ed esperto professionista.]]>
21/09/2009 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec nella chiesa di San Vito al Mantico, Verona]]>
Comodità, prestigio, controllo del passaggio, ottimizzazione del consumo energetico ma anche funzionalità, sono tutti vantaggi concreti che emergono da un ingresso automatico.

Siamo abituati ad incontrarle tutti i giorni, in modo particolare negli esercizi pubblici o commerciali. Questa volta, invece, le incontriamo in una chiesa.

La chiesa di San Vito al Mantico, che si trova tra Chievo e Bussolengo, nel verdeggiante entroterra tra la città di Verona ed il lago di Garda, è stata recentemente parzialmente ristrutturata.
Il parroco locale, nell’occasione, ha voluto sfruttare ciò che la moderna tecnologia mette oggi a disposizione e l’’ingresso, che si apre sulla navata centrale, è stato dotato di 3 portoni automatici in legno.
Le porte in legno lavorato, dal peso di circa 90 kg l’una, non hanno impedito all’ ingegno di Luciano Bacchiega (uno dei titolari di Automazione Veneta srl, concessionario Ditec per Verona) di adeguare le automazioni Ditec ad una applicazione particolarmente complessa.

Le automazioni Ditec modello Bis installate, sono azionabili con un normalissimo telecomando oppure possono essere attivate mediante una programmazione oraria.
La possibilità di gestire il movimento delle porte da remoto, rende di fatto possibile l’apertura e la chiusura della chiesa anche se i responsabili della parrocchia non sono personalmente presenti sul posto.
Un servizio di telecamere a circuito chiuso, la chiusura temporizzata delle tre porte con un intervallo temporale in sequenza progressiva e l’uscita di sicurezza, rendono possibile e sicuro anche il processo di chiusura del luogo di culto.

E’ molto interessante anche la modalità in cui sono state installate durante l’intervento di riqualificazione.
Le tre automazioni sono state fissate su un’unica lunga putrella d’acciaio che è stata inserita nell’opera muraria.
Prima sono state preparate le forature. Poi la putrella è stata inserita e fissata. Successivamente sono state applicate le automazioni.
A questo punto sono state fissate le pesanti ante di legno.
Il progetto prevedeva il loro scorrimento a scomparsa nel muro. Per questo, come ultima fase, è stata costruita l’ultima parete esterna, che da una parte chiude le porte e dall’altra è invece ricoperta con i marmi, l’intonaco e le pietre naturali.
I portoni scompaiono pertanto nel muro per poi ricomparire al momento della chiusura della chiesa.
Anche questa particolare applicazione curata dal concessionario Ditec per Verona, entra a far parte della ricca collezione di successi professionali dei quali Automazione Veneta srl si fregia.
Grazie alla sua esperienza e professionalità, ha saputo dare una soluzione tecnologica molto interessante ai responsabili della curia locale.
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08/09/2009 - <![CDATA[DITEC ed ASSA ABLOY: per un comune futuro, ricco di successi]]> Furono identificate come caratteristiche fondamentali del Partner l’essere un gruppo industriale forte e determinato, disposto ad investire con l’obiettivo di continuare a sviluppare con successo quanto Ditec aveva fatto negli oltre 35 anni di attività precedente.

ASSA ABLOY è stato il Partner scelto, in grado di dare completa soddisfazione alle caratteristiche richieste.

Siamo molto contenti di questo accordo con ASSA ABLOY per il futuro di DITEC. Siamo anche sinceramente convinti che sia stato garantito agli oltre 550 collaboratori una eccellente prospettiva di crescita professionale in un Gruppo come ASSA ABLOY, un leader mondiale non solo di risultati economici ma ricco anche di grandi professionalità, entusiasmi ed opportunità di crescita.

Benvenuta ASSA ABLOY e tanti, tantissimi auguri per un comune futuro, ricco di successi.


Renato Calza

Silvano Angaroni

Armando Vecchi
 


Caronno Pertusella, lì 08/09/09]]>
07/09/2009 - <![CDATA[Porte flessibili automatiche Ditec nel nuovo magazzino del Consorzio Valdadige di Mezzocorona (TN)]]>
Qui sorge la sede dello storico e importante Gruppo Mezzacorona, fondato nel 1904, una delle realtà vitivinicole non solo trentine ma nazionali tra le più innovative e dinamiche: un vero esempio d’eccellenza produttiva italiana.
Ma non sono solo le viti a contraddistinguere il paesaggio e la produzione agricola della zona: altrettanto importate risorsa economica della regione e della zona al di là dell’Adige sono le mele le cui coltivazioni si estendono a perdita d’occhio dalla piana alle propaggini collinari. Il territorio del Trentino Alto Adige, da sempre garantisce le condizioni ottimali per la coltivazione di mele di alta qualità: frutti genuini e croccanti che costituiscono oltre il 60% della produzione di mele in Italia.

Il Consorzio Valdadige Mele rappresenta la sezione ortofrutticola del Gruppo Mezzacorona e, con i suoi 400 ettari di meleti, contribuisce alla produzione della provincia con circa 25.000 tonnellate annue di mele di varia qualità. Il consorzio riunisce oltre 300 frutticoltori che con passione, professionalità e l’impiego di moderne tecnologie si dedicano alla coltivazione delle mele.

Recentemente si sono conclusi i lavori di ampliamento e ristrutturazione del magazzino del Consorzio, situato proprio a ridosso della sede del gruppo, in località Mezzocorona.
Il risultato è una struttura moderna, un ambiente salutare che permette di effettuare la cernita, la conservazione ed il confezionamento dei frutti in un ambiente refrigerato, per garantire la massima freschezza e qualità al consumatore.

Il magazzino vede oggi la presenza di 32 linee di cernita delle mele, che permettono la selezione dei frutti attraverso la valutazione qualitativa del prodotto, tenendo conto di parametri relativi a colore, calibro e difetto. Il numero complessivo di celle refrigerate che garantiscono la conservazione, la freschezza e la salubrità delle mele durante tutto l’anno, è stato portato a 80 unità. Inoltre, la struttura conta oggi 6 linee di confezionamento che consentono l’utilizzo di imballaggi di diversi materiali e dimensioni.
Nell’ottica complessiva di ristrutturazione del magazzino, è stata data importanza anche alla parte estetica, attraverso la realizzazione di un progetto architettonico senza precedenti, dagli spazi ampi e raffinati, ma perfettamente inseriti nel contesto ambientale e nel rispetto dell’impatto con l’ambiente circostante.


Se la struttura del Consorzio Valdadige Mele è oggi già completa ed operativa è anche merito di Ditec, che attraverso il proprio Ditec Expert Sicur Sistem Elettronica di Trento ha contribuito all’installazione di otto porte automatiche Sector di grande flessibilità, quello che occorre in una sede che prevede numerose e impegnative movimentazioni di merce. Le porte flessibili industriali Sector di Ditec si presentano con una struttura robusta che presenta però il vantaggio di contenersi in ingombri estremamente ridotti.
Le porte Sector sono quindi ideali per le zone con veloci movimentazioni e frequenti attraversamenti, come nel caso del magazzino Valdadige di Mezzocorona.
Sicurezza, comodità, robustezza, eleganza e facilità di pulizia sono le caratteristiche vincenti delle porte Sector, che sono state installate sia nel magazzino di stoccaggio delle mele del Consorzio, sia nei magazzini di produzione dei fantastici vini del Gruppo Mezzacorona. 

Inoltre, una ventina di portoni scorrevoli pesanti situati nella struttura delle cantine sono dotati della potente e silenziosa automazione Over, che consente di automatizzare ante molto pesanti con una dotazione – dove previsto - di intelligenti sistemi di sicurezza in apertura e chiusura tra cui la movimentazione “uomo presente”, l’inversione repentina di scorrimento, eccetera.
La professionalità di Ditec, con l’intervento personalizzato dei propri Ditec Expert ad ogni esigenza di installazione, si manifesta anche nella cura e nella manutenzione di tutte le porte installate; in questo modo i prodotti vengono conservati in maniera perfetta e possono esprimere al meglio il loro elevato livello qualitativo.
Inoltre, all’interno dell’esclusivo punto vendita delle Cantine Mezzacorona, è stata installata la porta automatica pedonale Rex per accogliere ogni giorno i turisti ed i palati raffinati che possono acquistare direttamente le proposte di eccellenza enologica del gruppo Mezzacorona. ]]>
01/09/2009 - <![CDATA[Le porte automatiche Ditec per entrare in una vacanza da sogno, a Bardolino, sul Lago di Garda, nel nuovo e splendido complesso Parc Hotel Germano]]> Un clima dolcissimo favorisce la crescita una rigogliosa flora mediterranea: ulivi, cipressi, oleandri, viti, prosperano sulle colline sovrastanti il borgo che si protende verso il lago con due caratteristiche punte formate nei secoli da due torrenti.
Negli ultimi decenni, a supporto della tradizionale economia agricola e vitivinicola, si è sviluppata una florida attività turistica in grado di offrire ai turisti una vacanza davvero indimenticabile!
I prodotti tipici locali quali il vino, l'olio, il pesce di lago, garantiscono una cucina tradizionalmente genuina.
Lunghe piste ciclabili permettono escursioni sia lungo il lago sia nell’entroterra, con la possibilità di scoprire angoli suggestivi ed incantevoli.
Il vino è il protagonista assoluto anche di importanti eventi quali la Festa del Vino Bardolino Chiaretto a Maggio, la Festa dell'Uva e del Vino Bardolino DOC ad Ottobre, la Festa del Vino Novello a Novembre e, nel periodo della vendemmia, della famosa "Cura dell'Uva". Fra i colli che abbracciano il Garda e la Valle di Caprino, sorge il vicino Comune di Cavaion Veronese. Si tratta di una vasta zona collinare, ricca di vigneti, uliveti, di chiese romaniche e di ville venete, con itinerari a stretto contatto con la natura.

In questa incantevole zona del lago, è sorto da poco un nuovo singolare complesso turistico: Parc Hotel Germano Suites & Apartments.

Colpisce subito per la sua invidiabile e strategica posizione: uno splendido e scenografico declivio che porta direttamente al lago, a pochi passi dal centro storico di Bardolino che si raggiunge comodamente a piedi, sempre ben soleggiato e facilmente raggiungibile in quanto l’area confina con la Gardesana orientale.

Il Parc Hotel Germano, nuovo gioiello della Parc Hotels Italia, si presenta con un nuovo ed importante concetto di ospitalità. La scelta architettonica e di insediamento è stata dettata dalla volontà di costruire una struttura che si integri il più possibile nell’ambiente e nell’andamento naturale del terreno, con il ripristino completo delle zone a verde ed alberate. Un rifiuto totale, quindi, di un’architettura invasiva del territorio e di un concetto alberghiero non rispettoso dell’ambiente.
Per questo non esistono i tetti tradizionali, che sono stati sostituiti con terrazzamenti dove sono stati messi a coltura prati, arbusti di macchia mediterranea ed olivi.
Le pareti esterne si presentano con un sapiente e gradevole mix di calce bianca, pietre ed inserti in legno.
Nell’area è anche presente un vasto parco con un piccolo laghetto, dove è possibile passeggiare nella calma e nelle quiete più assoluta.
Ovunque il verde dei prati, i colori dei fiori, il caldo colore del legno l’azzurro delle acque delle piscine dove si riflettono i dolcissimi colori dei fiori e del cielo, trasmettono benefiche sensazioni di relax e di tranquillità.
Il ricevimento, i ristoranti, i bar, il centro benessere ed in genere tutti i servizi sono concentrati in un unico blocco nella parte più alta del resort, da dove si può ammirare il magnifico spettacolo del Lago di Garda.

Tutto è stato studiato per offrire una vacanza rilassante ed indimenticabile.

Questo ammirabile complesso turistico si apre agli ospiti con un particolare ingresso automatico.
La bussola d’ingresso, di forma ottagonale, si presenta con quattro porte automatiche Ditec valorizzate con eleganti ante in cristallo satinato ed un pavimento di marmo.
Nulla è stato lasciato al caso.
Anche il pavimento di marmo all’ingresso si presenta con un particolare gioco di inserti di diversi colori che riprendono in modo simmetrico e geometrico la stessa bussola.
Il soffitto dell’ingresso, che in genere è chiuso con materiali ed inserti in alluminio, è stato invece arricchito con cristalli temperati attraverso i quali filtra la luce dal terrazzo sovrastante creando giochi di luce sempre diversi con il passare delle ore della giornata.
I carter che racchiudono le automazioni sono stati ovviamente sagomati con una gradevole congiunzione ad angolo.
I cancelli all’ingresso del complesso sono invece stati automatizzati con Cubic6, l'automazione interrata per i cancelli a battente.
L’installazione degli ingressi automatici è stata curata da uno dei più esperti concessionari Ditec: Automazione Veneta srl, concessionario di Verona. Il Sig. Luciano Bacchiega, uno dei titolari, afferma:
“ Ci sono dei lavori e delle installazioni che ti tengono impegnato veramente tanto ma che poi ti ricompensano con una particolare soddisfazione che ti sprona a fare sempre di più e sempre meglio. Il lavoro al Parc Hotel Germano è sicuramente uno di questi. E’ stata una commessa che mi ha tenuto a stretto contatto con la proprietà dell’immobile e con l’Architetto che ne ha curato la progettazione. Oltre ad aver operato per un complesso cosi prestigioso, mi resta anche una grande gioia perché ho avuto modo di esprimere le mie opinioni, di dare consigli professionali e di vedere che le mie idee sono apprezzate e condivise”.
“Una bussola ottagonale - continua Luciano - non è un’applicazione che si vede tutti i giorni... e poi è sicuramente bellissimo l’effetto generale, osservando come le altri parti architettoniche la incorniciano in modo perfetto.”
Automazione Veneta ha festeggiato lo scorso anno i suoi primi 25 anni di attività.
Una realtà solida, professionale in grado di gestire situazioni progettuali complesse e di realizzare ingressi automatici d’autore.
Complimenti Luciano !!

Ringraziamo Luciano Bacchiega per la professionalità con cui ha curato questa installazione e la proprietà del Parc Hotel Germano per la fiducia accordata.

Invitiamo invece tutti a visitare questa bellissima sponda del lago di Garda ed a soggiornare in questo magnifico resort, per ammirare come l’intelligenza progettuale può lavorare per integrare positivamente edilizia e natura, oltre che per godere di una vacanza esclusiva in un ambiente indimenticabile.]]>
27/07/2009 - <![CDATA[Porta automatica Valor per Habitare. Architettura e curiosità nel tessuto imprenditoriale italiano: un nuovo sistema d’allarme “nebbiogeno”.]]>
Ma non è solo per gli ambienti residenziali.
Chi è abituato a viaggiare, sa quanto è gradevole la sorpresa di scoprire, negli hotel, il calore di sentirsi come nella propria casa. Solo gli addetti ai lavori sanno, in effetti, che dietro la direzione lavori di alcuni grandi alberghi si nasconde in realtà un contributo importantissimo nella progettazione e nella fornitura dei materiali, di una delle società di questo grande gruppo.

Un altro ramo del gruppo Habitare è invece dedicato alla sanità, alle RSA ed agli arredi per le comunità, sia per il settore pubblico, sia per quello privato. L’esposizione di ambienti ricreati e simulati, presenta soluzioni di arredo accattivanti ed innovative, con esempi di degenza (da quelle per RSA fino a quelle dal taglio più ospedaliero), fino agli ambienti accessori quali uffici, ambulatori, spazi di lavoro per infermieri ed altro.
Come filosofia e guida, resta la convinzione che la degenza dei pazienti possa essere decisamente migliore se l'ambiente che li accoglie è anche bello! E da qui nascono arredamenti semplici e funzionali, studiati appositamente per le strutture sanitarie e proposti con interventi sino alla colorazione delle pareti, per abbinarli in maniera tale da rendere il tutto più accogliente.

Habitare non teme la crisi. Coraggio, fantasia ed ottimismo non mancano certo ai vertici della proprietà che hanno anche diversificato la loro attività. Accanto alle tradizionali attività attinenti all’architettura hanno affiancato la produzione di nuovi e singolari sistemi di antifurti per proteggere edifici ed abitazioni.
Il nuovo sistema d’allarme, recentemente presentato con successo alla fiera SICUREZZA di Milano e chiamato “Bandit”, è stato progettato per contrastare l’opera di malintenzionati che sempre più frequentemente si introducono nelle abitazioni.
Questo nuovo sistema d’allarme si differenzia totalmente dai consueti allarmi a sirena, sempre meno temuti dai malintenzionati.
In questo caso, quando i sensori rilevano la presenza di intrusi, il sistema attiva oltre alla sirena ed al collegamento con le forze dell’ordine, anche l’erogazione di una nebbia densa ed impenetrabile alla vista, con la velocità di ben 28 metri cubi al secondo e proseguendo, se necessario, l’erogazione sino a 18 secondi.
In questo modo si creano per i malviventi delle oggettive difficoltà ad operare nei locali.

Ovviamente, Habitare, tempio del comfort e dell’architettura, accoglie la sua vasta clientela con un ingresso automatico.
Valor, perfetta, tecnologia, è il top della gamma Ditec, progettata per un servizio continuo, sin nei minimi particolari per soddisfare le più esigenti necessità applicative nell’ambito commerciale.
Tecnologie all’avanguardia, componenti elettromeccanici di ultima generazione ed un innovativo quadro di comando, massima silenziosità e fluidità nei movimenti, grazie alla nuova guida di scorrimento antivibrante, pongono Valor ai vertici del mercato.
La Valor installata da Habitare, è dotata del display integrato con il quale possono essere misurati tutti i parametri della porta.
L’installazione è stata curata dal Ditec Expert Elettrica Mozzatese a cui vanno i nostri ringraziamenti per la professionalità con cui ha curato l’applicazione in questo importante cliente finale.
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24/07/2009 - <![CDATA[L’eleganza e il prestigio della porta girevole Exeo di Ditec all’Hotel Principe di Savoia di Milano]]> Esiste un albergo a Milano che è da sempre protagonista di questi avvenimenti e che possiede il fascino dei luoghi dove il tempo non cambia: stiamo parlando del famosissimo Hotel Principe di Savoia. 

Progettato dall’architetto Cesare Tenca ed inaugurato nel 1927, l’Hotel Principe di Savoia è sempre stato tra i luoghi di incontro più rinomati del capoluogo milanese ed ha ospitato sin dai primi giorni, imprenditori, commercianti internazionali, icone culturali ed esponenti della nobiltà e della politica.
Situato nella centrale Piazza delle Repubblica, il Principe di Savoia ha ospitato, dalla sua fondazione numerose celebrità: Gabriele d’Annunzio, Erich Maria Remarque, Charlie Chaplin, Evita Peron, Maria Callas, Elisabeth Taylor, David Rockfeller, Aristotele Onassis, Henry Ford e Gianni Agnelli.

La facciata “neoclassica” dell’Hotel Principe di Savoia è il biglietto d’ingresso di uno dei più esclusivi alberghi di Milano e per questo è dotato di un ingresso raffinato, elegante e ben integrato nella struttura stessa dell’edificio, dotato del simbolo tradizionalmente più esclusivo degli hotel di gran lusso: la porta girevole.

La tradizionale porta girevole manuale, è stata però soppiantata da una più moderna porta automatica rotante. L’incarico di automatizzare l’ingresso alla grandiosa hall del Principe di Savoia è stato affidato a DITEC che ha installato una delle sue porte automatiche dalle linee più pulite ed eleganti, dal design armonioso e dotata di una tecnologia all’avanguardia, soprattutto in termini di sicurezze: la porta rotante Exeo.

Exeo, pur presentando una struttura solida e compatta, ruota silenziosamente accompagnando i passanti con garbo e gentilezza. La struttura della porta è realizzata da Ditec con precisione millimetrica secondo le esigenze del singolo cliente, con il vantaggio di ottenere un prodotto perfettamente integrato con l’edificio. I diametri possono andare dai 180 ai 400 cm.
E’ possibile avere un ingresso con un diametro maggiore, grazie alla sorella maggiore di Exeo: la porta rotante Ampla.
La struttura fissa portante e quella mobile sono realizzate con profili di alluminio PAM 35 e sono dotate di vetri antisfondamento di diverso spessore; la struttura superiore presenta un telaio in acciaio mascherato da pannelli di lamiera, a copertura del motoriduttore e della centralina elettronica che provvedono al movimento ed al suo controllo. Per garantire condizioni di massima sicurezza durante la fase di rotazione delle ante mobili, tutto il sistema è controllato da un sofisticato pannello elettronico che gestisce ogni movimento e può essere dotato di numerosi dispositivi opzionali..

Con questa recentissima installazione Ditec dimostra ancora una volta la capacità di conciliare gli elevati standard tecnologici e di sicurezza richiesti per le porte automatiche, con la ricerca di un risultato estetico armoniosamente integrato con qualsiasi facciata, anche nei contesti più prestigiosi ed esclusivi come quello di un albergo a 5 stelle superior nel pieno centro di Milano.]]>
20/07/2009 - <![CDATA[La nuova vettura sportiva KTM-XBOW incorniciata dalle porte flessibili e dalle porte sezionali Ditec]]> Con la monoscocca in fibra di carbonio ed una struttura modulare, KTM introduce, per la prima volta in una vettura di serie, la tecnologia del mondo della Formula 1 in cui, a consumi e valori dalle emissioni di scarico bassissimi, si uniscono prestazioni impressionanti, tecnologie all’avanguardia e sicurezza ai massimi livelli.
La fibra di carbonio, un materiale high-tech tipico delle tecnologie aerospaziale e della Formula 1, apre possibilità completamente nuove nella costruzione di auto sportive e KTM lo ha sfruttato per realizzare la X-BOW.
Il risultato è una supersportiva unica nel suo genere, disponibile in diverse versioni.

Questa nuova autovettura offre tutto ciò che un’auto sportiva straordinaria e all’avanguardia deve avere:

- Monoscocca in fibra di carbonio con cellula di sicurezza
- Motore Audi benzina da 2,0 litri e 177 kW ad iniezione diretta
- Sottoscocca piatto di derivazione agonistica, con splitter anteriore e diffusore in coda in materiale composito di alluminio
- Body Panel e copriruota in materiale composito
- Pedaliera adattabile in modo personalizzatio e volante multifunzione regolabile
- Sistema Keyless-Go

La nuova X-BOW è stata recentemente presentata alle autorità ed alla sua clientela da un noto Punto Service Ferrari del nord Italia che ha affiancato al service delle prestigiose auto di Maranello, anche la distribuzione di questa nuova vettura sportiva.

In questo prestigioso punto vendita sono da tempo installate le porte flessibili, Sector, ed una porta sezionale Gold Alu, la prestigiosa ed elegante porta finestrata.
Le porte rapide Sector, sono collocate per dividere le varie zone dell’officina come, ad esempio, nella zona riservata al lavaggio delle auto, alla rampa di accesso ed all’ingresso.
Veloci ed affidabili, sono state montate nelle versioni modulari con il telo trasparente centrale, per avere la massima sicurezza negli attraversamenti e la massima visibilità nelle zone di lavorazione.
Le porte rapide Ditec presentano inoltre un elegante cassonetto che racchiude il motore ed una sottile carpenteria. Anche questi particolari rendono le porte belle a vedersi e tali da non sfigurare se collocate al cospetto di auto da sogno.
Nelle immagini si può, infatti, vedere come addirittura possano incorniciare con garbo quadri ed immagini di prestigio.

Il portone sezionale Gold Alu, elegante e finestrato, permette anch’esso la chiusura serale in sicurezza, pur garantendo la massima visibilità delle vetture esposte che, con un sapiente gioco di luci, sono illuminate per alimentare i sogni di tanti.]]>
15/07/2009 - <![CDATA[Porte da garage sezionali in esposizione al centro Commerciale “IL DESTRIERO”, di Vittuone, col Ditec Expert CIET di Ripamondi Davide]]>
Abbiamo incontrato Davide Ripamonti, titolare della Ciet di Sedriano (MI), Ditec Expert dal 1996, nel nuovo centro commerciale di Vittuone inaugurato non più tardi di un mese fa, dove, tra l’altro, sono state installate da Ditec tutte le porte automatiche pedonali, le porte rapide flessibili e tutte le porte tagliafuoco.

Davide è installatore dal 1972. Gestisce l’azienda fondata col padre anni fa, dove trovano lavoro altre 5 persone. E’ specializzato nell’ambito residenziale e tratta, oltre ai consueti impianti elettrici, antifurti ed automazioni, anche le porte sezionali per garage.

E’ cresciuto con Ditec, sin dai primi momenti in cui curava la manutenzione degli impianti installati dalla Cosme, il più importante concessionario di Ditec presente in Italia, poi assorbito dalla filiale diretta Ditec Distribuzione Lombardia.

“Investo nelle fiere e nei centri commerciali “ racconta Davide “ da pochi anni sia perché mi ha convinto Roberto Villa, il funzionario della DDLombardia che mi segue costantemente, sia perché è da poco che sono nati i nuovi centri commerciali. Prima, nella mia zona, non c’erano. Ora invece nascono come i funghi”
“E’ un investimento molto pesante sia dal punto di vista economico sia perché la nostra azienda è piccola ed essere sempre presenti, soprattutto nelle settimane di promo nei centri commerciali, è una bella faticaccia.
Però abbiamo visto che alla lunga paga. Incontriamo tantissime persone, facciamo tanti preventivi e poi le ritroviamo anche dopo tanto tempo, quando tutto si concretizza positivamente. Mi sono convinto che questi investimenti danno un ritorno positivo.
Quest’anno abbiamo investito in 3 fiere nei centri commerciali oltre che - nell’Artigiano in fiera - a Milano, insieme con altri 3 Ditec Expert dell’interland nord di Milano.”

Preciso, meticoloso e professionale, Davide ha anche costruito un demo particolare per il sezionale. E’ più stretto, come da limitazioni imposte dalle Direzioni di alcuni centri, e più veloce da montare, grazie ad una struttura in estrusi d’alluminio facilmente e velocemente montabili.

Davide è un esempio della partnership che lega Ditec alla rete dei suoi rivenditori specializzati. E’ questo il cuore pulsante del network Ditec Expert: l’accordo tra due imprenditori partner. La volontà e la capacità di definire i termini di un accordo fra “pares”, fra investitori di risorse finanziarie ed umane, che, in autonomia, scelgono di vincolarsi al perseguimento condiviso di un obiettivo d’impresa, con un budget da raggiungere, adempimenti da ottemperare, scelte strategiche ed operative da mettere in campo, informazioni da veicolarsi reciprocamente, omenti di concertazione da condividere.
Tutto questo, significa essere soci.

Ringraziamo Davide, come del resto tutti gli altri Ditec Expert che, giorno per giorno, portano avanti con costanza e serietà la fedeltà al marchio Ditec e l’impegno per la diffusione dei nostri prodotti.]]>
10/07/2009 - <![CDATA[Una porta automatica curva Volo, compare nella magia dei Trulli di Alberobello, in uno dei più belli Hotel della zona: Grand Hotel Olimpo]]>
Sulla sommità, disposta ad occidente, si allineano i “trulli”: monumenti nazionali e, dal dicembre 1996, riconosciuti dall’U.N.E.S.C.O. Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

I colori della natura accompagnano costantemente la visita nella Valle dei Trulli: dal verde dei folti querceti, mandorli ed ulivi, al bianco della calce viva dei trulli e delle antiche masserie, sino al caratteristico rosso della campagna. Un percorso pieno di bellezze da scoprire, tra mare e collina.

A vederli da lontano i trulli di Alberobello appaiono grandi cumuli di pietre, che immergono la vista in una visione unica e fantastica
Sin dalle più antiche origini il materiale usato per la loro costruzione e per la copertura dei trulli, è stato estratto dalle rocce calcaree stratificate.
Le dimore a trullo sono dominate dall'uso esterno della pietra a sfoglie, le 'chiancole', che rivestono il cono e creano questo meraviglioso centro urbano, unico al mondo, che oggi tutti vengono ad ammirare.
Ed è in questa cartolina vivente che sorge il Grand Hotel Olimpo, posto in un’atmosfera accogliente e rilassante che si affaccia direttamente sul magico manto dei trulli.
Per la sua posizione, è la base ideale per visitare quel tratto di Puglia che và da Bari alle Murge, sino ai confini del Salento, attraverso terra, mare e colline di rara bellezza.
Costellati da paesini storici, bellezze naturali, ulivi e viti che danno olio e vino tra i più apprezzati d’Italia, i dintorni del Grand Hotel, sono tutti da scoprire.

Il cuore storico di Alberobello è a pochi metri ed i 1.430 trulli sono uno spettacolo unico.
E’ un’emozione passeggiare sia nei vicoli caratteristici, sia nei dintorni, dove si possono trovare e visitare borghi e mete incantevoli come Locorotondo, Putignano, Martina Franca, le Grotte di Castellana, Polignano a Mare, la città bianca di Ostuni ed i celebri sassi di Matera.

Le Grotte di Castellana, un grandioso spettacolo fatto di cavità naturali, è il più grande complesso conosciuto in Italia. Stalattiti e stalagmiti formano un paesaggio unico di forme e colori.
Polignano a Mare deve assolutamente essere visitato. Lo spettacolo dei vicoli del centro ed il panorama magnifico che si gode dalle falesie che precipitano nel mare blu, vi lasceranno senza fiato.
Locorotondo è invece un antichissimo borgo dell’Altipiano della Murgia.
Domina da 410 metri d’altezza le campagne disseminate di trulli ed ulivi.
Monopoli, bellissima sul mare, accoglie il turista con un centro storico suggestivo fatto di vicoli, case bianche e testimonianze normanne, sveve, bizantine e venete.
Ostuni, detta “la città bianca” per il colore delle case dipinte in calce bianchissima, è di origini antichissime e conserva tra i vicoli del centro, nella Cattedrale e nel Museo della Civiltà preclassica, le testimonianze ed il fascino di un prestigioso passato.

A darvi il benvenuto in Hotel vi attende un’elegante porta automatica curva DITEC, Volo.
Volo è l’automazione DITEC ad altezza ridotta per porte automatiche scorrevoli curvilinee, appositamente progettata per rispondere alle recenti esigenze architettoniche.

Volo si distingue per una serie d’importanti caratteristiche uniche e distintive:

L’altezza dell’automazione è di soli 10 cm, oppure 18 cm con rinforzi.
La sua componentistica è collaudata ed affidabile, perché già applicata sugli altri automatismi DITEC.
L’automazione può essere abbinata in modo perfetto sia ai profili Pam DITEC sia ai serramenti generici.
Volo utilizza, per la movimentazione delle ante, cinghie dentate a carrelli in nylon, rendendo silenzioso il loro scorrimento.
E’ prevista una versione ridondante con 2 motori, nonché l’omologazione TÜV; massima garanzia di qualità e d’affidabilità.
E’ possibile un’apertura del vano passaggio da 90° a 180°, anche a spicchi, per rispondere alle diverse esigenze progettuali dell’edificio.

Il fascino dell’anta curva in movimento insieme con la silenziosità operativa e la delicatezza dei movimenti degli automatismi DITEC, rendono affascinante e qualificano l’ingresso.

Affidabile nel suo funzionamento, grazie ai collaudati elementi elettro-meccanici DITEC, silenziosa, grazie alla cinghia dentata in materiale sintetico ed alle ruote in nylon rinforzato, e sicura, grazie al suo quadro elettrico con logica a microprocessore, Volo si adatta facilmente all’area di passaggio, sfruttando al massimo lo spazio disponibile.

Ringraziamo la proprietà del Grand Hotel Olimpo per la fiducia che ci ha accordato.
Consigliamo invece a tutti di programmare una visita in questa bellissima terra e, ovviamente, di provare l’ospitalità in questo magnifico Hotel.
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03/07/2009 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec nel primo Ferrari Factory Store italiano a Serravalle]]>
Si tratta anche del primo Ferrari Factory Store aperto in Italia: occupa uno spazio di 370 metri quadrati ed è situato in prossimità di una delle entrate del Designer Outlet, indipendente dall’architettura del Centro.
Ed un motivo per questa collocazione esterna, c’è!

Il Ferrari Store è, infatti, uno straordinario esempio di shop design, concepito come una grande Galleria vetrata scenografica in cristallo curvato, che si trasforma in facciata ed “ospita”, al suo interno, il negozio vero e proprio nonché due modelli di F1 2002, per ricreare l’atmosfera dei box dei circuiti d’auto da corsa.

L’ingresso al nuovo store è firmato Ditec, grazie alla nuova porta automatica Valor, il top della sua gamma, completa di profili PAM 16, sottili e quasi invisibili, che permettono il suo inserimento nella stupefacente cornice della galleria vetrata in modo molto discreto.

Valor, certificata TÜV, è la nuova ed innovativa porta automatica di Ditec. La scelta di una porta automatica Valor è motivata da una serie di ragioni coestistenti: per la sua performance in condizioni d’uso intenso, per la sua facilità d’installazione e manutenzione, per l’affidabilità e la sicurezza dei suoi componenti elettromeccanici d’ultima generazione.
E’ dotata di elettronica avanzata, autoregolazione del tempo di apertura automatica, autoregolazione del vano passaggio. Può inoltre essere dotata con display integrato nel carter, con il quale si possono regolare tutti i parametri della porta e la diagnostica di funzionamento.

Ditec ha già all’attivo le installazioni di porte automatiche nel Ferrari Store di Milano, progettato dallo stesso studio Iosa Ghini, e nella Galleria Ferrari a Maranello, il famoso museo aziendale, amato luogo di culto da tutti gli appassionati (e non) del cavallino rampante.]]>
29/06/2009 - <![CDATA[Dalle porte automatiche alle onde dell’Atlantico. Traversata atlantica dalle Azzorre a Malaga attraverso lo stretto di Gibilterra]]>Alberto Sgarbezzini, Direttore Generale, della filiale Ditec Swiss
Appassionato da sempre di vela
Istruttore velico
Ci racconta la sua appassionante avventura.

Ci siamo!!! Comincia l’avventura!! E’ domenica 20 aprile 2008 ed ora si parte davvero.
Un po’ di emozione nel lasciare mia moglie Federica e le mie figlie Giorgia e Giulia sperando che non stiano troppo in pensiero; non le ringrazierò mai abbastanza per avermi lasciato partire, stando diversi giorni senza nemmeno sentirci (non avremo satellitare a bordo) e per aver capito la mia voglia di fare questa esperienza, a completamento di un percorso velico iniziato tanti anni fa.

Ultimi controlli meteo che sembrano confermare le buone previsioni per i prossimi giorni….incrociamo le dita!!!

Volo tranquillo da Malpensa a Lisbona, dove mi fermerò una notte, e soprattutto borse arrivate…pensa che casino se le avessero perse!?!
Prendo un taxi ed arrivo al vicino hotel….non male…anche il ristorante mi accoglie con un piatto tipico portoghese a base di carne e buon vino locale….beh come inizio non mi posso lamentare!!

Di tanto in tanto si fa avanti un po’ di timore per quello che mi aspetta: davvero non so se sto per fare una cosa azzardata oppure no, visto che già tanti altri l’hanno fatto, ma è pur sempre l’oceano e la tratta da me scelta è la più dura, a detta di molti esperti.
E poi ci sono quei tanti container semigalleggianti persi dai cargo che vagano in oceano o le balene che già diverse volte si sono scontrate con barche a vela….a Davide (il nostro skipper) è già successo due volte nelle ultime 3 traversate.
Ma via dai, forse è solo la solita “ansia-pre-evento” che mi prende ogni volta che faccio qualcosa di insolito.
Spero che se ne vada presto e, come le altre volte, lasci il posto a quel “benefico fare” che sinora mi ha dato tante emozioni e soddisfazioni.
Certo che qui la faccenda potrebbe essere davvero tosta!!! Saprò essere all’altezza e trasformarla in qualcosa di memorabile??
Spero anche che una volta iniziata la crociera, l’ansia se ne vada non appena usciti dal porto, con il vento che spinge la barca e trasforma i timori in sensazioni che vale la pena di vivere.

Lunedì 21 aprile 2008

Dopo un volo tranquillo da Lisbona si comincia a vedere l’oceano, finora nascosto dalle nuvole, ma si vedono anche le increspature da quest’altezza ???
In effetti una volta atterrato, con l’ala che sfiora la scogliera negli ultimi metri prima di toccare terra, arriva la triste conferma: soffia un bel SW 30 nodi e l’oceano è tutto increspato…!!!

Mi faccio coraggio e vado cercare un taxi, che condivido con due turisti tedeschi ed un abitante locale….10 minuti di corsa ed eccomi al porto….sto camminando sulle banchine tappezzate dei famosi murales, dipinti da tutti gli equipaggi che transitano di qui come tradizione vuole….sono nella leggenda di cui ho letto sui libri e sulle riviste….adesso è proprio cominciata l’avventura!!!

In fondo al pontile J mi aspetta Margaux, spettacolare Beneteau 57, sulla quale passerò i prossimi 10 giorni; salgo a bordo e Davide mi accoglie con un sorriso che mi mette subito a mio agio.
Conosco anche Andrea (ex ristoratore di Milano con cui lego fin da subito), Roberto (pensionato svizzero simpaticisssimo), Roberto (mitico vicentino 64enne alla sua prima volta in barca a vela) e Giuliano (ex alpinista varesino): tutti loro arrivano dai Carabi e ne hanno viste delle belle nella traversata fino qui.

Mi sistemo nella cabina di prua a sinistra (scoprirò poi che sarà quella sempre maledettamente sopravento) e vado a fare qualche foto intorno, mentre le emozioni si accavallano e mi accorgo ogni istante che passa di essere in un vero e proprio tempio della vela: barche oceaniche, un cat che ha partecipato alla Transat Jacques Vabre, da una barca tolgono un’ancora galleggiante da tempesta alta più di me e la sciacquano sul pontile (l’hanno usata due giorni prima venendo qui!?!), altri appena arrivati stanno dipingendo il loro murales….calma ferma un attimo…tante cose così tutte insieme per un marinaio d’acqua dolce come me sono troppe….torno in barca e comincio a conoscere meglio i miei compagni d’avventura, che mi piacciono da subito (ne avrò ulteriore conferma durante la cena).

Anche qui c’è l’happy hour al quale non possiamo mancare, con la differenza che viene fatto da Peter Cafè Sport, locale ritrovo di tutti i velisti passati da qui negli anni, di cui ho letto in libri persino degli anni 60….nomi del calibro di Chichester, Tabarly, Jones e scusate se è poco.
Mentre stiamo bevendo la nostra birra, entra un tipo con una gigantesca telecamera sulla spalla e comincia a filmare l’interno del locale e noi seduti al tavolo; sentendo che siamo italiani ci fa qualche domanda e scopriamo che sta girando un documentario sulle Azzorre, per il programma Rai “alle falde del Kilimangiaro”…intervista Andrea e Giuliano sulla traversata dai Carabi poi si siede a bere una birra con noi.

Ma non è ancora finita la giornata: nell’andare a cena incontriamo Erminio!!
Romagnolo di età indefinibile, abita qui da diversi anni, tiene in custodia 3 barche di inglesi che vengono ogni tanto e lavora nel cinema locale come macchinista….un personaggio che prende decisioni importanti solo con venti da nord e che rappresenta un riferimento per tutti i velisti italiani che arrivano qui e che vi restano qualche giorno….conosce tutto delle Azzorre ed è di una simpatia stratosferica.

Al ristorante incontriamo Angelo Preden (Ostar nel 74, 30 traversate atlantiche ed autore del libro “una vita nel vento”) con il quale mio padre ha fatto diverse crociere negli anni ’80; è un’emozione stringergli la mano e portargli i saluti di papà.
Sono circondato da veri skipper giramondo macinamiglia ed il bello è che nessuno si atteggia a mostro della vela; tutti hanno un approccio semplice e schietto e mi viene da pensare a qualche mio allievo che arriva in barca tutto agghindato e parla come se avesse fatto chissà cosa, sbagliando subito dopo la più semplice manovra….mi viene da sorridere!!!

La serata termina in banchina dove Andrea termina il murales iniziato ieri e poi in pozzetto per un goccio di rhum e quattro chiacchere…..
Che giornata ragazzi….già oggi varrebbe la pena di essere venuto sin qui.
Davide poi mi dà un senso di sicurezza notevole, sia negli atteggiamenti che nel modo di parlare e mi sembra un tipo molto equilibrato e responsabile….vedremo se ci ho visto giusto.

Martedì 22 aprile 2008

Fajal, una delle isole dell’arcipelago delle Azzorre, conta circa 15'000 abitanti ed Horta è la capitale; di fronte al porto è visibile l’isola di Pico che vanta il vulcano più alto dell’arcipelago con i suoi 2'500 metri di altezza, quasi il doppio di quello di Fajal.
Peccato che, a causa delle nuvole, la vetta di questi vulcani sia raramente visibile.
Nel paese di Horta, oltre al mitico Peter Cafè Sport, ci sono diversi negozi e ristoranti ed un centro commerciale abbastanza rifornito, dove andremo a fare cambusa.

I miei compagni mi raccontano la prima parte della traversata, quella che dai Carabi li ha portati fin qui dopo 2'700 miglia in 16 giorni: inizio duro con rottura della girante appena fuori dal porto e bolina di una settimana con onde di 5-6 metri.
I primi 3 giorni hanno tutti sofferto il mal di mare e mi consigliano di mettere il cerotto alla Scopolamina (detto anche Trombolamilva) e tenerlo almeno 3-4 giorni.
L’idea che non sarà una gita semplice prende sempre più consistenza e devo cominciare ad abituarmi alla cosa: loro comunque sono un buon equipaggio e mi dicono che con Davide, alla sua 6ª traversata, si può davvero stare tranquilli.
Hanno dovuto, inoltre, effettuare una riparazione d’emergenza qui ad Horta a due sartie basse ed una alta, nelle quali un trefolo d’acciaio si è sfilacciato; Davide dice che dobbiamo assolutamente fare almeno 200 miglia a vela, poi possiamo anche disalberare che tanto il gasolio basta per arrivare a motore a Gibilterra……incoraggiante!!!

Nel pomeriggio arrivano anche Claudio (veterinario quasi in pensione), Giacomo (ingegnere ma non di quelli che temiamo di solito a VLV), Giancarlo (professore di educazioni fisica ed istruttore di derive) e Sergio (che dividerà con me le gioie del dormire di bolina in una cabina sopravento e senza teli antirollio): siamo al completo…I MAGNIFICI 10….3 in più di quelli ben più famosi ed anche qui la faccenda è tosta!!
Davide completa la riparazione alla sartia alta ed io approfitto per acquistare da Peter (e dove altrimenti ?!?) qualche ricordo da portare a casa; la cambusa è rimandata a domattina.
Pare che ci sia un fronte freddo in arrivo giovedì e se butta male ci fermeremo a Punta Delgada, sull’isola di Sao Miguele, ultima a sudest dell’arcipelago, che dista 150 miglia da qui.
Oggi, comunque, ci godiamo in bermuda e maglietta un pò di sole che spunta fra le nuvole di tanto in tanto.

Mercoledì 23 aprile 2008 il grande giorno

Sveglia, lavata veloce e colazione al volo…..è giorno di partenza!!!!
Ci organizziamo per la cambusa: andiamo in 4 …..non avevo mai speso 750 euro in un supermercato….ma si fa presto….30 mele, 30 banane, 30 arance, 30 pere, 40 kg di pasta, 9 pagnotte di pane, 80 lattine di birra/coca….per portare tutto in barca siamo costretti a prendere un taxi tipo limousine americana e ci vogliono più di 2 ore per sistemare tutto nei gavoni, in ordine di sequenza di consumo nei giorni, tutto indicato in una tabella riassuntiva di ogni singolo gavone.

Una pizza al trancio mangiata in piedi, l’ultima telefonata a casa con un groppo allo stomaco ed il cuore che batte più forte ed eccoci….. alle ore 15,00 si salpa….dopo tanta attesa, pensieri, preoccupazioni e chissà cos’altro mi è frullato in testa in questi mesi….adesso ci siamo davvero….lasciamo gli ormeggi.

Usciamo dal porto e lui L’OCEANO si presenta subito: sembra calmo ed in effetti lo è ma il suo naturale respiro significa onde di 3-4 metri a distanza di circa 50 metri fra le creste…..Margaux che lo conosce ormai bene ne asseconda il passaggio e noi cominciamo il nostro lento saliscendi;
se guardi l’orizzonte sembra di essere in collina e non al mare!!!
Mi adatto subito al movimento (forse anche grazie al mitico cerotto messo ieri sera) mentre chi non ha voluto seguire il consiglio dei nostri più esperti compagni viene battezzato all’istante ed il secchio in pozzetto diventa lo strumento più utilizzato.
Già….il secchio in pozzetto… Davide ha predisposto questa misura per evitare di andare a vomitare fuori bordo mettendosi a rischio di caduta a mare, che qui potrebbe avere conseguenze davvero tragiche.

Riesco a mangiare un piatto di pasta e poi vado in turno al timone.
I turni funzionano così: si fanno 3 ore ogni 10, 5 ore e le tre ore sono suddivise in 1,5 ore al timone ed 1,5 ore di guardia…ogni ora e mezza quindi cambia il compagno di turno.
Sino alle 22,00 andiamo a motore per mancanza di vento e poi sale un bel NW 14 nodi che ci permette finalmente di issare le vele, per cui resto ancora un po’ fuori a godermi lo spettacolo, anche se è tutto nuvoloso e non si vede nemmeno una stella…..sono in oceano atlantico su una barca a vela e sto realizzando un sogno che negli ultimi 10 anni ha preso sempre più forza e consistenza.

Giovedì 24 aprile 2008

Eccomi di nuovo di turno al timone, dopo essermi svegliato e colazionato da poco; l’oceano mi dà il buongiorno con un NW 20 nodi ed onde di 3-4 metri lunghe con dentro di esse 200 onde più piccole incrociate che fanno sbattere la barca in modo a volte brusco; comunque sono abbastanza tranquillo e Margaux tiene perfettamente con randa e genoa ridotti.

Davide ha deciso che ci fermeremo a Punta Delgada, in modo da fare gasolio e rimetterci a pieno serbatoio in vista del salto di oltre mille miglia che ci attende; comunque salperemo subito appena dopo aver fatto rifornimento.

Siamo ormai in vista dell’isola ed il vento gira a dritta e rinforza di 2-3 nodi: ce l’abbiamo proprio sul naso ed anche le onde aumentano fino a quasi 5 metri…. si balla davvero mica male ed evito di andare sottocoperta troppo a lungo perché non sono ancora abituato al 100% a ‘sto sballottamento.

Riusciamo a mangiare qualche sandwich in pozzetto ed arriviamo in vista del porto di Punta Delgada: anche qui a Sao Miguel c’è il vulcano ma la cima è coperta dalle nuvole ed invisibile.
Ormeggio al molo di transito e consegna dei documenti per le pratiche doganali….niente gasolio fino a domattina per cui ormeggiamo in porto ed approfittiamo dell’inaspettata sosta per lasciare anche qui il nostro murales sulla banchina ed andare a cena in simpatico ristorantino dove mangio carne di squalo bianco….si proprio così….dopo aver visto decine di film sullo squalo assassino sono io che mi mangio lui…..beh a volte la vita ci riserva davvero delle belle soddisfazioni!!!

Per oggi le nostre 150 miglia quotidiane previste ce le siamo fatte e possiamo andare a nanna soddisfatti e soprattutto presto perché da domani si fa sul serio….non c’è più niente fino a Gibilterra…960 miglia di acqua e cielo

Venerdì 25 aprile 2008

Tempo nuvoloso e qualche goccia di pioggia, vento N 20 nodi….salpiamo alle 10,00 e subito fuori dal porto eccoci il benvenuto con onde ancora incrociate di 3-4 metri che sembrano colline….fanno una certa impressione quando si avvicinano alla barca, la alzano e poi ci sfilano sotto…la prima ora è dura poi prendo il ritmo e tutto si sistema; ogni tanto ne arriva una serie di 3-4 un po’ più alte che ci sbatacchiano e sembra che tutto si spacchi…..ma tutto resiste e resisterà ancora a lungo.

Nel mio turno oggi provo a timonare davvero ma con questo sistema idraulico è un bel casino: non hai alcuna sensibilità e se cerchi di seguire le onde ed assecondarne il passaggio vai fuori rotta…l’unico modo è di anticiparle ed allora si riesce a restare in un range di 10 gradi e comunque c’è da remare parecchio.

Il nuovo meteo, che Davide scarica ogni giorno tramite mail, è cambiato: niente fronte freddo che se ne è andato più a nord ed al suo posto ci aspetta un bel vento da Est a 25 nodi fra 3-4 giorni.
Decidiamo quindi di tenere una rotta più alta, verso Lisbona, per poi scendere quando il vento girerà

Sabato 26 aprile 2008

Oggi inizia presto: ho il turno dalla 1 alle 4 e fuori è buio pesto….non si vede una mazza…mare nero cielo nero…vento N 16-20 nodi….bella nottatina eh!?!

Avvistiamo una nave sulla nostra sinistra e con il radar rileviamo che è a 8 miglia con rotta parallela, quindi nessun pericolo va solo tenuta sott’occhio e scandagliata di tanto in tanto.
Il vento aumenta fino a 25 nodi e con Davide rolliamo un po’ le vele, per non mettere troppo sotto sforzo le nostre sartie danneggiate (per la cronaca Davide è fuori dai turni e di notte dorme in dinette; ci dà precise consegne ogni notte: se vedete una nave mi chiamate, se il vento aumenta di oltre 5 nodi mi chiamate, se cala di oltre 5 nodi mi chiamate).

Il turno passa veloce ed al cambio me ne vado in branda a dormire….almeno così vorrei… la barca è abbastanza sbandata ed io ho la cuccetta sopravento il che significa aggrapparsi con le unghie al materasso…provo a mettere un braccio sotto e la gamba incastrata con la murata ma niente da fare nemmeno così….l’unica è mettersi di traverso sul letto con i piedi puntati contro la paratia della cabina, ma quando stai per addormentarti le gambe cedono e scivoli giù..….poi arriva il nuovo turno con Margaux che corre veloce, ancora più sbandata e salta sulle onde: risultato se non ti tieni più che bene voli via come una foglia….ci metto mezz’ora per vestirmi e fare colazione…..SIAMO DI BOLINA SIGNORI!!!! E ne avremo per un bel pezzo.

Sono abituato alla bolina ma la sera rientro in porto od in rada e tutto si raddrizza….qui no…stai sbandato 24 ore su 24 e devi fare tutto in questa condizione. …mentre mangi devi tenere fermo il piatto, bevi solo dopo aver finito di mangiare, se ti lavi lo fai con una mano sola, il 50% dei movimenti è per tenere l’equilibrio e non romperti le ossa contro qualcosa….una vita obliqua alla quale devo cercarmi di abituarmi presto perché ne avremo per qualche giorno.

Domenica 27 aprile 2008

Anche oggi si comincia presto con il turno alle 4,30 ed anche stanotte ho dormito ben poco, tutto sbandato come Margaux.
Abbiamo vento instabile che varia da N ad E da 11 a 26 nodi per cui lavoro con frequenti correzioni al pilota automatico (che rimane sempre il migliore timoniere!!).
La luna sbuca ogni tanto fra le nuvole lasciando la sua scia sull’oceano e rivelando questo continuo susseguirsi di onde mai uguali fra loro; forse è proprio che mi affascina e mi fa passare ore ed ore a guardare l’acqua senza fare altro.
Ho preso il ritmo oceanico e perso la cognizione del tempo….ore giorni presto tardi sono concetti senza significato qui in mezzo al niente/tutto…qui valgono solo il vento e le onde…ogni tanto arrivano i delfini che fanno giocano un po’ con la barca e poi scompaiono in questo immenso blu, come se fossero passati a salutarci ed augurarci buon vento e buon viaggio.

La barca di Omero Moretti (Sun Odissey 51) è in vista da qualche ora e questo potrà darci ancora maggior sicurezza: è strano, ma di notte quando vedi una luce all’orizzonte sei più preoccupato che felice….chissà chi è, dove va, ma soprattutto ci ha visto ???
La tieni d’occhio ed ogni 10 minuti fai la scansione radar: ecco bella stai lì e non ti avvicinare troppo…i cargo se ne vanno rapidi e si vede proprio la scia sul radar che si allontana (per fortuna e non il contrario) Omero invece sarà la nostra compagnia costante fino a Malaga.

Finito il turno, torno in cuccetta ancora un po’ e dopo un paio d’ore (di più non resisto) eccomi di nuovo in pozzetto a guardare il cielo e le onde: ne sto facendo davvero una bella scorpacciata!!

Mangiare è un’altra cosa molto diversa dal solito; con la barca continuamente sbandata è una vera impresa ed alla fine butti giù velocemente il cibo, senza apprezzare gli sforzi che il turno cucina fa per nutrire l’equipaggio.
Di giorno si mangia in pozzetto mentre la sera in dinette con una modalità che a vederci da fuori sai che risate: tutti seduti con le posate in mano, altrimenti volano via, dalla cucina passano i piatti, mangi sempre tenendo il piatto, finito il cibo ripassi i piatti in cucina ed allora puoi prendere il bicchiere e versarti da bere…finita la cena due chiacchiere e poi tutti in branda che c’è il turno di notte.

Ho escogitato un nuovo sistema per dormire ma anche questo con scarsi risultati: mi sono messo in terra nel calpestio della cabina ma la barca sbatte sulle onde e talvolta le botte sono talmente forti che sembra che si apra in due lo scafo ed il rumore è assordante….e siamo solo al 4° giorno…l’hai voluta la bicicletta ??? Si l’ho voluta davvero tanto, per tanto tempo e me la sto vivendo al 100%.. allora mi rivesto vado in coperta e ricomincio a guardare intorno – vento, cielo, onde e sto subito meglio, appagato, soddisfatto…ne vale davvero la pena!!!

Nel pomeriggio avvistiamo di tutto: delfini, balene, tartarughe e vengono a trovarci persino 2 rondinelle; ci studiano un po’ e poi cominciano a prendere coraggio e si posano sulla barca, avvicinandosi sempre più fino a venire in mano….sono stremate e forse perse….le portiamo sottocoperta dove rimarranno tutto il giorno e la notte.
Purtroppo moriranno entrambe il giorno seguente.

Lunedì 28 aprile 2008

Giornata di feste oggi: passiamo le 500 miglia e Sergio compie 50 anni!!!
Giornata anche bagnata, ma non dallo champagne bensì da una poderosa ondata che mi becca in pieno mentre sto stivando il sacco della spazzatura nel gavone di prua….se fossi andato sotto la doccia mi sarei bagnato meno…devo sciacquare tutto con acqua dolce altrimenti non asciugherà mai.
Giornata anche del mio primo avvistamento di balene, battendo tutti sul tempo: vedo lo sfiato a prua a 200 metri circa…sono due dorsi affiancati che escono dall’acqua e ci tagliano la strada, per cui bisogna tenerle d’occhio ed evitare di urtarle….accendiamo il motore affinché ci sentano e stiano lontane….Davide ha già avuti incontri ravvicinati e non vuole ripetere l’esperienza….escono 2-3 volte dall’acqua e poi si immergono definitivamente sparendo dalla vista.

Turno dalle 21 alle 24 con avvistamento di vai a sapere cos’era….il radar non rileva niente ma il bagliore si fa sempre più forte verso Nord, fino a diventare una luce fissa simile ad un neon, anzi ce n’è un’altra dietro, chiamo Davide, accendiamo le luci di via (normalmente teniamo solo la luce in testa d’albero per non consumare troppo) e le controlliamo finchè ci sfilano a dritta….cosa diavolo erano ???
Passato l’alien mi dedico alla meravigliosa stellata, tentando di riconoscere qualche costellazione: starei qui tutta notte con naso in su, ma il sonno e la stanchezza accumulata cominciano ad avere la meglio….e poi che caspita, non vorrai mica perderti queste fantastiche dormite di traverso con i piedi puntati contro la parete ?!? Forza e coraggio siamo al 5° giorno.

Martedì 29 aprile 2008

Ehi ma sono le 9,30…che dormita ragazzi!!!
Ci voleva proprio così come la doccia collettiva organizzata per oggi….eh si perché anche la doccia viene gestita come il resto….per cui riduzione di vele, poggiatona e barca quasi dritta, altrimenti sai che spallate alle pareti?!?
Uno dopo l’altro ci laviamo cosicchè l’umore e soprattutto l’odore hanno un picco altissimo….forse anche le rondinelle sarebbero vissute più a lungo?!?

Passiamo un fuso orario e quindi regoliamo gli orologi e chi è di turno se la gode; mancano 350 miglia a Gibilterra ed il nuovo meteo sembra buono, con una previsione di SW proprio per il giorno previsto per il passaggio del fatidico Stretto.

Incrociamo due navi ed è incredibile la velocità con cui spariscono all’orizzonte; mentre ne seguo una, ecco uno sfiato a prua a meno di 30 metri….è una balena che ci sta attraversando davanti….che emozione ma anche che gran preoccupazione per la notte, in cui certamente non la si vedrebbe…..speriamo bene!!!

Altra nave in vista; d’ora in avanti, avvicinandoci a Gibilterra ci sarà sempre più traffico e bisognerà raddoppiare l’attenzione soprattutto di notte.

Mercoledì 30 aprile 2008

190 miglia e 27 ore a Gibilterra…chissà che effetto farà vedere di nuovo terra dopo tanti giorni?
Comincio a sentire un po’ di voglia di tornare a casa; questa esperienza è molto diversa da come me l’aspettavo: avevo assolutamente sottovalutato la vita in bolina per così tanto tempo ed avevo invece sopravalutato la forza del mare, che è stato invece abbastanza clemente con noi; dai Signor Oceano fai il bravo ancora un giorno, dopotutto non ti abbiamo disturbato così tanto!!
Margaux è morbida e la sua deriva ti ha solcato con delicatezza.

L’aspetto che più mi ha colpito è la gestione della barca: qui la cosa principale è fare miglia, almeno 130 al giorno, nella massima sicurezza per la barca e l’equipaggio; le manovre e le regolazioni delle vele sono quasi inesistenti anche perché abbiamo fatto un solo bordo fin qui….quasi mille miglia bolina mura a sinistra!!! 20 volte il lago di Como!!! Tutto il Mediterraneo in larghezza dalla Toscana!!!

Da ieri abbiamo gettato la lenza per pescare e speriamo di avere la fortuna dei nostri compagni venuti dai Carabi, che hanno avuto il piacere di sbaffarsi 3 dorado freschi freschi.

Oggi, finalmente, un po’ di sole anche se l’aria resta fredda; chissà che tempo c’è a casa?

Giovedì 1 maggio 2008

Oggi si comincia presto: ho il turno dalle 3 alle 6 che si prospetta bello interessante con navi verso Gibilterra, ormai a meno di 100 miglia, ed alba con cielo sereno.
Ma arriva qualcosa di meraviglioso che considero un regalo di arrivederci dal mio amico Atlantico:
la luna si alza dall’orizzonte e navigare nella sua scia è veramente magico….mi porterò sempre dentro questa immagine con le tante altre che ho vissuto in questi giorni.
Ormai manca davvero poco allo Stretto ed al saluto con lui, il SIGNOR OCEANO: grazie per le emozioni e …. perché no arrivederci alla prossima volta.

Le navi in circolazione sono davvero una continua presenza, chi va a nord, chi a sud, le seguo dal vivo e sul radar….chissà che razza di traffico ci sarà nel bel mezzo dello Stretto.
Fra una nave e l’altra comincia ad albeggiare ed è buffo vedere il sole che prende forza e la luna che si affievolisce, in questo alternarsi da sempre uguale che però da qui assume una poesia diversa.

Arriva Andrea a darmi il cambio, ma con questo spettacolo rinuncio volentieri alla cuccetta (capirai che sacrificio!!!): il respiro dell’oceano, il vento che spinge verso casa, l’alba, le vele gonfie e Margaux che scivola sulle onde…scendo a preparare un po’ di tè e ci concediamo una colazione che difficilmente dimenticheremo.

Il giorno prende forma così come la terra là in fondo…..dopo 7 giorni di acqua e cielo…..addirittura si vedono due continenti….alle 15,25 passiamo lo Stretto ed i festeggiamenti iniziano….musica, foto, spumante…..l’oceano finisce ed inizia il Mediterraneo….l’emozione è straripante e non riesco a trattenere le lacrime….adesso è proprio fatta!!!!!

Il silenzio di colpo cala, ci guardiamo intorno e fra noi; abbiamo condiviso qualcosa che ci renderà indimenticabili gli uni con gli altri….e pensare che 10 giorni fa nemmeno ci conoscevamo.

Sabato 3 maggio 2008

Sono in volo sull’isola d’Elba che si vede perfettamente, vedo là in basso una barca a vela che punta ad ovest…….penso che ho percorso in mare senza vedere altro, una distanza grande come tutto il Mediterraneo ed auguro a loro laggiù di fare un giorno la stessa esperienza……….buon vento!


23/4/08 salpati ore 15,00 da Horta – cielo coperto – vento NW 10 nodi – onda lunga 4 metri – 1018 Mb

24/4/08 atterraggio a Punta Delgada – cielo nuvoloso – vento NW 20 nodi – onda corta 3 metri su onda lunga 4-5 metri – 1018 Mb

25/4/08 salpati ore 11,00 – cielo nuvoloso con pioggia – vento N 20 nodi – onda incrociata 3 metri – 1018 Mb

26/4/08 lat. 37° 41’ N long. 22° 26’ W – miglia percorse 153 – miglia mancanti 818 – cielo nuovoloso – vento N 16-25 nodi – onda incrociata 3 metri – 1017 Mb

27/4/08 lat. 37° 19’ N long. 19° 23’ W – miglia percorse 146 – miglia mancanti 650 – cielo coperto – vento NE 23 nodi – onda lunga 3-4 metri – 1021 Mb

28/4/08 lat. 36° 56’N long. 16° 04’W – miglia percorse 160 – miglia mancanti 510 – cielo sereno – vento NE 25 nodi – onda lunga 3-4 metri – 1022 Mb

29/4/08 lat. 36° 33’N long. 12° 59’W – miglia percorse 150 – miglia mancanti 360 – cielo poco nuvoloso – vento N 15 nodi – onda lunga 3 metri – 1022 Mb


30/4/08 lat. 36° 13’N long. 09° 34’ W – miglia percorse 170 – miglia mancanti 190 – cielo coperto – vento N 15 nodi – onda lunga 3 metri – 1012 Mb

01/5/08 lat. 36° 35’N long. 04° 30’ W – miglia percorse 190 – miglia mancanti ZERO – cielo sereno – vento SW 10 nodi – mare quasi calmo
atterraggio a Benalmadena-Malaga ore 23.00

Skipper: Davide Mantovani, Compagnia Skipper Oceanici
Skipper in seconda: Alberto Sgarbezzini
Equipaggio: Giancarlo, Sergio, Giacomo, Giuliano, Claudio, Andrea, Roberto J., Roberto]]>
15/06/2009 - <![CDATA[QIK: la nuova barriera Ditec, ideale per il controllo accessi]]>Barriera Qik: design innovativo per una sicurezza integrale.

Profili morbidi, spigoli arrotondati, prestazioni elevate e perfetta integrazione in qualsiasi tipo di contesto d'installazione.
Nuova e tecnicamente all'avanguardia, Qik rappresenta la soluzione ideale per controllare in assoluta sicurezza gli accessi in ambienti dove è prevista un'intensità di transito medio-alta: hotel, banche, centri commerciali, ma anche condomini, aziende e campeggi hanno sempre l’esigenza di gestire gli accessi agli spazi sui quali parcheggiare gli autoveicoli, permettendone l’utilizzo esclusivo alle sole persone debitamente autorizzate.

Siamo a Varese.
I supermercati Tigros hanno aperto un nuovo punto vendita proprio nel centro città, in una zona residenziale densamente abitata ed in prossimità del locale ospedale.
Il supermercato è stato progettato per offrire alla propria clientela la massima comodità, grazie ad un ampio parcheggio sotterraneo.
Ma i parcheggi in zona sono un vero problema e, per evitare che lo stesso sia invaso e saturato da chi non deve usufruire del punto vendita, è stato dotato con un pratico sistema d’accesso.
Alla rampa di ingresso opera una barriera Qik, collegata al sistema di accesso Axess.
Chi entra nel parcheggio, deve prelevare un biglietto con codice a barre.
La barriera si apre e si richiude al transito dell’auto.
Per poter uscire si deve poi inserire il biglietto, attivato dalle casse del supermercato, nella colonnina presente i prossimità di una seconda barriera presente alla rampa d’uscita.
Il servizio di parcheggio è gratuito per i clienti del supermercato. E’ a pagamento per coloro che intendono usufruirne.
Per ovviare al problema dell’altezza, le barriere Qik hanno la configurazione con le aste a due pezzi e snodo centrale. Per facilitarne il riconoscimento, si presentano con il kit luci: lampeggianti, durante il movimento, ed accese quando ferma.

Sicura ed affidabile
Elegante nel design, ma anche razionale e sicura, Qik è stata progettata per durare nel tempo.
La lamiera decapata verniciata in colore metallizzato si mantiene inalterata nel tempo nonostante le avverse condizioni atmosferiche e conferisce a Qik un’immagine di pulizia.

Lo sblocco a leva azionabile tramite chiave, immediatamente raggiungibile dal lato di ispezione e dotato di placca di copertura, permette di risolvere brillantemente le emergenze in caso di mancanza di tensione.

La nuova asta in alluminio è stata studiata per evitare eventuali problemi di cesoiamento, grazie all’utilizzo di una protezione in gomma nella parte superiore e inferiore e al nuovo design arrotondato del perno di rotazione.
L’asta con la sua nuova forma ellittica garantisce una maggior resistenza al vento, evitando gli eventuali problemi di sbandieramento nella versione a 6 metri. Presenta un tappo terminale in gomma e la predisposizione per la vasta gamma di accessori DITEC (snodi, catarifrangenti rossi, appoggio fisso e mobile, elettroblocco antivandalismo, siepe, snodo per asta a 90°, Kit batterie).
Nella versione a corrente continua, è disponibile, per una maggiore visibilità nelle situazioni più critiche, il kit di illuminazione dell’asta.

Il sistema di bilanciamento utilizza una sola molla che funziona a compressione.
E’ possibile scegliere tra quattro diverse molle (di diversa colorazione) che opportunamente posizionate e regolate permettono di ottenere il bilanciamento corretto rispetto alla dimensione dell’asta.
Il sistema si installa indifferentemente a destra oppure a sinistra, cambiando la sola posizione.

Due finecorsa nella versione in corrente alternata e un encoder in quella continua permettono una ulteriore regolazione per affrontare tutte le possibili situazioni.

Struttura pulita e attenzione ai dettagli, per servizi intensi
Il riduttore in alluminio presso fuso in un unico blocco garantisce maggior semplicità di montaggio, maggior durata e pulizia.
Gli ingranaggi di riduzione in bronzo del motoriduttore sono soggetti a minor usura, garantendo un numero elevato di manovre, fino ad un 1.000.000.

Qik: è la soluzione DITEC al problema del controllo accessi.

Ma non solo !
Anche le porte automatiche del supermercato Tigros sono Ditec.
Possiamo infatti vedere le porte automatiche Ditec, con sistemi di sfondamento per le vie di fuga, negli ingressi sia al piano terra, sia in quello del sotterraneo.
Un’ulteriore conferma di Ditec quale specialista degli ingressi automatici.]]>
12/06/2009 - <![CDATA[Smart Reset: la porta ad avvolgimento rapido, performante ed autoriparabile]]>Ditec presenta una soluzione d’avanguardia nel campo delle porte flessibili industriali

La notevole esperienza che Ditec vanta nel settore delle porte industriali ha permesso all’azienda di compiere un ulteriore passo in avanti nel campo delle porte flessibili ad avvolgimento rapido, che, progettate per un utilizzo frequente, sono ideali da collocare nelle zone di passaggio veloce, all’interno o all’esterno degli edifici.

Smart Reset è l’ultima novità di casa Ditec.
Ideata per facilitarne l’installazione è stata sviluppata per essere sottoposta ad un uso intensivo.
Una struttura portante robusta e compatta, la motorizzazione e la componentistica originale Ditec, ottimamente progettata e collaudata, sono gli elementi che rendono Smart Reset una porta sicura, essenziale, semplice e veloce da montare.
Ma non è tutto.

Smart Reset ha qualcosa in più, qualcosa di unico nella sua categoria di prodotto.
Ciò che rende Smart Reset una porta unica nel suo genere, è la dotazione di uno speciale ed innovativo sistema che ne consente l’autoriparabilità. Con una semplice ed automatica manovra di apertura e chiusura può essere recuperata la fuoriuscita del telo, causata da possibili usi accidentali.
Il telo, scorrendo all’interno delle cerniere laterali garantisce, oltre alla funzione di autoriparabilità, anche elevate caratteristiche di resistenza al passaggio dell’aria e alla pressione del vento (fino a 120 km/h).
Inoltre i teli flessibili, prodotti in poliestere autoestinguente classe 2, possono essere “finestrati” per soddisfare le più svariate necessità operative migliorando la visibilità e, di conseguenza, la sicurezza durante l’attraversamento della porta.
Il telo è disponibile in un’ampia gamma di colori standard, ma anche a richiesta, per rispondere alle diverse esigenze estetiche che, anche in ambienti industriali, sono considerati elementi di personalizzazione importanti.

Smart Reset è compatta, progettata con ingombri estremamente ridotti per permetterne l’installazione anche in luoghi dove esistono problemi di spazio.
La nuova porta flessibile Ditec è fornita di una struttura in acciaio zincata a caldo (possibile con verniciatura epossidica a forno con finitura liscia o acciaio inox satinato fine) completa di tubo avvolgitelo zincato e di montanti verticali dotati di speciali guide di scorrimento autolubrificanti. In aggiunta la struttura può essere dotata cassonetti copri-rullo avvolgitore.

Smart Reset è, di fatto, veramente “smart” e tecnologicamente avanzata.
Può essere dotata del sistema INVERTER, per regolare in modo differenziato la velocità di apertura, le accelerazioni e le frenate, e del dispositivo di sicurezza DSC per invertire il moto di chiusura della porta quando la fotocellula rivela la presenza di un ostacolo in prossimità del telo. È comunque possibile aprire la porta anche manualmente per mezzo di un dispositivo semiautomatico completo di asta di movimentazione.

Smart Reset è disponibile nei livelli di allestimento Basic e Comfort, per poter meglio soddisfare le diverse esigenze operative, nel rispetto delle più severe normative nazionali ed internazionali. Infine può essere accessoriata con un’ampia gamma di prodotti sia per l’apertura sia per le funzioni di sicurezza: radiocomandi, pulsanti, fotocellule, radar, spire magnetiche, selettori.]]>
05/06/2009 - <![CDATA[Nell’evento da Guinness of Records di Costa Crociere, con le porte automatiche Ditec, nel primo battesimo navale gemello nella storia della marineria italiana]]>
Costa Crociere ha organizzato per questa occasione un evento veramente straordinario e memorabile comunicandolo attraverso tutti i media nazionali ed internazionali e soprattutto sul web (www.mondocosta.it) dove il battesimo delle due nuove stelle del firmamento Costa, Costa Luminosa e Costa Pacifica, potrà essere seguito in tempo reale sia sul sito dedicato sia attraverso i più famosi social networks.
Sarà un evento dedicato all’Italia ed al Made in Italy e patrocinato, oltre che dal Consiglio dei Ministri, dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova. L’ ouverture della serata sarà affidata ad un’ esibizione straordinaria delle Frecce Tricolori che apriranno ufficialmente l’evento mentre il momento celebrativo che seguirà, sarà aperto a tutti gli ospiti delle due navi, sia i croceristi sia gli ospiti invitati, così come la parte spettacolare che, sotto il denominatore comune “Ritratto italiano di musica e luce”, vedrà, tra i protagonisti, le ginnaste della nazionale italiana e tanti altri ospiti italiani di fama internazionale che si susseguiranno nel corso della notte.
Madrine di ognuna delle due navi saranno due donne note al grande pubblico, due stelle internazionali di prima grandezza: per Costa Luminosa, la nave della luce, sarà Valentina Vezzali a tenere a battesimo questo gioiello di tecnologia e di luce, mentre Costa Pacifica, la nave della musica, godrà del benaugurio di Noa, la famosa cantante internazionale dalla folgorante carriera artistica.

In questo straordinario contesto anche Ditec avrà un ruolo importante: le porte automatiche installate sulle due navi, infatti, portano la firma e l’efficienza del marchio d’automatismi per ingressi di fama europea.
Le porte automatiche, scorrevoli, a battente e telescopiche, sono state installate nei punti di maggior passaggio degli ospiti, nei ponti che accedono ai ristoranti ed ai self service, nei punti di passaggio alle zone sportive, nell’area dedicata al simulatore di formula 1, alle piscine. Si può senz’altro affermare che gli ospiti che assisteranno a questo straordinario evento, saranno bene accolti anche dall’efficiente ed elegante servizio degli automatismi Ditec.

Ditec non è nuova alla collaborazione con i cantieri navali, costruttori delle navi di Costa Crociere, avendo già allestito con le sue automazioni tutte le più recenti navi varate dalla flotta Costa: dalla Costa Fortuna, alla Costa Concordia, alla Costa Serena, al Pala Costa di Savona, e infine alle due ultime navi “gemellate ” in questo battesimo del mare.

Una delle due navi, la Costa Luminosa, ha recentemente ospitato, nella crociera inaugurale che ha preceduto di una quindicina di giorni il suo battesimo del mare, anche l’ultima convention Ditec rivolta alle proprie rappresentanze internazionali.

Costa Pacifica, una nave ancora più imponente, con le sue 114.000 tonnellate e le oltre 1.500 cabine, di cui un terzo con balcone affacciato sul mare, è anche una nave originalissima impostata sulla musica: ogni ponte ed ogni ambiente della nave ha, infatti, una sua colonna sonora e, per la prima volta, è stata realizzata al suo interno una sala di incisione aperta agli ospiti!
Costa Pacifica è lunga 290 metri, larga 40 ed alta 62. Può ospitare 3,780 passeggeri ed imbarca 1.100 componenti dell’equipaggio.

Sicuramente questa ulteriore commessa rappresenta per Ditec un’ulteriore riconoscimento alla qualità dei prodotti ed alla professionalità sia per l’installazione sia per l’assistenza tecnica in un settore, come quello navale, dove le sollecitazioni e le condizioni atmosferiche non sono sempre ottimali.
Peraltro questa rinnovata doppia referenza di Ditec con Costa Crociere è interessante anche sotto un altro aspetto. Il crescente interesse per questo genere di vacanze, nonostante il momento di recessione generale, ha generato un impulso positivo alla cantieristica navale italiana specializzata nella costruzione di grandi navi da crociera e, conseguentemente, a tutto l’indotto nazionale che segue per attrezzare ed arredare questi fantastici gioielli del mare.

Con Ditec, si prende il largo!]]>
04/06/2009 - <![CDATA[L’eleganza della porta automatica volo di Ditec anche all’Harry’s Grill di Trieste]]>In una delle piazze più belle d’Italia, nello storico edificio del Grand Hotel Duchi di Trieste

Ci sono, nel mondo, dei famosissimi alberghi storici che ancora oggi conservano il fascino e l’atmosfera dei tempi in cui passavano sopra le loro passerelle rosse, le teste coronate, i nobiluomini, gli artisti e le altre personalità del mondo della politica, della cultura, della scienza, dello spettacolo.

Uno di questi emblemi del passato è sicuramente il Gran Hotel Duchi di Trieste che si affaccia su una delle piazze più belle del nostro paese, la piazza Unità d’Italia a Trieste.
Numerosissime le personalità che hanno soggiornato nell’atmosfera bell’epoque del grande albergo.
Per citare solo i nomi a noi più vicini, tra le tante celebrità, la regina Noor di Giordania, il premio Nobel Rita Levi Montalcini, Sting, Claudio Abbado, Francis Ford Coppola, Eduardo De Filippo.
Inserito nella splendida cornice del palazzo dell’hotel, la cui costruzione risale al 1872, si trova l‘Harry’s Grill, il ristorante dell’albergo, una creazione del celebre Arrigo Cipriani che lo gestiva in contemporanea con il più noto Harry’s Bar di Venezia.
Il ristorante, uno dei più esclusivi di Trieste, conserva il fascino e l’atmosfera degli arredi del famoso ritrovo veneziano, così come, nell’Harry’s Bar dell’albergo, è stata riprodotta una copia perfetta del celebre bancone.

Ad aprire le porte alla prestigiosa e internazionale clientela dell’Harry’s Grill è stata recentemente inserita, come porta automatica di passaggio tra il piccolo atrio e la sala, una delle più innovative porte automatiche curvilinee scorrevoli di Ditec, il modello Volo.
Volo presenta, oltre all’eleganza della struttura, la silenziosità e fluidità del movimento di apertura e l’interessante caratteristica di potersi integrare al meglio in qualsiasi progetto architettonico di facciata.
L’automazione ha lo spessore veramente ridotto, solo 10 cm.
Quella inserita all’ingresso dell’Harry’s Grill è di dimensioni notevoli, con un altezza delle ante di quasi tre metri ed è perfettamente in sintonia con il contesto un po’ retrò del locale ma anche con l’eleganza ovattata di un ambiente signorile e discreto che richiede l’accortezza di utilizzare prodotti, anche tra quelli più tecnologici, di qualità come solo Ditec può garantire e che, soprattutto, si integrino con discrezione ed anzi valorizzino, il contesto architettonico ed ambientale, in cui sono inseriti.]]>
03/06/2009 - <![CDATA[Nasce DITEC ESPAÑA]]>Il Gruppo Ditec rinforza la sua posizione sul mercato iberico

Arenys De Mar - Barcellona, 28 maggio 2009

E’ stata formalizzata, in Spagna, la fusione tra le due società, già del gruppo Ditec, Gold Porta Espana e Ditec Espanola che ha portato alla creazione di una nuova ed ancora più importante realtà: Ditec España, con sede centrale a Barcellona.

Ditec España è la nuova realtà operativa europea del Gruppo Ditec che”, come afferma Armando Vecchi, consigliere delegato del gruppo, “abbiamo ritenuto strategico costituire sia per consolidare la nostra presenza nel mercato spagnolo e che, nonostante la profonda crisi economica generale, crediamo sarà, nel medio/lungo periodo, ancora molto promettente, sia per migliorare i servizi offerti ai nostri clienti, sia già acquisiti sia potenzialmente nuovi, del mercato iberico. Infatti, la nostra attività in Spagna, iniziata nel 2005 con l’acquisizione di IDUCO, una società presente localmente da oltre un ventennio e l’apertura della filiale diretta Ditec Espanola, ci ha dato finora grandi soddisfazioni e ci ha permesso di sviluppare in pochi anni un buon giro d’affari, pari al 7% del nostro fatturato di gruppo, consolidando una clientela sempre più fidelizzata. Perciò sentivamo l’esigenza di fornire ai nostri clienti un’organizzazione ancora più efficiente e, soprattutto, di ampliare la gamma dei prodotti disponibili per questo interessante mercato, come ad esempio cominciano ad essere i portoni sezionali, un mercato ancora tutto da sviluppare.”

Il Gruppo DITEC, dopo l’acquisizione del partner portoghese Gold Porta, avvenuta nel 2007, consolida ulteriormente la propria presenza sul mercato iberico, attraverso una riorganizzazione delle attività commerciali che avranno la loro sede ad Arenys de Mar in Catalogna, dove sarà situato anche il magazzino centrale ed i reparti di produzione di porte automatiche e sezionali. Alla sede si affiancheranno le due delegazioni commerciali di Madrid e di Valencia, supportate da una rete di area manager capillare sul territorio.
Con questa nuova organizzazione il gruppo Ditec verrà incontro alla proprio clientela anche attraverso una riorganizzazione logistica delle attività, particolarmente importante in un paese territorialmente vasto e localmente differenziato come la Spagna.

A livello produttivo inoltre la neo società dispone di uno stabilimento specializzato nella produzione di portoni sezionali situato a Zamora, una località particolarmente adatta, da un punto di vista logistico, per servire con efficienza tutta l’area di Madrid e del nord della Spagna.

Il gruppo Ditec, specializzato nel settore dell’automazione per ingressi, e presente in Europa con sette filiali, una filiale in Turchia e due rappresentanze commerciali negli Stati Uniti e in Cina, ha consolidato nel 2008 un fatturato pari a 120 milioni di Euro ed impiega complessivamente oltre 700 addetti.
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27/05/2009 - <![CDATA[Porte automatiche e Convention Ditec, sulla nuovissima nave da crociera Costa Luminosa]]>Ditec porta in crociera oltre 100 clienti internazionali

Dal 16 al 19 maggio scorso si è svolta, con partenza da Venezia, la crociera inaugurale della nuova e lussuosa nave di Costa Crociere, la Costa Luminosa.
In questa scintillante cornice, Ditec ha organizzato una convention per oltre 100 clienti, distributori internazionali Ditec e provenienti dai cinque continenti: dall’Australia alla Nuova Zelanda, dalla Russia alla Tailandia, dalla Finlandia, alla Grecia.
Una così forte rappresentanza extraeuropea non fa che testimoniare quanto il gruppo Ditec, che quest’anno festeggia i sui primi 35 anni di attività, sia ormai una realtà ben consolidata in tutto il mondo e vanti rappresentanze in un numero sempre più crescente di paesi dove è riconosciuta ed apprezzata la qualità italiana del suo marchio.

Nessuna location poteva essere più indicata di Costa Luminosa, per presentare le ultime novità Ditec, anche perché a bordo sono state installate oltre trenta porte automatiche, tra scorrevoli ed a battente.

Costa Luminosa è stata progettata per brillare sul mare come una stella.
Innovativa, elegante ed esclusiva è il nuovo diamante della flotta.
Costa Luminosa è una nave nuova negli spazi e nei materiali. Curata in ogni dettaglio, dai materiali alle dotazioni di bordo, è stata progettata per chi ricerca il meglio.
La luce in tutte le sue sfaccettature più preziose, i giochi di illuminazione uniti al design ed alle tante opere d’arte la rendono una moderna nave di charme.
Lo straordinario Atrio Supernova, con la preziosa scultura di bronzo “Donna sdraiata 2004” del famoso artista Fernando Botero, simbolo di Costa Luminosa, ed i lampadari in vetro di Murano, è il primo assaggio della raffinatezza di bordo.
Costa Luminosa è la nave ammiraglia del gruppo con una lunghezza di quasi 300 metri ed una stazza di 92.600 tonnellate.
Può ospitare fino a 2.800 persone in 1.130 tra cabine e suites, di cui oltre 770 dotate di balcone privato.
E’ sicuramente la più innovativa e panoramica delle navi Costa, dotata di una serie di servizi esclusivi, come un green da 18 buche, un percorso jogging ed uno per skater roller esterni.
Oltre a 11 bar, 4 ristoranti, 2 piscine e diverse vasche idromassaggio, una Spa da 3.500 mq.


Il sodalizio tra Ditec ed i cantieri navali italiani dura da ormai diversi anni e tutte navi della flotta Costa presentano innumerevoli porte automatiche Ditec.
Le porte automatiche sono un prodotto molto interessante in questi villaggi viaggianti sul mare, soprattutto nelle zone di passaggio dagli ascensori interni agli spazi comuni esterni, nella zona piscine, in alcune situazioni di servizio.

Su Costa Luminosa, ad esempio, si può godere lo spettacolo della gastronomia nel grande salone a due piani del ristorante Taurus, reso elegante da atmosfere con giochi di luce soffusa e brillanti bagliori che si riflettono su un ponte centrale di cristallo.

Ed una volta usciti dal ristorante si può godere di una bellissima passeggiata sul ponte esterno, sapientemente illuminato con una gradevole luce blu cobalto soffusa, che abbraccia ed incornicia il nero della notte sul mare aperto, con le mille luci dell’interno.
Si possono ammirare eleganti porte scorrevoli in cristallo satinato, mosse con le automazioni Ditec Bis, e poi, per l’uscita sul ponte, si passa attraverso imponenti porte in legno anch’esse automatizzate con Wel.

Ampio ed allegro, il Lido Dorado, è la zona con spazio multifunzionale della nave. Si vive di giorno, per prendere il sole e bagnarsi in piscina, in tutte le stagioni, grazie al tetto di cristallo automatico semovente. Lo si vive anche di notte, con grandi feste, giochi, buffet e megaschermo TV.
Gli ingressi automatici in questo ambiente, sono regolati dalle porte automatiche Ditec sia per dovere d’eleganza, sia per gestire la climatizzazione dei vani ascensori o dei ristoranti a self service che sono collegati.

Stesso discorso vale per l’accesso al Lido Delphinus, a poppa. Una terrazza sul mare di suggestiva bellezza, dove si possono ammirare i mille stupendi panorami della navigazioni o la magia delle notte stellate. Anche in questo caso, le porte automatiche sono Ditec.

Sulla Costa Luminosa sono state installate in totale venti porte automatiche scorrevoli di tipo Bis ed una decina di porte a battente sono state invece dotate dell’automazione Wel. Ancora una volta le automazioni Ditec sono state scelte per la loro perfetta funzionalità ed affidabilità anche in situazioni di utilizzo molto intenso, come quello prevedibile in una nave da crociera, e, soprattutto, in condizioni di esercizio estreme, che comprendono bruschi passaggi di temperatura, forti depressioni e venti, costanti condizioni di umidità e la corrosione data dalla salsedine.]]>
27/05/2009 - <![CDATA[Cancelli automatici e porte sezionali per garage in esposizione a Tradate, nel centro città ed in fiera]]> Un tempo circondata da ampie distese di campi coltivati, oggi è invece una realtà dove l’industria ed il terziario si sono ben integrate nel territorio senza snaturare le tradizioni del passato.

Luigi Salerni, giovane imprenditore ed installatore elettrico, ha incontrato Ditec pochi anni orsono e, in stretto contatto con il responsabile commerciale della filiale distributiva Ditec, ha deciso di condividerne le scelte strategiche e di applicarle nel suo territorio.

Ai tradizionali impianti elettrici, antifurti e sicurezza, cancelli automatici ed automazioni per garage, si sono nel tempo affiancate anche le porte sezionali residenziali e le più professionali porte automatiche pedonali.

Meno di sei mesi fa è avvenuto un salto di qualità.

“Era da tempo che desideravo aprire un vero punto vendita con esposizione prodotti nel centro del paese” – afferma Luigi – “ e finalmente ho trovato un’opportunità veramente interessante. Un ampio monolocale con due ampie vetrine, nella galleria di una delle strade principali del paese. A soli 100 metri di distanza dalla chiesa principale e dal Municipio, proprio dove si ha il maggior passaggio pedonale.
All’inizio ho avuto qualche timore ma oggi, dopo così poco tempo e nonostante un periodo di crisi generale, posso dire di essere soddisfatto della mia scelta.
E’ vero che, per la tipologia dei prodotti trattati, non è un punto vendita che può essere preso d’assalto, tuttavia ci sono dei giorni in cui abbiamo notevoli soddisfazioni, come pochi giorni fa quando, in un solo pomeriggio, abbiamo concluso ben tre ordini per altrettante porte sezionali”.

Il punto vendita e l’esposizione interna dei prodotti è stata ben ragionata sin dall’inizio: niente fronzoli. Molto semplice ed estremamente pragmatica.
Si sono create diverse isole espositive: una zona riservata all’esposizione dei cancelli automatici, una per le porte sezionali, una terza per i sistemi di controllo e sorveglianza.
I prodotti sono ben visibili dall’esterno grazie alle ampie vetrate.

Ordine e pulizia estetica, rendono più semplice focalizzare l’attenzione sui prodotti. Le trattative con i clienti ed i preventivi, sono poi realizzati in modo riservato nel piccolo ufficio riservato. Anche qui, l’ordine trasmette un forte messaggio d’assoluto rigore, professionalità e competenza.

Certo, il punto vendita non è tutto.
Luigi Salerni ha avviato anche un’intensa attività di sviluppo in zona, sia grazie alla collaborazione con altri imprenditori del comparto edilizia, sia grazie alla costante presenza nelle tre fiere locali.

Il 30 Maggio, il nostro Ditec Expert sarà presente nella tradizionale “Fiera della ciliegia” che, per tradizione, è la più importante fiera agricola della zona, dove convergono visitatori da tutti i comuni limitrofi.
Nelle immagini il Sig. Luigi è in compagnia dalla moglie, che sempre di più lo affianca nel lavoro d’ufficio, e dal responsabile commerciale Ditec di zona, Sig. Giuseppe Banfi, che cura i rapporti con il cliente sia per una pronta evasione delle necessità commerciali sia per portare a perfezionamento i rilievi nei cantieri, per una corretta preventivazione.

Ringraziamo il Sig. Salerni, come del resto tutti gli altri Ditec Expert che, giorno dopo giorno, danno fiducia a Ditec proponendo con passione i nostri prodotti.]]>
15/05/2009 - <![CDATA[Cancelli, porte e portoni... a ritmo di valzer]]> In inglese si scrive Emotion (E-Motion), che significa entrare in azione, quindi muoversi.
In sintesi, possiamo dire che la musica può essere vista come uno stimolo piacevole per “muoversi”, per fare movimenti dolci ed aggraziati insieme con altre persone care.
E’ ovviamente importante un lavoro di coordinazione motoria del proprio corpo. Per questo la musica deve avere un ritmo organico, fluido, proprio come quello dei cancelli e delle porte automatiche.

Aprire e chiudere una porta, un cancello automatico con il solo tocco del telecomando è oramai un gesto banale che accompagna ogni giorno tutti noi.

In realtà, se ci soffermiamo a riflettere con un tocco di poesia, la porta che si chiude senza essere sfiorata, è la promessa ed insieme la prova del progresso.

Ditec crede che la diffusione della tecnologia, a cui si richiama lo stesso nostro marchio, non è solo un programma di espansione aziendale, ma anche un progetto dai risvolti sociali, perché si tramuta in un progressivo miglioramento del comfort delle persone, negli edifici pubblici e privati.

E’ un processo in continuo movimento.

Sono prodotti e strumenti di vita in continuo movimento.

Perché non scoprirli mentre si muovono accompagnati da una musica dolce ed allegra?

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14/05/2009 - <![CDATA[Investire in momenti crisi: il caso del DITEC Expert Luxel srl]]> In un progetto come questo bisogna crederci ed investire, soprattutto in una fase congiunturale critica come quella che stiamo vivendo.” Questo è il pensiero di Marco Carron, titolare dell’azienda Luxel srl che ha recentissimamente inaugurato, ad Uboldo (Varese), la nuova sede e punto vendita della società, che oggi si chiama Luxel New Electrotechnical Vision.
Marco Carron, 30 anni, diploma di perito industriale ed elettricista da generazioni (il nonno era già elettricista), aveva già avviato col padre la precedente società Elettrotecnica CF.
Ed è proprio la visione delle nuove opportunità che un mercato in evoluzione può offrire, che ha dato la svolta intelligente all’attività di Luxel e che oggi offre servizi elettrotecnici innovativi e prospetta soluzioni ad hoc in diversi settori di intervento.
Dall’illuminazione, all’illuminotecnica, al fotovoltaico, alla domotica, ad una valutazione dell’impatto energetico dell’attività e naturalmente, all’automazione, e questo, non solo per il settore residenziale ma anche per le industrie, i negozi e altre attività commerciali e, aspetto insolito ma rilevante e rivelatorio della capacità di evoluzione del titolare di Luxel, anche per il settore dello spettacolo e dei beni culturali!
Per quanto riguarda il rapporto con Ditec, la soddisfazione di Marco Carron è evidente e la sua scelta di aderire al network dei Ditec Expert è legata alla percezione e garanzia di estrema qualità che il marchio Ditec offre al mercato e che consente di offrire un servizio migliore e all’altezza delle aspettative dei clienti “che sono sempre più informati ed esigenti e che richiedono sempre più soluzioni innovative e attente al risparmio energetico”.
Ma anche per Ditec, annoverare tra i propri esperti un’azienda brillante e innovativa come la Luxel New Electrotechnical Vision è motivo di orgoglio e di soddisfazione.
Con imprenditori di questo livello. che credono nell’evoluzione, possiamo essere certi che anche il marchio Ditec sarà ulteriormente valorizzato e accreditato presso un utenza più sensibile ed edotta, come quella che emerge sempre in un mercato in difficoltà” come afferma Ermanno Minotti, responsabile marketing di Ditec S.p.A.


DITEC EXPERT
UN NETWORK IN CRESCITA, UNA GARANZIA DI QUALITA’

Sicuramente fra i motivi che hanno contribuito all’affermazione di DITEC come specialista europeo degli ingressi automatici, ricopre un ruolo di rilievo la rete dei DITEC Expert, il network di professionisti installatori che hanno scelto di affiliarsi a DITEC per migliorare ed incrementare la propria attività.
I numeri parlano chiaro: dai 74 affiliati del 2001, ad un anno dalla partenza ufficiale del progetto, i DITEC Expert ad oggi pienamente operativi sono oltre 600, e non solo in Italia, dove peraltro sono più numerosi e capillarmente diffusi.
Il progetto DITEC Expert si è affermato, infatti, pur con differenti sviluppi collegati alle diverse realtà locali ed imprenditoriali, anche in diversi altri Paesi europei come in Belgio, Spagna, Inghilterra, Ungheria e Turchia.
Ed è un progetto destinato a crescere ulteriormente!
I motivi sono presto detti: i vantaggi competitivi e le opportunità offerte dall’affiliazione ad un marchio leader ed affidabile come DITEC sono innumerevoli e possono dare una svolta di successo all’attività imprenditoriale. Vediamoli un po’ più da vicino.

Prodotti per ogni tipologia d’ingresso
DITEC offre sicuramente la gamma più ampia ed articolata in Europa di sistemi e prodotti per automatizzare tutti gli ingressi nei settori residenziale, commerciale e industriale. Un’opportunità rilevante per chi desidera quindi ampliare il proprio raggio di azione e proporre a nuovi clienti innovativi sistemi di automazione in tutti i settori applicativi. Con una gamma così ampia di prodotti e di varianti ogni DITEC Expert può veramente offrire ad ogni cliente una soluzione estremamente personalizzata e soprattutto proporre sempre il meglio per ciascuna esigenza espressa dalla propria clientela.

Soluzioni già pronte per il futuro
La qualità dei prodotti e soluzioni DITEC è un ulteriore vantaggio competitivo per i DITEC Expert che possono contare su prodotti affidabili, tecnologicamente all’avanguardia, garantiti sotto il profilo della sicurezza e sviluppati con attenzione ai consumi ed alla sostenibilità ambientale.
DITEC sta infatti orientando la propria ricerca tecnologica sia a soluzioni che consentano consumi ridotti sia in modalità stand-by sia durante l’uso che soluzioni completamente efficienti sotto il profilo energetico.

Una visibilità impattante
Il DITEC Expert può contare su un marchio “ben piazzato” in termini di visibilità.
La visibilità di un marchio è una condizione importante per emergere nel mercato e per questo DITEC cura nel migliore dei modi l’immagine di marca e il suo sviluppo attraverso molteplici attività e strumenti di comunicazione: dalla pubblicità stampa al web, dalla radio, alle telepromozioni, alla comunicazione interna, alla presenza nelle più importanti fiere del settore nazionali e internazionali. alla, non ultima, attività di sponsorizzazione con il team Ducati Corse che continua con successo da cinque anni e che ha consentito al marchio Ditec di emergere e affermarsi ulteriormente sia sul mercato interno che internazionale.
Inoltre ogni DITEC Expert può contare su un ottimo merchandising ed un immagine professionale del punto vendita, trasferita anche sui mezzi e sull’abbigliamento, a sua volta enfatizzato dal prestigioso marchio Official Sponsor DUCATI CORSE.

Aggiornamenti professionali continui
Per essere DITEC Expert la competenza professionale da sola non basta per garantire l’eccellenza. Occorre quella marcia in più offerta da un percorso di aggiornamento e miglioramento delle competenze professionali che DITEC eroga per gli affiliati tramite un sistema integrato di momenti informativi e formativi costantemente aggiornati.
Inoltre DITEC si preoccupa di fornire assistenza tecnica telefonica, di rendere il più possibile aggiornata, disponibile e scaricabile dal web la documentazione tecnica, di far condividere le esperienze interessanti dei singoli partner, di mettere a disposizione competenze e strumenti per il marketing territoriale.
E tanto altro ancora per seguire sempre e con profitto ogni DITEC Expert nel suo percorso di crescita.

Una rete di partner leader
La forza di un network risiede anche nella possibilità di definire delle condizioni particolarmente vantaggiose con alcuni partner di interesse professionale.
Per i DITEC Expert sono state avviate da tempo convenzioni con aziende leader per fornire agli affiliati servizi e prodotti a condizioni estremamente favorevoli. Tra i partner attuali: Autogerma (veicoli), Würth (strumenti di lavoro ed materiali di consumo), Snickers (abbigliamento tecnico e di sicurezza).
Ed altre ne seguiranno per incrementare il numero e la qualità dei servizi offerti agli affiliati.

Attività di marketing locale
Una propensione imprenditoriale vivace e creativa e la piena disponibilità a seguire e promuovere il marchio DITEC attraverso iniziative opportune è una prerogativa sicuramente apprezzata in un DITEC Expert.
“Pensa globale, agisci locale” non è mai così vero come per un DITEC Expert che può veder crescere la propria attività con il contributo di azioni mirate e di idee vincenti.
Le attività di comunicazione che un affiliato può organizzare sul territorio sono fondamentali per rendersi visibili e creare contatti come hanno dimostrato alcune recenti esperienze di DITEC Expert che hanno saputo cogliere le opportunità di affiliazione al marchio DITEC affiancandole ad un’intelligente strategia promozionale con il risultato di aver visto rapidamente crescere la propria attività.



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05/05/2009 - <![CDATA[50 Porte sezionali DITEC nella villa Morlacchi di Ranica, a Bergamo]]>
L’importante abitazione nobiliare è datata XVIII° secolo ed è appartenuta, in passato, alla famiglia Luxinger ed al vescovo Carlo Morlacchi che attualmente riposa presso le cripte recentemente ristrutturate del duomo della città di Bergamo

La struttura comprende un frontone centrale su 3 livelli, quale parte nobiliare, servita da 2 scaloni di cui una d'onore ed uno di servizio riccamente affrescati. La villa si estende sui 2 lati presso le ali est ed ovest adibite l'una ad appartamenti nobili e di servitù, l'altra a scuderia e zone lavoro.

All'interno trovano posto importanti dipinti, stucchi ed opere d’ogni genere. I soffitti sono in parte a botte nelle zone piu antiche ed in parti a classica travatura in legno controsoffittata.
Nella scala di servizio trova posto una preziosissima madonnina su calce.
Variegati particolari ed antichità si sono perfettamente mantenute nel tempo.

Il restauro conservativo prevede il recupero del maggior numero dei particolari ed antichità ben conservate quali antiche pavimentazioni in legno, cotto e seminato veneziano, travature originali dipinte, bouaserie, antichi radiatori in ghisa lavorati a mano, camini, marmi ed opere in genere.

Significative operazioni di rifacimento riguardano tutte le strutture di muratura prive di opere d'arte ed il tetto. Un’altra ed importante opera di progettazione è la realizzazione di 2 piani di autorimesse interrate ben distanziate dalle fondamenta originali della casa e servite da cantine ed elevatori.

DITEC, grazie alla propria filiale DITEC Team ha portato a termine l’installazione, nei garage sotterranei, l’installazione di ben 50 porte automatiche sezionali, modello dogato bianco.

Il progetto di edilizia conservativa, pur nel rispetto delle innumerevoli opere d’arte, prevede però soluzioni e sistemi in grado di offrire il massimo comfort abitativo. Nulla è stato lasciato al caso. Per questo, i box interrati sono dotati di porte sezionali automatiche.
Sia per ovviare ai problemi di “disturbo” al transito nelle corsie dei box, sia per la scelta di offrire prodotti di qualità, i progettisti hanno voluto dotarli con porte automatiche di tipo sezionale.

La scelta è caduta su Ditec perché, dopo attente valutazioni, sia i prodotti sia i materiali proposti sono stati considerati i migliori per il rapporto qualità/prezzo. Inoltre ha giocato un ruolo fondamentale la competenza, la disponibilità e l’affidabilità della filiale DITEC Team che ha saputo soddisfare e risolvere brillantemente e velocemente, sia le richieste di tipo “standard”, sia le richieste “speciali”.

Nel complesso sono stati, infatti, installati anche due porte sezionali appositamente costruite.
Si tratta di porte sezionali dove, al posto dei tradizionali pannelli, scorrono dei pannelli costruiti con tubolari d’alluminio, al fine di favorire la massima luminosità e ventilazione del box.

Le diverse soluzioni offerte dai sezionali DITEC, con la possibilità di applicare porte pedonali, finestrature, oblò e tamponamenti, consentono una perfetta integrazione in qualsiasi ambiente circostante dando più valore e prestigio all’edificio stesso, come si può ben vedere nelle foto.]]>
27/04/2009 - <![CDATA[300 portoni sezionali Ditec installati e automatizzati]]>Importante commessa per Ditec nel nuovissimo complesso residenze Galileo a Bergamo

Nel centro di Bergamo è stato quasi completamente ultimato un nuovo ed elegante quartiere residenziale edificato sul terreno dove un tempo sorgeva lo stabilimento della Magrini Galileo, una delle più antiche fabbriche italiane produttrici di materiale elettrico, il cui ricordo è testimoniato sia dalla torre, conservata e ristrutturata, dello stabilimento sia nel nome del quartiere che è stato appunto chiamato “Residenze Galileo”.

In questa vasta area di 50.000 metri quadrati il progetto ha previsto la costruzione di sette edifici residenziali per circa 250 appartamenti di diverse metrature, dotati delle più moderne tecnologie e realizzati secondo i principi della bioarchitettura. L’area in cui sorgono i palazzi è attraversata da percorsi ciclo-pedonali protetti e dispone di migliaia di metri quadrati di verde interamente fruibile, di spazi commerciali e di servizi di prossimità.
Tutto il complesso è stato dotato di 300 box interrati alla cui messa in opera ha contribuito anche Ditec con la fornitura ed installazione d’altrettanti portoni sezionali che renderanno ulteriormente più confortevole abitare in queste nuove residenze.

I portoni di tipo sezionale residenziale, per via del loro scorrimento in verticale e poi lungo il soffitto, consentono, infatti, una maggiore fruibilità dello spazio interno ed esterno al garage, sono più facilmente manovrabili e silenziosi, rispetto ad un portone basculante di tipo tradizionale, e migliorano l’impatto estetico nei sotterranei zona garage, perché costituiti da eleganti pannelli bianchi in acciaio zincato, coibentati, disponibili in diversi modelli a seconda della necessità d’integrazione estetica con l’edificio.
Nel caso delle Residenze Galileo sono stati installati dei portoni sezionali con pannelli a doghe di colore bianco, per armonizzarsi con il contesto abitativo.

Ditec ha anche provveduto all’automazione elettromeccanica di una buona parte dei portoni sezionali assicurandola con il gruppo di traino Globe, installati a soffitto, ampiamente sperimentato per la sua affidabilità e sicurezza. Telecomandabile, Globe è dotato di un sistema di gestione corsa ad encoder, in grado di gestire la velocità e i rallentamenti della porta sezionale e rilevare la presenza di ostacoli in apertura e in chiusura. E’ anche facile da montare perché non necessita di particolari opere murarie.

Oltre a questo considerevole numero di portoni sezionali, Ditec ha seguito la realizzazione e posa in opera anche di altri quattro porte tagliafuoco che, nei corridoi sotterranei dei garage, possono provvedere al loro isolamento in caso di emergenza.

Anche questa recentissima installazione conferma quanto il brand Ditec sia sempre più frequentemente tenuto in considerazione dalle grandi imprese di progettazione edile, per la realizzazione ed automatizzazione di ingressi e porte sezionali da garage in progetti di grande portata, come può essere quello delle Residenze Galileo di Bergamo.]]>
20/04/2009 - <![CDATA[Ditec batte tutti i primati]]>Ne Il Destriero Shopping Center di Vittuone (MI), appena inaugurato, tutte le porte automatiche sono Ditec (Ditec ha inserito 120 automazioni)

Una commessa come questa è, anche per Ditec, una bella ... scommessa vinta !

Con questo caso il gruppo Ditec, la cui affidabilità nell’automazione d’ingressi del settore commerciale, già riconosciuta con centinaia di precedenti installazioni nella GD-GDO, ha sicuramente acquisito notorietà e prestigio ancora più grandi.

In questo caso, tutti gli ingressi al pubblico, quelli di servizio e quelli di carico del nuovo centro commerciale appena inaugurato a Vittuone, in provincia di Milano, recano l’impronta Ditec.

La gestione della commessa è stata interamente seguita da Ditec Team Nord Ovest, una delle tre società del gruppo specializzate nell’offrirsi ai grandi utenti quale unico interlocutore per tutte le tipologie d’ingressi (commerciali ed industriali) sia per l’installazione sia per la manutenzione.

Ditec Team Nord Ovest ha già nel suo carnet una serie di prestigiose referenze in numerosi settori, con interventi anche strutturati e non legati alla sola fornitura ed installazione di prodotti di serie.
Solo nello scorso anno, danno prestigio la realizzazione di un intero hub DHL all’aeroporto di Bologna ed i portoni automatici del deposito dei treni della TEB, tramvia elettrica bergamasca.

Per tornare ai “numeri Ditec” presenti nel centro commerciale Il Destriero, sono stati collocati nelle varie zone, dai parcheggi interrati, nell’Iper stesso e nella galleria centrale, un centinaio di portoni industriali e di porte, tutte tagliafuoco, sia scorrevoli sia a battente.

Il centro, edificato su una superficie complessiva di 32.500 mq, oltre alla galleria dei negozi, ingloba un nuovo Ipermercato Iper, il 26° dell’insegna, che presenta innovative formule d’esposizione e vendita.
Ai due ingressi aperti al pubblico sono state installate otto porte automatiche con automazioni Bis O.
Una serie di porte flessibili industriali ad impacchettamento e ad avvolgimento (modelli Energy e Smart) completano gli ingressi automatici nel magazzino dell’Iper.

Una realizzazione esemplare che conferma la capacità del marchio Ditec di poter operare e soddisfare con successo le esigenze di un cliente complesso ed importante quale una tra le più significative realtà della grande distribuzione.]]>
14/04/2009 - <![CDATA[Il mondo di Ditec raccontato con le immagini!]]>account su Flickr per raccontare il suo mondo fatto tutto di automatismi e partnership vincenti.
Troverete foto di installazioni, eventi, fiere e foto dello sponsor ufficiale Ducati Corse.
Sono già online infatti le foto delle installazioni che avete avuto modo di vedere nelle nostre news ed una raccolta dedicata al nostro partner.

Flickr è un social network che permette di pubblicare, condividere fotografie ed instaurare un contatto con gli altri utenti grazie allo scambio di commenti.
Se avete un account Flickr, aggiungete Ditec come amico così sarete aggiornati in tempo reale sulle nuove pubblicazioni di foto e commentate le nostre foto!
Vi aspettiamo!

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14/04/2009 - <![CDATA[Un cancello automatico Ditec Cubic 6 apre le porte a Casa Maier]]>A Trieste, in una pregevole ristrutturazione di un edificio storico del XVIII secolo

Siamo nella “cità vecia” di Trieste, dietro il porto, nella zona conosciuta come Cavana.

La Cavana, fino alla seconda guerra mondiale, era una zona di prostituzione e d’attività commerciali minute, la residenza temporanea dei tanti marinai triestini quando sostavano in città in attesa degli imbarchi.
Una città nella città, un dedalo di stradine e di vicoli, di gente di passaggio e stanziale, dalle etnie più disparate.
Poi l’abbandono, durato fino ad un decennio fa ed, ora, la sua riscoperta attraverso un grande progetto di rivalorizzazione urbanistica che ha riportato alla luce la bellezza e l’omogeneità di una zona di grande fascino storico ed architettonico.

Tra i progetti di restauro che si sono avviati nella Cavana, Casa Maier merita un cenno a parte.
L’edificio oggetto dell’intervento di restauro è un palazzo costruito nella fine del Settecento, più esattamente nel 1798, appartenuto alla famiglia Maier, una famiglia agiata ma senza storia, come molte delle vite convulse che si sono incrociate in quei tempi nella città “asburgica”. L’edificio si sviluppa su tre livelli attorno ad un cortile su cui si aprono archi sovrapposti, accessibile sul piano strada attraverso l’originale portone di legno e un ampio sottopasso. Oggi Casa Maier 1798 è il nome dato a questo intervento restaurativo che ha richiesto sei anni di lavoro per riportare alla luce, dietro a solai crollati ed ad altre situazioni di abbandono, un edificio sobrio e armonico, oggi contenitore di residenze esclusive e d’attività commerciali di pregio.

In questo spettacolare contesto i progettisti interni alla società di sviluppo immobiliare Epoca hanno deciso di inserire, nel sottopassaggio, un elegante cancello d’ingresso in cristallo portante su ante in ottone ossidato e che separa il portone sulla strada dal cortile interno di Casa Maier.

Per la sua automazione, che richiedeva un intervento pregevole dal punto di vista estetico, è stata scelta la competenza di Ditec che ha installato il suo cancello automatico modello Cubic 6, l’automazione interrata per cancelli a battente indicata per movimentare cancelli di pregio, perché si integra con il design del cancello automatico senza alternarne l’estetica.

Per rendere ancora più esiguo l’impatto della movimentazione sull’estetica del cancello le fotocellule Ditec  sono state incassate proprio nei montanti in ottone ossidato, realizzati nello stesso materiale dei serramenti, delle porte degli ascensori e delle grandi finestrature presenti nel palazzo. Anche la piastra di chiusura dell’automazione interrata è stata realizzata con lo stesso materiale, per dare armonia e uniformità all’insieme.

Il cristallo molato delle ante poi permette di vedere oltre e scoprire il cuore del palazzo, un cortile dove attualmente si trova una splendida scultura in ferro forgiato,1.800 chili, dell’artista basco Carlos Lizariturry, trait d’ union tra il vecchio palazzo e la nuova Casa Meier.
Sulle ante in cristallo è stato riproposto, sabbiato su entrambe le facce il disegno della cornice che esalta la bellezza dell’originale portone in legno che ancora, immobile, svolge la funzione di custode di tanta bellezza.

Una ulteriore esempio d’integrazione tra il vecchio ed il moderno che Ditec ha affrontato con la consueta competenza nel rispetto dell’integrità e l’armonia di un edificio di pregio storico.

Per contestualizzare la notizia abbiamo chiesto ad Alessandro Beltrame di Epoca srl, sviluppo residenziale, alcune note aggiuntive sull’intervento di restauro di Casa Maier.

“ In via di Cavana n. 14 a Trieste, in un immobile di 2200 mq su tre piani serviti da due scale e relativi ascensori abbiamo ricavato 15 appartamenti e 5 negozi. Qualità sovrappesata in tutte le scelte progettuali, con buon senso, senza buttare soldi dalla finestra. Soprattutto scelte coerenti per tutto, dappertutto, sempre, ricondotte sempre allo stesso fil rouge di progetto. Dopo una “somatizzazione” da parte di tutte le menti pensanti coinvolte e progressivamente capito e gradito anche dalle maestranze. Umiltà e pazienza nella caparbia ricerca del meglio fra prodotti, materiali e lavorazioni. Il progetto è stato finalizzato alla qualità del vivere, all'innovazione, ad un'eleganza di gusto trasversale, al rispetto della storia della casa, alla semplicità e leggerezza, all'originalità senza esagerazioni, all'equilibrio. Qualità, in primo luogo nel clima del cantiere, con i lavoranti condotti con gentilezza e rispetto. Qualità nel rapporto amichevole col cliente, seguito direttamente dalla presentazione alla finitura ed all'arredo. Ne è nata una casa dove si sta bene, dove chi ci ha visitato, addetto ai lavori, esteta o persona semplice, ha percepito una confortevole sensazione di cura e completezza. Non è il paradiso terrestre: è molto umana la nostra casa e siamo passati per grandi fatiche, incazzature e delusioni, ma il risultato è un successo che ci porta a replicare... nello stile non nell'idea, che sarà sempre nuova.
A Ditec ci siamo rivolti con un progetto di cancello non convenzionale e con richieste precise sulle prestazioni, sull'affidabilità e sulla qualità dell'assistenza, che fa parte del nostro progetto organico non meno del sorriso dei nostri clienti.”
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09/04/2009 - <![CDATA[Porte scorrevoli automatiche Ditec, per gli Orsi …..]]>centro commerciale Gli Orsi, a Biella.

"Gli Orsi" sorge alla porte di Biella ed è facilmente raggiungibile grazie alla Strada Statale Trossi che lo collega velocemente all'autostrada A4 Torino-Milano.

E' composto su una superficie commerciale di oltre 40.000 m² comprendenti 119 unità commerciali suddivise in un grande ipermercato, 6 grandi superfici, 93 negozi e 19 tra bar e ristoranti.
Attorno al centro commerciale "Gli Orsi" sono nate aree verdi, piste ciclabili, aree attrezzate ed il nuovo ed innovativo palazzetto dello sport

Questo nuovo centro commerciale si differenzia in modo significativo, da un punto di vista architettonico, dai consueti centri commerciali.
La consueta forma di gigantesco parallelepipedo, viene abbandonata a favore di due edifici che si uniscono in un cerchio lasciando, al centro, una piazza grande ed elegante, adornata sia con piacevoli e simpatici elementi architettonici, sia un’elegante fontana, dove gli ospiti possono passeggiare in tutta tranquillità.

E’ sicuramente un richiamo alla tradizione delle vecchie cascine che si aprivano sul cortile, dove le persone si ritrovavano dopo il duro lavoro dei campi per chiacchierare, riposarsi, sorseggiare un buon bicchiere di vino oppure dissetarsi con l’acqua fresca del pozzo.

Il pozzo ha lasciato il posto ad una bella fontana. L‘aia, il cortile e le porte delle case hanno lasciato il posto ad eleganti negozi, bar e ristoranti.

Ma anche in questo nuovo contesto si può notare come le persone non hanno perso il piacere di ritrovarsi nella piazza centrale per passeggiare e scambiarsi due parole in serenità.

Ditec è presente anche in questo gradevole ambiente con una serie di porte automatiche poste agli ingressi di diversi esercizi pubblici e negozi.

Meritano una citazione particolare due diverse installazioni.

La prima è una porta automatica con ante alte ben 4 metri che invita all’ingresso del bar caffetteria della piazza centrale.

La seconda è una serie di tre porte automatiche scorrevoli, modello Ditec Bis, all’ingresso di una nuova sala giochi.

In questo contesto ludico, realizzato con la sponsorizzazione del Casinò di Lugano, le porte automatiche scorrono all’ingresso principale, a quello di servizio e all’ingresso di una saletta interna per fumatori che, come da normativa, è stata dotata sia d’apposito impianto di aspirazione sia di porta automatica.

Gli ingressi automatici, sia i serramenti sia le porte automatiche, sono stati curati dal Ditec Expert Elettro 2000.]]>
07/04/2009 - <![CDATA[DITEC presenta alla Ducati le ultime novità: MOVIDA e Smart Reset]]>DITEC in convention alla Ducati per presentare: MOVIDA, la rivoluzione delle porte sezionali e Smart Reset, la porta flessibile industriale “autoreparabile”.

Nonostante il tempo inclemente, oltre 120 tra i rivenditori ed installatori Ditec si sono dati appuntamento martedì 31 marzo nella sala meeting di Ducati a Borgo Panigale.

Dopo un breve ma caloroso saluto a tutti gli invitati, da parte di Alessandro Cicognani, Direttore Marketing di Ducati Corse, il team a cui Ditec è felicemente legata da un contratto di sponsorizzazione sportiva, da oltre 5 anni, è stata ufficialmente presentata dal Direttore di Divisione Armando Vecchi, la rivoluzionaria porta da garage sezionale Movida.
Movida, un nome, una garanzia di bellezza ed easy living, è frutto di un accurato progetto di sviluppo interno all’azienda durato oltre due anni, che apre veramente le porte ad un nuovo concept di prodotto, unico nel suo genere.

Oltre a Movida è stata presentata anche la nuova porta rapida industriale Smart Reset che ha la caratteristica di auto-reparabilità da danni accidentali.
Clou della giornata anche la visita guidata allo stabilimento ed all’interessantissimo museo Ducati.

Pioggia a parte, una giornata ricca e ...all’insegna del movimento.

Guardate la presentazione!
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07/04/2009 - <![CDATA[Le porte sezionali Ditec per garage, sono presenti alle fiere di Biella e di Santhià]]>presentare le porte sezionali da garage che, nonostante siano da tempo introdotte sul nostro mercato, sono ancora poco note al grande pubblico.

I nostri DITEC Expert si sono da sempre attivati per pianificare e gestire con cura la loro partecipazione alle fiere locali che, da un punto di vista organizzativo, non sono assolutamente da sottovalutare.

Elettro 2000 di Marco Loro Piana e Cerino Pier Raimondo, sicuramente uno dei più esperti tra i nostri DITEC Expert, è da tempo impegnato in questi investimenti sul territorio locale.

Per lui è un impegno rilevante.
Per un’impresa piccola, anche se ben organizzata, non è semplice gestire 2 fiere all’anno dalla durata di una o due settimane ciascuna e con gli orari di apertura serale, sino alla mezzanotte.
Come le due manifestazioni di Biella e Santhià, a cui stà partecipando, che si ripetono, tra l’altro, con un breve intervallo l’una dall’altra.

Le fiere del nostro settore sono particolarmente complesse perché dobbiamo far convivere in uno spazio limitato dei prodotti funzionanti, automatismi e porte da garage, che di norma sono installati su applicazioni ingombranti, con l'esigenza d'esporre quanti più prodotti possibile su una superficie piccola, che non rispecchia assolutamente le installazioni reali.

Per questo motivo è molto interessante la soluzione adottata dal nostro Ditec Expert.

Elettro 2000 ha reso più gradevole la classica struttura metallica, utilizzata per esporre la porta da garage, ricoprendo i montanti di fronte con un gradevole arco, a simulazione di un vero garage. E’ gradevole alla vista ed è pratico da trasportare e montare, perché realizzato in polistirolo.
I montanti interni sono stati invece mascherati con i cubi pubblicitari Ditec.
I depliant vengono esposti con il nuovo portadepliant in plexi: funzionale e robusto.
Il tavolo per l’accoglienza è stato ricavato, con un colpo di fantasia, da una rocchetta in legno dei cavi elettrici a cui, una volta verniciata, sono stati applicate delle ruote girevoli ed un piano in plexi.
L’ufficio è stato ricavato sotto il portone sezionale, mentre il magazzino è stato nascosto con i fondali Ditec dei cancelli automatici in pvc, che proseguono poi sulle pareti, quale decorazione dello stand.
Un vecchio tavolo da falegnameria non solo viene sfruttato come tavolo di lavoro, ma fa anche bella mostra.
Non manca l’esposizione di una moto Ducati che, grazie alla sponsorizzazione con Ducati Corse, è stata gentilmente prestata dal loro Concessionario Ducati locale. Aiuta ad attirare l’attenzione e completa la comunicazione che appare sui fondali pubblicitari Ditec.

Si possono ammirare le porte automatiche Ditec alla fiera di Biella, dal 28 Marzo al 5 Aprile, oppure a quella di Santhià, dall’8 al 17 di Maggio.

I nostri sinceri ringraziamenti vanno al Sig. Marco Loro Piana ed al suo socio Cerino Pier Raimondo.]]>
06/04/2009 - <![CDATA[Porte da garage sezionali, porte da garage basculanti oppure serrande?]]>porte per garage basculanti, più delle serrande.

Sono, in genere, economiche e sono pertanto la soluzione più facile.

Da qualche anno si sono però andate diffondendo ed affermando le nuove porte da garage sezionali.
Oltre ad essere eleganti, con colori e motivi diversi, sono robuste, grazie alla lamiera d’acciaio, e coibentano l’ambiente, grazie all’anima dei pannelli riempita con schiuma di poliuretano.

Sono ideali nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni, perché impreziosiscono l’abitazione.

Nella foto si può inoltre vedere che, grazie alla particolare e speciale colorazione, le porte sezionali, quelle basculanti e le serrande possono convivere insieme. In questo modo si può facilmente offrire una porta da garage sezionale a coloro che, abitando in condomini o porzioni di abitazioni comuni, desiderano un prodotto qualitativamente superiore alle pre-esistenti porte basculanti, senza problemi di eccessiva diversità estetica.

La porta da garage sezionale è inoltre consigliata in tutte quelle situazioni dove l’apertura del box dà direttamente sulla strada.

Una porta basculante è, infatti, inopportuna perché invade l’area di fronte al box.
La porta sezionale scorre invece in modo verticale e poi lungo il soffitto. Non dà intralcio sull’esterno e permette il parcheggio dell’auto anche a ridosso della porta stessa.

Nella foto si vedono affiancate le due tipologie di porte da garage, sezionale o serranda.

L’installazione della porta sezionale di tipo Ditec Paris, è stata curata dal Ditec Expert Elettro 2000.]]>
02/04/2009 - <![CDATA[Porte da garage sezionali, la soluzione più elegante nelle ristrutturazioni]]>
L’architetto che ne ha curato tutte le fasi ed il proprietario, esigente e moderno, hanno voluto il meglio di tutto e, per la chiusura dei garage, hanno optato per le porte sezionali.

Il garage si presenta con 3 eleganti aperture ad arco che si affacciano su un vasto giardino.

Tutti i rivenditori di porte sezionali per garage interpellati hanno però dichiarato che non era possibile, a causa della presenza interna di colonne portanti pre-esistenti che, di fatto, impedivano l’installazione delle guide di scorrimento, se non a prezzo di pesanti sacrifici estetici che avrebbero deturpato la bellezza delle aperture ad arco.

I tecnici della filiale Ditec Distribuzione Lombardia hanno proposto una soluzione particolare che, con la realizzazione di alcune esecuzioni speciali, hanno reso possibile l’installazione.

Per favorire l’applicazione delle guide di scorrimento sono state applicate una coppia di velette laterali ed una superiore.

L’obiettivo era avere delle velette esteticamente gradevoli e non invasive, ma sufficientemente robuste perché devono sostenere le guide per lo scorrimento e le molle per il funzionamento della porta sezionale.

Per questo motivo sono state create delle anime in acciaio da 5 mm, poi rivestite con la lamiera degli stessi pannelli dei sezionali.

Sottili e non appariscenti, rendono però di fatto possibile l’installazione ed il perfetto funzionamento della porta sezionale.

Un’esecuzione particolare e speciale che dimostra le capacità professionali dei tecnici Ditec.

La porta sezionale è un elegante modello Rome bianco, dotato con tutti gli accessori di comando, sicurezza e controllo.]]>
01/04/2009 - <![CDATA[MOVIDA, la rivoluzione delle porte sezionali per garage]]>Con Ditec, i portoni sezionali motorizzati per garage si sono evoluti.

Scarica il catalogo del prodotto Movida

Ora è tutto più semplice, più sicuro e più bello.

Sui vantaggi delle porte sezionali da garage non c’è più molto da dire: tutti sanno quanto siano comode, pratiche, affidabili e come valorizzino l’edificio, sia si tratti di una nuova costruzione, sia di una ristrutturazione.

Basta aperture faticose o sotto la pioggia: un tocco al telecomando e la porta si apre e si richiude in tutta sicurezza.
Le porte sezionali sono ad apertura verticale. Scorrono verso l’alto e poi lungo il soffitto in apposite guide e, per questo, sono l’ideale quando lo spazio è limitato o quando il garage si apre fronte strada, direttamente sul marciapiede. Inoltre, si può aprirla e chiuderla anche se l’auto è parcheggiata quasi a contatto della porta stessa.
Ed in più, le attuali porte sezionali hanno un elevato coefficiente d’isolamento termico, grazie alla coibentazione dei pannelli, offrendo un isolamento ottimale dal caldo/freddo e contribuendo al risparmio energetico.

E dai primi portoni sezionali motorizzati, derivati per la maggior parte da soluzioni di tipo industriale e riadattati per il residenziale, di passi ne sono stati fatti molti.

Ditec, che da specialista in ingressi automatici offre già svariati modelli di porte sezionali, ora presenta Movida: la nuova porta automatica per garage che cambia radicalmente i tradizionali sezionali offrendo soluzioni veramente innovative e più performanti in termini sia elettromeccanici ed estetici sia di facilità d’installazione e di praticità d’utilizzo.

Con Movida, Ditec ha fatto un salto in avanti verso la tecnologia, la semplicità e la sicurezza, progettando e presentando un prodotto particolarmente innovativo che daterà i tradizionali sezionali presenti sul mercato e segnerà la partenza di una nuovo concept di prodotto.


Come Movida rivoluziona l’aspetto delle porte sezionali

I cambiamenti sono sia estetici sia tecnologici.

Dal punto di vista estetico, scompare la tradizionale motorizzazione centrale fissata al soffitto.
Con Movida, l’automazione è montata sulla guida laterale, già predisposta per il suo alloggiamento, e non più al centro del soffitto del garage: un notevole vantaggio per chi possiede veicoli alti quali i monovolume oppure i fuoristrada.

Scompaiono gli antiestetici e tradizionali gruppi con molle di torsione a vista, tipici dalla derivazione dalle porte industriali di questi prodotti.
Con Movida il manto è movimentato da una guida con cinghia dentata in gomma e da molle ad estensione, tutte chiuse in un pratico vassoio fissato lateralmente con l’automazione. Ciò comporta un vantaggio estetico ed una maggior silenziosità di manovra.
Ma non solo. Con il nuovo sistema Movida, le guide ed i pannelli scorrono lungo il soffitto con un ingombro di soli 13 cm. In questo modo si ottiene maggior spazio all’interno e, soprattutto, la possibilità di sostituire in bellezza anche le tradizionali porte basculanti per garage in lamiera che, generalmente hanno un architrave molto basso.

Scompaiono le tradizionali cerniere ad angolo, le sporgenze poco estetiche e potenzialmente pericolose nonché le pesanti guide verticali ed angolari.

Movida è stato progettato in modo da integrarsi con il minor impatto possibile nel vano d’apertura, eliminando tutte quelle situazioni di “disturbo” meccanico (sporgenze, interstizi vuoti, cerniere evidenti) impattanti e potenzialmente pericolose e assicurando non solo un vantaggio estetico evidente, ma anche una maggiore sicurezza ed un minore ingombro di tutta l’automazione.
Le guide, infatti, si sono notevolmente alleggerite ed integrate, le cerniere laterali sono piatte e non hanno bisogno di regolazione, la struttura è priva di interstizi vuoti e le molle d’estensione sono racchiuse in un cassetto contenitore.

Sono notevoli anche i cambiamenti tecnologici, grazie alla nuova automazione Movida Energy Saving.


Più sicurezza
La centralina elettronica è dotata di una semplice “funzione antiscasso”, che interviene a contrastare con la spinta del motore l’eventuale tentativo di forzare dall’esterno l’apertura della porta.

L’automazione è dotata dei dispositivi di sicurezza Encoder, che controlla in ogni punto la corsa del sezionale, segnalando la presenza di ostacoli e ODS che provoca l’arresto e l’inversione del movimento della porta appena avverte il più piccolo ostacolo.
Inoltre è possibile gestire con display le regolazioni di velocità, accelerazioni e frenate.
Grazie all’avvio SOFT START ed alla frenata SOFT STOP, si evita lo stress e l’usura delle parti meccaniche, favorendo l’affidabilità e la lunga durata della porta.


Più tecnologia

Movida è dotata di un’elettronica intelligente con autoadeguamento ed autoapprendimento delle sollecitazioni.
La sua centraline elettronica acquisisce e memorizza un “profilo di forza” dato dalla spinta minima necessaria per muovere il portone in ogni punto della corsa. La forza necessaria, infatti, non è costante ma dipende dagli attriti sulle guide, dal richiamo delle molle, dal peso dei pannelli e subisce una certa variazione tra estate ed inverno. Il controllo elettronico prevede un continuo aggiornamento di tale profilo di forza alla situazione reale, permettendo così al portone di adattarsi automaticamente anche al naturale invecchiamento del serramento.

Il tecnico installatore ha comunque la possibilità di far riacquisire il profilo con apposita manovra e di reimpostare un limite oltre il quale l’adattamento automatico non possa spingersi oltre che un numero di manovre, raggiunto il quale sia segnalata la richiesta di manutenzione.

L’accesso alle regolazioni può essere protetto in modo da garantire che non sia effettuato da persone non autorizzate.

L’automazione presenta una comoda interfaccia utente con display a due caratteri che permette, al tecnico specializzato Ditec, di effettuare tutte le regolazioni in maniera semplice ed intuitiva, nonché di accedere ai menù speciali utili per programmare gli interventi di manutenzione, a creare e salvare in memoria configurazioni personalizzate di parametri, a facilitare l’individuazione di anomalie di funzionamento mediante messaggi di diagnostica e di errore.


Semplice da installare, pratico da utilizzare e...bello da vedere

Movida può essere dotato con un radiocomando unico che, grazie alla configurabilità dei 4 tasti dei trasmettitori DITEC, può comandare il cancello, il garage e altre automazioni Ditec contemporaneamente presenti.

Il montaggio dell’automazione motore è predisposto sulla guida del sezionale. Con la posa in opera della guida si ha già predisposto il montaggio del motore, che sarà poi fissato in maniera semplice, veloce ed intuitiva sulla guida, senza nessun tipo di foratura aggiunta, specie quella delle travi in cemento armato generalmente poste sopra la porta d’ingresso, problema tipico dell’applicazione delle tradizionali molle delle vecchie soluzioni.
Movida consente quindi un’installazione più semplice, veloce ed economica.

E’ stato progettato per durare nel tempo perché le molle ad estensione assicurano una durata maggiore rispetto al tradizionale meccanismo a torsione.

Movida si presenta con un design essenziale ed una linearità rigorosa espressa fin nei minimi dettagli.

Adotta un’elegante luce di cortesia a led, integrata nell’automazione, con possibilità di regolazione del tempo di funzionamento.
La tecnologia a LED ad alta luminosità, garantisce, oltre ad un ridotto consumo energetico (in linea con la caratteristica del funzionamento a 24 V Energy Saving) una durata praticamente illimitata, non ottenibile con le normali lampadine ad incandescenza.

Movida presenta un sistema di sblocco per un’assoluta facilità di sblocco, in caso di black-out elettrico.
Basta girare una semplice leva e la porta si può alzare senza fatica.
Basta girarla nel senso inverso e la porta riprende il suo funzionamento in modo automatico.

Movida è ideale per sostituire le tradizionali ed obsolete porte basculanti grazie al suo ridottissimo ingombro.

Fa risparmiare ore di lavoro in fase di montaggio e di regolazione grazie anche alle sue guide laterali con arco pieno superiore, che fungono da dima di montaggio, e dal motore plug & play.

Ampia è la gamma di finiture del mantello (a doghe, a cassette, liscia) e dei colori disponibili così come quella degli accessori che ne arricchiscono la dotazione: dalla maniglia di sollevamento, per le manovre manuali, ampia ed ergonomica, alle guarnizioni perimetrali in gomma anti-usura, che aumentano ulteriormente l’isolamento, alla protezione antipizzicamento, alle porte pedonali che è possibile inserire nel manto stesso per un ulteriore utilizzo del portone sezionale ed altri accessori come finestre, oblò, griglie di ventilazione per assicurare al locale garage luminosità ed evitare, nei luoghi soggetti a sbalzi termici, situazioni di condensa.

È finalmente una porta sezionale appositamente concepita per i contesti abitativi, non una porta industriale in formato ridotto.


Movida. Aprire alla bellezza, chiuder fuori i problemi.]]>
24/03/2009 - <![CDATA[Oltre 50 porte automatiche DITEC nel nuovo centro commerciale Montedoro Freetime ed all’Ipercoop di Muggia Trieste]]>Montedoro Freetime a Muggia vicino a Trieste.
Il nuovo centro commerciale costruito dalla società Coopsette si sviluppa su una superficie complessiva di 27.000 mq ed ospita al suo interno otre 100 negozi, un cinema multisala, un centro per il wellness e divertimenti vari, tra cui una pista da go-kart ed un palaghiaccio.
E’ in previsione anche la costruzione di un nuovo albergo a 4 stelle.

La grande distribuzione è rappresentata da un grande ipermercato Ipercoop, nel quale Ditec ha montato diverse porte automatiche Bis negli uffici mentre, nei reparti interni e nelle aree di passaggio tra i magazzini e i reparti di vendita, sono state scelte le porte flessibili ad ante a battente Ditec FLAP .

Altre 44 porte scorrevoli automatiche Ditec BIS sono state invece montate agli ingressi dai parcheggi sotterranei.

Le porte automatiche BIS sono la soluzione più diffusa nelle strutture commerciali della grande distribuzione, un settore nel quale Ditec vanta ormai una vasta casistica di referenze, e sono omologate TUV. Le porte automatiche scorrevoli BIS assolvono egregiamente il loro compito in ogni situazione di passaggio frequente e sono dotate dei più innovativi sistemi di sicurezza anche in situazioni d’emergenza. Inoltre sono anche Energy Saving in quanto consentono dei risparmi d’energia elettrica sia in movimento sia in modalità stand by.

Le porte flessibili a battente FLAP sono di gran lunga le più utilizzate per la separazione e passaggio tra le zone di carico e magazzino per la loro economicità, robustezza e sicurezza d’impiego. Il modello Ditec prevede dei teli flessibili in PVC rinforzati nei punti di maggior contatto e sollecitazione disponibili sia in versione trasparente che colorata oppure in una speciale gomma antiabrasiva. I montanti su cui vengono inseriti i teli sono strutture metalliche monolitiche (in acciaio zincato o inox) con ante sostenute da meccanismi con movimenti a sfera. Le porte FLAP possono essere installate in tre modelli: Standard, senza automazione, con apertura a spinta, Contact, semi-automatiche movimentate da un pistone che apre la porta bidirezionalmente tramite una leggera spinta sul telo ed Automatic, completamente automatizzate monodirezionalmente via radar o con telecomando tramite due pistoni pneumatici. La chiusura, in tutti i casi, è a molla.

Questa nuova referenza nel settore della grande distribuzione pone Ditec sicuramente fra i leader europei dell’automazione per imprese commerciali della GDO con importanti commesse realizzate per insegne come Ipercoop, Auchan, Castorama, Obi, Leroy Merlin, Bennet, Il Gigante.

Un leader non soltanto per l’affidabilità e la qualità dei prodotti ma anche per l’esperienza in termini di servizio e d’assistenza postvendita.]]>
16/03/2009 - <![CDATA[Porte scorrevoli automatiche “romboidali”, in un autolavaggio. Per crederci, …si deve vederlo.]]>
L'impianto, progettato con un design moderno ed accattivante, ospita al piano superiore un accogliente pianobar con private lunge, ideato per intrattenere i clienti durante l'attesa.

L'area presenta una forma geometrica rettangolare ed è schiacciata tra la ferrovia ed una strada di grande traffico che provocano un rumore continuo e fastidioso.
Per questo risulta di scarso interesse per qualsiasi altro utilizzo. Data la sua posizione, facilmente raggiungibile in auto e ben collegata con una delle arterie più frequentate, la zona è apparsa ideale per l'installazione di un autolavaggio. Da questa idea imprenditoriale è stato progettato e costruito l’originale edificio che si può vedere in foto, di proprietà della catena di autolavaggi Autop.

L’edificio è situato nei pressi del cantiere navale e del lago. La geometria allungata dell'appezzamento del terreno ha ispirato, per la progettazione, l'idea astratta di una "nave".

Questa inedita "nave", in piena sintonia con la natura industriale del luogo e simile al profilo di un'auto in corsa, soddisfa i requisiti espressi dai committenti, desiderosi di conferire alla struttura uno stile immediatamente riconoscibile.

Al piano terra è situata una pista di lavaggio lunga ben 50 m.
Una parete vetrata dalle proprietà fonoassorbenti ed ignifughe divide questo settore dalla caffetteria self-service. La trasparenza visiva conferisce al gioco dell'acqua a contatto con le spazzole un impatto scenico altamente suggestivo.

Al piano superiore è disponibile un salotto pianobar, che gode di una vista incantevole sul lago ed è dotato di terrazza esterna. Il soffitto sotto la zona pianobar include pannelli di vetro trasparente calpestabile, che offrono una buona visuale sull'area adibita alla pulizia dell'abitacolo. Il bar rimane aperto anche la sera; il sabato e la domenica accoglie i suoi ospiti fino alle prime ore del mattino.

Le facciate e le porte automatiche d’ingresso

Tutti gli elementi di facciata sono sostanzialmente di forma romboidale.

Nella facciata principale sono predisposte cinque porte scorrevoli automatiche che scorrono parallele alle vetrate, e sono anch'esse di forma romboidale.

Le porte, automatizzate grazie all’attuatore Ditec Over ed installate dal Ditec Expert locale Katrak, presentano una geometria particolarmente complessa e sono realizzate in vetro isolante multistrato.

Over è l’automazione progettata da Ditec per la gestione dei portoni scorrevoli pesanti.

Presenta due importanti caratteristiche tecniche: il motore a 24 V e l’encoder.
Grazie all’encoder può gestire la corsa ed i rallentamenti, sia in partenza sia in fermata, evitando gli stress fisici e meccanici all’intera struttura e favorendo una maggior durata della porta stessa.
Facile da installare, lavora inoltre in modo silenzioso grazie all’impiego della cinghia di gomma.

Queste sofisticate porte scorrevoli sono dotate di sospensioni aeree e binari di guida con rulli di scorrimento a terra.

Poiché le cinque porte sono tutte apribili, si sono resi necessari due binari con direzioni di scorrimento diverse.
Inoltre è previsto un complesso sistema di controllo elettronico monitorato con fotocellule, che presiede ai movimenti di apertura e chiusura e garantisce la sicurezza delle persone.

I vetri delle porte anteriori sono complanari rispetto alle lamiere di alluminio della facciata.
In ciascuna delle due porte laterali esterne è integrata anche una via di fuga complanare, progettata in modo da arrestare automaticamente l'eventuale apertura accidentale della porta senza intralciarne il movimento.

Questo straordinario ed avveniristico impianto di autolavaggio combina forme architettoniche inusuali, con elementi di lusso sorprendenti.
La forma dell’edificio, le facciate e le innovative tecniche che rendono possibile l’automazione delle pesanti ante romboidali, offrono a progettisti ed architetti dei sicuri interessanti spunti di riflessione.





1 Lamiera di alluminio, spessore 4 mm, verniciata a polveri, di forma romboidale 
2 Collante Sika Tack 
3 Squadretta di alluminio con attacco a baionetta 
4 Supporto facciata 
5 Vite di regolazione filettata
6 Porta scorrevole parallela 
7 Binari di scorrimento 
8 Vetro isolante multistrato per incollaggio strutturale]]>
23/02/2009 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC nella nuova sede di Seat Pagine Gialle SpA a Torino]]> oggi transitano ogni giorno centinaia di persone che lavorano nella nuova sede di Seat Pagine Gialle SpA, uno dei principali operatori mondiali dell’editoria telefonica multimediale e su web.

Ed il loro passaggio è garantito e facilitato dal quotidiano e incessante lavoro delle automazioni Ditec Bis O complete di serramenti Pam che danno accesso agli ingressi ed ai piani delle sei nuove palazzine, che costituiscono il cuore pulsante di Seat Pagine Gialle.

Le sei palazzine sono il risultato di una delle più importanti operazioni di riqualificazione urbanistica mai avviate in Italia di un’area ex industriale che si colloca nella zona Nord di Torino, dove oltre 78.000 metri quadrati sono stati riconvertiti per trasformarli in edifici per uffici, abitazioni, servizi, centri commerciali, negozi, locali pubblici e parcheggi. Il progetto, chiamato Spina 3, si trova nel cuore del distretto tecnologico di Torino, in prossimità di altri importanti poli tecnologici come l’Environment Park, la Facoltà di Informatica e il Virtual Reality and Multimedia Park e nelle sue vicinanze sarà aperta la stazione sotterranea della linea ferroviaria AV Torino-Milano.
Delle ex Officine Savigliano è stata mantenuta una vasta porzione della palazzina storica costruita a fine del 1800, adibita ad uffici direzionali.

Gli spazi interni della nuova sede Seat Pagine Gialle Spa sono ideati a misura delle persone, delle loro esigenze professionali e personali e sono stati progettati per stimolare la creatività, favorire la circolazione delle informazioni e condividere il “sapere” aziendale.

L’installazione delle ventisei porte automatiche è stata finalizzata dalla Eurosistemi di Giuseppe Berti, uno dei Ditec Expert Specialist storici della zona di Torino che vanta importanti referenze in progetti di automazione per imprese pubbliche e private.
Le porte automatiche installate nella nuova sede Seat Pagine Gialle sono tutte monitorate dal sistema DMCS (Door Monitoring & Controlling System), un sistema di controllo sviluppato dagli ingegneri Ditec che consente la gestione evoluta e in remoto di molteplici accessi, in una sala controllo dedicata.

Una collocazione di prestigio questa per le porte automatiche Ditec che sono là dove la tecnica del passato si incontra con la tecnologia del futuro.
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18/02/2009 - <![CDATA[Lo stand di DITEC al MADEexpo 2009]]>


Anche per quest’anno le parole d’ordine per Ditec sono state sicurezza, design, funzionalità e risparmio energetico per proporre, ai settori residenziale, commerciale ed industriale, le migliori e più efficienti soluzioni tecnologiche per ogni tipologia di movimentazione e collocazione architettonica.
Dal cancello automatico, alla porta da garage, dall’ingresso del ristorante, a quello dell’ufficio, dalla movimentazione di grandi porte sezionali, alla semplice porta di casa: ogni situazione necessita di una giusta realizzazione.

Ditec ha proposto
Valor, una nuova gamma di porte automatiche, top di gamma
Onda, la sinuosità ed il prestigio di un porta automatica curvilinea
Civik, la nuova automazione anche per le porte a scomparsa o scorrevoli in cristallo
automazioni per cancelli a risparmio energetico grazie a nuovi e sofisticati quadri elettronici.

Le automazioni sono state allestite in un’area dedicata dello stand, per esaltare le loro caratteristiche sia funzionali sia estetiche.

I curiosi e gli amanti delle moto hanno potuto ammirare ben due Ducati campioni del mondo in MotoGP e Superbike: la Desmodsedici di Casey Stoner e la 1098 del mitico ed inossidabile Troy Bayliss.]]>
10/02/2009 - <![CDATA[DITEC vince agli Edilportale Marketing Awards 2009]]>Edilportale Marketing Awards, il concorso che premia l’eccellenza nel marketing in Edilizia e Architettura, promosso da Edilportale.com, il primo portale internet italiano dell’edilizia e dell’architettura.

I nomi dei vincitori per le 14 categorie di premio sono stati svelati nel corso della serata di premiazione svoltasi presso il Jazz Club Blue Note di Milano, davanti ad una platea composta dai marketing manager rappresentanti delle aziende in gara, direttori generali di aziende leader del settore, giurati e rappresentanti delle associazioni; ospite dell’evento Maurizio Crozza, il più ironico e tagliente tra i personaggi del mondo dello spettacolo televisivo, insieme ai comici Paniate & Santonastaso sul palco nel ruolo di conduttori.

Al successo di partecipazione per l’edizione 2009 - oltre 700 partecipanti - ha senza dubbio contribuito l’attenzione crescente degli operatori del settore costruzioni verso le molteplici forme di marketing offerte dal mercato. La giuria ha esaminato il materiale relativo a più di 1000 campagne di marketing candidate.

DITEC  ha ricevuto con molto onore il riconoscimento per l’eccellenza nella forma di comunicazione tradizionale tv: premio per la Migliore campagna TV per la telepromozione Ditec sulle reti Mediaset.

Tutte le campagne premiate nel dettaglio sul sito Ufficiale degli Awards:
http://www.edilportale.com/awards/vincitori-edilportale-marketing-awards-2009.asp]]>
06/02/2009 - <![CDATA[VALOR: porte automatiche DITEC aperte al futuro]]>Valor è la porta automatica scorrevole rettilinea, progettata nei minimi dettagli per soddisfare le più esigenti necessità applicative nell’ambito commerciale.
Tecnologie all’avanguardia, componenti elettromeccanici di ultima generazione ed un innovativo quadro di comando, massima silenziosità e fluidità nei movimenti, grazie all’innovativa guarnizione antivibrante posizionata sotto la guida di scorrimento, pongono Valor ai vertici dell’offerta nel mercato.

La porta scorrevole Valor è particolarmente indicata in condizioni di uso molto intenso, come nei locali pubblici, dove il continuo passaggio richiede un impiego di lavoro maggiore che in altri luoghi.
Valor permette, nel caso di aree climatizzate, di ottimizzare il consumo energetico grazie all’autoregolazione del tempo di chiusura e del vano di passaggio in base al flusso di persone in transito. Nel caso di traffico pedonale intenso, Valor aumenta il tempo di chiusura automatica mentre il vano di passaggio può essere aperto anche parzialmente se il flusso di persone non è particolarmente intenso. Valor è disponibile al pubblico in un’ampia gamma di modelli da 180 kg a 260 kg (dato questo riferito alla versione telescopica).

Come tutte le automazioni Ditec anche Valor è certificata secondo le restrittive norme TÜV che forniscono un’ulteriore garanzia del controllo di qualità ed affidabilità del prodotto. Oltre a poter essere comodamente controllata tramite un sistema di monitoraggio a distanza DMCS (Door Monitoring & Controlling System), il nuovo quadro di comando di Valor è collegato a un display integrato sulla testata, o a parete, per il controllo e la regolazione delle numerose funzioni permesse: diagnosi, allarme manutenzione, regolazione aperture, visualizzazione funzioni quadro di comando. Inoltre può essere dotata di numerosi dispositivi di sicurezza come per esempio l’antischiacciamento, il rilevamento ostacoli e la regolazione della velocità di chiusura e apertura del vano di passaggio.

Nuova Valor di Ditec: non teme confronti ai vertici del mercato.]]>
02/02/2009 - <![CDATA[ONDA, la porta curvilinea di DITEC: la trasparenza del vetro unita al fascino delle curve]]>Onda, la nuova porta automatica scorrevole curvilinea, è stata ideata per soddisfare le esigenze estetiche e tecnologiche delle nuove progettazioni architettoniche, laddove sia importante aggiungere distinzione e personalità ad un ingresso pedonale “di classe”: dagli alberghi a quattro o cinque stelle, alle residenze signorili, ad edifici commerciali o di rappresentanza.
Un ingresso con porte curvilinee automatiche aggiunge valore e prestigio al contesto ed aumenta il comfort di tutti i fruitori dell’edificio combinando in modo sapiente eleganza estetica e funzionalità.

Onda movimenta un angolo di curvatura a semicerchio (180°) ed è costituita da una struttura portante ad arco chiuso facilmente fissabile alla porta curvilinea senza dover prevedere l’utilizzo di particolari strutture di sostegno. Si abbina perfettamente a qualsiasi tipo di anta generica curvilinea ma può essere fornita anche come automazione completa di serramenti Ditec PAM, con o senza vetro antisfondamento.
Come ogni automazione firmata Ditec, anche Onda è facile e rapida da montare, sicura ed affidabile, certificata secondo le severe norme TÜV, ed è completa di accessori innovativi come i nuovi sensori di sicurezza ad ultrasuoni sul vano di passaggio o i pattini di scorrimento costituiti di particolari mescole di materiali autopulenti e lubrificanti che consentono di raggiungere una grande silenziosità operativa ed una particolare delicatezza di movimento.

Con Onda di Ditec il movimento diventa più avvolgente e affascinante.]]>
28/01/2009 - <![CDATA[CIVIK: l’automazione DITEC per le porte a scomparsa o scorrevoli in cristallo.]]> Con il cristallo si possono realizzare intere pareti divisorie, pareti mobili e porte di tutti i tipi, comprese le porte scorrevoli o a scomparsa che aggiungono efficienza e comfort, soprattutto negli ambienti di lavoro, dove il passaggio è frequente, quando debitamente automatizzate.
L’automatismo Civik di Ditec, per porte interne scorrevoli o a scomparsa, è silenzioso e leggero, semplice e versatile. Si adatta perfettamente al montaggio su tutti i tipi di serramenti, da quelli in vetro, in legno a quelli in cristallo, dei quali esalta l’estetica raffinata attraverso un particolare sistema d’attacco ed una tecnologia che evidenzia al meglio le qualità di questo materiale. 

Civik è equipaggiata con una serie di funzioni ed accessori che ne migliorano l’efficienza e la sicurezza, agendo sulla modalità ed i tempi di apertura della porta, per permettere il passaggio di persone con capacità ridotte di movimento o di oggetti ingombranti, garantendo perfetta funzionalità anche in assenza di energia.
L’automazione Civik, progettata per situazioni di servizio intenso, è dotata di motorizzazione completa di guida di scorrimento, con quadro elettrico Plug & Play, chiusura carter a scatto, kit blocco antipanico e la possibilità di collegamento a sensori di apertura e ricevimento radio.

Infine Civik è un’automazione Energy Saving e consente di ottimizzare i propri consumi sia in esercizio sia in modalità stand-by.

Con Civik di Ditec il movimento diventa più fluido e più elegante.]]>
26/01/2009 - <![CDATA[DITEC vi aspetta al MADEexpo al suo stand!]]> Hai un amico oppure un’amica a cui vuoi fare un regalo speciale?

Vivi il mito DUCATI con DITEC.

Vieni a trovarci nel nostro stand.

Potrai ammirare e fare una foto con la vera Ducati Desmosedici di Casey Stoner, il campione del mondo MotoGP 2007 oppure con la 1098 del mitico ed inossidabile Troy Bayliss: 3 volte campione del mondo in Superbike e campione in carica 2008.

Ma non è finita!!! Le nostre hostess ti regaleranno anche un bellissimo poster - grande ben 50 per 70 cm - con le moto e gli autografi dei due grandi campioni in una speciale sacca porta poster protettiva.

Non perdere l’occasione: Le due mitiche moto Ducati ti aspettano!!


Vi aspettiamo al Padiglione 9, stand N25-P30

Scarica i poster Ducati]]>
23/01/2009 - <![CDATA[Automazioni a basso consumo energetico: il nuovo sistema firmato Ditec]]>Ditec si sta progressivamente spostando.

Dopo aver lanciato lo scorso anno una prima gamma di prodotti con consumo energetico ridotto, contrassegnati dal marchio Ditec Energy Saving ®, nel 2009 Ditec ha esteso questa caratteristica, puntando in particolare sulle automazioni per cancelli e sulle porte per garage.

Per queste tipologie di prodotti la riduzione dei consumi è legata sia ai consumi espressi durante l’utilizzo che soprattutto in modalità stand by, dal momento che le automazioni devono essere, anche in assenza di movimentazione, sufficientemente alimentate, per consentire ad esempio la gestione dei sensori di presenza e di sicurezza (fotocellule e radar).
In particolare le automazioni in corrente continua hanno rendimenti e prestazioni superiori ed a parità di potenza erogata, richiedono minore potenza assorbita.
Altri sistemi in corrente alternata, durante il non uso, grazie a sistemi di alimentazione a consumo ridotto, garantiscono risparmi energetici che impattano favorevolmente sulla bolletta energetica dell’utilizzatore.

Per fare un esempio concreto dell’effettivo risparmio energetico in stand by, il consumo nell’arco del tempo in cui l’automazione non lavora è decisamente inferiore ai 15 W di potenza assorbita ed è tanto più basso (anche fino a 2 o 3 W) quanto meno accessori (fotocellule, spie) sono collegati.
I prodotti a "consumo ridotto durante l'uso", utilizzando un motore elettrico in corrente continua e ad alto rendimento, determinano un consumo durante le manovre decisamente inferiore a quello di una corrispondente versione con motore monofase, pari anche al 30% di quest'ultimo. Ovviamente, poiché tale beneficio si ha soltanto durante il tempo in cui il cancello o portone è in movimento, il risparmio energetico sarà tanto più sensibile quante più manovre giornaliere vengono effettuate.

Le automazioni proposte da Ditec sviluppate con particolare attenzione all’impatto energetico sono:

Luxo, l’automazione per cancelli a battente
Luxo è l’automazione Ditec per cancelli più elegante e raffinata, che rappresenta il top nella categoria delle automazioni, sia per la struttura esterna dal design particolare, che valorizza ogni cancello, sia per la robustezza della meccanica interna, che la rende adatta ad essere montata nelle situazioni più impegnative. Progettata in alluminio Luxo presenta una linea leggera e pulita, caratteristica che rimane inalterata nel tempo grazie alla verniciatura esterna in poliestere.

Facil, l’automazione a braccio per cancelli a battente
Facil è un’automazione elettromeccanica irreversibile per cancelli a battente con anta fino a 2,3 m. Ideale per un utilizzo dove in cancello non sia in asse con il pilastro, Facil automatizza ingressi di tipo privato o condominiale garantendo un lavoro continuativo e sempre ottimale. Come ogni automazione Ditec anche Facil è facile da montare, robusta e silenziosa.

Cross, l’automazione per cancelli scorrevoli

I cancelli scorrevoli richiedono automazioni più flessibili, in grado di gestire varie dimensioni di infisso e diverse intensità di passaggio. Cross garantisce sempre le massime condizioni di sicurezza operativa, funzionalità e affidabilità. La gamma Cross è utilizzata sia nel settore residenziale, per impieghi frequenti, sia nell’ambito industriale e commerciale, per impieghi anche molto intensi.

Globe, l’automazione per porte da garage sezionali e basculanti
Globe è il gruppo di traino installato a soffitto che automatizza in modo affidabile ogni tipologia di porta garage, sezionale o basculante. Il cuore del prodotto è tecnologico ed è dotato dell’innovativo sistema con encoder per gestire la corsa, la velocità ed i rallentamenti della porta, per rilevare la presenza di ostacoli in apertura e chiusura e favorire le manovre con un movimento fluido a garanzia di una maggior durata delle parti elettromeccaniche.
Sicuro ed intelligente, Globe può essere montato con facilità perché non necessita di particolari opere murarie.]]>
21/01/2009 - <![CDATA[DITEC in mostra al MADEexpo in Fiera Milano Rho - 4-7 Febbraio 2009]]>MADEexpo, l’innovativo appuntamento espositivo internazionale interamente dedicato al mondo dell’architettura, dell’edilizia e del design.

Ditec, specialista nel mondo degli automatismi per ingressi, riconferma con piacere la sua presenza con uno stand innovativo in cui saranno presentate le ultime novità di prodotto per i vari settori applicativi.
In particolare il punto focale dello stand sarà dedicato a tre automazioni per porte scorrevoli, per tre diversi settori applicativi, ognuna delle quali è caratterizzata da una particolare funzionalità e tecnologia:

· Civik: l’automazione per porte interne scorrevoli di design in vetro e cristallo
· Onda: la sinuosità ed il prestigio di un porta automatica curvilinea
· Valor: la porta scorrevole con tecnologia di ultima generazione

Le tre automazioni saranno allestite e funzionanti in un area dedicata dello stand, per esaltare le loro caratteristiche sia funzionali sia estetiche.

Anche per quest’anno le parole d’ordine per Ditec saranno sicurezza, funzionalità e risparmio energetico per proporre, ai settori residenziale, commerciale ed industriale, le migliori e più efficienti soluzioni tecnologiche per ogni tipologia di movimentazione e collocazione architettonica.
Dal cancello automatico, alla porta da garage, dall’ingresso del ristorante, a quello dell’ufficio, dalla movimentazione di grandi porte sezionali, alla semplice porta di casa: ogni situazione necessita di una giusta realizzazione.
Essere leader significa anche questo, progettare una soluzione ad hoc per ogni tipo di problema e soddisfare al meglio ogni esigenza con il massimo dell’affidabilità, come attestato peraltro dalle più restrittive norme di certificazione europee in materia di sicurezza. La progettazione riguarda ormai sempre più anche l’attenzione al risparmio energetico e oggi la maggior parte delle automazioni Ditec può fregiarsi del marchio Energy Saving che assicura un consumo energetico inferiore, sia in esercizio sia in stand-by.
La grande capacità di rinnovarsi e reinventarsi, combinando l’uso di nuove tecnologie, fanno di un ingresso Ditec un ingresso facilmente riconoscibile, di prestigio, affidabile e accattivante.

Per Ditec è un punto di forza non solo la qualità del prodotto ma anche la qualità del servizio di installazione e manutenzione.
I numerosi Ditec Expert, il network di professionisti installatori e manutentori che hanno scelto di affiliarsi a Ditec per migliorare e incrementare la propria attività, assicurano assistenza tempestiva e capillare e risultano concretamente più vicini al cliente, con una presenza di oltre 400 affiliati solo sul territorio nazionale.

Ditec da 35 anni, il vero specialista degli ingressi automatici...]]>
22/12/2008 - <![CDATA[DITEC sbarca in India]]>CEMAT INDIA, che si è tenuta dal 10 al 13 dicembre 2008.

Le novità della Fiera internazionale per l’intralogistica CeMAT INDIA, che già lo scorso anno ha registrato ottimi risultati con 150 espositori, sono rappresentate dai settori della “Logistica contrattuale” e della “Logistica del freddo”.
Per la carenza di infrastrutture sul territorio, i costi logistici sono molto elevati in India rispetto agli standard internazionali. La possibilità di accedere a sistemi logistici funzionali sta quindi diventando un fattore competitivo sempre più importante per le aziende locali.
In questo situazione si inserisce Ditec, con la sua completezza di gamma, con un unico ed elevato standard di qualità, che le permette di offrire la gamma più ampia di ingressi automatici, per tutti i settori di utilizzo.
Prodotti funzionali, gestione completa del cliente, dal sopralluogo in cantiere alla preventivazione, dall'installazione alla manutenzione ed assistenza.

Un grazie a Gandhi per l’ottimo lavoro svolto, in fiera, dove ha saputo presentare al meglio i prodotti e servizi Ditec al CeMAT, e sul campo.
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04/12/2008 - <![CDATA[Le porte sezionali DITEC con i 4 moschettieri !!!!]]>AF - L'Artigiano in Fiera: Mostra Mercato Internazionale dell'Artigianato

“L’Artigiano in Fiera è la mostra mercato internazionale dell’artigianato, il più grande tra gli eventi dedicati alle imprese artigiane a livello internazionale.
E’ una delle più importanti e tradizionali manifestazioni fieristiche della Lombardia ed è il punto dove tutti gli abitanti della Lombardia e della Svizzera (zona Canton Ticino) si riversano per cercare i regali di Natale più simpatici ed originali.

I numeri delle passate edizioni parlano da soli: circa 2.600 espositori provenienti da 104 paesi esteri, una superficie espositiva di oltre 115.000 mq, l’affluenza di un pubblico di circa 3.000.000 di visitatori. Numeri da record per una manifestazione complessa e diversificata gestita nel nuovo grande centro espositivo di Fiera Milano, che per dimensioni, funzionalità e qualità architettonica si colloca ai vertici del mercato fieristico mondiale.
La collocazione strategica del nuovo polo di Rhò Pero, permette, infatti, un sostanziale allargamento del bacino di utenza e di pubblico, anche grazie alla rete metropolitana ed al passante ferroviario (temporaneamente aperto per l’occasione e che sarà richiuso sino all'inaugurazione effettiva).

DITEC è presente con i suoi 4 rivenditori più importanti della zona, che, come i 4 moschettieri, si sono uniti per partecipare all'evento ed affrontarlo in modo professionale, coordinati dalla filiale di Milano.

Lo stand ha una superficie di ben 64 mq.
Ma, quello che spaventa, sono i numeri che caratterizzano questa manifestazione.
L’apertura al pubblico va dalle ore 15 sino alle 22 di sera (dalle ore 10, nei weekend) e dura 10 giorni con un’affluenza immane di persone.
Sarebbe impossibile partecipare, se non uniti in un gruppo di lavoro ben affiatato.

Novità di questa edizione è il padiglione 'Ecoabitare', dove si colloca anche il nostro stand, volta a presentare le innovazioni e le tecnologie necessarie per una casa a basso impatto ambientale e per il risparmio energetico.

Sicurezza, bellezza, comodità e risparmio energetico per la tua casa.
Le porte sezionali DITEC, presentano non solo vantaggi estetici, ma anche il miglior coefficiente di isolamento termico:

Valore medio calcolato con la porta installata (dato certificato) V=1,51 W/m²

DITEC: sostiene l’ambiente, con una tecnologia responsabile, e sostiene i suoi rivenditori con consigli, suggerimenti e materiali dedicati.]]>
25/11/2008 - <![CDATA[Ditec a AF - L'ARTIGIANO IN FIERA - ECOABITARE, la fiera di Milano]]> PAD. 7P - STAND H56/K55 - Stand DDLombardia 
29 Novembre - 8 Dicembre 2008
Insieme alle nostre novità sulle porte sezionali residenziali potrete ammirare la moto Ducati 1098 F08 del campione 2008 Superbike Troy Bayliss.


Vi aspettiamo numerosi!!


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11/11/2008 - <![CDATA[Porte sezionali automatizzate con Ditec]]>Porte sezionali automatizzate con Ditec
nei sessanta box del Circuito cittadino di Valencia (Spagna)

CON DITEC: 3, 2, 1…GO!!!

Ancora una volta Ditec aprirà le porte, anzi proprio i box, ai piloti delle due e quattro ruote!
Questa volta con le automazioni speciali per porte sezionali installate nei ben 60 box presenti nel nuovo circuito cittadino di Valencia (Spagna).
Dopo aver equipaggiato gli ingressi ai paddock di Ducati Corse, Ferrari Corse, e altri famosi team del Motomondiale (Aprilia, Yamaha, Honda), Ditec è ora presente anche nella zona più “strategica” di uno dei più importanti circuiti cittadini europei.

La filiale spagnola Ditec (Ditec Espanola) ha fornito ed installato, con la collaborazione dell’azienda Puertas Metàlicas A. Ferrer, ben 60 automazioni Globe per porte sezionali che, grazie alle caratteristiche di efficienza, sicurezza, innovazione tecnologica, soddisfano perfettamente le esigenze di movimentazione, continuo impiego ed instancabilità tipiche dell’impegnativo “back-stage” delle gare mondiali di automobilismo e motociclismo.



La pista di Valencia sorge nel cosiddetto “Barrio del Grao”, la zona portuale della città spagnola. Nonostante siamo in presenza di una pista cittadina, i riscontri in termini di prestazioni e sicurezza si preannunciano piuttosto elevati e paragonabili ad una struttura permanente. L'organizzazione logistica e strutturale, infatti, risponde agli standard più elevati esistenti al momento.
La lunghezza complessiva è di 5.473 metri, le curve sono 25 (11 a destra e 14 a sinistra) e, secondo le stime, la velocità media dovrebbe aggirarsi sui 201,3 km/h.
Il tratto più spettacolare dell’intero circuito è sicuramente il punto in cui le vetture tagliano trasversalmente il porto percorrendo il ponte sul mare. Il disegno della pista presenta due rettilinei di media lunghezza e tante piccole curve secche intervallate da esse a "ferro di cavallo" più o meno pronunciato. Non sembra, comunque, un tracciato molto prevedibile ed esistono diversi punti "da interpretare": un vero spettacolo per gli occhi di migliaia di tifosi.

Il gruppo di traino Globe, installato a soffitto e completamente scorrevole, automatizza in modo affidabile ogni tipologia di porta da garage non solo sezionale. Il cuore del prodotto é dotato dell’innovativo sistema con encoder che ne gestisce la corsa, la velocità ed i rallentamenti della porta sezionale e può rilevare così la presenza di ostacoli in apertura e chiusura. Una sicurezza richiesta all’interno dei box di una pista tortuosa come quella di Valencia dove si lavora sul filo del rasoio ed ogni movimento di meccanici, tecnici e piloti deve essere il più possibile agevolato e senza intoppi.
Per questa esigenza la committente ha trovato nelle automazioni Globe Ditec le più affidabili del mercato e in Ditec Espanola il partner più competente.

Ancora uno splendido biglietto da visita per DITEC fornitore protagonista del mondo sportivo delle quattro e due ruote, una referenza importante da aggiungere al già ricco palmares dell’azienda europea, reso possibile grazie al costante impegno ed alla continua innovazione che il marchio dimostra come leader di settore.
Elegante come una monoposto, veloce come una due ruote, Ditec affronta ogni sfida con la massima serietà per risultare vincente sotto la bandiera a scacchi.
Ditec, una marcia in più nel mondo delle automazioni.

Le immagini sono tratte da un servizio del canale televisivo locale TV3, durante un’intervista ai tecnici Ferrari nel loro box, prima della gara di Formula 1.]]>
28/10/2008 - <![CDATA[Automazioni per imposte a battente, Radius Ditec, in una villa settecentesca sul fiume Sile]]>
L’aspetto attuale della villa testimonia ancora oggi la destinazione settecentesca dell’abitazione, villa di delizie della nobiltà veneziana, appartenuta, fino agli anni della dominazione austriaca, alla nobile famiglia veneziana dei Manomesso, le cui testimonianze si ritrovano nella targa con il Leone di San Marco, apposta sulla facciata e nei fregi decorativi dei camini all’interno della villa.
Tracce del passato che si mescolano con i segni del presente, che, pur nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e abitative di una dimora di pregio e d’importanza storica come questa, hanno dotato l’abitazione di comfort abitativi e tecnologici innovativi e sicuramente impensabili solo fino a qualche anno fa.

Per quanto riguarda ad esempio le finiture dell’abitazione si è scelto di dotarla di un sistema di apertura e chiusura dei serramenti completamente automatizzato e centralizzato, che, non solo abbreviasse e facilitasse questa operazione sulle numerose finestre presenti, ma potesse anche maggiormente salvaguardare l’aspetto legato alla sicurezza, fondamentale per un’abitazione isolata.
Su tutti i battenti dei serramenti, realizzati nel rispetto dell’estetica dell’edificio, sono state montate le automazioni RADIUS di Ditec, semplici e quasi invisibili leverismi scorrevoli su guide in alluminio nero anodizzato, resistenti all’ossidazione, perfettamente integrati con la facciata e inseribili anche in presenza di griglie metalliche esterne di protezione alla finestra.
Con RADIUS la chiusura ed apertura dei battenti si esegue non solo agendo sul comando a muro ma anche attraverso un radiocomando oppure può essere gestita in modo centralizzato collegando tutti gli interruttori a unico dispositivo di controllo.
La bassa tensione con la quale lavora l’automazione (12 V), consente un uso sicuro da parte degli utenti che possono anche decidere di tenere aperte le ante in modo “semi-aperto”, bloccarle istantaneamente in caso di chiusura accidentale, o sbloccarle manualmente in caso di mancanza di corrente.

Questo esempio dimostra come le automazioni Ditec riescono ad integrarsi esteticamente anche in un contesto architettonico e urbano di pregio, semplificando la vita e assicurando un baluardo in più per la sicurezza.
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20/10/2008 - <![CDATA[Le Porte Automatiche DITEC … per un soggiorno indimenticabile in Francia, nel cuore della ROUTE des VINS, in Alsazia]]>
Perfetta in autunno, ideale in primavera per un tour all’insegna delle scoperte culturali ed eno-gastronomiche, tra le foreste, i villaggi fioriti e gli scintillanti vigneti della celebre “Route des Vins”.

In questa incantevole regione, si trova l’hôtel “LE MITTELWIHR”, a metà strada tra Colmart e Strasburgo.

Questo delizioso hôtel a tre stelle, gestito dalla Famiglia STEINLE, saprà sedurvi con la sua architettura originale, tipica della zona (che ricorda un po’ quella dei paesi renani dell'Europa settentrionale) ma allo stesso tempo moderna, confortevole e tradizionale.

L’hôtel “LE MITTELWIHR” ha 15 camere, una diversa dall’altra, dotate di tutti i comfort. All’interno dell’hôtel si trova un centro relax a vostra completa disposizione, con sauna e solarium. Inoltre, per rendere ancora più piacevole il vostro soggiorno, la famiglia STEINLE ha aperto il suo ristorante, accanto all’hôtel, dove potrete scoprire una gustosa cucina ricca di piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna.

L’ingresso dell’hôtel è stato automatizzato con un’elegante automazione DITEC BIS V a scorrimento rettilineo. L’installazione è stata curata dal signor José Farinha di RIQUEWIHR, uno dei nostri installatori specializzati negli ingressi automatici DITEC della regione Alsazia.

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15/10/2008 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC nei supermercati Bennet]]>
Sono ormai numerose le referenze di marchi della grande distribuzione che Ditec può vantare nel suo carnet, segno di una leadership riconosciuta nell’automazione degli ingressi e nella chiusura dei punti di transito delle grandi strutture commerciali.
Dopo le installazioni di porte pedonali automatiche e di diverse tipologie di portoni industriali per insegne come Ipercoop, Auchan, Castorama, Leroy Merlin, Obi, Il Gigante è la volta degli ipermercati Bennet, il marchio italiano della GDO che ha scelto Ditec per l’automazione di vari ingressi di ben quattro ipermercati e centri commerciali in altrettanti shopping center.

Bennet è, al pari di Ditec, un’azienda a capitale interamente italiano, nata a Como agli inizi degli anni 60 ed oggi considerata la seconda più importante azienda privata italiana della grande distribuzione organizzata. Dal primo ipermercato Bennet, aperto in Lombardia oltre quarant’anni fa, l’azienda ha continuato a sviluppare la sua espansione in tutto il nord Italia ed attualmente possiede 59 ipermercati, aperti per la maggior parte in Lombardia e Piemonte ma anche in Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Una commessa quindi molto importante per Ditec considerando la dimensione raggiunta dall’insegna comasca in tutto il nord Italia e le sue prospettive di sviluppo.

Negli ipermercati Bennet di Megliadino (PD), Pradamano (UD), Gavardo (BS) e Iesolo (VE), troviamo porte automatiche Ditec di vari modelli, in vari ingressi: dagli ingressi per la clientela ai transiti dai magazzini alle superfici di vendita o nelle porte di carico e scarico dei magazzini.
Per l’accoglienza dei clienti la scelta è caduta naturalmente sulle ormai note ed affidabilissime Bis, le porte scorrevoli rettilinee eleganti, sicure e altamente efficienti, che sono le più indicate per passaggi molto frequenti, e che riscuotono ormai una richiesta spontanea da parte dei committenti.
Le porte interne, tra magazzini e superfici di vendita, sono invece Kronos, le porte ad avvolgimento rapido a settori intercambiabili autoreparabili, che presentano un alto grado di robustezza e sicurezza per il tipo di utilizzo a cui sono sottoposte, ed un’estrema facilità di inserimento in ogni contesto, grazie alle loro strutture contenute.
In generale, hanno anche il vantaggio di poter essere personalizzate a piacimento del cliente con una serie molto vasta di teli modulari colorati o trasparenti, sia per una più rapida sostituzione in caso di danneggiamenti per urti accidentali sia per una maggior sicurezza, nel caso dei teli trasparenti, nell’attraversamento dei passaggi. L’autoreparabilità intrinseca nella porta, tende inoltre a prevenire al minimo i danneggiamenti e, di conseguenza, gli interventi di manutenzione.
Nelle chiusure dei magazzini di carico sono stati inoltre installati dei sezionali modello Lisbon.

Serietà e attenzione nei confronti della clientela accomunano quindi i due marchi, Ditec e Bennet, entrambi in costante crescita ed in continua innovazione, il cui lavoro va di pari passo nel creare un ambiente nuovo, moderno e confortevole.
Ditec, è inoltre una garanzia di costante ricerca, innovazione ed affidabilità dei propri prodotti certificati in conformità alle più severe norme di garanzia europee.
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09/10/2008 - <![CDATA[CHE SODDISFAZIONE! AHIO’!]]> La nostra Rete Vendita è giovane e brillante, e grazie alla passione che sa mettere nel proprio lavoro riesce ad ottenere in poco tempo grandi risultati!

Vi riportiamo di seguito quanto ci è pervenuto da SATEC, il nostro Master per la Sardegna, in seguito ad un manifestazione locale da lui intrapresa con enorme successo!

Satec, in collaborazione con il Sig. Farigu di ELL, da poco entrato a far parte del circuito DITEC Expert, ha allestito uno stand durante il motoraduno che si è tenuto lo scorso 28 settembre a Elmas.

Luca Fadda e Ignazio Sarigu, titolari di Satec, hanno saputo interpretare e mettere in pratica alla perfezione tutti i consigli che abbiamo sempre dato per allestire al meglio uno stand!
I demo funzionanti DITEC, il materiale pubblicitario espositivo, una moto Ducati al fianco di due belle ragazze, un monitor che trasmetteva a ripetizione le pubblicità DITEC, un angolo “ufficio” dove potersi intrattenere con i clienti: non mancava niente!

“Abbiamo collaborato con piacere con il Sig. Farigu, giovane ed intraprendente imprenditore, partito alla grande in questa sua nuova esperienza al nostro fianco” dice con soddisfazione Luca Fadda.

Durante la manifestazione, aiutata da una splendida giornata di sole, la moto Ducati e le ragazze che distribuivano volantini e il materiale pubblicitario, hanno attirato tantissimo l’attenzione dei partecipanti e dei curiosi.

Continua Luca Fadda “Mi auguro che questo evento sia solo il primo di tanti altri che realizzareremo in Sardegna. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere il nostro prodotto e cercare di prendere nuove quote di mercato. È un successo che, grazie alla capacità della nostra organizzazione, la nostra intraprendenza e la qualità dei prodotti DITEC, meritiamo!”

E noi siamo pienamente d’accordo con Voi ragazzi! È un successo meritato!


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08/10/2008 - <![CDATA[BAYLISS CONQUISTA IL SUO TERZO TITOLO IRIDATO SUPERBIKE. IL TREDICESIMO TITOLO PILOTI PER DUCATI CHE SI AGGIUDICA PER LA QUINDICESIMA VOLTA IL TITOLO COSTRUTTORI]]>

Con un terzo posto conquistato in gara 1 sul "Circuit de Nevers Magny-Cours" e una splendida e spettacolare vittoria in gara 2, Troy Bayliss (Ducati Xerox) ha vinto la scorsa domenica il suo terzo titolo iridato Superbike (il tredicesimo individuale per Ducati), regalando anche alla casa di Borgo Panigale il titolo di Campioni del Mondo costruttori.
Troy, in sella alla sua Ducati 1098 F08, si è aggiudicato l'alloro mondiale!

Un bilancio impressionante quello di Troy Bayliss, della sua Ducati e della sua fantastica stagione, con un totale di 410 punti in campionato conquistati ad oggi. La leggenda australiana del motociclismo ha scritto, alla guida della sua Ducati 1098 F08, un'altra indimenticabile pagina del libro dei record, vincendo con una moto al suo debutto, aggiungendo questa fantastica impresa alle storiche vittorie del passato.

I risultati di questo weekend confermano anche la vittoria per Ducati del titolo costruttori, il quindicesimo iride conquistato dalla casa motociclistica di Borgo Panigale dal 1988, anno di inizio del Campionato Mondiale Superbike. Un'ulteriore affermazione della supremazia Ducati che, negli ultimi diciotto anni, ha dominato in modo impressionante questo campionato destinato alle moto derivate di serie, mancando la vittoria del prestigioso trofeo solo tre volte.

Il trentanovenne Troy conquistò il suo primo titolo mondiale nel 2001, una stagione in cui dominò fin dall'inizio alla guida della Ducati 996R, concludendo il campionato con un vantaggio di 36 punti su Colin Edwards. Nel 2006, come pilota ufficiale del Ducati Xerox Team in sella alla Ducati 999, dodici vittorie e sedici podi Troy vinse il suo secondo titolo mondiale, un risultato che non ha bisogno di ulteriori commenti e che la dice lunga sulla validità del binomio Bayliss/Ducati.

Alla conclusione della stagione 2008 Bayliss ha già annunciato il suo ritiro dal campionato, dopo aver accumulato durante la sua carriera Superbike 50 vittorie, 92 podi e 25 pole.

Troy Bayliss (Campione del Mondo Superbike 2008- Ducati Xerox Team - Ducati 1098 F08)
"Sono estremamente felice di aver vinto il mio terzo campionato e di poter affermare di aver vinto con tre differenti generazioni di Ducati Superbike. Voglio ringraziare di cuore tutto il Team e quanti hanno lavorato duramente per garantire questo risultato e riponendo tanta fiducia in me. Insieme abbiamo fatto un gran lavoro in questa stagione. Questi ultimi anni in Ducati, dal 2000, sono stati bellissimi per me. Questa stagione è stata piena di alti e bassi, con parecchi piloti sempre veloci. Da meta stagione abbiamo cominciato a pensare al titolo per cui è aumentata la pressione ma alla fine ho fatto quello che volevo fare, vincere su tre generazioni diverse della Superbike Ducati. E' una sensazione bellissima. A questo punto, anche se il titolo è ormai certo, guardo comunque avanti e voglio concentrarmi sull'ultima gara a Portimao, e spero proprio di finire la stagione alla grande!"

L’ennesima grande vittoria in casa Ducati ci rende orgogliosi di essere partner di questa fantastica azienda.
Grazie da parte di tutti noi Troy, ci mancherai!


Alessia Orrico
Ufficio Marketing
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06/10/2008 - <![CDATA[DITEC fa strada e apre le porte al nuovo Metrotram di Padova]]> Dopo tre anni di lavoro è stato realizzato, infatti, il nuovo Metrotram, la nuova fiammante linea di trasporto pubblico su monorotaia che attraversa da nord a sud la città veneta per un tragitto che, al complemento della linea, sarà di oltre 10 chilometri.
Era dagli anni sessanta che non si vedeva circolare per le vie cittadine un veicolo su rotaia.
Oggi, con il Metrotram, si è dato vita ad un nuovo sistema di trasporto pubblico a via guidata su monorotaia, silenzioso e non inquinante, perché utilizza motori elettrici.

L’APS, l’azienda di trasporti padovana incaricata della realizzazione del Metrotram, ha scelto Ditec per automatizzare gli ingressi del deposito centrale nel quartiere Guizza che sarà, una volta ultimato, il centro operativo di tutto il sistema Metrotram.

Il deposito della Guizza servirà, infatti, non solo a ricoverare i veicoli ma a svolgere tutte le operazioni di manutenzione, gestione e controllo dell’intera linea: nell’area di 20.000 metri quadrati sorgerà un complesso che comprende sia il capolinea Sud del tram, che un parcheggio scambiatore di 600 posti auto, nonchè di un capannone attrezzato con quattro stazioni per la manutenzione dei veicoli e l’impianto di lavaggio e pulizia della carrozze. Inoltre sarà costruito un palazzo ad uso uffici di tre piani che ospiterà la centrale operativa.

Il cento operativo della Guizza è quindi il cuore ed il cervello del sistema, dove la parte logistica, gioca un ruolo di primo piano.

Ditec ha fornito alla nuova sede Metrotram 12 porte sezionali industriali Lisbon, 10 porte ad impacchettamento rapido Traffic e 2 barriere Qik.

Le porte sezionali industriali Lisbon sono la soluzione ottimale per sfruttare al massimo il vano di passaggio, offrendo il minimo ingombro sia all’interno sia all’esterno, come avviene nella stazione di deposito del Metrotram.
Le porte Lisbon scorrono verticalmente adattandosi perfettamente, anche per forma e colore, all’architettura dell’edificio. Sono inoltre sicure, silenziose ed estremamente resistenti agli agenti atmosferici e in più garantiscono un buon isolamento termico ed acustico grazie ai pannelli coibentati.

Le porte ad impacchettamento rapido Traffic sono invece la soluzione ottimale per gli ingressi esterni dove transitano frequentemente i convogli.
Le porte Traffic sono versatili e robuste, perché costituite da un telo flessibile, inserito in resistenti tubolari metallici, con il telo in PVC, resistente agli agenti atmosferici.
Sono l’ideale per aprire e chiudere velocemente al passaggio dei convogli, garantendo una prima efficace protezione dagli sbalzi di temperatura, gli operatori che lavorano alla manutenzione dei convogli all’interno dell’edificio.

La nuova barriera automatica Qik, dal design e dalle forme arrotondate innovative, è invece la soluzione ideale per accompagnare l’ingresso o l’uscita dal piazzale interno, dei nuovi veicoli, eleganti e moderni, come il nuovo Metrotram.

Padova è la prima città in Italia ad aver realizzato e messo in funzione una linea per un mezzo monorotaia. Ditec è orgogliosa di partecipare a quest’evento.

Ditec. Il sistema d’ingressi automatici, più veloce ed efficace per aprire le porte alla città.]]>
29/09/2008 - <![CDATA[La funicolare di Napoli Mergellina apre agli utenti con le porte automatiche DITEC]]>
Questa volta siamo a Napoli sulla funicolare di Mergellina che, inaugurata nel 1931, collega il quartiere rivierasco di Mergellina con il quartiere residenziale di Posillipo.

La funicolare Mergellina-Posillipo è stata riaperta al pubblico da pochi giorni dopo una chiusura di qualche mese, resasi necessaria per poter effettuare una revisione generale delle stazioni e delle linea, nonché per provvedere all’adeguamento tecnico degli impianti, che, in questo caso, sono stati installati dalla società torinese Agudio Spa, un vero specialista negli impianti di risalita con trasporto a fune.
La linea, lunga 500 metri, si snoda lungo un percorso con quattro fermate e raggiunge, in alcuni tratti, una fenomenale pendenza di oltre il 45% con tutto quel che ne comporta in termini di sicurezza ed efficienza dell’impianto.
Gli adeguamenti hanno previsto anche la completa sostituzione delle porte automatiche dei vagoni e di alcune uscite delle stazioni. Ed è in quest’ambito che si è concretizzata l’installazione Ditec, attraverso la collaborazione tra Eurosistemi di Giuseppe Berti, Ditec Expert Specialist della zona di Torino, e la Agudio Spa.
Un’installazione che si è rivelata particolarmente “creativa” dato che, per adattare le automazioni Bis a dei vagoni della funicolare posti con un piano obliquo, si è dovuti ricorrere a una certa ingegnerizzazione e trasformazione di alcuni componenti standard in un prodotto “ad hoc”.
Le automazioni per le porte dei vagoni sono le ultra collaudate Bis O, mentre all’ingresso ed uscita della stazione a monte, sono state installate automazioni BISV e serramenti completi DITEC PAM35F, con ante a sfondamento ASME e AST, omologate per le uscite di sicurezza ed arricchite
con l’installazione dei nuovi radar di comando e sicurezza a doppia tecnologia, mod.PASAM24W – ACTIVE8.

Il percorso ed il risultato di questa ulteriore sfida per Ditec, saranno dettagliatamente descritti nel prossimo numero di Ottobre della rivista Nuova Finestra, la cui redazione giornalistica ha intervistato Giuseppe Berti per carpire i “segreti” di questa insolita e straordinaria commessa.
Ne è uscito un articolo brillante ed interessante che vi invitiamo a leggere.
Non perdete il prossimo numero di Nuova Finestra.
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24/09/2008 - <![CDATA[Ducati Corse: l’esperienza di partnership di DITEC]]> La scelta di confermarsi partner ufficiale della squadra campione del Mondo è, oltre che una scelta strategica, una condivisione di valori comuni, impegno nel migliorarsi ogni giorno e assoluta serietà.

Questi due grandi marchi italiani si sono incontrati quando ancora non erano pienamente conosciuti dal grande pubblico ma, grazie alla costanza e la determinazione che li contraddistingue, hanno lavorato insieme fino al raggiungimento del meritato successo facendosi riconoscere e apprezzare sia nel nostro Paese che al di fuori dei confini nazionali.

La sponsorizzazione con Ducati Corse ha portato a Ditec un valore aggiunto impagabile.

L’accordo dà modo di utilizzare gli eventi dei due campionati motociclistici, in italia e all’estero, sia come opportunità di pubbliche relazioni nei confronti dei principali clienti, sia come motivazione della rete distributiva.
In questi anni, nei circuiti di tutto il mondo, abbiamo trascorso con i nostri clienti momenti unici ed indimenticabili nelle gare di moto GP e Superbike.
Ducati mette a disposizione dei propri sponsor un pacchetto ospitalità VIP, che regala l’incredibile opportunità di essere coinvolti a pieno e sentirsi parte dell’evento!

Tutti ancora ricordano la Convention Ditec del 2002 al circuito di Misano Adriatico, sulla terrazza sopra la pit-lane a noi riservata, come uno dei momenti più emozionanti e di maggior aggregazione.

Essere sponsor significa avere la possibilità di visitare lo stabilimento produttivo e soprattutto di effettuare incontri di lavoro con la clientela all’interno della loro sede di Borgo Panigale.
La sala meeting che abbiamo a disposizione è una location d’eccezione, inserita all’interno del museo storico, in cui si rivive e si respira la storia delle competizioni Ducati.

“L’ospite d’onore” di numerosi nostri stand in fiera è la Ducati DESMOSEDICI, la moto vincente che, posizionata sulla pedana all’interno dello stand, è una fonte inesauribile di visitatori che possono toccare con mano un sogno!

Non abbiamo fatto fatica a capire che “tutto ciò che è Ducati” piace!

Abbiamo creato per i nostri DITEC Expert una linea completa di abbigliamento professionale da lavoro e l’abbiamo arricchita con il logo Official Sponsor Ducati Corse.
Abbiamo inoltre creato una serie di articoli promozionali dedicati alle iniziative promo-pubblicitarie dei nostri clienti sempre impreziositi dal mitico scudetto Ducati.

Era fatale che due grandi campioni del “movimento” come Ditec e Ducati s’incontrassero!
Un lavoro continuativo e di collaborazione come il nostro è sinonimo di una comune strategia vincente.
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22/09/2008 - <![CDATA[Le porte automatiche Ditec che migliorano la vita]]> Le porte degli ascensori, degli ingressi, delle camere e i serramenti esterni possono, infatti, rappresentare spesso un grande ostacolo per chi non può muoversi in piena libertà e sicurezza.

Le automazioni Ditec rendono invece gli ambienti più confortevoli, accessibili ed aiutano concretamente le persone più “deboli” eliminando così le barriere fisiche e psicologiche che impediscono loro una vita serena e indipendente.

Non meno importante, le automazioni Ditec contribuiscono a migliorare l’agibilità in casa quando ad esempio gli spazi disponibili per le aperture sono angusti.

Molteplici sono le soluzioni su misura che offre Ditec per rispondere a queste esigenze di comfort.
Tra le numerose proposte segnaliamo tre prodotti particolarmente adatti per l’inserimento in un’abitazione.

OLLY C, L’AUTOMAZIONE PER PORTE INTERNE SCORREVOLI
Olly C è una fra le più nuove automazioni per porte interne scorrevoli a scomparsa, predisposta per controtelai tipo Scrigno ma adattabile anche a telai già esistenti.
Pratiche ed eleganti e salvaspazio, le porte a scomparsa sono un’ottima soluzione per facilitare il passaggio da un ambiente all’altro anche per persone portatrici di handicap o con ridotte capacità motorie come gli anziani, oltre che essere indispensabili in quegli ambienti dove lo spazio è ridotto.
Olly C, come ogni automazione Ditec, è facile da montare grazie al collegamento elettrico plug&play che non richiede ulteriori cablaggi per i comandi a parte l’alimentazione elettrica al prodotto.
L’apertura e la chiusura possono essere completamente automatiche tramite sensori oppure sollecitate tirandole leggermente nel verso dello scorrimento, ma pur sempre molto sicure in quanto dotate della funzione di sblocco automatico antipanico tramite il dispositivo di blocco OC Loka.

DOK M, GUIDA MOTORIZZATA PER SERRAMENTI SCORREVOLI
Dok M è la soluzione tecnologica Ditec per l’automazione di serramenti scorrevoli rettilinei.
Grazie al controllo con microprocessore di cui è dotato, il sistema Dok M trova la sua applicazione ottimale dove sia necessario un movimento lineare, dolce e controllato come, ad esempio, nelle porte pedonali automatiche interne alle abitazioni o in luoghi pubblici, favorendo l’ingresso di persone con difficoltà motorie.
Semplice da installare e adatto alle più svariate esigenze applicative, può essere assemblato in diverse soluzioni grazie al gruppo riduttore e al quadro elettronico situati in un unico monoblocco con montaggio laterale.
L’automazione Dok M è sicura e affidabile in quanto equipaggiata di specifici accessori di comando e sicurezza. Un sistema a batteria supplementare, infatti, ne permette il funzionamento anche in caso di emergenza o improvviso calo di tensione.
Dok M è disponibile in diverse soluzioni per rispondere sempre in modo efficiente alle varie esigenze: con radar infrarossi per l’apertura automatica oppure con pulsantiera e/o telecomando.

CIVIK, AUTOMATISMI PER PORTE AUTOMATICHE PEDONALI
Civik
è un nuovo automatismo Ditec per porte automatiche pedonali che copre perfettamente ogni necessità applicativa sia in ambienti residenziali che commerciali e industriali per ogni tipo di uso standard.
Civik è una motorizzazione completa di guida di scorrimento con quadro e microprocessore ed “encoder”, adatta per un utilizzo poco frequente e quindi particolarmente indicata per porte interne domestiche a scorrimento orizzontale.
Civik è anche un’automazione per infissi che permette di semplificare i movimenti per quelle categorie di persone considerate svantaggiate e che nel compiere un gesto quotidiano apparentemente semplice possono incontrare molte difficoltà.

A vantaggio dell’utilizzatore, anche il meno esperto, tutte le automazioni Ditec sono facili da installare anche su serramenti già esistenti, non richiedono una particolare manutenzione e sono di dimensioni molto contenute, adattandosi e integrandosi perfettamente ad ogni tipo di architettura e progetto.

Infine, tutti gli automatismi Ditec sono sicuri, perché alimentati in bassissima tensione (12V) e dotati di semplici comandi di controllo e sicurezza.

Ditec: soluzioni semplici per una vita meno difficile.]]>
16/09/2008 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec alle cantine Rotari di Mezzocorona (TN)]]> Rotari, è anche il nome di un famoso spumante italiano prodotto dalle omonime Cantine e nato dalla fermentazione in bottiglia, seguendo il tradizionale Metodo Classico.
Riparato dai venti freddi del nord, il Trentino Alto Adige gode di microclimi ideali per la coltura di pregiate varietà di uva. Forti escursioni termiche tra il giorno e la notte ed ampie differenze climatiche tra estate ed inverno, un ambiente incontaminato ed un clima montano-mediterraneo, conferiscono ai vini trentini particolari profumi ed aromi.
Fondato nel 1904. il gruppo Mezzacorona è una delle realtà vitivinicole più dinamiche e moderne d’Italia.
Rotari, famoso spumante bianco, nasce da un mosaico di 2500 ettari di pregiati vitigni coltivati nelle zone collinari della Valle dell'Adige, seguiti quotidianamente con cura e passione dagli agronomi e dagli agricoltori soci della Cantina. Tutti i prodotti sono ottenuti da uve provenienti dai vigneti di proprietà delle aziende agricole Mezzacorona e sono vinificati secondo le più moderne tecniche enologiche. Il clima della zona, caratterizzato da giornate luminose e calde e da notti fredde, è l’ideale per la coltivazione dell’uva ed ottimale per il vino base dello spumante Metodo Classico.
La forma di coltivazione più diffusa è la pergola doppia trentina, che conferisce al paesaggio il tipico “andamento ad onda".
Le pergole, così caratteristiche, sono anche lo spunto a cui si è ispirato l’architetto che ha progettato la nuova sede delle cantine Rotari, nel paese di Mezzocorona. La similitudine con i vigneti e le colline, non soltanto esalta ed accomuna l’edificio agli usi della tradizione e della gente trentina, ma limita anche moltissimo l’impatto ambientale con il territorio circostante e favorisce la climatizzazione all’interno dell’edificio. Ampie e dolci colline, coltivate con i filari d’uva salgono, infatti, quasi sino al tetto.

Per chi passa in zona (autostrada A22 del Brennero – uscita di S. Michele all’Adige), vale veramente la pena di fare una sosta per una visita guidata al complesso ed al suggestivo mondo del vino e dello spumante trentino, per una degustazione, oppure per acquistare uno dei loro fantastici vini.
All’interno del complesso troverete un ampio e ben fornito punto vendita.

Al suo ingresso, vedrete invece una fantastica porta automatica Ditec, modello Bis.
Affidabile, sicura ed infaticabile, accoglie centinaia di turisti e di visitatori che transitano ogni giorno per acquistare uno dei loro fantastici vini.]]>
09/09/2008 - <![CDATA[Porte automatiche DITEC nel centro commerciale più “verde” del Nord Italia]]> Tra i centri commerciali è anche il più “verde”, per la sua caratteristica di essere per buona parte interrato, in modo da ridurre i consumi energetici per il riscaldamento ed il condizionamento ed impattare meno sul territorio che, al contrario, è stato e sarà valorizzato da un parco di 70.000 mq. con chilometri di piste ciclabili che arrivano fino alla famosa Villa Reale.
Vanno a completare l’indirizzo ecosostenibile di questo nuovo polo dedicato allo shopping ed ai servizi – una banca, una farmacia, l’edicola, una sartoria, un ristorante, oltre ad una serie di tanti altri negozi - anche la scelta di un sistema d’illuminazione esterna a led a basso consumo e, per quanto riguarda il parco, quello di lampade alimentate da pannelli fotovoltaici.

In questo nuovo contesto commerciale, rispettoso dell’ambiente e del territorio, non meraviglia che si sia scelto Ditec per automatizzare gli ingressi sia del centro commerciale sia delle porte per la movimentazione di magazzino, inserite nell’Ipermercato Auchan, situato nel piano sotterraneo.

Per movimentare i numerosi ingressi del nuovo centro commerciale Auchan sono state installate ben venticinque porte automatiche scorrevoli di tipo BIS, che garantiscono non solo efficienza a basso consumo, ma anche altre importanti caratteristiche nel rispetto della sicurezza e delle situazioni d’emergenza.
Oltre alle porte automatiche pedonali, Ditec ha installato altre otto porte scorrevoli ad avvolgimento rapido, modello Kronos, porte affidabili e robuste, che hanno la caratteristica di poter essere velocemente auto-riparate nel caso in cui il telo, a sezioni, sia fuoriuscito dalle guide di contenimento per urti accidentali, un’eventualità frequente nella movimentazione delle merci in un ipermercato.

Ditec non è nuovo alla fornitura d’automazioni per il settore della GDO, anzi.
La sua storica specializzazione, la pronta risposta alle esigenze del cliente, l’affidabilità dei prodotti in termini di qualità, sicurezza e da oggi anche di consumi energetici, la velocità d’installazione e la garanzia di un’assistenza rapida ed efficace, hanno decretato Ditec fra i fornitori più richiesti dalle strutture di vendita della grande superficie.

Quella di Auchan è un’ulteriore testimonianza della reputazione di Ditec come fornitore d’eccellenza delle più importanti insegne della grande distribuzione in Europa.
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05/09/2008 - <![CDATA[Le porte automatiche DITEC in Piazza SAN PIETRO da Savelli Arte e Decorazione SRL]]> Dal lontano 1898 è, infatti, un'istituzione benemerita attiva nella capitale nel settore delle arti decorative, la cui fama e tradizione l’hanno portata ad essere un punto di riferimento serio ed importante nel cuore della capitale, al punto da ricevere una targa d'onorificenza dal Presidente della Repubblica.
Presenti in Piazza San Pietro da oltre un centenario, i negozi Savelli offrono ai milioni di turisti un’accurata selezione di articoli religiosi e souvenir d’assoluta ed alta qualità.
Si possono trovare una galleria di preziosi oggetti d'arte tra i quali il tradizionale mosaico della Scuola Vaticana ed una collezione di mosaici minuti che l’azienda Savelli ha il grande merito di aver raccolto e preservato dall'estinzione.
C’è una vasta gamma di oggetti sia da poco prezzo, per soddisfare un semplice pensiero, sia di altissimo pregio, per regali più significativi, ma tutti accomunati da un’assoluta ed indiscussa qualità oltre che da una sobria esposizione al pubblico.
All’ingresso fanno bellissima mostra un prezioso mosaico sul pavimento ed un’affidabile porta automatica Ditec. Affidabile, discreta e silenziosa, muove da anni un’elegante porta in cristallo.
All’interno, altre due porte automatiche scorrevoli Ditec accolgono le centinaia di visitatori invitandoli all’ingresso nelle sale espositive.


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04/09/2008 - <![CDATA[Porta scorrevole Ditec alla Libreria del Vaticano, in piazza S.Pietro, a Roma]]> E’ qui che si trova la Libreria del Vaticano, ed è qui, che a dare il proprio benvenuto a migliaia di visitatori ogni giorno, c’è un ingresso automatico con una porta scorrevole Ditec.

Il silenzio, la pace ed il profumo dei libri sacri, freschi di stampa, sono i padroni questo ambiente prestigioso, in cui tutto è rigorosamente perfetto e silenzioso.

Come Rex, l’automazione Ditec che apre e chiude con un impercettibile fruscio un’elegante anta in cristallo in cui si riflette la più importante basilica della cristianità.
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04/08/2008 - <![CDATA[I professionisti Ditec Expert superano la soglia dei 500 affiliati]]>Il network dei DITEC EXPERT cresce anche in Europa e crescono le opportunità per tutti gli affiliati.


Ditec Expert: il più importante circuito europeo di professionisti nel settore degli ingressi automatici
Quello dei Ditec Expert è attualmente l’unico circuito di dimensione europea che lega professionisti, rivenditori ed installatori dei prodotti DITEC, operativo nel settore delle automazioni e degli ingressi automatici residenziali, industriali e commerciali.
Il progetto Ditec Expert nasce nel 2000 e oggi annovera oltre 500 professionisti, dei settori elettrico e dei serramenti, operanti in Italia ed in altri paesi del mercato europeo come Belgio, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Svizzera, Turchia ed Ungheria.
Ogni Ditec Expert è legato al gruppo DITEC da un forte rapporto di partnership, diverso da paese a paese, ma che si fonda su un’evidenza comune: i migliori professionisti ed il marchio leader del settore delle automazioni per ingressi, si incontrano e mettono a disposizione dei clienti un network d’eccellenze e professionalità unico in Europa.

Diventare Ditec Expert: la professionalità offre sempre dei vantaggi per il business.
Diventare Ditec Expert è sicuramente un ottima opportunità per gli imprenditori più lungimiranti di questo settore che credono nella possibilità di crescita, garantita dall’affidabilità del marchio DITEC e suffragata da una serie di vantaggi che si riassumono in tre concetti chiave: visibilità, business, servizi.
La Visibilità è garantita da un marchio leader che sostiene i propri partner con la forza di un brand affermato a livello internazionale e con tutta una serie d’attività e strumenti di comunicazione.
Business perché affiliarsi al network Ditec Expert è garanzia non solo di condizioni privilegiate dal punto di vista commerciale, ma soprattutto è certezza di sviluppo tecnico, imprenditoriale e d’ampliamento del giro di affari, sia per l’importante sostegno fornito da DITEC in termini di formazione e aggiornamento, sia nel vantaggio intrinseco di installare un’amplissima gamma di prodotti e soluzioni per gli ingressi automatici , garantiti e certificati a livello europeo, per tutti i possibili ed esistenti campi d’applicazione: automazioni per cancelli, per porte interne e serramenti, porte automatiche pedonali, portoni sezionali per garage, barriere automatiche.
Infine non è trascurabile quando può derivare in termine di servizio al singolo imprenditore e di supporto alla propria attività.

E anche...condizioni esclusive e riservate
I vantaggi, in termini di servizio all’affiliato, non dipendono solo dalla formazione e dall’aggiornamento tecnico/normativo offerti dal gruppo, ma anche dalla possibilità di usufruire di condizioni esclusive che DITEC ha ottenuto attraverso numerosi accordi quadro e convenzioni con partner, leader nei più svariati ambiti, che hanno a che vedere con l’attività professionale di ciascun Ditec Expert .
Questo nell’ottica di offrire vantaggi concreti per migliorare, semplificare e rendere sempre più competitiva l’attività di ciascun affiliato.
Le convenzioni usufruibili sono attualmente (giugno 2008) una dozzina ma il loro numero e la qualità dei servizi offerti sono previsti in ulteriore ampliamento nei prossimi mesi.
Quali sono i vantaggi per i Ditec Expert?
Si tratta di convenzioni molto pragmatiche. Si va dalla possibilità di acquistare, a condizioni vantaggiose e stabilite su tutto il territorio Italiano, autovetture e veicoli commerciali di importanti case automobilistiche (Volkswagen, Seat, Tata); all’allestimento dei veicoli commerciali con interessanti soluzioni fornite da aziende leader come Sortimo ed Usag oppure all’acquisto di prodotti di consumo e strumenti di lavoro Wurth.
Per passare poi all’abbigliamento da lavoro che è garantito, in termini di qualità e rispetto delle norme di sicurezza, da Snickers, marchio svedese leader mondiale per abbigliamento ed accessori da lavoro del settore edile, elettrico e termoidraulico e che proprio con DITEC ha stabilito un preciso accordo di fornitura di capi personalizzati Ditec Official sponsor Ducati Corse.
Infine altri accordi riguardano due aspetti più legati ad alcuni strumenti imprescindibili per lo sviluppo dell’attività imprenditoriale: l’informazione e la pubblicità.
Il primo aspetto è garantito dalla convenzione stipulata con Biproget, centro di informazione edile che consente di individuare in tempi rapidi i nuovi cantieri di costruzione e di ristrutturazione nei Comuni di interesse del Ditec Expert.
Il secondo aspetto riguarda la convenzione stipulata con Pagine Gialle per l’acquisto, a prezzi vantaggiosi, di moduli specifici per la visibilità di ciascun aderente alla rete.

Partner con Ditec, per i Ditec Expert: successo e soddisfazione.
Anche per le società che hanno aderito al sistema di convenzioni attivato per i Ditec Expert, collaborare con un partner di valore affermato in ambito internazionale ha fatto e fa la differenza.
Le testimonianze che seguono sono un’ulteriore conferma che, quando due marchi forti si incontrano, i vantaggi sono sempre reciproci.

“Questo è vero anche nel nostro caso – ha confermato Marco Lolli, responsabile vendite per il Nord Ovest di Snickers, marchio svedese leader europeo nell’abbigliamento professionale, fornitore ufficiale di Dolomiti Superski – DITEC era interessata a innalzare l’immagine dei propri tecnici anche con un abbigliamento di comprovata qualità, molto funzionale e personalizzabile, noi eravamo interessati a stabilire un accordo con un marchio prestigioso in un settore dove siamo leader. E, a distanza di un anno dall’accordo, abbiamo ampiamente superato le nostre previsioni iniziali, con grande soddisfazione reciproca.”

“Siamo sicuramente molto soddisfatti di questa partnership con il gruppo Ditec, che è partita a gennaio di quest’anno. – è l’opinione di Giulio Ciriaco, key account di Wuerth Italia, leader mondiale nei prodotti e sistemi di fissaggio professionale – Ditec è un’azienda sicuramente di riferimento con la quale abbiamo impostato un accordo basato su condizioni commerciali particolarmente favorevoli su un bouquet selezionato dei nostri prodotti (300 su oltre 40.000 referenze) valutati tra i più adatti alle esigenze dell’attività di lavoro quotidiano dei Ditec Expert.
I prodotti sono stati selezionati in un focus group, insieme con un gruppo di Ditec Expert, e l’offerta è costantemente aggiornata sulla base di verifiche che facciamo direttamente con gli stessi. L’interesse per i nostri prodotti è stato superiore alle nostre aspettative ed abbiamo ricevuto adesioni e richieste da ogni parte d’Italia.”
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30/07/2008 - <![CDATA[DITEC e DUCATI CORSE: i più forti s’incontrano. (È automatico)]]> Per gli esperti del settore, DITEC è sinonimo di tecnologia affidabile e sicura. Ingressi automatici d’ogni tipo, e sempre ai vertici della qualità. In breve: un nome italiano che riscuote prestigio nel mondo. Come DUCATI: basta nominarla, per accendere la passione. Moto leggendarie, campioni da mito.



Un altro esempio d’Italia che trionfa ai vertici della tecnologia.
E’ oramai dal 2003 che DITEC ha stretto, con reciproca soddisfazione, un accordo di partnership con DUCATI CORSE, che la lega alla prestigiosa casa motociclistica sia nel Motomondiale sia nel Campionato Superbike.
Un intervento strategicamente importante, d’alta immagine, che rafforza e da prestigio al marchio DITEC

Era naturale che due campioni della tecnologia avanzata e dell’innovazione continua s’incontrassero” - ha dichiarato Renato Calza, Direttore Generale di DITEC - “tanto più che entrambi ci occupiamo di movimento: automatici i nostri, velocissimi i loro, ma sempre espressione di un primato tecnologico. L’accordo darà modo all’azienda italiana di utilizzare gli eventi dei due campionati motociclistici, in Italia e all’estero, sia come opportunità di pubbliche relazioni nei confronti dei principali clienti, sia come motivazione della rete distributiva. E questo è solo il primo di una serie d’interventi strategici di valorizzazione del marchio DITEC anche al di fuori del suo ambito specifico.

DITEC esporta il 70% del proprio fatturato. La scelta di una partneship è partita sin dall’inizio da questo dato che richiedeva, concretamente, un’operazione sinergica con un nome di prestigio noto in tutto il mondo... e DUCATI ha sicuramente una notorietà indiscussa.

Sono inoltre molte le caratteristiche positive di DUCATI, utili per una strategia di co-marketing e comunicazione globale:
1) DUCATI è un'azienda sportiva italiana legata a grandi performance e a grandi eventi.
2) possiede una tecnologia vincente legata al "movimento" meccanico.
Ulteriore punto di forza, attivo per questo incontro “vincente”, è stato, infine, il duplice colore sociale aziendale: rosso e grigio per entrambe le aziende.

DITEC voleva una comunicazione che uscisse dal proprio settore tradizionale, con un partner sportivo impegnato in una nuova, importantissima sfida. Ed il successo di DUCATI CORSE sia nel Moto GP, con il campione Casey Stoner, sia nella Superbike, con l’altrettanto mitico ed inossidabile Troy Bayliss, non poteva che sintonizzarsi nel modo migliore con questa esigenza.
La recente vittoria nel Moto GP di DUCATI CORSE è nata da grandi tradizioni e dal dominio, da oltre un decennio, nella Superbike.

In seguito alla partnership con DUCATI CORSE si stanno organizzando meeting con i clienti DITEC in Australia, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Portogallo, Spagna, Cina, Italia.

DITEC - “Fornitore Ufficiale” DUCATI CORSE in seguito a questa operazione espone e rende visibile il proprio marchio, per quanto riguarda il Moto GP, all’interno dell’Hospitality Ducati; per il SBK, all’interno dell’Hospitality DUCATI, dei box e sui mezzi di trasporto del Team.

In termini di comunicazione, DITEC può fregiarsi del marchio DUCATI CORSE per le più ampie attività di merchandising internazionale.
Molto apprezzati sono i nuovi capi di abbigliamento da lavoro appositamente predisposti per i propri rivenditori come anche tutti i materiali di merchandising che, nelle tante fiere locali a cui partecipano i rivenditori DITEC, arricchiscono e qualificano l’immagine dello stand oppure sono distribuiti ai visitatori degli stand stessi.]]>
29/07/2008 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec, in vetta alle Dolomiti !]]> Semplicità, tranquillità , stare insieme in un rifugio alpino, lontano dalla frenesia cittadina, nei luoghi dove si è combattuta una guerra durissima e nei quali rimangono molti segni del passato.
Provate un trekking in uno scenario meraviglioso: con passaggi in mezzo alle imponenti Cinque Torri, comodi sentieri alle falde delle Tofane, sulle rive di inaspettati e limpidissimi laghetti alpini.
Nel cuore delle Dolomiti, si trovano resti, camminamenti, trincee della Grande Guerra: sul Lagazuoi, sulle 5 Torri ed il Forte Tre Sassi.
Sono panorami ed atmosfere belli da togliere il fiato.
Anche qui, sulle maestose montagne del Falzarego, si possono scoprire le porte automatiche DITEC
Nel Rifugio Scoiattoli nei pressi delle 5 Torri, sopra Cortina d’Ampezzo, è stata installata una porta automatica Ditec, segno che il progresso portato da Ditec, sta raggiungendo anche le più alte vette delle nostre Alpi.
il Rifugio scoiattoli è uno dei luoghi più suggestivi per il panorama mozzafiato, grazie alla presenza del massiccio delle 5 Torri, meta abituale di arrampicatori e rocciatori, oltre che per la curiosa posizione che lo vede circondato dalle numerose trincee e postazioni, abilmente restaurate, della prima guerra mondiale: un vero museo all’aperto.
Gli escursionisti e gli scalatori che frequentano il rifugio, oltrepassano la soglia della porta automatica non senza una espressione di sorpresa nel osservare come le porte automatiche Ditec siano presenti anche nei luoghi più impervi e dove le terribili forze della natura mettono costantemente a dura prova la resistenza elettronica e meccanica delle automazioni.
Vi ricordiamo però di affrontare con coscienza, senso di responsabilità e con il dovuto equipaggiamento questi sentieri, in quanto si tratta di alta montagna.
Una piacevole sosta nel rifugio Scoiattoli vi permetterà di riprendervi dalla fatica. ]]>
28/07/2008 - <![CDATA[Le porte automatiche DITEC, .... per una serata indimenticabile.]]>Que dire du Lac de Como, sinon plaindre les gens qui n'en sont pas fous ?
(Stendhal, 3 août 1827)

DITEC. Bellagio, lago di Como (Luglio 2008)

Nei primi anni '20, subito dopo la prima guerra mondiale, Silvio Ponzini costruisce una locanda in un punto incantevole del lago di Como: due camere semplici ed un bagno,
un grande camino, il gioco delle bocce.

Da allora, quattro generazioni si sono susseguite in questo angolo incantato del lago.
Oggi, i titolari accolgono i turisti con l'ospitalità ed il rispetto per le tradizioni ricevute in eredità dal bisnonno quasi un secolo prima.

L’albergo ristorante si affaccia su un panorama unico per natura, arte e cultura.

La cornice panoramica è incantevole e romanticissima ed abbraccia con un unico sguardo il panorama del lago e le ville neoclassiche.
Sul terrazzo delle camere, della veranda del ristorante, sotto il berceau di uva americana, lo sguardo abbraccia Villa Melzi con il parco e l’orangerie; gli orti e le case dei pescatori. L’antico porto in pietra con i Comballi Giulia e Rosina, grandi imbarcazioni a vela del XIX secolo per il trasporto di merci e persone; Il campanile di Santa Maria di Loppia che testimonia l’arte romanica sul Lago; Villa Gerli e le Ville della Tremezzina, sulla sponda opposta del lago.
Da 4 generazioni il “Silvio” é il ristorante di pesce del Lago di Como con una cucina, semplice, raffinata ed attenta alla tradizione. I proprietari, pescatori professionisti sul lago di Como, garantiscono la freschezza del pescato offerto.

Nel complesso, oggi totalmente ristrutturato, si possono ammirare anche 3 eleganti porte con imponenti ante in cristallo, ovviamente automatiche grazie alle automazioni Ditec Bis.
L’ingresso al ristorante ed alla veranda, passa attraverso l’eleganza del cristallo e
l’impercettibile fruscio delle automazioni Ditec Bis.

L’installazione è stata curata da Wolf Claudio, specialista degli ingressi automatici Ditec, in collaborazione con la filiale Ditec Distribuzione che, in linea con quanto richiesto dalla proprietà, ha effettuato la fornitura con l’esecuzione di particolari speciali come, ad esempio, il cassonetto dell’automazione rivestito e colorato con la stessa finitura dei muri, al fine di mascherarla in armonia con l’ambiente.

L’adeguamento alla colorazione del muro e la silenziosità operativa dell’automatismo, sono la dimostrazione che le porte automatiche Ditec possono integrarsi con garbo e rendere più raffinato l’ambiente, ogniqualvolta s’incontra la professionalità di un esperto degli automatismi Ditec.

La magia del panorama e la tecnologia della porta automatica Ditec.
Un perfetto connubio per una serata romantica sul lago di Como.]]>
22/07/2008 - <![CDATA[Le porte rapide flessibili DITEC fanno entrare.....dove è bello lavorare]]>DITEC ha fornito le proprie porte flessibili automatiche Sector nello stabilimento della vetreria CERVE Spa situato a Vedole in provincia di Parma.
Si tratta di un’installazione particolarmente significativa per due aspetti: uno legato alle caratteristiche specifiche richieste al prodotto ed all’installazione e l’altro collegato al contesto della sede del committente, recentemente ristrutturato in base ad innovativi principi ergonomici di ergocromatica studiati dalla società Ergolab di Udine.

L’ambito dove sono stati inseriti le porte veloci Sector DITEC, è il passaggio di collegamento fra gli uffici, gli impianti di verniciatura ed i magazzini di stoccaggio, dell’azienda vetraria CERVE, gruppo Bormioli, specializzata in vetri decorati per il settore casalingo, industriale e promozionale. Questi ambienti sono situati in due edifici distinti che andavano collegati tra loro.
Il collegamento fra i due edifici, che presentano diverse temperature e pressioni ambientali, deve essere necessariamente coibentato e le due porte di accesso devono aprirsi in modo alternato l’una rispetto all’altra per non perdere questa coibentazione.
Le porte DITEC Sector sono state inserite in due corridoi di passaggio e quindi sincronizzate con interblocco logico per poter garantire la perfetta sincronizzazione tra l’apertura dell’una e la chiusura dell’altra.

Ma l’aspetto che rende più importante questa fornitura è la scelta e collocazione dei prodotti Ditec in un contesto che presenta innovative soluzioni e dettagli inusuali per rendere più confortevole e gradevole l’ambiente di chi ci lavora.
Una situazione insolita soprattutto trattandosi di un contesto industriale dove non è così frequente il ricorso a studi migliorativi per la qualità dell’ambiente di lavoro e che, in questo caso, soddisfa a pieno la missione di DITEC di realizzare tecnologie per migliorare il comfort abitativo.
L’intervento ergocromatico è stato effettuato dal dr Francesco Marcolin, ergonomo europeo certificato, effettuando un’analisi preliminare ergonomica di tutti gli ambienti ed i macchinari presenti in base anche all’interazione tra le operatività del personale interno ed esterno che si trova a transitare nella sede.
Secondo i principi dell’ergocromatica, una branca dell’ergonomia che studia l’applicazione del colore in ambito industriale, finalizzata a migliorare le relazioni umane nell’ambiente di lavoro, il colore non ha influenza solo sugli stati emozionali ma ha effetti sull’organismo e può concorrere, se utilizzato in modo appropriato, a migliorare l’efficienza del sistema di lavoro costituto dall’uomo, dall’ambiente e dalle macchine.
Le applicazioni dell’ergocromatica, si basano sulle evidenze scientifiche degli studi sul colore in applicazione alla normativa UNI 5643.
Nella sede Cerve di Vedole il colore, anzi i colori, caratterizzano quindi tutti gli ambienti, dagli uffici, ai magazzini, ai reparti produttivi e logistici per finire con i macchinari e la strumentazione interna che sono stati ricolorati in base alla loro funzione e interazione con i lavoratori stessi.
Questa riqualificazione ergocromatica della Cerve ha portato a migliorare non solo le relazioni tra il personale interno all’azienda ma anche tra questo ed i fornitori esterni e tra l’azienda e l’amministrazione pubblica e le autorità preposte ai controlli sull’ambiente di lavoro, che hanno elogiato la scelta intrapresa dall’azienda portandola come modello verso gli altri imprenditori della zona”, ci ha testimoniato il dr Marcolin, ideatore del progetto di riqualificazione.

Proprio per questa filosofia, applicata ad un ambito di lavoro tradizionalmente meno “studiato” dal punto di vista dell’ergonomia e del comfort, l’inserimento delle porte automatiche DITEC in questo contesto è ancora più significativo ed in linea con un obiettivo condiviso di comfort applicato anche al lavoro industriale.]]>
08/07/2008 - <![CDATA[Dove c’è il futuro, ci sono le porte scorrevoli Ditec]]>Milano Santa Giulia. Il nuovo quartiere ideale di Milano, prende il volo con “Volo”: la porta scorrevole curvilinea Ditec.

La storia della città ideale
La storia di Milano Santa Giulia inizia con la chiusura dello stabilimento Montedison e delle Acciaierie Redaelli, nella zona sud-est di Milano. Per questo sono stati presentati diversi piani urbanistici di riqualificazione del territorio. Il progetto approvato è stato quello che ha ripensato alle aree Montecity e Rogoredo in modo unitario ed omogeneo. Questo piano darà vita a Milano Santa Giulia, un nuovo intero quartiere di Milano che, per le sue caratteristiche, molti già definiscono una autentica “città nella città”. Sarà un’unica zona perfettamente integrata nel tessuto urbano attuale, ma con caratteristiche di modernità e funzionalità.
Milano Santa Giulia ospiterà ampi spazi residenziali, commerciali, strutture ricettive e sportive, il tutto in un ambiente a misura d’uomo, collegato con il centro città e immerso nel verde: una vera città ideale.

Il progetto
Il progetto di Milano Santa Giulia è stato pensato soprattutto in funzione delle esigenze di chi vi dovrà vivere e lavorare. Sarà un ambiente vivibile al 100%. Le aree verdi saranno vaste e attrezzate, le automobili seguiranno percorsi dedicati, spesso sotterranei, i pedoni potranno usufruire d’ampie aree a loro riservate. La vita sociale si svolgerà intorno ad una promenade esclusivamente pedonale, lunga circa 600 metri e dalle forti suggestioni architettoniche, in cui si troveranno tutti i negozi ed i servizi utili.

L’estensione dell’area
L’area di Milano Santa Giulia si estende su una superficie di 1.200.000 mq. Anche per questo si parla di una “città nella città”

Lo Studio Foster and Partners
Il progetto è stato affidato ad uno dei nomi più autorevoli dell’architettura contemporanea: Norman Foster. La società incaricata di sviluppare l’intero progetto conferisce così uno slancio internazionale allo stesso e segna l’inizio di un prestigioso programma di collaborazione con alcuni degli studi d’architettura più noti al mondo.

Ditec è già presente
La società che si occupa della promozione e dello sviluppo immobiliare, apre le porte al futuro con Ditec. Nell’ingresso della sua sede direzionale, appositamente predisposta per curare lo sviluppo operativo di quest’importante progetto, sono state, infatti, installate due porte automatiche Ditec: la porta curvilinea Volo, accoppiata internamente con la porta scorrevole Ten.
Il fascino dell’anta curva in movimento insieme con la silenziosità operativa e la delicatezza dei movimenti degli automatismi DITEC, rendono affascinante e qualificano l’ingresso.
Volo e Ten hanno l’automazione alta solo 10 cm.
Affidabili nel loro funzionamento, grazie ai collaudati elementi elettro-meccanici DITEC, silenziose, grazie alla cinghie dentate in materiale sintetico ed alle ruote in nylon rinforzato, e sicure, grazie ai quadri elettrici con logica a microprocessore, sfruttano al massimo lo spazio disponibile.
Volo e Ten sono progettate e costruite in Italia da DITEC, sono omologate TÜV e sono completate con gli accessori di sicurezza, comando e controllo che rispecchiano tutte le normative vigenti.]]>
18/06/2008 - <![CDATA[Cancelli automatici di pregio architettonico]]>Quando si sceglie l'abitazione in cui vivere, la si cerca bella, confortevole, comoda, ma anche e soprattutto sicura. Comodità e sicurezza iniziano con l’accesso all’abitazione.
Cubic 6, la nuova serie di automazioni interrate per cancelli automatici a battente, è la risposta DITEC a questa necessità.

Ideale per i cancelli di pregio architettonico, Cubic 6 non presenta alcun ingombro sulle parti in vista e permette la loro movimentazione senza alterarne lo stile e l’immagine.
In questo modo diventa l’automazione ideale per i cancelli ed i portoni di prestigio, quelli dei palazzi di rilevante pregio architettonico, di importanza storica oppure dovunque si desideri mantenere inalterato lo stile, l’estetica o l’eleganza.

Nelle fotografie ricevute dalla società tedesca Arutor, un vero specialista dei cancelli automatici, si vede quanto sia importante non solo la scelta dell’automazione ma anche la professionalità di chi effettua l’installazione stessa.
Arutor, infatti, non si è limitato ad effettuare l’installazione ma è andato oltre lavorando anche sui dettagli.
Il coperchio della cassa di fondazione, ad esempio, è stato trattato sulla superficie per avere la stessa colorazione del cancello ed avere una perfetta integrazione con le lastre del pavimento.

Pregio e pulizia estetica si associano però con la sicurezza di avere un’automazione affidabile nel tempo.

Semplice e funzionale, Cubic 6 è costituito da una cassa di fondazione d’acciaio interrata trattata tramite cataforesi per aumentarne la resistenza agli agenti atmosferici, dove trovano alloggio il motoriduttore ed i leverismi meccanici che trasmettono il movimento all’anta del cancello.
È una soluzione molto versatile in grado di soddisfare specifiche esigenze dell'utenza: 

  • permette un’apertura angolare molto ampia, arrivando sino a 180°;
  • in abbinamento con i quadri elettrici DITEC consente al motore di superare brillantemente gli eventuali attriti iniziali causati da agenti atmosferici quali, ad esempio, il ghiaccio;
  • si adatta all'utilizzo anche in situazioni che richiedono passaggi veloci.

Cubic 6, come tutti gli altri prodotti, è progettato e costruito direttamente in Italia dalla DITEC e completato con gli accessori di sicurezza, comando e controllo che rispecchiano tutte le normative vigenti.
Tra le sue caratteristiche distintive si possono menzionare:

  • motoriduttori a tenuta stagna IP67 e cassa di fondazione in acciaio zincato;
  • sistema di sblocco azionabile ambo i lati, con chiave e leva di gradevole aspetto; 
  • funzionamento anche a bassissime temperature;
  • angolo di apertura standard di 110°, opzionale di 180° con catena;
  • motore autoprotetto da sonda termica interna;
  • sistema di supporto anta su sfera in acciaio temprato.

Tra gli accessori specifici si elencano:

  • fermo meccanico interno in apertura e in chiusura;
  • finecorsa magnetici;
  • chiave DIN personalizzabile.

Cubic 6. Progettata per durare nel tempo.

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10/06/2008 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec nella Città delle Auto in via dei Missaglia a Milano]]>DITEC conferma la sua vocazione di fornitore globale di automazioni per ingressi per il mondo delle concessionarie automobilistiche.

Via dei Missaglia 89, a sud di Milano.
In questo civico si trova una delle più importanti concentrazioni di marchi automobilistici del capoluogo lombardo: Ferrari, BMW, Fiat, Peugeot che qui hanno una nuova rappresentanza rispettivamente nelle concessionarie Car Zeta Spa, Rossocorsa, Mocauto Spa e Peugeot Milano. Questa presenza attigua di concessionarie automobilistiche di primaria importanza ha dato all’intera area l’appropriato nome di “Città delle Auto” ed è il risultato della ristrutturazione e riconversione di un ex area industriale di Milano, dove un tempo sorgevano gli impianti di storiche cartiere, a qualificata zona commerciale dedicata ad alcuni dei marchi più noti e prestigiosi delle quattro ruote.

Questo polo d’eccellenza ha visto ancora una volta protagonista Ditec che ha installato, negli oltre 15.000 metri quadrati di Car Zeta, la più importante concessionaria BMW di Milano e del Nord Italia, e negli ampi spazi adiacenti della concessionaria Peugeot Milano, un’ampia serie di porte e ingressi automatizzati per le varie zone di vendita, esposizione e assistenza.
Una committenza che testimonia la capacità di Ditec di poter proporre e fornire soluzioni diverse e specifiche per ogni tipo di ingresso, da quelli su strada, a quelli di tipo logistico, a quelli pedonali con il fondamentale vantaggio, per il committente, di poter contare su un unico fornitore specializzato in ingressi automatici.

Nelle due concessionarie di zona Missaglia Ditec ha fornito la globalità quindi dei prodotti utili per automatizzare le varie tipologie di ingressi: dai cancelli, automatizzati con i motoriduttori CROSS 30, robusti e potenti per aperture e chiusure intense per cancelli di importanti dimensioni, alle barriere automatiche del tipo UpperUp8E, robuste strutture in acciaio per aperture fino a 8 metri.
Dai portoni a libro industriali finestrati e con ante snodate, la cui apertura e chiusura è regolata dall’automazione DOR, con braccio telescopico, alle porte flessibili, molto utilizzate nella zona officina e carrozzeria, ad avvolgimento rapido di tipo SECTOR, a settori intercambiabili e contrappesi.
Infine, Ditec ha fornito diversi portoni sezionali industriali finestrati tipo GOLD ALU, esteticamente pregevoli e funzionali mentre, per le aree di ingresso e passaggio pedonale, sono state installate le eleganti, efficienti ed affidabili porte automatiche BIS, le più utilizzate nei contesti commerciali.

Ditec non si è ovviamente fermato alla fornitura e posa dei propri prodotti ma prosegue la sua presenza grazie alla preziosa opera di assistenza e manutenzione effettuata grazie alla professionalità, disponibilità ed efficienza del suo Ditec Expert di zona, Sig. Massolini, che, coadiuvato dalla filiale Ditec Distribuzione di Cologno Monzese, ha saputo aggiudicarsi il prestigioso incarico.

Ditec si conferma un partner d’eccellenza in grado di poter affrontare a 360° le esigenze di automazione degli ingressi di strutture commerciali con esigenze diversificate come quelle delle grandi concessionarie e centri servizi automobilistici.]]>
03/06/2008 - <![CDATA[Con le porte automatiche Ditec da 25 anni]]>
“Al passo con I tempi, a disposizione dei clienti”
Questa è la filosofia aziendale che ha permesso ad Automazione Veneta di crescere, svilupparsi ed affermarsi nel territorio in questi anni.
Indubbiamente è un’azienda di valore. Anzi, qualcosa di più, vorrei dire: di valore che sa rimettere quel valore in gioco per crescere in maniera intelligente.
Senza rischi presi sottogamba ma senza paura di rischiare, come la buona pratica imprenditoriale insegna.
Così è arrivata a festeggiare i 25 anni d’attività: che, per un’azienda del nostro settore, vogliono dire esperienza, solidità, stagioni e stagioni di collaborazione proficua con un gran numero d’installatori e, ovviamente, con le porte automatiche Ditec.
Curioso, vero? Se parlassimo di un giovane uomo, 25 anni vorrebbero dire energia, passione, entusiasmo, desiderio di cambiare il mondo. È l’età in cui è naturale sentirsi addosso una carica di sprint e fantasia, una forza magari ribelle ma sincera, positiva, piena d’ottimismo.
Se guardiamo la storia di Automazione Veneta vediamo 25 anni di risultati, di obiettivi raggiunti, di servizi resi ad un territorio via via più ampio.
Ma Automazione Veneta riassume in sé entrambi gli atteggiamenti: ha ancora voglia di fare di meglio e di più, di rinnovarsi ogni giorno per commercializzare soluzioni per cancelli automatici, porte sezionali e porte automatiche con lo spirito appassionato e la forza serena dei suoi 25 anni.
L’azienda è ora una moderna multiservice e dispone di uno staff tecnico e commerciale che affianca e segue la clientela sin dal primo momento della commessa sino all’installazione, collaudo e manutenzione.
La casa del cliente, il suo garage, il suo accesso carraio, potranno trovare le soluzioni più adatte grazie ai cancelli automatici, alle automazioni per serramenti ed alle porte sezionali industriali, tutte Ditec, ovviamente.
Le aziende, grandi e piccole, private o pubbliche, potranno invece trovare porte sezionali industriali, portoni a libro, porte automatiche per i loro ingressi e per gli uffici.
Oltre al ruolo economico primario dell’azienda, che è quello di generare ricchezza per se stessa, per i suoi appartenenti e per la comunità circostante, ci sono anche altri ruoli che un’impresa si trova a ricoprire, non tanto perché ciò attenga ai suoi compiti istituzionali, ma perché è quanto ci si aspetta da lei: generare un valore etico sociale nel territorio.
Automazione Veneta ha investito nel sociale, sponsorizzando e promovendo il premio “Carlo M. Cipolla per gli economisti in erba”.
Questo “patrocinio culturale” indica in maniera inequivocabile l’impegno personale d’imprenditore sensibile alle esigenze del territorio in cui opera.
I giovani sono il futuro, il domani. Premiare i meriti dei giovani vuol dire favorire percorsi d’eccellenza, a beneficio delle comunità locali e non solo.
Come ha scritto Dante, citando Ulisse nel canto XXVI dell’Inferno della Divina Commedia: 


Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza.
 


Seguire la virtù, la conoscenza, il sapere.
Con quest’idea, Automazione Veneta ha dato un esempio di lungimiranza e d’effettiva sinergia con la tua terra.
Per i 25 anni d’attività. Per la fiducia riscossa presso i collaboratori, i clienti, le altre figure professionali coinvolte. Per la capacità nel gestire una struttura propositiva e autorevole, precisa e orientata al mercato.
Complimenti davvero, e 100 di questi giorni!]]>
26/05/2008 - <![CDATA[Cancelli automatici Ditec, a regola d'arte]]>
Crescere nel business significa anche dotarsi di più ampie superfici, indispensabili non solo per l’area espositiva, ma anche per l’assistenza ed il magazzino.

Gli spazi nelle grandi città sono sempre un problema, soprattutto quando ci si deve adattare ad usufruire di edifici o porzioni di esso, che non sono stati pensati sin dall’inizio per offrire le soluzioni adatte per le grandi realtà commerciali.
In questo caso il magazzino per lo stoccaggio dei nuovi veicoli si trova nel piano interrato, al termine di uno scivolo di forte pendenza. All’interno, poco spazio per le manovre.

In questo modo si è trovata ad affrontare un caso “interessante” per poter chiudere, nel pieno rispetto delle normative, l’ingresso dello stesso.
A causa della scarsa altezza del soffitto, non poteva essere chiuso con una serranda, con un portone a libro oppure con un portone sezionale, perché avrebbero ostacolato il transito ai SUV.
La scelta obbligata è stata quella di installare un cancello automatico, scorrevole verso l'interno, dotato di un’uscita di sicurezza.
La razionalità imponeva di renderlo automatico nel pieno rispetto di tutte le più severe normative di sicurezza imposte anche dalla casa madre tedesca.

L’installazione dell’automazione è stata affidata al Sig. Gianpiero Massolini, installatore specializzato Ditec Expert, che ha assolto il compito ricevuto in modo perfetto.

Il movimento del cancello è assicurato da un Cross 7EH a 24 V, con gestione del movimento a cremagliera e dotato di encoder, per un movimento ed una chiusura dolce e controllato.
L’automazione e la cremagliera di scorrimento sono state installate non a terra, bensì sul soffitto per evitare ingombro ed impedimenti all’apertura dell’uscita di sicurezza.

Le coste di sicurezza sono state applicate ad entrambi i bordi verticali del cancello, anche a quelli che scorrono verso l’interno, per evitare che potessero urtare i veicoli in manovra o parcheggiati nel suo interno ma in modo anomalo.
Ad ulteriore sicurezza il cancello è stato dotato di una fitta rete di fotocellule.
Tutto il cancello è stato inoltre ricoperto con una rete a maglie fitte, a punto da impedire che possa impedire anche ad un bambino di infilare le proprie dita.

Senza dubbio, un’installazione veramente difficile e felicemente conclusa, a vanto della propria professionalità nel pieno rispetto delle normative europee che ha generato il plauso anche da parte dei certificatori della casa madre tedesca della concessionaria.
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20/05/2008 - <![CDATA[Porte rapide Sector di Ditec nel nuovo terminal aereo DHL di Bologna]]>DITEC TEAM NO (sede di Bergamo) partner di fiducia di DHL EXPRESS
Il 7 maggio scorso è stato inaugurato il nuovo collegamento aereo Bologna – Lipsia di DHL Express Italy che avrà come base operativa il nuovo terminal aereo della compagnia realizzato in tempi record all’interno dell’ Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.

La realizzazione del terminal è stata affidata chiavi in mano a Ditec Team Nord-Ovest di Bergamo che, in soli quattro mesi dalla firma dell’incarico, è stata in grado di consegnare al prestigioso brand leader nel trasporto aereo espresso internazionale una tenso-struttura mobile di 2.600 mq completa di impianti elettrici e di sei porte industriali automatiche DITEC Sector posizionate ai vari ingressi di movimentazione del capannone.

Il nuovo magazzino automatizzato di DHL sito nell’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi si estende su un’area di oltre 5.000 metri quadrati dei quali 3.000 adibiti a parcheggio e movimentazione dei mezzi. Il magazzino è meccanizzato con due nastri di sortine, 20 piattaforme per containers ed è dotato di tutte le automazioni di sicurezza e di movimentazione.
Una volta a regime sarà in grado di movimentare 15.000 kg/die di merce in entrata e oltre 32.000 kg/die in uscita da smistare via volo verso l’hub europeo DHL di Lipsia.
L’investimento per il nuovo terminal aereo è stato di circa 2 milioni di Euro.


Le porte flessibili ad avvolgimento rapido DITEC Sector per utilizzo intenso, sono la sintesi di razionalità, praticità e sicurezza: la struttura rivestita della porta, compatta e di ridotto ingombro in altezza, integra al suo interno la motorizzazione, i dispositivi di comando, le sicurezze e i sistemi di bilanciamento.
Il sistema di bilanciamento è a contrappesi modulari che assicura standard di esercizio e di sicurezza elevati. I settori flessibili del telo sono modulari e intercambiabili e sostituibili con rapidità in caso di rottura. Le porte Sector sono dotate di un dispositivo opzionale antipanico che permette la riapertura del telo anche in mancanza di energia elettrica agendo sui contrappesi.
Inoltre la costa di sicurezza in alluminio anodizzato è ad inversione immediata con battuta in gomma e anticrash system che preserva il telo dai danneggiamenti in caso di urto accidentale.

Il terminal dell’Aeroporto di Bologna è il terzo hub DHL, dopo Ciampino e Bergamo, che ha visto l’intervento da parte di Ditec Team, che conferma, con questa nuova realizzazione, non solo di essere un fornitore professionale ed affidabile per clienti dalle esigenze di alto profilo, ma una notevole capacità di coordinamento che ha consentito una rapidità ed esemplare esecuzione dell’incarico, elogiata, oltre che dal committente, anche dai responsabili della società aeroportuale di Bologna (Aeroporto Guglielmo Marconi).
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12/05/2008 - <![CDATA[BMW Mariani Motors di Monza, sceglie per la propria sede, gli ingressi automatici DITEC. Una delle più importanti concessionarie BMW in Italia è completamente automatizzata con le porte scorrevoli ed i sezionali Ditec]]> La sua sede si sviluppa su una superficie di ben 16.000 metri quadrati disposti su tre piani.
In questa grandiosa struttura, che ospita show-room, officina, carrozzeria, uffici, magazzini ed un reparto vendita di auto nuove ed usate, le porte d’accesso e transito ai vari reparti e locali sono ovviamente innumerevoli e diverse tra loro per funzionalità, dimensioni, tipologia.
Quale azienda, se non Ditec, poteva avere la commessa per la completa automazione di tutti gli ingressi della Concessionaria? E difatti così è stato, attraverso la consociata Ditec Team Nord Ovest, con sede a Bergamo, che ha in carico i più grandi clienti commerciali ed industriali della Lombardia.
Ditec Team ha curato il rapporto commerciale e tecnico con Mariani Motors ed ha completamente automatizzato l’intera sede delle concessionaria, “esternalizzando”, se così si può dire, un proprio “esclusivo” show-room in questa importante e prestigiosa concessionaria.
Sono state installate infatti, in numero cospicuo, porte ed automazioni che rappresentano il top dei prodotti Ditec per tutti quei segmenti di prodotto che maggiormente trovano applicazione in una realtà come quella di una grande concessionaria automobilistica: dai sezionali industriali (oltre 10 portoni sia chiusi sia finestrati, quali gli elegantissimi Gold Alu) alle porte veloci automatiche ad avvolgimento e ad impacchettamento (cinque porte rapide automatiche Sector e due Traffic).
Porte tagliafuoco, serrande di chiusura e, per aprire in bellezza alla show room, porte scorrevoli automatiche BIS, con eleganti ante in cristallo.

Il meglio per il meglio … si può dire grazie a questa ennesima referenza di qualità per Ditec!
Il meglio dei prodotti Ditec in mostra ed in funzione, per una delle sedi più rappresentative in Italia di uno più prestigiosi brand europei di autovetture.]]>
07/05/2008 - <![CDATA[Porte scorrevoli Ditec, enogastronomiche. Agriturismo Molino Santa Marta, a Robecco sul Naviglio, località Casterno (MI), nel Parco del Ticino]]> Quello che sino all’anno scorso era solo una vecchia cascina, oggi, grazie all’amore per la campagna dei proprietari ed alla sapiente abilità degli architetti, si è trasformato in un ambiente delizioso dove poter gustare non solo piatti veramente unici, ma anche aspetti ed immagini agresti senza paragone.

L’opera di ristrutturazione è stata curata sin nei minimi dettagli, conservando le caratteristiche forme rurali tipiche della campagna lombarda ed esaltandole con la conservazione e l’inserimento architettonico di vecchi strumenti agricoli.

La perla dell’intero complesso è sicuramente il vecchio mulino ad acqua situato nella sala da pranzo. Ancora perfettamente funzionante, si presenta con il pavimento in Medone Lombardo che, in abbinamento alla struttura portante con pilastri in mattoni ed il soffitto con travoni a vista, crea un effetto scenografico molto piacevole ed accogliente.
All’esterno, sotto il porticato, scorre un piccolo canale controllato da una chiusa che, quando viene aperta, devia l’acqua sulle pale avviandone il funzionamento.
La due sale da pranzo sono arredate con sobria eleganza, senza sfarzo.
Mentre quella al piano terra gode dell’atmosfera magica del mulino, quella al piano superiore è altrettanto speciale. Le ampie vetrate offrono, infatti, un’ampia vista panoramica della verde vallata del Parco del Ticino.
Nelle altre pertinenze dell’edificio principale trovano posto anche un limitato numero di camere per un idilliaco soggiorno Bed & Breakfast.

Lo chef che gestisce la cucina, utilizza solo cibi genuini di provenienza dalla propria azienda agricola. Le ricette classiche, le carni del proprio allevamento ed i dolci, vengono proposti con creatività e fantasia.

L’intero edificio richiama le tradizioni del passato ma non disdegna il comfort della domotica. In particolare, per ciò che riguarda Ditec, segnaliamo che proprio nell’edificio principale, nel vestibolo che porta al mulino e nel passaggio dalla sala da pranzo alle moderne cucine, sono state collocate due automazioni Ditec Bis che s’integrano perfettamente nel contesto architettonico, senza alterazioni estetiche.
L’installazione è stata curata dalla filiale Ditec Distribuzione Lombardia e dal Ditec Expert di zona, 2A Elettrica, di Cassinetta di Lugagnano, che, grazie alla sue esperienza e serietà ha preso cura anche della demotica.

Anche in questo caso, la porta scorrevole Ditec arricchisce e porta confort in un ambiente gradevole, veramente piacevole e raffinato, particolarmente adatto per trascorrere un evento speciale.]]>
25/04/2008 - <![CDATA[Porte automatiche Ditec al Salone dell’Auto di Ginevra 2008. Ditec ha automatizzato le ruote della mitica Fiat 500!]]>
La Big 500 o Cinquecentone, è una sorprendente riproduzione in scala 7:1 della nuova 500, realizzata in vetroresina dal Centro Stile Fiat e curata fedelmente in ogni suo dettaglio sia esterno che interno.
Il modello gigante è stato esposto con successo negli ultimi saloni automobilistici internazionali e anche a Ginevra ha attratto i visitatori disposti a fare lunghe file per ammirare l’incredibile scenografia sviluppata al suo interno, dove trovano posto sedili, volante, cruscotto, tutti grandi 7 volte l’originale, oltre ad un bar ed un ascensore per spostare i visitatori al secondo piano, dove si possono ammirare filmati emozionali.

Dal Salone di Ginevra Fiat ha però voluto un’evoluzione di classe: per accedere all’interno della Big 500 questa volta le ruote sono diventate le inusuali porte d’ingresso alla struttura.
Eleganti ante in cristallo sono gestite dall’automazione per porte scorrevoli rettilinee DITEC Bis, scelta per assicurare e garantire un’apertura agevole e veloce che supportasse senza problemi non solo le frequentissime aperture e chiusure, ma anche i ripetuti montaggi e movimentazioni che una struttura mobile come questa richiede.
L’automazione per porte scorrevoli Ditec BIS, certificata secondo le restrittive norme TUV, è tecnologicamente all’avanguardia ed è particolarmente indicata in condizioni di uso molto intenso. Oltre a poter essere comodamente controllata tramite un sistema di monitoraggio a distanza DMCS (Door Monitoring & Controlling System) per la gestione di accessi multipli, può essere dotata di numerosi dispositivi (antischiacciamento, rilevamento ostacoli, regolazione velocità chiusura e apertura, ecc.) che rendono il suo utilizzo particolarmente affidabile e sicuro soprattutto in caso di grande affluenza di pubblico. Inoltre le automazioni BIS sono silenziose, esteticamente pregevoli e possono essere installate in numerose situazioni di esercizio.

Una prova d’affidabilità e d’efficienza logistica alla quale Ditec ha risposto ancora una volta brillantemente con la grande flessibilità e modularità delle proprie porte automatiche, che consentono un’installazione a regola d’arte e sempre efficace nelle condizioni d’utilizzo e movimentazione più intense e difficili.
Si sono rivelati vincenti anche il lavoro di squadra svolto tra Ditec Team Italia, che ha seguito l’importante cliente nelle fasi di pre-montaggio dell’intera struttura a Torino, e la capacità tecnica dell’installatore Ditec di Ginevra, il signor Jean Julien Bock, che, con estrema disponibilità e rapidità, si è dimostrato all’altezza delle richieste del prestigioso committente, risolvendo nel montaggio finale, in fiera, le difficili problematiche logistiche.

Anche questa volta, quindi, la “sfida” è stata vinta, con l’orgoglio per Ditec di essere abbinato ad un altro grande marchio della storia delle quattro e due ruote!]]>
24/04/2008 - <![CDATA[Ditec Expert, il valore della competenza. Gli specialisti dei cancelli automatici e delle porte scorrevoli crescono anche in Europa]]> La gente si sente meno fiduciosa, individui e collettività hanno bisogno di sicurezze e di solidità.

Che c’entra tutto questo col nostro lavoro? C’entra, c’entra eccome…
L’esperienza, la competenza tornano ovunque – e giustamente! – a rivestire un ruolo di primo piano fra i valori da perseguire.
L’esperienza professionale è appunto il plus indiscusso dei DITEC Expert.

Quando un cliente ha bisogno di una porta automatica, di un portone o di un cancello automatico, si prepara ad un investimento e pretende qualità: nel contenuto tecnologico dei serramenti, nell’ampiezza della gamma che permette la perfetta integrazione nell’infrastruttura architettonica, nella garanzia delle certificazioni, senza dubbio. Ma anche nella provata affidabilità dell’installatore, nella sua capacità d’offrire consulenza, nella sollecitudine del servizio assistenza, nella scrupolosa manutenzione dell’ingresso automatico impiantato e nel suo adeguamento ad eventuali nuove normative.

DITEC Expert: già dal nome, emerge la sicurezza della garanzia totale.

Perché nel circuito DITEC si concentrano le professionalità d’installatori, serramentisti ed automatisti già ben presenti sulla propria area d’attività, che in virtù dell’esclusiva territoriale possono proporre alla clientela la qualità degli ingressi DITEC.

Perché DITEC è al fianco d’ogni suo Expert con l’affiancamento, la consulenza, gli incontri professionali dove il confronto esalta la capacità e lo scambio d’informazioni internazionali alimentano le conoscenze.

Ditec ha prodotto materiali di comunicazione e articoli di merchandising specifici per il canale. Abbigliamento da lavoro DITEC/DUCATI, insegne interna ed esterna per gli show room, adesivi per la personalizzazione di vetrine, auto e furgoni. Sono stati effettuati ingenti investimenti nel design e nello sviluppo tecnico dei prodotti.

Gli Expert, capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale, rappresentano la punta di diamante della tecnologia, dell’affidabilità e della competenza DITEC; cui sono uniti nel perseguire uno stesso, ambizioso obiettivo: rappresentare un punto di riferimento insostituibile, una garanzia di soddisfazione per la clientela.

Inoltre Ditec si preoccupa di fornire assistenza tecnica telefonica, di rendere il più possibile aggiornata, disponibile e scaricabile dal web la documentazione tecnica, di far condividere le esperienze interessanti dei singoli partner, di mettere a disposizione competenze e strumenti per il marketing territoriale.

I numeri parlano chiaro: dai 74 affiliati in Italia nel 2001, ad oggi ce ne sono oltre 600, e non solo in Italia, dove peraltro sono più numerosi e capillarmente diffusi, ma anche all’estero.

Il progetto Ditec Expert si è affermato, infatti, pur con differenti sviluppi collegati alle diverse realtà locali ed imprenditoriali, anche in altri Paesi europei.
Ed è un progetto destinato a crescere ulteriormente!

Un sincero grazie ai nostri partner per il loro impegno e la condivisione degli obiettivi comuni.]]>
11/04/2008 - <![CDATA[Cancelli automatici, porte scorrevoli e porte sezionali Ditec. Tornano in TV alla grande con il mitico Gerry Scotti su Canale 5]]>
Lunedì 21 Aprile inizia il nuovo spettacolo Fifty Fifty, in onda su Canale 5, condotto dal grande Gerry Scotti e Ditec sarà presente con i suoi ingressi automatici.

Il nuovo programma, un format già collaudato in tante altre nazioni, prende avvio con un grande interesse anche in Italia e parte con la conduzione di uno dei più bravi e credibili presentatori.

Essere promozionati nel corso di un programma da parte di Gerry Scotti, significa acquisire una notorietà ed una credibilità senza pari.
Insieme con Fiorello e Mike Buongiorno, Gerry Scotti è senza ombra di dubbio il massimo con cui si possa essere accompagnati sul piccolo schermo.

Essere i primi nell’avvio del programma, significa essere percepiti come leader ed innovatori oltre che avere l’attenzione di tutti nel punto di massima attenzione ed interesse, sia per la novità del programma, sia per la fascia di più alto ascolto.

Essere con Gerry Scotti non è da tutti.
Se pensate alle aziende pubblicizzate nei suoi programmi, noterete solo nomi di multinazionali con business infinitamente più grandi di Ditec. Il fatto di aver accolto la nostra società in questo club esclusivo, ci riempie di orgoglio e dimostra la forte valenza del brand Ditec e la seria considerazione che gode nel mondo economico.

Gerry Scotti presenterà Ditec ed i nostri ingressi automatici dal 21 al 24 Aprile per ben 4 puntate.
Su Canale 5, nel pre serale, dalle 18,50 circa sino alle 20, prima del notiziario.

Ditec, Canale 5 e Gerry Scotti …. I più forti s’incontrano. E’ automatico!]]>
10/04/2008 - <![CDATA[Le porte scorrevoli e le porte sezionali Ditec scendono in campo. Ditec Team diventa sponsor Gold di AC Monza Brianza 1912]]>Ditec Team sarà, a partire dalla prossima stagione calcistica 2008/2009, Sponsor Gold dell’AC Monza Brianza 1912, lo storico club bianco-rosso che da quasi un secolo anima la passione calcistica dei cittadini della futura provincia lombarda.
Una passione sportiva che anche Ditec condivide e che ha motivato la scelta dell’azienda europea, leader nel settore delle porte scorrevoli, ad entrare nel novero degli altri partner aziendali del team bianco-rosso.
Lo scudetto biancorosso del Monza Brianza Calcio affiancherà quindi, in un ideale palmares di passione sportiva, lo scudetto rossonero del team Ducati Corse, di cui Ditec è sponsor fedele, e orgoglioso, da più di quattro vittoriose stagioni. 

Per il comunicato integrale fare riferimento al sito web DITEC TEAM.]]>
08/04/2008 - <![CDATA[Porte scorrevoli automatiche Ditec nel più grande centro commerciale del Sud-Est Europa]]>centro commerciale Iulius Mall di Cluj-Napoca, in Romania, con una superficie di 150.000 metri quadrati, è sicuramente il più esteso del sud-est Europa.
Al suo interno si trovano un ipermercato Auchan, centoquaranta negozi, trenta fra bar e ristoranti, due banche, un ufficio postale, un cinema multiplex con 10 sale ed un centro fitness con piscina.

Per movimentare tutti gli ingressi pedonali del nuovissimo centro commerciale rumeno, sono state commissionate a DITEC ben 40 porte scorrevoli pedonali automatiche rettilinee, complete di serramento, provviste di automazione Bis, testate per oltre 3.000.000 di cicli ed equipaggiate con serramenti in alluminio PAM 30, molto richiesti in Europa per la loro facilità d’installazione, per la possibilità di montare vetri di sicurezza e per la non trascurabile integrazione estetica che rende possibile l’inserimento di più ampie superfici vetrate.
Il sistema di serramenti in alluminio per porte ad un anta, due ante o telescopiche PAM 30 si presenta con un’intelaiatura robusta nonostante le sezioni a vista contenute che, grazie alla semplicità e l’eleganza con cui sono state progettate, s’inseriscono perfettamente in qualsiasi contesto architettonico.

L’elevata flessibilità e la resistenza dell’automazione per porte scorrevoli, modello Bis, consentono perfettamente di soddisfare e sostenere servizi di lavoro molto intenso, come nel caso delle ripetute ed innumerevoli aperture proprie degli esercizi inseriti in un centro commerciale, offrendo tutte le più recenti innovazioni nel campo delle porte automatiche, grazie alla concreta affidabilità ed ai suoi componenti elettromeccanici di ultima generazione.
Bis può essere inoltre equipaggiata con sistemi di sicurezza antipanico omologati TUV (come dispositivi per sfondamento delle ante e dei laterali fissi; motorizzazione ridondante), ed in particolare è predisposta per controllare molteplici porte da parte di un unico sistema di monitoraggio, il sistema DMCS, che ha decretato, ancora una volta, il successo di quest’automazione. Come tutte le automazioni DITEC, anche Bis è certificata TUV, secondo le più severe norme di garanzia europee (EN) ad ulteriore testimonianza della qualità e della validità dei suoi prodotti.

Per la loro estrema affidabilità e la loro perfetta integrazione edilizia le porte scorrevoli automatiche Ditec sono state già scelte da numerose insegne della GDO e GDS come Castorama Leroy Merlin, Brico, Auchan, Il Gigante, Obi ed Ipercoop.

La fornitura delle 40 porte scorrevoli BIS Ditec presso il più grande centro commerciale rumeno, grazie anche al fondamentale intervento di Aluterm, da oltre 10 anni partner locale di DITEC, è un’ulteriore testimonianza di fiducia sia per il marchio DITEC, ormai leader europeo riconosciuto nel mondo delle automazioni degli ingressi, sia delle capacità dei tecnici della propria rete distributiva e di assistenza.]]>
08/04/2008 - <![CDATA[Porte sezionali Ditec nel nuovo centro logistico di Montichiari (BS)]]>L’affidabilità delle porte sezionali DITEC e la capacità di operare una pronta ed efficace assistenza locale, hanno reso possibile l’acquisizione di un’importante commessa nel nuovo centro logistico realizzato a Montichiari, per una società del gruppo DHL.

Sono più di 50 punti di carico completi con porte sezionali modello Lisbon e rampe di carico, installate da DITEC Team.

DITEC Team è la società del gruppo DITEC, nata con l’obiettivo di affrontare con successo le grandi commesse, i clienti istituzionali e di portata internazionale.

La commessa di Montichiari è solo l’ultima di una serie di importanti risultati commerciali sviluppati nel corso dell’anno trascorso nell’ambito della logistica, del settore alberghiero e della distribuzione organizzata.

DITEC Team è in grado di offrire servizi unici e qualificati, nonché la più vasta gamma di chiusure industriali, dalle porte rapide, ai sezionali ai tunnel (come nelle foto) che nessun altro competitor nel settore sino ad oggi ha saputo offrire su scala nazionale.

I plus più importanti sono:

Unicità d’accounting e di fatturazione

Offerta di una gamma amplissima d’Ingressi Automatici adatti ad installazioni residenziali, commerciali ed industriali, tale da soddisfare le esigenze più diverse dei clienti ed assolutamente senza confronti sul mercato

Un circuito di filiali situate sul territorio in grado di gestire la commessa locale garantendo l’installazione e la successiva manutenzione con interventi rapidi ed efficaci.

Omogeneità del livello qualitativo anche per le commesse di ampia dispersione geografica.

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07/04/2008 - <![CDATA[Porte rapide Ditec nel nuovo supermercato Coop di Varese. Ideali per vani di passaggio molto stretti. Pratiche, solide e sicure con, in più, un’installazione facile e veloce]]>porte rapide a battente, modello Flap, installate da DITEC nel nuovo supermercato Coop di Varese, inaugurato recentemente.

Varese è una splendida città immersa nel verde delle Prealpi ma edificare grandi superfici, come richiesto dalle strutture della GD e GDO, sui pendii collinari, non è impresa economica. Contano anche i centimetri ed ogni spazio deve essere ben sfruttato.

Per questo motivo ci si è trovati di fronte alla necessità di ridurre al minimo i corridoi di comunicazione tra i magazzini di stoccaggio delle merci e la superficie di vendita.

La soluzione per chiudere efficacemente i vani passaggio, è stata trovata grazie alle porte rapide a battente Ditec Flap.

Pratiche ed economiche, sono porte a battente automatiche ad ante flessibili trasperenti.
Una coppia di pistoni automatici aziona l’apertura monodirezionale a seguito di rilevamento con radar, con successiva chiusura automatica temporizzata.

Nelle immagini, si nota come un’ottima progettazione degli spazi e delle masse espositive, integra perfettamente la praticità delle chiusure Ditec, ben armonizzate in un gradevole caleidoscopio di colori.]]>
03/04/2008 - <![CDATA[Cancelli automatici, cosa è importante sapere per la sicurezza di chi li usa]]>Apri e chiudi i tuoi cancelli automatici in sicurezza con DITEC.

La comunità Europea, ha sottoscritto una serie di norme che regolano il settore dei cancelli automatici e delle porte scorrevoli.
Per ogni nuova installazione, oppure in caso di adeguamento di impianti già esistenti, è richiesto il rilascio all’utente di una dichiarazione di conformità.

Scopriamo insieme, le informazioni più importanti:

1 - Cos’è la marcatura CE?
E’ l’attestazione della conformità del prodotto alle Direttive Della Comunità Europea applicabili, fatta dal produttore. Non è da considerare un marchio di qualità.
Tale marcatura è obbligatoria nei paesi della comunità europea.

2 - Ci sono Direttive della Comunità Europea applicabili al mondo degli ingressi Automatici?
Le direttive applicabili a porte e cancelli motorizzati complete sono:
Direttiva Macchine (98/37 CEE)
Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE)

Le direttive applicabili a singoli componenti, in base alle diverse tipologie, sono:
Direttiva Compatibilità Elettromagnetica (89/336/CEE)
Direttiva Bassa Tensione (73/23/CEE)
Direttiva R&TTE (1999/5/CE, riguardante le apparecchiature radio)

3 - Chi è il responsabile dell’apposizione della marcatura CE?
Il produttore, l’importatore o comunque chi immette il prodotto sul mercato europeo.
Nb il prodotto “ingresso automatico” è da considerarsi tale nella sua completezza (serramento più automazione) quindi chi realizza un ingresso automatico assemblando componenti di diversi produttori (serramento + automazione) generalmente diventa a sua volta il produttore.

4 - Dove si trova la marcatura CE?
La marcatura CE deve essere apposta in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile

5 - Il rivenditore e/o installatore è responsabile della mancanza della marcatura CE sui prodotti che acquista e/o vende?
Sì, il rivenditore e/o installatore prima di acquistare un prodotto deve accertarsi che ci sia la marcatura CE. In caso contrario la legislazione nazionale prevede specifiche sanzioni.

6 - E’ obbligatorio consegnare una copia della Dichiarazione CE di Conformità del prodotto ingresso automatico al proprietario?
Si! La dichiarazione va conservata a cura del produttore ed una copia deve essere consegnata al proprietario.

7 - La manutenzione è obbligatoria? Chi è responsabile della mancata manutenzione?
La manutenzione del prodotto ingresso automatico deve essere eseguita secondo quanto previsto dal costruttore nel relativo piano di manutenzione, La manutenzione è a carico del proprietario che diviene responsabile di incidenti e danni per cattiva o mancata manutenzione.


DITEC LANCIA LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE GARANZIA DI SICUREZZA E RIBADISCE LA CERTIFICAZIONE DI TUTTI I SUOI PRODOTTI

In materia di sicurezza le automazioni Ditec ottemperano da tempo tutte le normative europee EN secondo le varie direttive comunitarie (macchine 98/37/CE; prodotti da costruzione 89/106/CE; compatibilità elettromagnetica 89/336 CE) contemplate per le varie tipologie di prodotto e di componenti e che consentono di apporre la marcatura CE nel rispetto dei requisiti essenziali contenuti nelle direttive medesime.

Questa importante garanzia di sicurezza, di fondamentale importanza sia per gli installatori sia per l’utente finale, è oggi dichiarata in modo forte e trasparente, da Ditec, attraverso una serie di attività di comunicazione, tra cui il marchio distintivo “Ditec Warranty” che viene applicato su tutte le automazioni Ditec per cancelli, garage, barriere, porte flessibili industriali e porte sezionali.

Come abbiamo visto, oltre alle certificazioni del prodotto è di fondamentale importanza anche un’installazione non solo a regola d’arte, ma opportunamente completata e corredata da tutte le documentazioni richieste dalle normative Europee, che in parte devono essere rilasciate obbligatoriamente dagli installatori professionisti all’utente finale ed in parte adeguatamente conservate.

Un ruolo prioritario nel trasferire queste informazioni e agevolare in particolare il lavoro del professionista installatore è stato delegato al sito che, oltre ad avere rinnovato completamente la propria architettura, aggiornato le sezioni riferite alle categorie di prodotti completandole di tutte le informazioni tecniche e commerciali di interesse e consentendo al tempo stesso una sua migliore usabilità, contempla un’area dedicata alle normative la cui realizzazione e impostazione è ad oggi unica nel settore delle automazioni per ingressi, cancelli, porte sezionali e industriali sia per completezza che per chiarezza di informazioni.

In questa area si possono infatti leggere e scaricare non solo tutte le certificazioni ottenute dai prodotti Ditec, caso per caso, ma soprattutto è previsto il download sia delle dichiarazioni di conformità sia di tutte le documentazioni che corredano il profilo di ogni singolo prodotto installato (risultati di test, enti o società certificatori, analisi del rischi Unac, piano di manutenzione, fascicoli tecnici, ecc.) nonché di modelli pre-compilati che facilitano la redazione dei documenti di conformità ad uso dei meno esperti; il tutto in modo semplice ed intuitivo.

Qualsiasi utente del sito potrà quindi aprire, in base alle diverse direttive e certificazioni di prodotto normate a livello europeo e per ciascuna tipologia di automazione, delle tabelle riassuntive, elencate per ciascun codice prodotto, che a loro volta consentono di accedere a documenti scaricabili a seconda delle specifiche esigenze.

Con questa innovativa funzionalità presente sul sito Ditec si propone, con estrema chiarezza e assoluta trasparenza di aiutare il professionista in ogni singola installazione e di offrire all’utente finale la garanzia e la sicurezza di prodotti testati e certificati.

I documenti possono essere liberamente visionati e scaricati dal sito dall’area NORMATIVE appositamente predisposta.

In estrema sintesi, grazie alla trasparenza di DITEC, si possono avere:

Per l’installatore
Sicurezza di prodotti certificati
Sicurezza di installazioni a regola d’arte
Sicurezza di poter disporre una guida aggiornata per il rilascio dei certificati e dei documenti appropriati

Per l’utente finale
Sicurezza di poter disporre di installazioni a norma e di prodotti certificati.

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01/04/2008 - <![CDATA[Cancelli automatici, porte rapide industriali, porte scorrevoli e porte sezionali sempre in forma! Con la manutenzione programmata DITEC]]> Con i cancelli automatici, le chiusure industriali e le porte scorrevoli non si scherza!
E’ meglio pensarci prima, per averle sempre in perfetta efficienza

Vi presentiamo 3 buoni motivi per scegliere la manutenzione programmata Ditec

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE
Vale per i denti, la dieta, la vista, il fumo.

LA PREVIDENZA È UN INVESTIMENTO IN SICUREZZA
È vero per la previdenza pensionistica, l’assicurazione sull’attività lavorativa.

LA BUONA MANUTENZIONE CONVIENE ECONOMICAMENTE
Ne siamo convinti per l’auto, la moto, lo scooter.

PENSARCI PRIMA È LA SCELTA GIUSTA, SOTTO OGNI PROFILO
ANCHE PER I CANCELLI AUTOMATICI, LE PORTE SCORREVOLI, LE PORTE RAPIDE INDUSTRIALI E LE PORTE SEZIONALI? CERTO CHE SÌ.

IL MANTENIMENTO DELL'EFFICIENZA EVITA GUAI
Se un ingresso automatico si blocca con la porta aperta, o chiusa, si hanno problemi e fastidi.

IL CONTROLLO È PREVISTO PER LEGGE
Diverse leggi dello Stato* affermano che le strutture e i servizi accessori destinati a luoghi di lavoro e di produzione devono essere mantenuti in buono stato.
Le protezioni antincendio e le vie d’uscita vanno sottoposte a controlli periodici.
La mancata manutenzione può portare a sanzioni, ingiunzioni per danni e risarcimenti.

* DPR n° 547 del ‘55, DLT n° 626 del ‘94, DPR n° 459 del ‘96, DPR n° 37 del ‘98, DM n°64 del ‘98, Direttiva CPD 89/106/CEE e Direttiva Macchine 98/37/CEE.

LA MANUTENZIONE PROGRAMMATA È RAPIDA E CONVENIENTE
Il contratto di manutenzione programmata Ditec Team è la scelta vincente: 

  • accurati interventi di manutenzione effettuati ad intervalli regolari, controllo del buon funzionamento e delle condizioni delle parti soggette ad usura;
  • sollecito avviso in caso d’aggiornamento tecnologico delle installazioni, o di aggiornamenti alla normativa vigente; 
  • in caso d’urgenza, i tecnici specializzati Ditec Team danno priorità ai clienti con contratto di manutenzione; in ogni caso, l’assistenza è assicurata con la massima urgenza; 
  • agevolazioni economiche per ogni intervento: sconto sui ricambi originali Ditec e sulla manodopera. 
  • sono contratti specifici per le porte rapide, le porte scorrevoli, le porte sezionali ed i cancelli automatici.

Stipulare al più presto un contratto di manutenzione programmata Ditec team è conveniente.  

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27/03/2008 - <![CDATA[Porte scorrevoli e porte rapide per la grande distribuzione. DITEC, grande protagonista dell’automazione nella distribuzione moderna]]> Le porte scorrevoli automatiche sono una presenza talmente abituale e scontata nella grande distribuzione che quasi non ci facciamo più caso, tanto più quando le porte si aprono in modo silenzioso, rapido ed efficiente.
La loro presenza ormai capillare nei punti di vendita è il frutto di un lavoro di anni di affinamento delle tecnologie, che hanno consentito di rendere automatiche le porte fino ad allora aperte e chiuse solo manualmente e di poterlo fare con sempre maggiore praticità, sicurezza ed affidabilità.
DITEC è sicuramente uno dei marchi leader nel settore delle automazioni per ingressi, che ha contribuito a sviluppare ed espandere l'automazione delle porte scorrevoli e delle chiusure veloci nelle imprese commerciali e che, oggi, annovera innumerevoli referenze e realizzazioni sia in Italia sia all’estero.
Quasi tutte le grandi insegne della GDO e GDS hanno scelto Ditec per rendere più agevoli non solo gli ingressi ai propri negozi, ma anche le porte rapide per le chiusure industriali negli ambiti più “nascosti” del punto vendita: dal magazzino ai locali della distribuzione e movimentazione delle merci, che richiedono naturalmente la necessità di transiti rapidi, senza impacci ed in estrema sicurezza.
Quindi non solo porte scorrevoli automatiche, a due o più ante con variabili dimensionali e di servizio, ma anche porte rapide e veloci di tipo industriale, ad avvolgimento o impacchettamento, con settori modulari intercambiabili per le più diverse esigenze di utilizzo.

Tra le insegne che hanno utilizzato recentemente le automazioni Ditec citiamo Auchan, Coop ed Ipercoop, Castorama, Leroy Merlin, Obi Center, Il Gigante, Bennet, Lidl, Il Pellicano, Chicco Artsana e tante altre realtà commerciali, supermercati, farmacie, profumerie, negozi d’abbigliamento, e così via che hanno scelto il marchio Ditec per rendere più agevole il transito della propria clientela e rispondere alle esigenze di un servizio sempre più automatizzato e innovativo.

Ipercoop Luino
Porte rapide ad avvolgimento Sector per magazzino 






Iper Eurotorri Parma
Porte scorrevoli ingresso e porte scorrevoli Bricocenter






Leroy Merlin
Porte rapide per magazzino 




Cantine sociali vitivinicole Rotari - Mezzocorona (TN)
Porta scorrevole Bis con anta in cristallo




Supermercato Il Pellicano - Grumello (BG)
Porte scorrevoli all'ingresso 

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20/03/2008 - <![CDATA[DITEC a EDIL 2008, la Fiera Edile di Bergamo]]>Edil 2008 di Bergamo dal 3 al 6 aprile 2008 allo stand 123/125 padiglione B con uno stand di rappresentanza dove sarà allestita la moto Desmo 10 del campione Stoner.

Vi aspettiamo numerosi!!


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03/03/2008 - <![CDATA[Domotica e porte automatiche per disabili. Al nuovo servizio DAT del Centro IRCCS “S.Maria Nascente” della Fondazione Don Gnocchi di Milano, le porte sono automatizzate DITEC]]>DITEC le automazioni delle porte inserite nella nuovissima struttura DAT della Fondazione Don Gnocchi da pochi giorni inaugurata a Milano al cospetto delle massime autorità.

Il servizio DAT (Domotica-Ausili-Terapia Occupazionale) è un innovativa struttura che comprende una casa domotica con dispositivi tecnologicamente all’avanguardia, una mostra permamente di ausili e quattro palestre di terapia occupazionale per il reinserimento domiciliare, lavorativo e scolastico delle persone con disabilità.
La struttura DAT si avvale di specifiche competenze professionali e di sofisticate tecnologie per il raggiungimento della massima autonomia nelle attività di vita quotidiana della persona disabile.


Responsabile del progetto architettonico, degli arredi e della domotica è stato HB Group di Milano, struttura specializzata in Human Basic Design, che ha trovato in DITEC un partner affidabile soprattutto in funzione di progetti come questo che richiedono una attenzione particolare a salvaguardia dei fruitori. La collaborazione tra DITEC e lo studio milanese di progettazione annovera già un progetto realizzato in una struttura con particolari caratteristiche: la realizzazione delle automazioni ingressi dei miniappartementi Moduli AUSing dell’Unità Spinale Bipolare dell’Ospedale Niguarda sempre a Milano, aperti nella primavera dello scorso anno.

Le automazioni DITEC, che avvantaggiano l’apertura e chiusura in sicurezza delle porte interne alla struttura DAT, sono state scelte sia in funzione della tipologia di porta (scorrevole o a battente) sia del tipo di utilizzo.
Le automazioni inserite sono quindi diverse: OLLY C per porte scorrevoli, caratterizzate da un estrema compattezza e facilità di installazione, WEL, robuste automazioni per porte a battente sottoposte ad un utilizzo intenso e operative in uso esterno anche in condizioni atmosferiche sfavorevoli ed infine SPRINT, un automazione di piccole dimensioni ideale per un inserimento su porte interne a battente.

Tutte le tre automazioni presentano delle caratteristiche e delle funzionalità specifiche per l’uso da parete di persone disabili o con problemi motori.
Come ad esempio la funzione Low Energy che consente l’apertura e chiusura automatica a bassa energia e con velocità ridotta o la modalità Push&Go che permette l’attivazione dell’automazione con una leggera spinta manuale, ideale ad esempio per il passaggio di carrozzine.
Sono dotate anche di altri interessanti dispositivi di sicurezza opzionali come il dispositivo antischiacciamento e sensori volumetrici a infrarossi. ]]>
20/02/2008 - <![CDATA[Ditec Expert: genio di affidabilita! Nel nuovo Concept Store Orange Laundry di San Giovanni Lupatoto (VR) avviato un innovativo sistema di controllo in remoto di automazioni ed altre apparecchiature elettroniche]]>DITEC il servizio conta tanto quanto la qualità e l’affidabilità delle proprie automazioni. 
Soprattutto quando si traduce, come spesso accade, in un valore aggiunto rilevante per il cliente che, oltre all’installazione a norma ed all’assistenza, può avvalersi di una consulenza in termini progettuali e di utilizzo. 

Come è avvenuto nel caso del progetto di automazione delle lavanderie ad acqua stiro e non solo della catena Orange a partire dal nuovo concept store inaugurato recentemente a San Giovanni Lupatoto (VR). 
In questo innovativo punto vendita viene proposta una nuova dimensione di lavanderia dove le aree dedicate al lavaggio, all’asciugatura e alla stiratura coabitano con spazi dedicati al relax del cliente che può ingannare l’attesa del tempo dedicato al lavaggio ed asciugatura dei suoi capi (60 minuti per il ciclo completo), in modo piacevole. 
Nel negozio si trovano quindi: un’area dedicata alla lettura, una o più postazioni Internet, una palestra soft attrezzata con giochi per i più piccoli, una postazione Playstation, un punto snack con bevande ed un distributore di farmaci self-service. 

L’ingresso naturalmente porta la firma DITEC che ha installato le porte pedonali automatiche a scorrimento rettilineo modello BIS, realizzate con componenti elettromeccanici di nuova generazione e dotate dell’ innovativo sistema di monitoraggio DMCS (Door Monitoring & Control System) per la gestione evoluta, via telecomando o PC, delle funzioni disponibili e per il controllo degli accessi. Le automazioni BIS sono indicate in condizioni di servizio molto intenso e sono certificate TUV. 

Ma non è tutto. Grazie alla capacità di progettazione del DITEC Expert di zona, Signor Ivan Battistoni, è presente un innovativo sistema di controllo già sperimentato in altri punti della stessa rete in franchising e che sarà automaticamente esteso a tutte le prossime aperture Orange
L’esigenza del committente era, infatti, legata al controllo in remoto delle molteplici apparecchiature elettriche ed elettroniche presenti nel negozio (dalle macchine per il lavaggio ed asciugatura alle postazioni multimediali, dalle videocamere di sorveglianza alle porte automatiche, per regolare l’apertura e la chiusura in modo automatico del punto vendita). 

La formula Orange non prevede, infatti, la presenza fisica di un responsabile di negozio che però può avere l’esigenza di operare controlli a distanza.

A questa esigenza il DITEC Expert Ivan Battistoni ha risposto con la creazione di un software dedicato, in grado di far dialogare e controllare in remoto, via PC o palmare, tutte le apparecchiature elettriche esistenti nel negozio agendo laddove possibile anche sull’eventuale malfunzionamento. 
Questa innovativa soluzione conferma la capacità dei DITEC Expert, il club di installatori specializzati DITEC, di garantire la migliore assistenza al cliente e di saper interpretare e risolvere le esigenze specifiche con assoluta prontezza e genialità.]]>
20/02/2008 - <![CDATA[Alla fiera Veteco di Madrid e Elettricita' Sicura di Padova Ditec presentera' il network dei Ditec Expert]]>VETECO, a Madrid dal 6 al 9 maggio 2008, e ELETTRICITA' SICURA, a Padova dal 17 al 19 aprile 2008,  DITEC presenterà i risultati della crescita del suo progetto DITEC EXPERT!

Sicuramente fra i motivi che hanno contribuito all’affermazione di DITEC come specialista europeo degli ingressi automatici, ricopre un ruolo di rilievo la rete dei DITEC Expert, il network di professionisti installatori che hanno scelto di affiliarsi a DITEC per migliorare ed incrementare la propria attività. 
I numeri parlano chiaro: dai 74 affiliati del 2001, ad un anno dalla partenza ufficiale del progetto, i DITEC Expert ad oggi pienamente operativi sono oltre 600, e non solo in Italia, dove peraltro sono più numerosi e capillarmente diffusi. 
Il progetto DITEC Expert si è affermato, infatti, pur con differenti sviluppi collegati alle diverse realtà locali ed imprenditoriali, anche in diversi altri Paesi europei come in Belgio, Spagna, Inghilterra, Ungheria e Turchia. Ed è un progetto destinato a crescere ulteriormente! I motivi sono presto detti: i vantaggi e le opportunità offerte dall’essere affiliati ad un marchio leader ed affidabile come DITEC sono innumerevoli e possono dare una svolta di successo all’attività imprenditoriale. 

Vediamoli un po’ più da vicino: 

Prodotti per ogni tipologia d’ingresso 
DITEC
offre sicuramente la gamma più ampia ed articolata in Europa di sistemi e prodotti per automatizzare tutti gli ingressi nei settori residenziale, commerciale e industriale. Un’opportunità rilevante per chi desidera quindi ampliare il proprio raggio di azione e proporre a nuovi clienti innovativi sistemi di automazione in tutti i settori applicativi. Con una gamma così ampia di prodotti e di varianti ogni DITEC Expert può veramente offrire ad ogni cliente una soluzione estremamente personalizzata e soprattutto proporre sempre il meglio per ciascuna esigenza. 

Soluzioni già pronte per il futuro 
La qualità dei prodotti e soluzioni DITEC è un ulteriore vantaggio competitivo per i DITEC Expert che possono contare su prodotti affidabili, tecnologicamente all’avanguardia, garantiti sotto il profilo della sicurezza e sviluppati con atte