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28/10/2011 | Le barriere automatiche Qik 80 DITEC danno l’accesso al centro tecnico BNF

NAZIONALE LA BIBLIOTECA, INTERNAZIONALE L’ECCELLENZA DEGLI INGRESSI AUTOMATICI

La Biblioteca Nazionale, per i Francesi, è una via di mezzo fra un’istituzione di prestigio e una questione d’amor patrio; tutto il mondo avrebbe molto da imparare dal loro attaccamento alla cultura del proprio Paese, dall’attenzione per l’archiviazione scrupolosa di documenti e – dunque – delle fonti storiche originali sulle quali si basa la ricerca autentica.

Ogni dottorando che, per la sua tesi, abbia avuto bisogno di consultare degli archivi, sa quant’è importante che questi siano razionalmente organizzati, efficienti e spaziosi, perché la mancanza di spazio è spesso il primo anello debole d’una catena pronta a spezzarsi in più punti per difficoltà di fondo mai risolte: non si ha spazio quando non ci sono fondi disponibili, non si stanziano fondi quando si reputa un investimento poco rilevante, si dà poca rilevanza all’archivistica quando c’è scarso interesse per la cultura in generale…

In Francia, invece, sono giustamente fieri della plurisecolare attenzione agli archivi e alle conservatorie. Tra le numerose trasformazioni causate dalla Rivoluzione del 1789 e dal dominio napoleonico, ci fu infatti il processo di secolarizzazione di monasteri e diocesi; nell'arco di pochi decenni, prima in patria, poi nelle Repubbliche giacobine d'Italia, vi fu un afflusso senza precedenti di documenti - un tempo conservati dai religiosi - verso gli archivi comunali e statali, determinando lo sviluppo della ricerca scientifica applicata allo studio delle carte.
Oggi, la BNF – così la chiamano spesso oltralpe, con la sola sigla – ha quattro sedi nel centro di Parigi, aperte al grande pubblico: l’avveniristico spazio François-Mitterrand in Quai François-Mauriac , con oltre 10 milioni di libri; il Site Richelieu-Louvois per le mappe, le stampe, le carte, le medaglie, le foto e i manoscritti; il vecchio Arsenal in rue Sully, col dipartimento di letteratura, e la Bibliothèque-Musée de l’Opéra, specializzata in musica e danza, con gli archivi dell'Opéra National de Paris.
Una sede pubblica è situata anche ad Avignone: ospita gli archivi personali del cineasta Jean Vilar e quelli del locale Festival del Cinema. Vi sono inoltre due Centri di conservazione cui ha accesso solo un pubblico ristretto di tecnici muniti di speciali permessi; in uno di questi - a Sablé sur Sarthe, cittadina del nord ovest tra le Mans e Rennes - si restaurano documenti fragili; l’altro è il Centre technique de Bussy-Saint-Georges a Marne-la-Vallée, in una struttura condivisa col Centre technique du livre de l'enseignement supérieur.
Il sito serve per restauri con necessità particolari di spazi o materiali specifici (si pensi alle grandi mappe, o ai documenti in pergamena…), come centro di ricerca per la conservazione dei documenti e per l'immagazzinamento degli esemplari supplementari del deposito legale.

La sola descrizione dell’insieme parla d’eccellenza, vero? E d’eccellenza vera si tratta, infatti, sino all’ultimo dettaglio.
Per spalancare le porte alla cultura, ma negare l’ingresso a chi vuol soltanto parcheggiare l’auto di straforo in un piazzale che non gli compete, ad esempio, sapete che barriere hanno voluto alla BNF di Marne-la-Vallée?
Le nuove DITEC Qik 80: dai profili morbidi ed eleganti che si integrano perfettamente all’ambientazione architettonica e dalle prestazioni elevate, assolutamente coerenti col contesto in cui si situano.
Pur di avere il meglio, non hanno fatto una scelta nazionalista: e complimenti ai Francesi!