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06/06/2011 | Stazione Metropolitana EUR Fermi, Roma. Porte automatiche DITEC Valor, accolgono i passeggeri.

Guidare e – soprattutto! – parcheggiare a Roma è davvero stressante; per attraversarla su quattro ruote occorre armarsi di tempo e di pazienza infinita. Due ruote? Meglio, senz’altro: e infatti la capitale pullula di scooter, ciclomotori e motociclette.
Se non si ha fretta, il modo ideale per muoversi è andare a piedi: la città eterna è un piacere per gli occhi, con tutte le sue attrattive in bella mostra che la fanno sembrare un museo a cielo aperto, tanto che ogni passeggiata diventa un’esperienza culturale.

La capitale è però molto estesa, e non tutti sono così sportivi da scegliere di buon grado il trekking urbano di lungo raggio. Ci sono i mezzi di superficie che coprono l’intera città, ma anch’essi restano prigionieri del traffico e spesso non brillano per puntualità; i romani, con quella vena d’ironia apparentemente sorniona ma in realtà caustica (alla Gigi Proietti, tanto per intenderci) sostengono che la sigla ATAC è ufficialmente acronimo di Azienda Tramvie e Autobus del Comune, ma che potrebbe funzionare altrettanto bene come Arrivo Tardi A Casa.

E allora, se si ha la fortuna di dover percorrere un tratto coperto dalla metropolitana, ecco la soluzione! Peccato che ci siano solo due linee, la A e la B, che arrivano giocoforza a servire una parte limitata della città; la linea C è ancora in costruzione. In ritardo, rispetto alle esigenze della cittadinanza? Vero, ma costruire una linea metropolitana è difficile ovunque, figuriamoci qui dove i lavori di scavo finiscono sempre per rivelare reperti archeologici da mettere in salvo, spostare, censire…

Se non può certo competere per estensione con le metropolitane di Londra o di Parigi, il metrò capitolino cerca almeno di rimettersi in forma: ammodernando e potenziando gli impianti delle stazioni, adeguando i sistemi di sicurezza, riqualificando gli ambienti interni, eliminando ove possibile le barriere architettoniche per i portatori di handicap, fornendo indicazioni in inglese per i tanti turisti stranieri. Il punto nodale di questi sforzi è chiaramente la stazione Termini, ove le linee A e B s’incrociano. Ma anche altre stazioni si sono rifatte il maquillage.

Nella foto vediamo ad esempio i lavori in corso all’ingresso della stazione EUR Fermi; siamo sulla linea B, la Rebibbia-Laurentina, tra viale America e piazza della Stazione Enrico Fermi, proprio accanto al lago artificiale creato in occasione dei giochi olimpici del 1960. Di qui passano più di 400 corse al giorno – dalle 5.30 del mattino alle 22.30 la sera nei feriali, sabato e domenica fino all’1 e mezza di notte – una ogni 4 minuti nelle ore di punta, una ogni 6 nei momenti meno congestionati. Le porte automatiche della stazione sono sottoposte a un lavorio massacrante, bisognava per forza scegliere le migliori, le più solide e resistenti, curando al contempo l’aspetto estetico, perché anche l’occhio vuole la sua parte.
Che modello è stato installato, allora? Le DITEC Valor, com’era intuibile: perché coi loro dispositivi antischiacciamento, col rilevamento degli ostacoli, la regolazione della velocità di chiusura e d’apertura e tutte le altre caratteristiche tecniche d’avanguardia si distinguono per affidabilità e sicurezza. Già collaudata in migliaia di situazioni d’utilizzo gravoso, la qualità delle porte pedonali automatiche DITEC Valor è al servizio dei passeggeri della metropolitana romana; complimenti al DITEC Expert Angelo Cino che le ha messe in opera!