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4/27/2011 | CHATEAU DU RIVAU: LA TECNOLOGIA DITEC INCONTRA LA STORIA
Le porte automatiche DITEC aprono l’ingresso del delizioso castello medievale
Certo abbiamo molto da imparare dalla Francia, per quel che riguarda la valorizzazione e la cura dei beni culturali.
Pensiamo ad esempio ai Castelli della Loira: circondati in genere da giardini che spesso sono veri e propri orti botanici, perfettamente restaurati. Gli oltre 300 castelli con le loro mura possenti, i ponti levatoi, i tetti d’ardesia lucente, sembrano gemme incastonate nel verde della valle dove il fiume scorre a volte lento, a volte impetuoso, ma sempre con grande impatto scenografico.
Il Castello di Rivau, ad esempio, è una vera perla: dal punto di vista letterario, va ricordato che Rabelais – il poeta protagonista del Rinascimento francese – lo cita come dono di Gargantua al capitano Tolmère. Dal punto di vista storico, invece, nel 1429 Giovanna d'Arco venne a Rivau per prendere con sé i più bei cavalli del re di Francia.
Ancora oggi si possono visitare le monumentali stalle fortificate, uniche in Francia, famose fin dal Rinascimento per la qualità dei cavalli. Furono costruite da Francois de Beauvau, proprietario del castello, nonché stalliere della corona di Francia sotto Francesco I di Valois.
Ma a Rivau si vanno a visitare soprattutto i 12 giardini, classificati "Jardin Remarquable", ovvero selezionati dal Ministero della Cultura tra i più bei giardini di Francia non solo per le piante rare e le centinaia di diversi tipi di rose, ma anche per la collezione permanente d’arte contemporanea ospitata proprio fra le aiuole.
Il restauro del castello, iniziato nel 1992, ha riportato il complesso monumentale del castello, le stalle reali ed i giardini agli antichi fasti.
Oggi Rivau è monumento nazionale che attira visitatori da tutto il mondo.
Per aprire le porte ai visitatori, un tempo c’erano servitori e gli uscieri; al giorno d’oggi, le porte in legno grezzo e massiccio – in assoluta coerenza con il contesto storico – si spalancano invece automaticamente: merito della tecnologia DITEC.
Sono le automazioni DITEC Valor che in modo perfetto aprono e chiudono gli ingressi al passaggio del pubblico. Da notare che gli automatismi sono stati nascosti anch’essi da una copertura in legno: troppa tecnologia in vista sarebbe stata sconveniente, in un contesto storico come questo.
Non resta che fare i complimenti: quanto a cura dei particolari, nessuno batte i Francesi!



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