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12/9/2010 | Porte rapide ad impacchettamento DITEC nell’Ospedale Civile Maggiore Borgo Trento, a Verona

Porte rapide ad impacchettamento DITEC nel pronto soccorso del nuovo Polo Chirurgico 

Alla presenza di tutte le autorità del Comune, della Provincia di Verona e della Regione Veneto, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Polo Chirurgico della Città di Verona.
I numeri di questo nuovo complesso ospedaliero sono impressionanti.
Oltre 96.000 m² calpestabili. Due piani interrati, un piano tecnico, 6 piani fuori terra con eliporto.
Le strutture edili hanno visto l’utilizzo di 5.500 tonn. di armature in ferro e di 48.000 m³ di cemento armato; sono stati posati 170.000 m² di pareti in cartongesso, 50.000 m² di pavimenti in linuleum o pvc, 63.000 m² di controsoffitti e 6.500 m² di serramenti esterni.
Sono state usate 550 ton. di canalizzazioni per impianto aria, 800 km di cavi elettrici principali, 1.200 km di cavi per impianti luci e speciali, oltre 1.000 apparecchiature elettriche.
Vi trova collocazione uno dei gruppi operatori più vasti d’Europa con 32 sale chirurgiche di cui una dotata di RMN (Risonanza Magnetica Nucleare).
Sono presenti 513 posti letto per degenze ordinarie, 96 per terapie intensive per rianimazione e per il trattamento di pazienti trapiantati, ustionati, cardiochirurgici e neurochirurgichi.
Nel nuovo polo chirurgico lavoreranno 300 medici. 1.000 sanitari e 100 amministrativi.
Sarà inoltre frequentato da diverse centinaia di studenti, medici in formazione specialistica e personale in aggiornamento.
Il costo complessivo di questo nuovo polo chirurgico è di ben 212.543.195 di euro. 
Ma l’imponenza del complesso non è l’unica caratteristica distintiva.
Privacy, comfort, accoglienza orientamento ed ergonomia sono stati i concetti che hanno guidato la progettazione verso un chiaro obiettivo: l’Umanizzazione del luogo.
L’intera struttura è stata progettata a misura d’uomo ed è molto accogliente. Si presenta come un grande albergo grazie all’ampio ingresso con atrio pieno di luce e caratterizzati da ambienti non propriamente ospedalieri come la galleria ed i negozi che rendono il luogo meno specialistico-sanitario e più familiare.
I progettisti lo hanno inteso come luogo di speranza e di attaccamento alla vita; per questo hanno previsto grandi aperture vetrate nelle camere di degenza che mantengono vivo il legame tra il malato e lo spazio esterno, il variare della luce e dei colori naturali. 

Anche DITEC è presente in questa nuova ed importante struttura.
L’ingresso alle ambulanze del pronto soccorso è infatti dotato di due porte rapide ad impacchettamento, modello Traffic, di dimensioni: 8,20 m x 4,20 m di altezza.
L’automatizzazione di un ingresso di queste considerevoli dimensioni è reso possibile dal modello Traffic CM: una porta rapida robusta, infaticabile e sicura.
Unica per affidabilità e sicurezza, grazie al sistema a contrappesi modulari con riapertura semi-automatica rapida è la soluzione ideale non solo per le grandi dimensioni, ma anche in presenza di vento.
L’edificio del pronto soccorso si trova infatti adiacente al corso del fiume Adige, in una zona particolarmente esposta alle raffiche di vento.
Il sistema di bilanciamento a contrappesi ed il sistema Inverter, per la regolazione di velocità, accelerazioni e frenate, garantiscono elevati standard operativi.
Anche in questa opera significativa, DITEC è presente con la sua esperienza ed i suoi prodotti.