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26/02/2010 | Un originale cancello automatico telescopico progettato e montato in provincia di Catania

Quando l’ingegno è al servizio della tecnica

DITEC Entrematic non è solo il nome di un gruppo industriale europeo specializzato in tutte le tipologie di automazioni cancelli e porte (residenziali, industriali e commerciali). E’ anche sinonimo di un gruppo, anche questo molto ampio e affiatato, di veri specialisti degli ingressi automatici e dell’automazione di serramenti.
In anni d’esperienza, raffrontandosi con le più diverse situazioni d’installazione e montaggio, hanno affinato, per così dire, una particolare sensibilità tecnologica che permette di superare con efficacia, grazie anche all’importante flessibilità dei prodotti DITEC, quasi tutti gli intralci di natura strutturale che si possano presentare in fase di progettazione di un serramento automatico.
Il caso che vogliamo raccontarvi oggi si è risolto recentemente e brillantemente in provincia di Catania, grazie alla stretta collaborazione tra il nostro Concessionario locale Sig. Pino Contina della società DI.TEC di Cannizzaro (CT) ed il serramentista/fabbro signor Cardillo della ”Cardillo Alluminio srl” che hanno letteralmente messo all’opera i loro rispettivi ingegni per progettare la movimentazione di un cancello carraio molto particolare, come potete vedere anche nei video.

Il problema
Il committente voleva installare un cancello automatico scorrevole con varco di circa 4,0 metri all’ingresso della sua proprietà ma lo spazio disponibile per la raccolta dell’anta non ne consentiva la movimentazione, in quanto, a ridosso del varco, oltre allo spazio di raccolta disponibile, di soli due metri e 30 cm circa, era già predisposto un cancelletto pedonale fisso.

La soluzione
Per affrontare quest’indubbia problematica che rendeva difficile, se non impossibile, la movimentazione di un cancello standard, il nostro Concessionario ha progettato un cancello telescopico a due ante.
Il serramentista ha poi costruito un prototipo: un modellino manuale del cancello, in scala ridotta, per sperimentare su di esso la possibile soluzione e gli effetti sugli organi di trasmissione del movimento cremagliera e pignone.
Per permettere la trasmissione del movimento sulla prima anta del cancello (quella più esterna) è stata montata in testa una cremagliera con questa solidale e mossa da un pignone.
A sua volta la prima anta trascina la seconda tramite un pignone libero, montato su cuscinetto, il cui asse di rotazione, solidale con essa, girando tra due cremagliere, una fissa ed una solidale con la seconda anta, le consente di trascinarla con sé, reggendola tramite dei rulli montati in testa.
In questo modo la prima anta percorre la prima metà del varco ad una determinata velocità, mentre la seconda anta percorre tutta la larghezza del varco ad una velocità doppia della prima nello stesso spazio di tempo.
E’ stato inoltre progettato un ulteriore ingegnoso accorgimento!
Per rendere accessibile il passaggio di mezzi più alti dell’altezza del cancello stesso, nella trave che regge le due ante è stata inserita una traversa ribaltabile manualmente, per consentire di liberare in qualsiasi momento l’altezza del varco, con grande comodità per il passaggio di furgoni o camioncini.

L’automazione DITEC utilizzata
Per questa particolare installazione è stato utilizzata un’automazione solitamente destinata alla movimentazione di portoni industriali (scorrevoli o portoni sezionali) di grandi dimensioni: l’automazione DOD, con il carter opportunamente modificato.
Si è trattato in questo caso di adattare un’automazione che ha già nella flessibilità il suo punto di forza: infatti, DOD può essere utilizzato in almeno quattro tipologie diverse d’applicazioni e oltretutto, essendo calettato sull’albero di trasmissione o rinviato con pignone a catena, rende superflui altri organi di trasmissione.
Nel caso del cancello telescopico di Catania il pignone di DOD è stato “semplicemente” montato su una movimentazione a cremagliera.

Come diceva una vecchia pubblicità di Carosello: “ Sembra facile!”.
E’ vero .. però solo dopo aver visto tutto funzionare: una volta montato il cancello.

L’ingegno e l’esperienza dei partner DITEC, unitamente alla possibilità di poter disporre di una vasta gamma di prodotti affidabili e flessibili, ha reso possibile questa particolare installazione con grande soddisfazione per il cliente finale.

DITEC ha recentemente compiuto 35 anni d’attività.
Il Sig. Pino Contina è uno dei più esperti nostri concessionari. E’ cresciuto con DITEC sino a portare con orgoglio il nome DITEC anche nella ragione sociale della sua società che, non a caso, ha deciso da tempo di chiamare DI.TEC.
Ringraziamo Pino per la sua fedeltà e ci complimentiamo per questa opera d’ingegno tecnico”.